articoli di psicologia della Dott.ssa Cristina Fumi

risposte dello specialista Cristina Fumi

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Come fare per stare bene?

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Buongiorno Andrews, la fine di una relazione è un memento difficile in cui si avverte e si prova la solitudine; inoltre se sente di una avere una cerchia di amici fidati su cui poter contare risulta ancora più faticoso. Il primo passo da fre, seppur frutto di una scelta più razionale che emotiva, è quella di provare a frequentare ambienti nuovi e diversi, iscrivendosi in palestra per esesmpio, concedendosi così la possibilità di conoscere nuovi amici e allentare la solitudine. Dott.ssa Cristina Fumi Psicologa -pscioterapeuta Milano...

Problema che non mi abbandona da vent'anni

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Buongiorno Candida, ipotizzo che quel giorno a 13 anni Lei possa aver avuto un attacco di ansia o un attacco di panico, sulla cui origine traumatica sarebbe opportuno indagare. Lei inoltre riferisce che a seguito di quell'evento ha perso dei kg e da allora lamenta un certo malessere psicologico legato a quello che ha esperito quel giorno. Utile sarebbe recarsi da uno Psicoterapeuta esperto in EMDR, una tecnica di sensibilizzazione e rielaborazione dei traumi, al fine di individuare cosa realmente Le è accaduto quel giorno ed elaborare delle ipotesi cliniche e operative relative al trauma sottostante, evento traumatico che magari non si riferisce a quel giorno preciso (mamma in cucina) ma ha un'altra origine traumatica. In bocca al lupo! Dott.ssa Cristina Fumi Psicologa - Psicoterapeuta Milano...

Ansia scolastica, adolescenza, depressione

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Buongiorno Fabiana, Un vecchio adagio dice così: "Insieme si può farcela". Siediti al tavolo stasera con i tuoi genitori, dì loro quali sono davvero i sentimenti e le emozioni che provi e suggerisci loro di contattare un terapeuta famigliare al quale rivolgersi tutti e tre (mamma, papà e te) per poter davvero comprendere cosa sta accadendo nella Vostra famiglia. Spesso il malessere di un membro della famiglia si riferisce a un malessere famigliare: solo con una presa di consapevolezza famigliare è possibile aiutare i singoli membri! In bocca al lupo! Dott.ssa Cristina Fumi Psicologa-Psicoterapeuta...

Bassa autostima, difficoltà nello studio e nella crescita personale e professionale

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Buongiorno Floriana, Disattendere le altrui e propri aspettative è un qualcosa di molto doloroso e faticoso, che è motivo di disagio e sofferenza psichica. Evidentemente il peso dei sensi di colpa nei confronti di Sua madre è molto forte così come il senso di delusione che prova nei confronti di sè stessa. Credo che il fatto che abbia comunicato e condiviso con il Suo compagno questa cosa, sia un passo importante di crescita personale e di coppia, al di là di quello che il Suo compagno ha compreso. Fare un bilancio della propria vita è sempre molto pericoloso: si ne esce sempre sconfitti. E allora perchè non guardare il vaso mezzo pieno? Dalle poche righe che scrive la Sua vita oggi è piena di legami affettivi: Sua figlia e il Suo compagno. A 29 anni è madre di una bimba di 11 mesi: ha ancora tempo (consideri che questo periodo sia un periodo di passaggio, una parentesi) per attivarsi e trovare delle strategie utili e efficaci per raggiungere il Suo obiettivo, la laurea. Si dia del tempo e nel frattempo, se lo desidera, si rivolga a uno Psicoterapeuta con quale approfondire le origini di questi sensi di colpa che connotano le Sue relazioni affettive e che Le creano sofferenza. In bocca al lupo! Dott.ssa Cristina Fumi Psicologa-Psicoterapeuta Milano...

Disturbo dipendente o borderline

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Buongiorno Morgana, ne parli direttamente con il Suo psicoterapeuta, affronti dubbi e timori in terapia, essa rappresenta il miglior luogo possibile ove parlare e confrontarsi su queste questioni. A volte non è così importante definire la diagnosi (quali vantaggi ha se la diagnosi è Disturbo Dipendente oppure Disturbo Borderline?), ma è invece molto importante riuscire a trovare un luogo ove poter essere aiutata, verso il quale si ha fiducia e un professionista dal quale essere sostenuta. In bocca al lupo! Dottssa Cristina Fumi Psicologa Psicoterapeuta Milano...

Crollo emotivo

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Cara Doriana, "quando il vaso è pieno, straripa" Pochi elementi fornisce di questo Suo malessere, ma forse davvero vale la pena rivolgersi a uno psicoterapeuta per capirne le origini e provare a fare qualcosa di diverso. In bocca al lupo! Dott.ssa Cristina Fumi Psicologa-Psicoterapeuta Milano...

Non riesco più a guardare le persone negli occhi

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Cara Gessica, credo possa davvero essere molto importante confrontarsi con qualcuno su quanto ti è accaduto. Rivolgiti a uno psicologo-psicoterapeuta di fiducia, ti potrà aiutare a comprendere l'origine traumatica di quanto è accaduto. In bocca al lupo! Dott.ssa Cristina Fumi Psicologa-Psicoterapeuta Milano...

Non riesco a socializzare

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Buongorno Chiara, Le chiedo subito: "Cosa Le è capitato due anni fa per cui ancora oggi non riesce a mettersi in relazione con gli altri senza provare ansia e malessere psichico?" Gli eventi che originano stati ansioni possono essere di natura negativa o anche positiva: sono eventi che destabilizzano il nostro sistema psichico al di la delle nostre e altrui aspettative. Dalle poche righe che ha scritto si può evidentemente ipotizzare un'origine traumantica che ha causato uno stato di tipo ansioso che Le impedisce di vivere serenamente le relazioni con gli altri. Comprendere l'evento traumatico è la strada per provare a trovare delle strategie efficaci e utili per la gestione dell'ansia stessa. Si rivolga a uno psicoteraputa specializzato in EMDR, una tecnica di psicoterapia che aiuta la desensibilizzazione e rielaborazione di eventi traumantici. Auguri! Dott.ssa Cristina Fumi Psicologa-Psicoterapeuta Milano...

Stare bene da soli

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Buongiorno Monica, Leggendo le Sue parole mi viene in mente questo aforisma di H. Jackson "La felicità è una forma di coraggio": il coraggio di accettar sé stessi per quello che si è, di perdonare sè stessi per quello che non si è, di accettare gli altri per quello che sono, di perdonare gli altri per quello che non sono. Potrebbe essere utile rivolgersi a uno psicologo con il quale confrontarsi relativamente alla Sua storia famigliare, ai rapporti con Sua madre e Suo padre per comprendere da dove hanno avuto origine questi pensieri di bassa stima ("Non riesco a stare da sola") e di dipendenza ("Ho bisogno sempre di qualcuno su cui appoggiarmi"). In bocca al lupo! Dott.ssa Cristina Fumi Psicologa-Psicoterapeuta Milano...

Lavoro, vita e ansia continua...

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Buongiorno Giorgio, molte sono le domande che pone, domande importanti e vitali. Nel 2015 ha affrontato molti cambiamenti: il lavoro rispecchia una parte importante e significativa della nostra vita psichica e relazionale. Il lavoro è il luogo simbolico della "costruzione" o "distruzione" della nostra autostima. La frustrazione, l'insoddisfazione minano la stima di noi stessi, tolgono energia vitale. Le suggerirei di affiancare alla cura farmacologica in atto, una psicoterapia, per poter meglio dare senso a ciò che sta vivendo condividendo ansie e paure relative a tutti questi cambiamenti lavorativi che hanno messo comprensibilmente a dura prova il suo equilibrio. In bocca al lupo! Dott.ssa Cristina Fumi Psicologa - Psicoterapeuta Milano...

Mi sento strana e triste

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Cara Salvatrice, la maternità è una esperienza molto complessa: da una parte è fonte di gioia, di soddisfazione personale e famigliare, dall'altra può essere fonte di ansie e di preoccupazioni, di sentimenti ambivalenti che ci possono sorprendere. Nell'immaginario comune ci si attende che l'arrivo di un bambino sia un evento positivo e arricchente; non si contemplano altri sentimenti se non quelli della felicità e della gioia. In realtà il divenire genitore è un evento critico che porta con sè sentimenti e emozioni ambivalenti (non del tutto e sempre positivi e costruttivi) che solo accogliendoli e accettandoli naturalmente con serenità e tranquillità è possibile viverli e anche ridimensionarli! In bocca al lupo! Dott.ssa Cristina Fumi Psicologa Psicoterapeuta Milano...

Ho bisogno di aiuto?

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Buongiorno Aldo, Oggi ha dimostrato coraggio a scrivere questa lettera e in qualche modo anche a chiedere aiuto! Bravo! Tra le righe si legge - un certo grado di insoddisfazione che percepisce nella sua vita lavorativa, - uno stato ansioso che pervade il suo modo di essere e di relazionarsi con il mondo esterno - un atteggiamento di chiusura e di poca fiducia in sè e negli altri. Rivolgersi a uno psicologo potrebbe per Lei rappresentare un'ottima opportunità di presa di consapevolezza di sè, di cura del proprio disagio e di crescita personale. Trovi il coraggio ora di chiedere aiuto a uno specialista fissando un appuntamento con un collega! In bocca al lupo! Dott.ssa Cristina Fumi Psicologa - Psicoterapeuta Milano...

Depressione? Esaurimento? Come comportarsi?

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Cara Daisy, rivolgiti a tuo padre, chiedendogli di attivarsi in quanto ADULTO e compagno di tua madre. Suggerisci a tuo padre di recarsi dal medico di base e di contattare uno specialista (psicoterapeuta, psichiatra) che possa aiutarli. Chiedi a tuo papà di essere tu stessa accompagnata da uno psicoterapeuta. Rivolgiti agli adulti, chiedendo loro di fare gli adulti... In bocca la lupo! Dott.ssa Cristina Fumi Psicologa-Psicoterapeuta Milano...

Dipendenza affettiva

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Buongiorno Chiara, Sarebbe importante che Lei riesca davvero a lavorare con uno psicoterapeuta . Si rivolga a un consultorio pubblico se non le è possibile affrontare una spesa economica di questo tipo in questo momento. In bocca al lupo! Dott.ssa Cristina Fumi Psicologa - Psicoterapeuta Milano...

Ho bisogno di aiuto

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Buongiorno Luana, le nostre energie mentali e fisiche sono limitate; siamo esseri umani e spesso capita che chiediamo troppo al nostro sistema psichico e fisico. Comprensibilmente la malattia di Sua madre e la relativa preoccupazione Le richiede notevoli sforzi oltre che provocarle un immenso dolore. La situazione al lavoro è stata fonte di stress e fatica. Oggi Lei ha nelle mani una bella relazione, una relazione che sa che è un qualcosa di buono per Lei, un progetto per il futuro sul quale desidera investire. Parli apertamente alla sua compagna, della fatica, della preoccupazione, dello stress che ha vissuto in questi ultimi mesi/anni e che ancora sente e avverte. Le comunichi sinceramente le sue difficoltà e i suoi dubbi...ma anche i suoi desideri e bisogni. Pirandello diceva "Nulla è più complicato della sincerità". Io aggiungo però che essa è sempre un prezioso modo di essere e di relazionarsi con l'altro.. Coraggio! Dott.ssa Cristina Fumi Psicologa Psicoterapeuta Milano...

Un terapeuta cosa deve far fare ad un ansioso con attacchi di panico?

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Buongiorno Erika, lo psicoterapeuta è uno psicologo che ha ottenuto un'ulteriore specilizzazione presso un ente di formazione accreditato all'insegnamento della pscoterapia, che come il nome dice, è orientata alla terapia, ossia alla cura. E' probabile che all'interno del contesto pubblico in cui si trova ad operare la collega e in relazione anche la suo convincimento, la cura farmacologica sia nel Suo caso consigliabile. Attenzione però. Erika, se Lei non è convinta di tale proprosta e desidera scoprirne le origini- le cause e trovare delle strategie efficaci di gestione dlel'ansia, provi a rivolgersi a uno psicoterapeuta; molti colleghi psicoterapeuti lavorare anche anche nei servizi pubblici e sono ottimi professionisti. Personalmente nella mia pratica clinica indago innazitutto le origini dell'ansia, i traumi e gli eventi stressanti che hanno originato lo stato ansioso o l'attacco di panico, per poi procedere insieme al paziente a provare a individuare strategie di gestione efficace dlel'ansia stessa. In bocca al lupo! Dott.ssa Cristina Fumi Psicologa-Psicoterapeuta Milano www.studiokaleidos.it...

DESIDERIO

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Cara, si rivolga a uno psicoterapeuta di coppia con il quale intraprendere un cammino di riflessione edi condivisione con Suo marito. Sarebbe importante sia capire le origine "della Sua vita sessuale travagliata" e comprendere il significato del trauma della perdita del nonno avvenuta il giorno prima del Suo matrimonio sia la dinamica relazionale e di coppia che oggi ha con Suo marito. In bocca al lupo! Dott.ssa Cristina Fumi Psicologa-Psicoterapeuta Milano www.studiokaleidos.it...

Aiuto problema di coppia

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Buongiorno Provi a parlare di questi dubbi e perplessità direttamente con il Suo fidanzato: a volte parlare di sè è molto utile per comprendere e valutare quanto l'altro tenga alla relazione e investi sul futuro per decidere insieme l'evoluzione della relazione. Non si concentri sul suo passato: la storia che riferisce è molto drammatica e dolorosa ma riguarda lui e non lei. Se nota della sofferenza e del disagio nei suoi occhi, gli suggerisca di farsi aiutare da un professionista. Non può fare altro! In bocca al lupo! Dott.ssa Cristina Fumi Psicologa Paisoterapeuta Milano www.studiokaleidos.it...

Vivo nel buio più totale

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Caar Imma, Non dici quanti anni hai; se sei maggiorenne rivolgiti a uno psicoterapeuta in qualche struttura pubblica (ASL; CPS; Consultorio famigliare). Chiedi aiuto. Subito. Dott.ssa Cristina Fumi Psicologa Paisoterapeuta Milano www.studiokaleidos.it...

Come mi devo comportare con mia suocera?

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Buongiorno Mely la situazione che descrive è molto complessa e necessita di fare ordine per comprendere i diversi piani su cui eventualmente intervenire: - la distanza fisica aiuta ma non risolve. Lei anni fa scelse di non abitare vicino alla famiglia di Suo marito, convinta di doversi in qualche modo proteggere dalle dinamiche famigliari della madre con il figlio: evidentemente avvertiva del pericolo nella vicinanza fisica dei suoceri e in modo molto saggio chiese a Suo marito di fare una scelta diversa. Suo marito l'appoggiò. Evidentemente i km di distanza non l'hanno aiutata fino in fondo, però, ora non si sente protetta e evverte ancora di essere in pericolo. - alla ricerca di approvazione e affetto Il racconto che fa è costellato di tentativi di ricerca di approvazione e di affetto da parte di Sua suocera e ora di questa donna, compagna di Suo cognato. Le chiedo: "Perchè è alla ricerca di approvazione e di affetto da parte della famgilia di Suo marito?" Si legge tra le righe di una certa gelosia che prova del rapporto tra questa giovane donna e Sua suocera, una gelosia contraddittoria se messa in relazione al racconto in cui Lei discredita il modo di essere e di vivere di Sua suocera e di questa donna (disordine etc) Evidentemente questi bisogni di approvazione e di affetto celano altri suoi bisogni più profondi. - desiderio di una bambino Sembra confondere il Suo desiderio seppur ambivalente (lo è sempre, mi creda) di diventare genitore con il timore di un obbligato e pericoloso avvicinamento da parte di Suo suocera nel caso nasca un nipotino. Potrebbe essere verosimile che la nascita di un bimbi la riavvicini oppure potrebbe essere anche non così. Dunque: Le consiglierei di rivolgersi a uno psicoterapeuta con il quale provare - a comprendere l'origine di questo stato di allerta e di pericolo che avverte nei confronti della famiglia di Suo marito (Le chiedo: "ha rapporti Mely con i Suoi genitori? come sono? sono supportivi e costruttivi? sono lontani o sono vicini? Ha sorelle, o fratelli?), - a approfondire l'origine di questi Suoi bisogni di approvazione e di affetto che sente e che combatte nei confronti di Sua suocera (Le chiedo: "come era la sua mamma? accudente? materna? ha avuto qualche problema particolare") - e infine rilfettere sul Suo vero desiderio di maternità. In bocca al lupo! Dott.ssa Cristina Fumi Psicologa Paisoterapeuta Milano www.studiokaleidos.it...

Padre assente

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Cara Camilla, la situazione famigliare che descrivi è davvero molto complessa; il fatto che sei stata esposta al conflitto tra i tuoi genitori inoltre è una questione ancora più delicata e importante. I figli non dovrebbero essere coinvolti nei problemi tra genitori; questo a livello psicologico ha un effetto devastante sui figli che molto spesso manifestano disagi psicologici. L'aspetto economico inoltre ha non solo una valenza pratica legata alla sopravivvenza materiale (necessaria e dovuta), ma assume spesso una valenza simbolica molto significativa tra i legami affettivi a livello famigliare, sopratutto quando c'è una separazione che dovrebbe essere una separazione tra adulti e non tra un genitore e un figlio. Ti suggerirei compatibilmente con le risorse economiche che hai a disposizione di rivolgerti a un psicoterapeuta con cui intraprendere un percorso di sostegno psicologico al fine - di fare chiarezza dentro di te, tra tuoi sentimenti e le tue e mzoioni -di definire i confini intra e extra famigliari La psicoterapia potrebbe esserti utile per trovare i mezzi comunicativi, quelli più utili ed efficaci per parlare e interagire con tuo padre, per trovare altre e diverse soluzioni alle problematiche che oggi tu senti come molto pesanti e invalidanti nella tua vita. Coraggio, in bocca al lupo! Dott.ssa Cristina Fumi Psicologa-Psicoterapeuta Milano www.studiokaleidos.it...

Reazione bambina a seguito della separazione

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Cara Giovanna, la separazione è un evento di per sè traumatico e stressante anche per i bambini coinvolti che non solo - come spesso accade- sono stati esposti al conflitto (quello più distruttivo) dei genitori, ma che poi vivono in prima persona anche il post separazione (la nuova organizzazione famigliare, nuovi compagnie ect) Innnazitutto è molto utile che VOI genitori chiediate aiuto per voi che in quanto GENITORI siete le più importanti e preziose risorse che un bambino ha. Attraverso un percorso di psicoterapia potrete imparare a legggere e interpretare correttamente il comportamento della bambina che attraverso degli agiti e dei comportamenti dice qualcosa di sè, delle proprie emozioni e sentimenti che prova in qeusto momento. Se è possibile si rechi da uno psicoterapeuta insieme al papà della bambina oppure, se questo non è possibile ci vada da sola. Per la bambina potrebbe essere molto utile iscriverla a un GRUPPO DI PAROLA PER FIGLI DI GENITORI SEPARATI, gruppi di bambini che hanno in comune l'esperienza della separazione dei propri genitori. In questi gruppi i bambini, in presenza di adulti professionisti del campo della psicologia della separazione, si confrontano, si sostengono, si supportano, attivando loro stessi, a loro modo, risorse efficaci e utili per affrontare INSIEME e non più soli questo evento. Attraverso il gioco, il disegno gli adulti presenti sostengono e supportano il gruppo dei bambini A METTERE PAROLA sulle emozioni a volte difficilmente comunicabili relative alla separazione. Sono cicli di incontri di breve durata (4 sedute) a costi contenuti. Si informi nella Sua città, qualche bravo collega sicuramente ne organizza qualcuno. In bocca al lupo! Dott.ssa Cristina Fumi Psicologa-Psicoterapeuta Milano www.studiokaleidos.it...

Trauma: mio fratello è gay

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Cara Valentina, l'orientamento sessuale scelto da tuo fratello è appunto di tuo fratello. Perchè, ti chiedo, ti preoccupi dei tuoi genitori, della famiglia allargata, del giudizio degli altri? Da dove provengono tutte questi timori e paure legate al giudizio altrui? E' una questione religiosa o c'è qualcosa d'altro? Uno smarrimento iniziale con mille domande che girano in testa è normale: ma rivolgiti direttamente a lui se vuoi sapere qualcosa relativo a questa faccenda. Sei sua sorella, non sua madre: ascoltato innanzitutto... e ascoltati mentre lo ascolti... In bocca al lupo! Dott.ssa Cristina Fumi Psicologa-Psicoterapeuta Milano www.studiokaleidos.it...

Insicurezza e introversione

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Buongiorno Benedetta, l'introversione, l'insicurezza e la bassa autostima sono stati d'animo, seppur molto comuni tra i giovani, che provocano un disagio molto profondo nel vivere serenamente e in modo soddisfacente la propria quotidianità. La balbuzie è un segnale dell'incapacità e della difficoltà del nostro sistema psichico a gestire l'ansia, che in modo pervasivo e invadente si appropria del linguaggio. Rivolgiti se è possibile a i tuoi genitori chiedendo aiuto e sostegno relativamente al tuo stato d'animo; puoi dir loro poche cose, ma il messaggio che dovresti riuscire a passar loro è quello per cui "non sei serena" e che sarebbe utile chiedere aiuto all'esterno. Una psicoterapia potrebbe essere una occasione per te per fare un pò di chiarezza tra tutti questi sentimenti e emozioni al fine di individuare strategie utili e efficaci di gestione dell'ansia. In bocca al lupo! Dott.ssa Cristina Fumi Psicologa - Psicoterapeuta Milano www.studiokaleidos.it...

Fobia sociale in età avanzata

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Buongiorno Marco, anche l'EMDR (desensibilizzazione e rielaborazione tramite i movimenti oculari) è una tecnica di psicoterapia particolarmente efficace nel trattamento di disagi psicologici (tra cui le fobie) che hanno un'orgine in eventi e accadimenti stressanti. L'idea di fondo è che all'origine della fobia ci sia un evento stressante che ha scatenato la fobia; l'EMDR (in Italia sono solo gli psicoterapeuti che possono usare questa tecnica) consente di lavorare direttamente sull'evento originario che scatena la fobia. Codiali saluti Dott.ssa Cristina Fumi Psicologa - Psicoterapeuta Milano www.studiokaleidos.it...

Problemi dopo separazione

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Buongiorno Andrea, Si rivolga a un centro di Mediazione Famigliare della Sua città, luogo in cui è possibile intraprendere un percorso - anche breve- con la Sua ex compagna per trovare e definire degli accordi soddisfacenti per entrambi relativi all'affido della minore, accordi che possano oerò essere pensati e scritti in relazione anche ai bisogni della bambina. Nelle separazioni spesso accade che i bisogni degli adulti offuscano quelli dei minori. La mediazione famigliare rappresenta un valido aiuto per i genitori separati e per i bambini. Dott.ssa Cristina Fumi Psicologa - Psicoterapeuta Milano www.studiokaleidos.it...

Il mio ragazzo ha l'ansia quando sta con me

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Cara Ylenia, il disagio che prova questo ragazzo non ti riguarda nella misura in cui è un disagio psicologico che solo lui può affrontare. Sarebbe utile che si recasse da un terapeuta per meglio comprendere il suo malessere. Tu puoi decidere di stargli accanto e di sostenerlo, oppure no... Ma ahimè non pui guarirlo con il tuo amore... Dott.ssa Cristina Fumi Psicologa - Psicoterapeuta Milano www.studiokaleidos.it...

Bullismo e problemi che ne derivano

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Buonasera SPREE, il fenomeno del bullismo è molto diffuso e ha conseguenze devastanti su chi è oggetto del comportamento dei bulli. Descrivi "una situazione tipica" in cui - denunci un comportamento violento che perdura da anni da parte di un gruppetto che agisce nei tuoi confronti. Il fenomeno del bullismo è tipicamente GRUPPALE... - arrivi a dire che comunque "non sono poi così pericolosi", sottovalutando la pericolosità di tali comportamenti e atteggiamenti La vittima tende a giustificare e/o sottovalutare ciò che gli accade... - manifesti del disagio psichico che va al di là della timidezza e introversione, sostenendo che fatichi a studiare, che sei nervoso etc. La vittima sta male ma anche in questo caso cerca di "salvarsi" sostenendo che era timido, chiuso, introverso... Esiste uno sportello a scuola di uno psicologo scolastico a cui accedere in forma anonima? Alcuni ricercatori sostengono che le vittime di bullismo sono persone che, nella maggior parte dei casi, soffrono di disturbi depressivi e provegono da situazioni famigliari e sociali in difficoltà. Chiedere aiuto, chiedere sostegno al di fuori della scuola è il primo passo per prendere le distanze da questa situazione e provare a trovare degli strumenti di comunicazione più forti e più efficaci per relazionarsi con questi soggetti: non si può e non si deve sopravvivere contando i giorni che mancano al temine della scuola, ma si può provare a fare qualcosa di diverso per sè e per la propria salute mentale. Coraggio, chiedi concretamente aiuto... Dott.ssa Cristina Fumi Psicologa-Psicoterapeuta Milano www.studiokaleidos.it...

Figli arrabbiati

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Buonasera Silvia, dietro ad agni atteggiamento e comportamento c'è un tentativo di comunicare qualcosa di sè e dei propri sentimenti. I bambini, i ragazzi comunicano così. Anche i ragazzi seppur più capaci-competenti e in grado di esprimere le proprie emozioni, in adolescenza "regrediscono" e l'azione-reazione diviene lo strumento più semplice per dire qualcosa di sè, per affermarsi, per individuarsi. (In adolescenza il bisogno primario è la conquista della propia autonomia fisica e emotiva, e spesso questo compito così difficile spaventa a tal punto che per l'adolescente è più semplice per certi versi agire piuttosto che pensare...) Le chiedo inoltre : esiste un primo episodio relativo a tale comportamento violento, da che cosa è nato e da che cosa è stato causato? Come VOI genitori avete reagito? Il papà, che fa? In questo momento la Vostra famiglia sta vivendo qualche cambiamanto importante? (trasloco, separazione, problemi economici, etc) Chiedere un appuntamento a uno psicoterapeuta per una consulenza genitoriale è la possibile risposta alla Sua domanda di comprensione relativa al comportamento di Suo figlio. In bocca al lupo! Dott.ssa Cristina Fumi Psicologa Psicoterapeuta Milano www.studiokaleidos.it...

I bambini e la ricreazione a scuola

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Buonasera Gaia, seppur la situazione a Lei sembra molto chiara , in realtà poco sappiamo di quel che è successo e succede realmente a scuola, nella quotidianità della vita in classe, delle relazioni e delle comunicazione tra insegnanti e bambini, delle dinamiche tra tutti. La scuola è una comunità complessa in cui vivono e si relazionano insegnanti e bambini con dinamiche particolari e precise e con regole particolari e precise, che ai genitori all'esterno appaiono spesso di difficile comprensione. La punizione può ritenersi "oggettivamente esagerata" (tra virgolette, lo sottolineo) ma non sappiamo - se i bambini della classe mantengono un atteggiamento educato e rispettoso nella maggior parte delle volte e solo in questa occasione hanno dimostrato un comportamento irrispettoso, - oppure se normalmente è un gruppo classe irrispettoso e questo episodio è solo "la goccia che ha fatto trabocacre il vaso". I genitori hanno il diritto di vigiliare e tutelare i figli a scuola (è stata una importante conquista) e oggi hanno molti strumenti a disposizione che consentono loro di fare questo: consigli di istituto in cui poter presenziare, associazioni genitori, commissini mensa (a Milano i genitori possono controallare direttamente il cibo a scuola), organi rappresentativi di altro tipo. Ma attenzione: il compito educativo a scuola è dell'insegnante e non del genitore! E' doveroso rispettare tale ruolo, non tanto per l'insegnante stessa, ma per salavaguardare la relazione educativa tra bambini e insegnanti, "per proteggere gli stessi bambini..." Cordiali saluti Dott.ssa Cristina Fumi Psicologa Psicoterapeuta Milano www.studiokaleidos.it...

Depressione canaglia

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Cara Giuseppina, in 12 righe, 12 "NON": due traumi ma forse molti altri direi... Gothe sosteneva: "Non siamo responsabili di quello che ci è accaduto, ma siamo responsabili di quello che facciamo con quello che ci è accaduto". Oggi Lei può darsi la possibilità di essere e provare a essere diversa da quella che è: è possibile perchè IL PEGGIO E' PASSATO. L'EMDR (desensibilizazione e rielaborazione tramite i movimenti oculari) è una tecnica di psicoterapia moderna ed efficace che consente il trattamento di molti disagi psicologici causati da eventi stressanti e traumatici. La depressione di una madre è già di per sè un fattore stressante e traumatico che comporta nei figli "un modus sopra-vvivendi" del tutto particolare (nel caso Suo specifico disturbo dell'autostima, ansia, depressione) Si rivolga a un terapeuta specilizzato in EMDR della Sua città e coraggio... un passo alla volta, ne uscirà. Dott.ssa Cristina Fumi Psicologa Psicoterapeuta Milano www.studiokaleidos.it...

Problemi che non mi spiego

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Cara Elena, il disagio che avverti nel relazionarti con gli altri, i blocchi che noti, le insicurezze che senti, la dipendenza che osservi hanno una origine ben precisa e hanno un nome ben preciso: DISTURBO ALIMENTARE. Chiedi aiuto in famiglia, chiedi loro sostegno per poterti recare da uno psicoterapeuta. In bocca al lupo! Dott.ssa Cristina Fumi Psicologa Psicoterapeuta Milano www.studiokaleidos.it...

Anoressia bulimia e Binge

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Buongiorno Elena, rivolgiti ai gruppi di auto mutuo aiuto per problemi di alimentazione. Se non tu puoi permettere una psicoterapia , i gruppi sono un valido aiuto. Sei consapevole di avere un problema legato all'alimentazione, da anoressia ora vivi episodi bulimici. E questo è già il primo passo; ora davvero chiedi aiuto, da soli non si può affrontare un problema così complesso... Coraggio! Dott.ssa Cristina Fumi Psicologa-Psicoterapeuta Milano www.studiokaleidos.it...

Ansia, stress e invidia

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Buongiorno Stefania, in famiglia il recente lutto deve aver compito entrambe, ma tu nella lettera parli solo di tua mamma, della sua salute e del suo stare male. E tu? Cosa provi in relazione al fatto che hai perso tuo papà? Perchè pensi di dover fare qualcosa per Lei e non pensi di dover fare qualcosa per te? Ti stai concendendo di vivere i tuoi sentimenti, quelli più veri e profondi, legati alla morte di tuo papà? Forse tutta questa rabbia, stress e ansia che avverti e che leghi all'invidia e alla insoddisfazione celano altri sentimenti...giustappunto quelli legati alla perdita di un genitore. Riflettici. In bocca al lupo! Dott.ssa Cristina Fumi Psicologa-Psicoterapeuta Milano www.studiokaleidos.it...

Da quando lei è diventata madre è tutto cambiato

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Buonasera, il divenire genitore rappresenta un passaggio della vita molto importante, un cambiamento individuale particolarmente significativo con un impatto dirompente a livello di coppia. Si era in due, con un preciso e prevedibile equilibrio; si diventa in tre, con un impreciso e imprevedibile non equilibrio. E' una sfida, molto bella, appagante e arricchente, ma richiede impegno: importante è continuare a farsi domanda, interrogarsi di continuo circa i propri bisogni e desideri, comunicare, condividere sempre i propri dubbi e le proprie perplessità. Continui a cercare il dialogo, esprimendo quello che pensa e quello di cui ha bisogno. Un giorno una mia pazienta mi riferì in colloquio un dialogo che ebbe con il suo compagno "Non ho bisogno che ci parliamo... ho bisogno che tu mi ascolti" Non accusi, non recrimi, ma esprima i Suoi bisogni. Cerchi soluzioni alternative alle vacanze... un passaggio a Roma, un passaggio a Taranto e LA VACANZA (quella vera) da soli in tre al mare o in montagna rispettando i desidarata di tutti. In bocca al lupo! Dott.ssa Cristina Fumi Psicologa-Psicoterapeuta Milano www.studiokaleidos.it...

Autoinganni

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Buongiorno Serena, lo stato ansioso è un segnale di un disagio psicologico complesso; è come la spia del cruscotto che si accende. Possiamo decidere di svitarla e risolviamo la questione solo sueprficialmente, oppure possiamo decidere di aprire il confano e lavorare direttamente per risolevere il problema che origina la spia luminosa. Sarebbe importante comprendere in che situazioni ti blocchi ( a cosa pensi in quel momento etc) e quali stati emotivi associ in quei frangenti, al fine di individuare l'origine dell'ansia stessa. La confusione degli ambienti e della gestione degli stessi potrebbeto far parte di meccanismi di difesa che metti in atto nei confronti dlela relazione d'amore in cui vivi in quel momento: ti chiedo, autoinganno o autosabotaggio? In bocca al luppo! Dott.ssa Cristina Fumi Psicologa Psicoterapeuta Milano www.studiokaleidos.it...

Non capisco se si tratta di pedofilia o di altro

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Gentile Davide, concordo con il collega, credo anche io sia utile per te rivolgersi a un professionisti al fine di fare chiarezza dentro di te. Cordiali saluti Dott.ssa Cristina Fumi Psicologa Psicoterapeuta Milano www.studiokaleidos.it...

Attore: non riesco a trovare una strada

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Gentile Y un vecchio adagio dice così: Ascoltare... Accettare... Agire..... 1) Ascoltarsi: quali passioni hai? che desideri hai?? ci credi? ...ci credi davvero? 2) Accettarsi: ok, ci credi, ...pensi di avere dei talenti e delle doti? Pensi di potercela fare? Sii sincero... 3) Agire: informati sulle scuole, sui corsi, sull'organizzazione & sui costi... E poi troverai la tua strada, non sarà semplice, ci vuole impegno e costanza, motivazione e coraggio. In bocca al lupo! Dott.ssa Cristina Fumi Psicologa Psicoterapeuta Milano www.studiokaleidos.it...

Ex ragazza Borderline

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Caro Marcello, "Sono disposto conoscendo la malattia di questa donna a starle accanto e a viverle accanto?" La risposta a questa domanda è dentro di Lei; ci sono uomini e donne che stanno accanto a persone molto difficili e compromesse, altre che ammettono a sè stesse di non farcela e si allontanano e rinunciano. Non c'è una risposta univoca e precisa; non c'è alcun giudizio di valore per questo. In bocca al lupo per il lavoro personale che sta facendo! Dott.ssa Cristina Fumi Psicologa Psicoterapeuta Milano www.studiokaleidos.it...

Attacco di panico forte

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Caar Agnese, è ora di rivolgersi a uno psicoterapeuta - per comprendere le origini dell'attacco di panico - per apprendere tecniche di gestione dell'ansia stessa In bocca al lupo! Dott.ssa Cristina Fumi Psicologa Psicoterapeuta Milano www.studiokaleidos.it...

Scarsa autostima

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Cara Silvia, che tipo di rapporto hai avuto e hai con i tuoi genitori?; pensi di essere stata incoraggiata, sostenuta dall'ambiente famigliare secondo le tue attitudini e le tue passioni?; a scuola, ti sei sentita supportata e aiutata, oppure hai avuto e subito esperienze di isolamento e di bullismo? Spesso i problemi legati all'autostima sono legati all'ambiente famigliare o scolastico, "alla funzione di sostegno e di guida" esercitata dalle figure di riferimento di questi due ambienti. Un padre/una madre o un insegnante ostativo, rigido, giudicante e non supportivo può dar origine nel bambino/ adolescente a insicurezze - legate al sè (non sono in grado, non sono capace) - legate alla relazione con gli altri (non sono all'altezza) L'ansia è una reazione psichica natuarale alla bassa stima di sè: "se non sono capace, non sono lal'altezza, ma ce la farò. Mai" E quindi divento ansioso. Ritrovare un senso tra la propria storia di origine, tra le relazioni famigliari e non solo, può essere una opportunità per ricostruire piano piano la fiducia in sè e negli altri, aumentando così la stima di sè. E' possibile. Rivolgiti a uno psicoterapeuta. Dott.ssa Cristina Fumi Psicologa Psicoterapeuta Milano www.studiokaleidos.it...

Falso ricordo?

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Buongiorno Elena, suggerisca al suo ragazzo di rivolgersi a uno psicoterapeura specializzato in EMDR, una pratica psicoterapeutica molto efficace nel trattamento e superamento del trauma psicologico come quello dell'abuso sessuale. Con l'EMDR è possibile lavorare a partire anche da frammenti di ricordi. (solo anche sensazioni, parziali visualizzazioni etc) L'ansia, il panico e la bassa stima di sè sono spesso correlati a un disagio psicologico originato da situazioni di abuso. Non si scoraggi e gli stia vicino... Un caro saluto! Dott.ssa Cristina Fumi psicologa psicoterapeuta Milano www.studiokaleidos.it...

Sindrome della crocerossina

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Buongiorno Vanessa, "che bisogno ha Lei, di prendersi cura di qualcuno, di curarlo, di occuparsene?" Bisogno di - Approvazione: io ti curo, tu mi approvi - Amore: io ti curo, tu mi ami - Valore: io ti curo, io valgo per te E anche: - Controllo: io ti curo, io ti controllo etc etc Questa domanda ha però un'origine lontana, o meglio nella sua famiglia di origine. "Si è mai presa cura di qualcuno? (da bambina, di un genitore malato, di un nonno, di un fratello... etc) o ha visto qualcuno prendersi cura di qualcuno d'altro?" E quindi "cosa ha imparato di questa dinamica della cura...???) Dott.ssa Cristina Fumi psicologa psicoterapeuta Milano www.studiokaleidos.it...

Cambiare

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Cara Lisa, Non sempre è possibile sfuggire al malessere e al disagio... si ripresenta; e forse è arrivato il momento di affrontarlo. EMDR è una pratica psicoterapeutica molto efficace nella elaborazione dei traumi. Se possibile si rivolga, dove risiede, a un collega specializzato. Un caro saluto Dott.ssa Cristina Fumi psicologa psicoterapeuta Milano www.studiokaleidos.it...

Paura a deglutire

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Buongiorno Cristian è molto probabile che l'esperienza traumatica che ha vissuto con "la verdura" sia l'origine dell'attuale difficoltà che lamenta nella deglutizione. Esiste una MEMORIA FISICA in noi di alcuni accadimenti che possono rimanere silenti per diversi anni, che si ripresentano poi successivamente in occasioni di stress senza un apparente motivo scatenante. La separarzione e tutto quello che segue (preoccupazione economica, senso di solitudine etc) può essere ritenuto il motivo scatenante di tale disagio, già presente in sè come difficoltà, rimasto silente fino ad oggi. Si rivolga a uno psicoterapeuta specializzato in EMDR, un pratica psicoterapeutica moderna ed efficace nell'affrontare e superare questi disagi psicologici che hanno una origine traumatica. Buona vita! Dott.ssa Cristina Fumi psicologa-psicoterapeuta Milano ww.studiokaleidos.it...

Cosa mi sta succedendo?

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Buongiorno Claudia può innnazitutto chiedere aiuto ai Suoi genitori senza entrare nel merito di questi pensieri; può chiedere loro di essere sostenuta economicamente per rivogersi a uno psicoterapeuta della Sua zona. Si rivolga al suo meidco di base, è probabile che abbia un nominativo da indicarle. I suoi stati d'animo meritano attenzione; in questa lettera trapela una forte sofferenza e un'importante confusione. E' importante fare chiarezza, un passo dopo l'altro, tra i diversi pensieri per provare a trovare delle risposte alle Sue tante domande. Da soli è assai faticoso; insieme a qualcuno d'altro può essere più semplice e efficace. In bocca al lupo! Dott.ssa Cristina Fumi psicologa psicoterapeuta Milano www.studioakaleidos.it...

Ansia: come curarla senza prendere farmaci?

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Buongiorno Roberta, la cura farmacologica è prescritta da un medico, al quale bisogna rivolgersi prima di modificare la posologia. Non faccia da sè. Se desidera affianchi alla cura farmacologica, una cura psicoterapeutica; si rivolga a uno specilista in EMDR, una pratica di psicoterapia molto efficace nel trattamento dell'ansia. Ci sono bravi coleghi specializzati in EMDR che lavorano anche nel Servizio Pubblico. In bocca al lupo! Dott.ssa Cristina Fumi psicologa psicoterapeuta Milano ww.studiokaleidos.it...

Perche mi manca il coraggio?

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Buongiorno Salvatore, conosce l'EMDR? EMDR è una tecnica di psicoterapia molto efficace nel trattamento e superamento dei traumi. Il trauma dell'abuso e della violenza può essere l'origine di tutto questo Suo malessere psichico e relazionale; EMDR è particolarmente efficace nel trattamento di queste situazioni così complesse. Provi a informarsi sul sito dell'associazione EMDR Italia e provi a rivolgersi a un terapeuta specializzato. Si dia ancora un'altra possibilità... Dott.ssa Cristina Fumi psicologa psicoterapeuta Milano www.studiokaleidos.it...

Ansia e aritmia cardiaca

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Buongiorno Francesco, esclusi i disturbi di origine fisica e organica, è presumibile che lo stato ansioso che avverte sia di origine psicologica, originato dalla situaizone si stress a cui è stato esposto in questo ultimo periodo. Si rivolga ove le è più facile a livello organizzativo a uno psicoterapeuta, specializzato in EMDR, una pratica di psicoterapia molto efficace nell'affrontare e superare questi sintomi. Consulti l'albo dell'associazione EMDR Italia e ....in bocca al lupo! Dott.ssa Cristina Fumi Psicologa-Psicoterapeuta Milano www.studiokaleidos.it...

Ansia da gestire

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Cara Concetta, l'ansia in sè se ben gestita aiuta il nostro apparato psichico che in situazione di pericolo ad attuare una serie di comportamenti atti a proteggerci e a portarci in salvo. Se diviene pervasiva e invalidante, è bene soffermarsi sul senso e significato della situazione che genera l'ansia stessa; l'ansia è come la spia che si accende sul cruscotto dell'auto, ci comunica un preciso segnale di malfunzionamento (e dunque di malessere) Possiamo svitare la spia (questo è il principio su cui agisce il farmaco) oppure possiamo aprire il cofano e provare a trovare una soluzione al problema (questo è il principio su cui agisce la psicoterapia) Sarebbe importante e significativo indagare quali sentimenti e emozioni provi nell'affrontare un esame all'università, quali aspettive nutri relativamente al percorso universitario (così come sapere che percorso scolastico hai avuto fino ad ora, quali credenze ha la famiglia in relazione alla scuola e all'università) al fine di individuare timori e paure, resistenze e difese che a volte a fronte di obiettivi a cui teniamo particolarmente il nostro sistema psichico mette in atto, per una sorta di auto boicottaggio. Una consulenza psicologica potrebbe esserti molto utile... In bocca al lupo! Dott.ssa Cristina Fumi Psicologa-Psicoterapeuta Milano www.studiokaleidos.it...

Come curare l'insonnia?

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Buongiorno Clemente, è possibile curare l'insonnia, attraverso un consulto con uno psicoterapeuta. E' indipenspensabile comprenderne - quali emozioni causano l'insonnia (ansia, paura, rabbia etc) - quali pensieri fa nel momento in cui non riesce a prendere sonno - se un evento stressante è all'origine di tale disagio; L'insonnia è molto spesso originata da eventi stressanti che hanno causato un cambiamento molto significativo nella vita: gli eventi possono anche esssere di natura positiva. In questo caso l'evento in sè anche se costruttivo elicita comunque un camabiamento che di per sè è destabilizzante e "ci fa pensare". Ecco i pensieri che non ci fanno dormire... Per citarle qualche esempio: un trascolo, una separazione, un licenziamento, un cambio di lavoro, il pensionamento, un lutto; oppure, un matrimonio, la nascita di un figlio, di un nipote, l'inizio della scuola dei figli. Questi sono eventi che destabilizzano e che possono originare stati di tensione, di cui una sintomatologia è l'insonnia. Si rivolga a uno psicoterapeuta specilizzato in EMDR, una pratica di psicoterapia che aiuta il trattamento e il superamento di eventi stressanti che possono originare l'insonnia. Consulti on line il sito dell'associazione EMDR italia per individuare un collega della Sua città che è formato in EMDR: in bocca al lupo! dott.ssa Cristina Fumi psicologa-psicoterapeuta Milano www.studiokaleidos.it...

Non so se è ansia

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Cara Allegra, la perdita di tuo padre è un evento molto drammatico a cui sei stata esposta da molto giovane, nella fase preadolescenziale, in un momento critico del tuo sviluppo psicofisico; riferisci di avere un forte e importante legame con tua mamma, un legame che si è rafforzato dal momento in cui è venuto a mancare il papà, un legame che ti ha aiutato ad affrontare alcuni momenti di disagio e di sofferenza. Ti descrivi forte e capace, motivata e decisa; e queste caratteristiche si leggono tra le parole che scrivi. Riferisci che hai avuto però due attacchi di panico risolti poi con l'aiuto della mamma; permane uno stato ansioso comunque che a volte si presenta e non ti rende la vita semplice. .. che fare? Relativamente al dentista e alla brutta esperienza che hai vissuto successivamente, è probabile che questa cura dentaria (il dolore fisico, la mancanza di controllo) abbiano in te pescato qualcosa del tuo passato (paure, timori etc); l'ansia è poi la risposta a questo malessere, è un segnale preciso che il tuo sistema psicofisico ti sta lanciando. Se desideri tornare al 100% rivolgiti a uno psicoterapeuta per rilfettere insieme relativamente a qst stati ansioni che permangono e si riattivano in talune circostanze (dentista): Comprenderne le origini è il primo passo verso la possibilità di vivere con uno stato ansioso relativamente gestibile, invece di sopravvivere alla vita e all'ansia pensando di non poter fare altrimenti. In bocca al lupo! Dottssa Cristina Fumi psicologa psicoterapeuta MIlano www.studiokaleidos.it...

Pre adolescenza e adolescenza

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Buongiorno Mario, lo sviluppo psicosessuale nei preadolescenti e adolescenti è molto complesso; è possibile sperimentare pensieri e comportamenti omosessuali, essi sono funzionali alla crescita e alla scoperta del proprio sè. Quello che mi fa pensare è che in una relazione eterosessuale soddisfacente come quella che hai con la tua ragazza oggi, hai dei dubbi che ti pesano. Se desideri chiarirti maggiormente le idee, rivolgiti a un professionista. In bocca al lupo! Dott.ssa Cristina Fumi Psicologa Psicoterapeuta MILANO www.studiokaleidos.it...

Un pensiero assillante

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Cara Sara, i segreti creano patologie nelle storie famigliari. Non lo dico io, ma lo dicono i pazienti che da adulti arrivano in psicoterapia rivendicando storie di famiglia in cui anche con le migliori intenzioni sono stati da bambini tenuti allo scuro di qualcosa. I bambini non hanno paura della verità. Gli adulti molta: hanno paura di ferire, di deludere, di far soffrire. E' possibile raccontare ai bambini la vita per quella che è, anche nei suoi aspetti meno piacevoli e meno positivi. con leggerezza, spontaneità. Le Sue bambine hanno 8 anni, non sono dei bebè: con precisione e semplicità è possibile che Lei da mamma possa raccontare di una sua esperienza matrimoniale antecendente al matrimonio con il loro papà. Questa esperienza non toglie nulla a nessuno. E' bene che questa storia venga raccontata da Lei mamma e non da altri; altrimenti si questo racconto potrebbe divenire agli occhi delle bambini traumatico. "ma perchè la mamma non ci ha raccontatao questa storia? cosa ci nasconde? è possibile fidarci ancora di lei? Si rassicuri e si rassereni; sarebbe utile per Lei comprendere le origini di queste Sue paura e Suoi timori, rivolgendosi Lei a uno psicoterapeuta. ma questa è un'altra storia. Dott.ssa Cristina Fumi psicologa - psicoterapeuta MILANO www.studiokaleidos.it...

Segreto Professionale

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Buongiorno Federica, lo psicologo e lo psicoterapeuta sono tenuti per etica professionale e deontologica al segreto professionale; esiste un codice deontologico professionale a cui noi tutti ci rifacciamo, scaricabile anche on line per l'utenza. Si rivolga a un professionista psicologo/psicoterapeuta iscritto all'albo. In bocca al lupo! Dott.ssa Cristina Fumi Psicologo psicoterapeuta MILANO www.studiokaleidos.it...

Non so come comportarmi

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Caar Ilenya, se a livello fisico non ci sono dei problemi (un medico di base può prescrivergli degli accertamenti specifici) è quindi probabile che il problema sia di origine psicologica. E' dunque lui che deve attivarsi, rivolgendosi a uno psicologo con cui fare due chiacchere; tu puoi dimostrarti disponibile a accompagnarlo ma altro non puoi fare. Il vero problema di questi disagi è che coinvolgono direttamente il partner.. che non può fare molto. Dott.ssa Cristina Fumi Psicologa Psicoterapeuta Milano www.studiokaleidos.it...

Malinconia e crisi di pianto

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Cara Sandy, un adagio a me molto caro dice più o meno così: "se continui a fare le stesse cose, otterrai sempre gli stessi risultati" Hai 30 anni e non ha un lavoro; soffri di malinconia, crisi di pianto e di panico. Quando il vaso è pieno, straripa. Devi capire da dove hanno origine questi malesseri; non dici nulla della tua vita emotiva e famigliare. Prova a recarti a un consultorio pubblico, una ASL: li troverai dei validi colleghi psicoterapeuti che potranno aiutarti. Dott.ssa Cristina Fumi psicologa psicoterapeuta MILANO ww.studiokaleidos.it...

Depressione durante l'anniversario della morte del figlio

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Buongiorno Angy, non puoi constringerla, purtroppo; ciascuno di noi deve essere lasciato libero di decidere se desidera iniziare un percorso di psicoterapia. Puoi suggerirle la lettura di un libro che potrebbe aiutarla: LASCIARE IL PASSATO NEL PASSATO di F. Shapiro. In bocca al lupo! Dott.ssa Cristina Fumi psicologa pscioterapeuta MILANO WWW.STUDIOKALEIDOS.IT...

Rapporto confuso

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Cara Emy, è davvero complesso riuscire a leggere i propri desideri e i propri bisogni; prova a scrivere su un foglio le ragioni per le quali oggi sei fidanzata con lui, in cosa ti senti amata e cosa ami di lui; se ci sono momenti belli e arricchenti di condivisione e di vicinanza, se ti diverti, quando e come con lui. Poi scrivi su un altro foglio i dubbi e le incertezze, quello che ti fa più soffrire in questa relazione, i tuoi bisogni insoddisfatti, i tuoi "ma però..", le tue amarezze. Chiarisciti le idee ....e prova magari a confrontarti con il tuo fidanzato su qualche punto al fine di chiarirti le idee per scegliere di provare a stare con lui ancora, oppure chiudere la relazione per aprirti a nuove e diverse possibilità. In bocca al lupo! Dott.ssa Cristina Fumi psicologa-psicoterapeuta MILANO WWW.STUDIOKALEIDOS.IT...

Non voler elaborare un lutto

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Buongiorno Maurizio, un vecchio modo di dire dice: "dare tempo al tempo." Ci vorrà tempo per ritrovare un modo tutto suo per superare il momento, per ritrovare la serenità e ri-sorridere alla vita. Toccante l'immagine che la collega Le suggerisce: "una forza doppia" per continuare a vivere e godere della vita. Ci vuole tempo; non c'è un tempo giusto, ma è un discorso soggettivo. Se sente che il tutto è troppo pesante e faticoso, si rivolga a uno psicoterapeuta specializzato in EMDR, una tecnica di psicoterapia particolarmente efficace nell'elaborazione e superamento del lutto. In bocca al lupo! Dott.ssa Cristina Fumi Psicologa-psicoterapeuta Milano www.studiokaleidos.it...

Manie bimba 4 anni

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Buongiorno Laura, i comportamenti dei bambini hanno molto spesso un significato ben preciso: hanno lo scopo di comunicare qualcosa che i bambini hanno bisogno di dire ma che non sanno mentalizzare e comunicare a parole. Sono atti comunicativi: comunicano un messaggio. E' bene che i genitori si soffermino sugli eventi che possono essere accaduti che hanno destabilizzato i bambini stessi e in generale la famiglia, creando nei bambini un disagio e un disturbo, come quelli che Lei descrive. Le chiedo sigra Laura: ci sono stati dei cambiamenti nell'ultimo anno in seno alla famiglia d'elezione o allargata? Eventi e accadimenti che hanno provocato un cambiamento...anche di natura positiva? (qualche esempio: morte di un nonno o di uno zio, malattia di qualcuno, etc; cambiamento di lavoro, trasloco, nascita di una sorellina/fratellino, etc) Relativamento al comportamento in sè, il controllo sfinterico e i rituali sono connessi al bisogno di controllo e di rassicurazione: la bambina ha vissuto dei momenti in cui si è sentita in pericolo, non ha potuto esercitare in controllo, è stata esposta a qualcuno che si è molto spaventato, è stato in pericolo? ha assistito o ha sentito racconti di episodi di violenza. In questo caso la bambina oggi è alla ricerca di sicurezza e di rassicurazione che cerca nel controllo dell'ambiente. E' consigliabile assumere un atteggiamento sereno e accogliente, non reagire con ansia e preoccupazione di fronte a questi comportamenti che destabilizzano comprensibilmente e preoccupano i genitori. E' utile parlare e confrontarsi con i bambini con parole semplici e precise, adatte all'età sugli aspetti emotivi connessi a tale comportamento. Se sono atti ccomuicativi, allora è auspicabile riuscire a comprendere il messaggio per essere di aiuto. Si rivolga a uno psicoterapeuta per essere supportata e sostenuta, se Le è possibile. In bocca al lupo! Dott.ssa Cristina Fumi Psicologa Psicoterapeuta Milano www.studiokaleidos.it...

Personalità legata a fisionomia

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Buongiorno, molti studi, molti anni fa, cercavano di identificare una caratteristica fisionomica e di collegarla a una ipotesi personologica: si ricorda Lombroso e i suoi studi in criminologia? Oggi si ritiene che non sia una corrispondenza tra un dato fattore fisionomico e un dato personologico ma è l'attribuzione di senso individuale e sociale che fa la differenza. Una giovane donna con il seno voluminoso può vivere questo aspetto fisico con vergogna e ritiro sociale, così come lo può vivere con spavalderia e provocazione; sono i fattori individuali (caratteriali) famigliari (educativi e di rappresentazione di credenze) e sociali ad influenzare il comportamento poi di ciascuno. Io non collegherei un seno grande a svogliatezza.... Dott.ssa Cristina Fumi Psicologa - Psicoterapeuta Milano www.studiokaleidos.it...

Problematiche varie

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Cara Marika, da soli in certi momenti è veramente troppo difficile e faticoso AFFRONTARE la vita nel quotidiano; prova a rivolgerti a un consultorio e a una ASl della zona dove abiti. Il vaso quando è troppo pieno, non riesce più a contenere l'acqua: è ora di chiedere aiuto! Rimango a disposizione per altre eventuali delucidazioni in merito, un caro saluto. Dott.ssa Cristina Fumi Psicologa - Psicoterapeuta Milano www.studiokaleidos.it...

Come devo prenderla?

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Cara Maria, chiedigli di potervi vedere, prova a sederti con lui a parlare, confrontatevi e confidatevi l'uno all'altra con sincerità e fiducia. Potrà decidere di raccontarti la verità oppure no, potrà raccontarti le sue difficoltà oppure no. Potrà negare, banalizzare etc. Potrà non presentarsi, chissà. ma se viene, devi essere disponibile ad ascoltare e ad accettare quello che ti dice; poi alzati, e vai via, e ascoltati. Ascolta quello che tu desideri, chiediti se hai ancora desiderio di continuare la relazione con questo ragazzo oppure no. La vostra storia è stata bella per un pezzo, arricchente e coinvolgente; portatela nel cuore. Le persone possono tradire la nostra fiducia, non essere all'altezza delle nostre aspettative, non soddisfare i nostri bisogni: non siamo noi sbagliati, ma è la relazione che non funzionava, che non poteva funzionare tra voi, se davvero lui ha tradito così. Non sentirti colpevole; portati a casa tua quello che c'è stato di bello tra te e lui, perchè di sicuro qualcosa di speciale ve lo siete donato. Troverai un altro uomo capace di non tradire e di parlare coraggiosamente di sè dei propri dubbi e delle proprie fatche prima di tradire e fare male. Rimango a disposizione, un caro saluto. Dott.ssa Cristina Fumi Psicologa - Psicoterapeuta Milano www.studiokaleidos.it...

Problema legato al passato

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Cara Lola, tre anni fa che cosa è accaduto? quale passato tragico ha ahimè vissuto Lola? La depressione è una segnale del nostro sistema fisico di un malfunzionamento: di fronte ad alcuni accadimenti della vita, stravolgenti e spaventosi la nostra psiche segnala in qualche modo di non riuscire più a tollererare e sopportare la vita nel quotidiano. I luoghi che frequenta non aiutato anzi da quello che scrive aggravano lo stato depressivo e ansioso; Le è possibile rivolgersi a uno psicoterapeuta privato o pubblico per trovare un sostegno e un aiuto terzo? Individui un terapeuta specializzato in EMDR una tecnica di psicoterapia moderna e efficace nell'affrontare e superare eventi stressanti e traumatici che, molto spesso, e e presumo anche nel suo caso, causano questi tipi di sintomi. E' possibile con una psicoterapia mirata come quella dell'EMDR potersi risollevare da queste fatiche emotive e fisiche. Rimango a disposizione per altre eventuali delucidazioni in merito, un caro saluto. Dott.ssa Cristina Fumi Psicologa - Psicoterapeuta Milano...

Estremo disequilibrio

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Cara Miriana, ottima analisi! Ottima intuizione del finale! si, da soli però non si va da nessuna parte. Cito dal libro "Il piccolo principe" di Antoine-Marie-Roger de Saint-Exupéry "La mia vita è monotona. Io do la caccia alle galline, e gli uomini danno la caccia a me. Tutte le galline si assomigliano, e tutti gli uomini si assomigliano. E io mi annoio perciò. Ma se tu mi addomestichi, la mia vita sarà come illuminata. Conoscerò un rumore di passi che sarà diverso da tutti gli altri. Gli altri passi mi faranno nascondere sotto terra. Il tuo, mi farà uscire dalla tana, come una musica. E poi, guarda! Vedi, laggiù in fondo, dei campi di grano? Io non mangio il pane e il grano, per me, è inutile. I campi di grano non mi ricordano nulla. E questo è triste! Ma tu hai dei capelli color dell'oro, allora sarà meraviglioso quando mi avrai addomesticato. Il grano, che è dorato, mi farà pensare a te. E amerò il rumore del vento nel grano... Disse la volpe: ecco il mio segreto. È molto semplice: non vedo bene che col cuore. L'essenziale è invisibile agli occhi." Insieme a qualcuno d'altro è possibile avvicinarsi a quell'essenziale a cui tutti aspiriamo... e quello che tra le righe leggo tra le tue parole che hai scritto a noi, qui. Un caro saluto Dott.ssa Cristina Fumi Psicologa-Psicoterapeuta Milano www.studiokaleidos.it...

Disperazione, problemi di tossicodipendenza

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Cara Ale, Il SERT è un servizio preposto alla cura e riablitazione di chi ha un problema di tossicodipendenza; non problematizzi un luogo che è in realtà preposto alla cura e alla terapia e non stigmatizzi le persone che lo frequentano. Come coppia avete attraversato coraggiosamente molti cambiamenti in pochi, pochissimi anni: probemi di lavoro, trasferimento all'estero, nascita di due bambini, altri problemi di lavoro. Come coppia avete bisogno di ritrovare un'intesa, del coraggio per affrontare il quotidiano che è diverso da quello che vi aspettavate; e poi c'è il suo problema di dipendenza che pesa a livello individuale e di coppia. Se non desiderate rivolgervi al SERT contatti un terapeuta di coppia; è possibile piano piano ricostruire qualcosa della vostra intesa di coppia attraverso un lavoro di psicoterapia insieme. In bocca al lupo! Dott.ssa Cristina Fumi Psicologa - Psicoterapeuta Milano www.studiokaleidos.it...

Voglio tornare a vivere

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Caro Gianluca, leggendo la Sua lettera mi è venuto in mente una canzone di qualche anno di L. Ligabue: "Ho messo via un pò d'illusioni che, prima o poi, basta così, ne ho messe via due o tre cartoni e comunque so che son lì Ho messo via un pò di consigli dicono: è più facile li ho messi via perché a sbagliare sono bravissimo da me mi sto facendo un pò di posto e che mi aspetto chi lo sa che posto vuoto ce n'è stato, ce n'è e ce ne sarà Ho messo via un bel pò di cose ma non mi spiego mai perché io non riesca a metter via te Ho messo via un pò di legnate, i segni, quelli, non si può, che non è il male ne la botta ma, purtroppo, è il livido Ho messo via un bel pò di foto che prenderanno polvere sia su rimorsi che rimpianti che rancori e sui perché mi sto facendo un pò di posto e che mi aspetto chi lo sa che posto vuoto ce n'è stato, ce n'è e ce ne sarà". Ecco Gianluca, deve riuscire a trovare "posto" nella Sua famiglia e nella Sua vita; tanti sono stati gli accadimenti che Le sono accaduti, tragici e dolorosi. La morte di suo padre, la malattia di suo fratello, il clima difficile e conflittuale, il bullismo: sono eventi stressanti e traumatici a cui Lei è stato pesantemente esposto fin dall'inizio dell'adolescenza. E' possibile un'opera di ricostruzione dentro di sé, di fiducia e di speranza: si rivolga a uno psicoterapeuta specializzato in EMDR, una pratica di psicoterapia efficace nel trattamento e superamento di eventi stressanti e traumatici. Eviti che quei lividi rimangano lì per troppo tempo: è possibile affrontare i demoni del passato, uno alla volta... ma non da soli. In bocca al lupo! Dott.ssa Cristina Fumi psicologa-psicoterapeuta Milano www.studiokaleidos.it...

Perdere la gioia di vivere

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Buongiorno Claudio, riferisca questo suo malessere al medico presso cui è in cura (psichiatra); se ritiene opportuno si rivolga a uno psicoterapeuta. E' possibile affiancare alla cura farmacologia una psicoterapia; ne trarrà giovamento. Chieda il parere al medico che Le ha prescritto la cura farmacologica. Cordiali saluti Dott.ssa Cristina Fumi psicologa-psicoterapeuta Milano www.studiokaleidos.it...

Rapporto con mio padre

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Caro Antonio, quanto dolore, sofferenza, disillusione si leggono tra le righe di questa tua lettera; leggendola, a me è venuto in mente questo testo tratto dal Piccolo Principe di Antoine-Marie-Roger de Saint-Exupéry "È una follia odiare tutte le rose perché una spina ti ha punto, abbandonare tutti i sogni perché uno di loro non si è realizzato, rinunciare a tutti i tentativi perché uno è fallito. È una follia condannare tutte le amicizie perché una ti ha tradito, non credere in nessun amore solo perché uno di loro è stato infedele, buttate via tutte le possibilità di essere felici solo perché qualcosa non è andato per il verso giusto. Ci sarà sempre un'altra opportunità, un'altra amicizia, un altro amore, una nuova forza. Per ogni fine c'è un nuovo inizio." I genitori rappresentano per noi importantissimi punti di riferimento emotivi e affettivi fin da quando siamo molto piccoli; dipendiamo fisicamente e psicologicamente da loro fin dal primissimo momento in cui veniamo al mondo, rimangono per molto tempo gli unici adulti di cui fidarci, gli unici a cui affidarci. Se essi deludono le nostre aspettative, se tradiscono i nostri desideri noi soffriamo, molto, moltissimo. Se essi continuano a deludere e a tradire, continuiamo a soffrire. Essi sono uomini e donne: non sono esseri perfetti e onnipotenti, sbagliano e possono fare male, molto male. Crescendo nonostante la fatica e la sofferenza, è possibile difendersi e imparare a difendersi dal male altrui; è possibile ritrovare in qualcuno d'altro la fiducia e la speranza nella vita. Oggi Antonio ha 28 anni, PUO' difendersi e DEVE difendersi. Lo deve imparare però, nessuno glielo ha evidentemente insegnato; contatti se possibile un terapeuta anche pubblico (consutorio e ASL) della sua zona. E' possibile un nuovo inizio. Se lo conceda, nonostante tutto e tutti: non pensi a Suo padre ma solo a sè. Un caro saluto. Dott.ssa Cristina Fumi psicologa-psicoteraeputa MILANO www.studiokaleidos.it...

Problemi con la rabbia

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Buongiorno Rosita, secondo l'approccio dell'EMDR, una pratica nuova e efficace di psicoterapia, gli eventi stressanti sono alla base di numerosi sintomi e malesseri psicologici: tali eventi originano stati d'animo e reazioni emotive distruttivi, pervasivi e dirompenti. Da quel che racconta l'episodio di FACEBOOK è stato vissuto da lei come un evento altamente traumatico e stressante che ha casuato il precipitarsi di diversi sintomi psicopatologici: ansia, tratti depressivi, auto e etero aggressività, sfiducia relazionale. Si rivolga a uno psicoterapeuta specializzato in EMDR: è possibile affrontare e superare gli eventi traumatici di questi tipo e risolvere le relazioni emotive dirompenti e distruttive che denuncia. E' possibile, mi creda; coraggio contatti uno psicoterapeuta, chiedendo magari anche aiuto ai Suoi genitori, a quali non è necessario racconti tutto del suo malessere... In bocca al lupo! Dott.ssa Cristina Fumi psicologa-psicoterapeuta Milano www.studiokaleidos.it...

La mia compagna non mi cerca

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Buongiorno Marco al fine di fare chiarezza dentro di sè e nella relazione, anche io Le consiglio di rivolgersi a uno psicoterapeuta di coppia. Sedersi uno accanto all'altro, provare ad ascoltarsi nel profondo dei propri bisogni può essere un momento importante dopo anni di attese disattese reciproche. Provi a ri proporlo alla sua compagna; regalatevi qeusta possibilità di così tanto anni di vita insieme. Poi magari l'esito sarà qeullo che preannuncia alla fine della lettera ma almeno vi sarete scambiati chiarezza e precisione. Dott.ssa Cristina Fumi psicologa-psicoterapeuta Milano www.studiokaleidos.it...

Lutto

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Cara Fatima, si rivolga a uno psicoterapeuta specializzato in EMDR, una pratica di psicoterapia particolarmente efficace nel superamento di eventi traumatici tra cui il lutto. Si faccia coraggio; chieda aiuto, parli anche con i suoi genitori se possibile. Cordiali saluti Dott.ssa Cristina Fumi psicologa-psicoterapeuta MILANO www.studiokaleidos.it...

Credo di avere un problema

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Cara Adelaide, io credo che sia necessario che tu ti rivolga a uno psicoterapeuta per fare chiarezza rispetto alla tua storia di vita, individuando eventi stressanti e traumatici che hai vissuto o a cui sei stata esposta che hanno casuato qeusti malesseri psicologici che hanno oggi un peso importante nel modo di vivere la tua vita. Contatta uno psicoterapeuta specializzato in EMDR, una pratica di psicoterapia efficace nel trattare questi disagi. Non avere paura: questo passaggio può rappresentare una opportunità di crescita consapevole verso qualcosa di nuovo e di più arricchente! Un caro saluto. Dott.ssa Cristina Fumi psicologa-psicoterapeuta MILANO www.studiokaleidos.it...

Confusione

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Caro Marco, la fase del giovane adulto, quella che tu stai attraversando, rappresenta per noi "tecnici" un momento molto delicato e complesso in cui possono emergere disagi psicologici come quelli che tu descrivi. Prova a pensare di rivolgerti a uno psicologo per capire meglio quello che ti sta accadendo. In bocca al lupo! Dott.ssa Cristina Fumi psicologa-psicoterapeuta MILANO www.studiokaleidos.it...

Calo del desiderio

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Buongiorno Mario, continuate a confrontarvi e parlarvi sereneamente. Questo è molto importante. Confidatevi reciprocamente relativamente ai dubbi, perplessità e fatiche personali e di coppia. Questo vi terrà uniti. Se la questione vi sembra mini il rapporto di fiducia che c'è, se sua moglie nutre dei dubbi relativi al suo sentirsi amata, se lei avverte un senso di umteriore pesantezza rivolgetevi a uno psicoterapeuta con cui confrontarvi insieme su queste difficoltà. Con coraggio. Un caro saluto... Dott.ssa Cristina Fumi psicologa-psicoterapeuta Milano www.studiokaleidos.it...

Le sue dipendenze...dal sesso

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Buongiorno, Lei che cosa desidera? che cosa vuole da questa relazione d'amore? Io personalmente non so rispondere se questo uomo tradirà anche lei, visto la sua storia passata. Si dia del tempo per vivere questa relazione un giorno alla volta se crede, con l'accortezza di fermarsi ogni tanto e chiedersi nel proprio intimo, che cosa desidera dalla relazione e se ne è soddisfatta. Se un giorno si accorgerà che per lei è impossibile tollerare l'idea che non può fidarsi di un uomo di questo genere, abbia il coraggio di interrompere; se invece riacquisterà la fiducia in lui, se la relazione sarà per lei soddisfacente, avrà fatto una buona cosa per tutte e due. La fiducia è l'ingrediente fondamentale in una relazione d'amore: o la si ha, o non la si ha. O la si deve ad un certo punto riconquistare. Non fidarsi del proprio compagno è molto faticoso: impegna ogni giorno una quantità di energie psichiche con cui ci si deve confrontare. Vivere con i dubbi è un non vivere, per un certo senso. Si può comunque scegliere di conviverci. Dott.ssa Cristina Fumi psicologa-psicoterapeuta Milano...

Eventi passati e crisi individuale

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Buongiorno Asso, io credo che sarebbe necessario che ti confrontassi con uno psicologo di persona. Il tuo racconto è ricco e costellato di ansie e preoccupazioni; di pensieri distruttivi. Molti eventi ti sono accaduti di origine stressante fin dalla tua giovane età: essi hanno avuto un peso nella tua storia. Coraggio, prova a contattare un professionista. In bocca al lupo! Dott.ssa Cristina Fumi psicologa- psicoterapeuta Milano www.studiokaleidos.it...

Litigi

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Cara Sara, prova a riflettere con calma: da cosa ti senti minacciata? che cosa ti rassicurerebbe? Hai mai pensato di rivolgerti a un professionista con cui provare a confrontarti? Potrebbe essere utile comprendere se c'è un collegamento tra la rabbia che provi all'atteggiamento dei tuoi genitori. In bocca al lupo! Dott.ssa Cristina Fumi psicologa-psicoterapeuta Milano www.studiokaleidos.it...

Ansia, attacchi di panico, ipocondria

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Buonasera Lella, l'ansia causa una sintomalogia fisica similare a quella che descrive Lei. Il suo fisico insieme alla sua psiche Le stanno comunicando un certo grado di malessere di tipo psicologico; se tutti gli esami che ha effettuato sono risultati negativi, la sintomatologia che presenta è di origine psicologica. Le chiedo. - Quando sono iniziati gli attacchi di panico, in quale circostanza si è presentato il primo? il peggiore? l'ultimo? - In famiglia negli ultimi anni ha vissuti eventi luttuosi, malattie? - nell'ultimo periodo ha affrontato cambiamenti sostanziali di vita, di lavoro, di famiglia? - Nella sua adolescenza che tipo di atteggiamento aveva nei confronit della malattia? Qualcuno delle persone a Lei care si è mai ammalato gravemente? Come ha vissuto la gravidanza? Queste sono alcune domande che io Le farei per approfondire la sua storia personale, famigliare: il malessere che prova ha una origine precisa. Individuando le origini, è possibile trovare un modo più sereno e efficace di vivere l'oggi e affrontare le paure e i timori della quotidianità. Un caro saluto Dott.ssa Cristina Fumi Psicologa-Psicoterapeuta Formata in EMDR Milano www.studiokaleidos.it...

Ho perso mia madre.

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Caro Antonio affrontare la perdita di un genitore è una prova molto difficile, ancora di più se la si affronta a 13 anni. La morte di una madre rappresenta un evento traumatico che può, in alcuni casi, causare malessere psicologico., anche a distanza di tempo- La morte di un genitore dopo una malattia può rappresentare davvero un evento distruttivo personale e relazionale. E' assolutamente normale che all'inizio si reagisca, si attinga a tutte le energie psichiche e emotive che si posseggono per affrontare i primi momenti, i primi mesi e anche i primi anni; si riprende la propria vita, lo studio, gli amici, ma poi, qualcosa può cambiare. Affrontare il lutto non significa elaborarlo. La letteratura indica come momento altamente critico per l'elaborazione del lutto, proprio il periodo successivo alla morte del proprio caro, a partire da due anni. E' dunque importante che chiedi aiuto; rivolgiti a uno psicoterapeuta della tua città, cheidi a tuo papà di accompagnarti. Coraggio... Dott.ssa Cristina Fumi Psicologa-Psicoterapeuta Milano www.studiokaleidos.it...

Bambino di tre anni aggressivo

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Cara Barbara, la nascita di un fratellino rappresenta per un bambino un evento destabilizzante e stressante, a cui il bimbo reagisce come può. Il morso è un atto comunicativo a tutti gli effetti e nella maggior parte dei casi ha un significato molto preciso: è come se il bimbo ci stesse dicendo "io sono arrabbiato" E' comprensibile che il bimbo sia arrabbiato - perchè un nuovo bimbo è al centro delle attenzioni della mamma e di tutti i famigliari; - perchè ha iniziato la scuola materna, ove trascorre molte ore, mentre la mamma è a casa con il fratellino. E' importante sapere che a scuola il bimbo non manifesti tale atteggiamento che in realtà mette in atto solo con voi a casa: dunque è molto arrabbiato con voi. E' utile rassicurarlo circa la bontà della nascita del fratellino che non lo "rimpiazza" nel cuore della mamma; cercate di organizzare dei momenti speciali solo con lui, senza il fratellino in cui lui da solo possa godere fino in fondo la sua mamma o il suo papà. Ad altezza bambino, lo rimproveri con fermezza realtivamente all'atto che compia, cerchi di comunicare che è un comportamento che fa male. Con pazienza continui a rimporverarlo qualora continui a mordere e continui a dire "Se sei arrabbiato dillo a parole, dimmi cosa pensi e come senti. Non c'è bisogno di mordere per scaricare la rabbia..." Ha solo tre anni ma è già capace, mi creda, anche a soli tre anni, di comunicare i propri stati d'animo se il genitore riesce a porsi in un atteggiamento di ascolto. Ci vuole molta pazienza e perseveranza. I bambini hanno bisogno di essere informati, rassicurati e ascoltati relativamente a tutti gli eventi che accadono loro accanto e ai comportamenti che vivono nella loro quotidianità. Un caro saluto Dott.ssa Cristina Fumi psicologa psicoterapeuta MIlano www.studiokaleidos.it...

10 mesi

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Buongiorno Bruna, Le chiedo: questi accordi sono frutto di un confronto tra Lei e il padre? in che modo siete giunti a tali accord? vi siete rivolti a un avvocato per stendere tali accordi? Dopo una separazione è bene che il bambino possa frequentare ambedue i genitori, possa trascorrere del tempo sia con mamma sia con papà, e in questo caso anche con i fratelli, mantenendo una routine quotidiana (di gioco, di relazioni, etc) che tenga conto dei bisogni del bambino. Non conoscendo nello specifico la sua situazione (pochi sono gli elementi che mi fornisce), se Lei è serena e tranquilla, il fatto che il bimbo trascorra quattro pomeriggi con il papà può essere una buona cosa per un bambino così piccolo. Rientra comunque a casa tutte le sere sere, cena con lei e pernotta con lei e le due sue sorelle. La cosa più importante che si possa fare da genitori separati è favorire la relazione con l'ex partner: i bambini hanno bisogno del proprio papà e della propia mamma. Ostacolare tali rapporti crea sofferenza e genera disagio. Questa è una cosa certa. Per oggi può esser una valida soluzione; tenga presente che con la crescita sarà necessario poi rivedere tali accordi in base alle esigenze scolastiche del bambino e alle attività connesse. Rimango a disposizione per eventuali altri approfondimenti. Dott.ssa Cristina Fumi Psicologa-psicoterapeuta Milano www.studiokaleidos.it...

Tic nervosi

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Buongiorno Leana, Certo che può fare qualcosa per Suo filgio: si può rivolgere Lei a uno psicoteraputa inizialmente per comprendere l'origine dei Suoi tic Lei riferisce di soffrire di ansia e depressione (come Sua madre). Le chiedo: come mai? da dove origina? E' mai stata in cura da qualche professionista? per quale motivo Sua madre soffre di ansia e depressione? che tipo di rapporto ha Lei con Sua madre? I bambini sono molto sensibili e spesso "assorbono" i malesseri e gli stati d'animo dei genitori, ripropondendoli nella propria vita quotidiana e di relazione. Vivere con un genitore e essere in contatto con una nonna depressa e ansiosa con tic, è un fattore dir ischio rispetto alla possibilità di sviluppare la stessa sintomatologia. Non sono certa ma presumo che anche Suo figlio possa soffrire di una forma di depressione e di ansia, che ha generato i tic. I tic nervosi (le cui caratterische generalmente sono la ripetizione e la costanza) hanno la fuzione di rassicurare il soggetto che ne soffre in quanto sono prevedibili e controllati dal soggetto stesso. Fungono, ipotizzo nel Suo caso, da antidepressivo e ansiolitico. Il problema non sono i tic in sè, ma quello che origina e casua il tic. Spesso inoltre celano vissuti di inadeguatezza, senso di inferiorità, bassa autostima, insicurezza. Ne ha mai soffeto, sigra Leana? Bisognerebbe capire la natura e le caratteristiche de tic, in quali situazioni nello specifico ci si ricorre: questo a mio avviso sarebbe il punto di partenza per una psicoterapia per Lei, in primo luogo e poi successivamente per il bambino. Se Lei attraverso una psicoterapia si potesse rasserenare un pò, Suo filgio ne gioverebbe assai. Cordiali saluti Dott.ssa Cristina Fumi psicologa psicoterapueta Milano www.studiokaleidos.it...

Paura prima di addormentarmi

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Cara Elena, un trasloco rappresenta di per sè un cambiamento molto importante per la vita di ciascuno e può essere la causa di un disagio psicologico, tra cui ansia e paura generalizzata. Sarebbe auspicabile indagare le origini di tale stato ansioso che si manifesta a seguito di questo evento Le chiedo: "per quale motivo ha cambiato casa? è l'inizio di una vita insieme a qualcuno? è avvenuto dopo una separazione? all'origine c'è una motivazione lavorativa o economica? rappresenta il passaggio dell'uscita da casa dai genitori? segue un lutto? ....o cosa altro?" Capirne l'origine è importante per individuare la strategia più efficace per affrontare lo stato ansioso; per questo, se Le è possibile si rivolga a uno psicoterapeuta. Le strategie che ha messo in atto fino ad ora hanno funzionato solo per un pò; è ora di fare un ulteriore passo per comprendere le origini profonde del suo stato. Coraggio, in bocca a lupo! Non esiti a contattarmi se crede. Dott.ssa Cristina Fumi psicologa-psicoterapeuta Milano www.studiokaleidos.it...

Sentirsi completamete anormale

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Ciao Giuseppe, inanzitutto NON devi consultare INTERNET per cercare le risposte che ti poni. Internet - seppur strumento molto utile nel dare informazioni di tutti i tipi, in realtà è fuorviante e pericoloso; non sei uno specialista in grado di fare una diagnosi corretta Tali informazioni (di cui spesso si ignora la fonte) sono nella maggior parte dei casi ssolutamente non comprensibili se non agli occhi degli "addettti ai lavori", creano ansia e disorientamento. Chiudi il PC e telefona a uno psicologo che possa ascoltare la tua storia, accogliere le tue preoccupazioni e darti indicazioni precise. Coraggio, in bocca a lupo! Non esitare a contattarmi se crede. Dott.ssa Cristina Fumi psicologa-psicoterapeuta Milano www.studiokaleidos.it...

Bambino di 4 anni sceglie personaggi cartoons femminili

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Caro Giuseppe, i bambini giocano con la fantasia:sperimentanondo continuamente sè stessi e crescono in qeusto modo. La distinzione del gioco maschile vs femminile è proprio degli adulti, che si aspettano che una bambina giochi con le bambole e i bambini con le macchine. Nel mondo dei bambini i giochi sono giochi, non esiste una distinzione di fondo; certo è vero che un maschio è più "portato" per indole a giocare a combattere, piuttosto che giocare con le barby: perchè qeusto avviene? E' un meccansmo sociale che risponde alle aspettative che il mondo adulto nutre nei confonti del genere e all''educazione che gli stessi genitori hanno avuto. Ci rifletta. Al di là di qeusto, continui a osservare il comportamento del suo bimbo, è sempre una buona cosa. Lo descrive intelligente e curioso seppu un pò timido; magari aiutatelo un poco sulla questione dlela timidezza, ma nel rispetto della sua indole, sempre. Per es agevolando incontri pomeridiano con bimbi compagnetti di scuola con cui si trova bene, frequentando parchi in cui il gioco libero aggrega molto i bambini, facendogli frequentare una attività sportiva di squadra. In bocca al lupo! Dott.ssa Cristina Fumi Psicologa psicoterapeuta Milano www.studiokaleidos.it...

Post aborto

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Cara Francesca, credo davvero sia molto utile oggi che tu ti rivolga a uno psicologo della tua città; l'aborto è un evento che ha un forte e importante impatto emotivo, è bene occuparsene con l'aiuto di uno specialista. Quel che racconti del rapporto con tua mamma e con il tuo ragazzo deve essere affrontato; bene che scrivi qui, ma una psicoterapia può rappresentare un luogo in cui non solo sfoghi il tuo malessere ma rifletti attorno ai significati della tua vita. Chiedi ai tuoi genitori di poterti rivolgere a uno specialista; in bocca al lupo! Un caro saluto! Dott.ssa CRistina Fumi Psicologa Psicoterapeuta Milano...

Lingua,saliva,gola

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Cara Chiara, al di là delle origine organiche che descrive, presumo che ci siano anche delle con-cause psicologiche. Il primo passo da fare è fare una anamnesi precisa del sintomo: quando è comparso, in che forma, che cosa comporta? E quindi: ne ha mai sofferto? in adolescenza ha mai vissuto un problmea simile alla difficoltà di deglutizione? ha mai provato un principio di soffocamento? In questo periodo come procede la sua vita? E' accaduto qualcosa di particolare negli ultimi mesi? Queste sono alcune domande che io Le porrei per poter comprendere qualcosa di più di questa difficoltà: si rivolga a un collega della zona in cui abita specializzato in EMDR, una tecnica di psicoterapia particolarmente efficace nell'affrontare e elaborare difficoltà di questo genere che causano disagi psico fisici. In bocca al lupo! Dott.ssa Cristina Fumi Psicologa Psicoterapeuta Milano www.studiokaleidos.it...

Gli altri mi infastidiscono

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Cara Chiara, a cosa associa il fastidio che prova nel sentire/vedere mangiare i suoi genitori e gli altri in generale? Prova sensi di inferiorità, paura del giudizio nel relazionarsi con gli altri? Li sente distanti da sè, poco interessanti? Sarebbe importante caprine l'origine di tale fastidio per poter trovare un modo più efficace e sereno poi di relazionarsi con gli altri. Ha già riconosciuto di avere una difficoltà in tal senso, provi ora fare un secondo passo: telefoni a un collega della sua zona! Coraggio! Dott.ssa Cristina Fumi Psicologa Psicoterapeuta Milano www.studiokaleidos.it...

Lasciata dal ragazzo a causa della depressione

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Cara Vale, quando si ama una persona che sta molto male, è molto dura accettare che non possaimo essere la cura all'altrui malessere. Se il tuo ragazzo è depresso TU non puoi curarlo ma solo sostenerlo, standogli accanto senza aspettarti che lui possa guarire grazie a te. Deve lui rivolgersi a uno specialista per poter essere curato; In bocca al lupo! Dott.ssa Cristina Fumi Psicologa Psicoterapeuta www.studiokaleidos.it...

Malessere di coppia

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Buongiorno Gaetano, le chiedo: da dove nasce o origina questo senso di inadeguatezza, inferiorità che la sua compagna, bella e intellegente le causa? Che tipo di educazione ha avuto legato al percorso di studi, alle vittorie e alle sconfitte a scuola? Come vede, io intra-vedo nelle poche righe che ha scritto un nesso importante tra l'esperienza relazionale famigliare d'origine (ma potrebbe anche c'entrare anche un fratello/sorella - gli amici- i compagni di scuola - le insegnanti etc) e il suo malesssere di oggi; le suggerirei se fosse possibile di rivolgersi a uno pscioterapeuta della Sua città per approfondire la sua storia. Un caro saluto Cristina Fumi Psicologa-Psicoterapeuta-MIlano www.studiokaleidos.it...

Storia difficile

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Cara Laura, sarò diretta; Einstein diceva "se fai sempre le stesse cose, otterrai sempre gli stessi risultati". Ora; hai 19 anni. Chiedi aiuto esterno; a un terzo, neutro, imparziale che possa davvero aiutarti a prendere le distanze dal tuo passato, affrontare e elaborare alcuni aventi stressanti e traumatici che hai vissuto. Non si tratta di giudicare i tuoi genitori; non si tratta di comprendere e di perdonare. Si tratta di provare a fare qualcosa per sè di efficace finalmente: prendersi cura di sè a 19 anni è possibile. Rivolgiti a uno psicoterapeuta EMDR, una pratica nuova e moderna di psicoterapia, molto efficace. Un caro saluto Cristina Fumi Psicologa-Psicoterapeuta MIlano www.studiokaleidos.it...

Ansia da esame patologica

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Cara Lina, la tua difficoltà allo studio, la mancanza di concentrazione e di attenzione è un disagio psicologico molto importante e serio da considerare pienamente e responsabilmente. Non è un solo "non riesco a passare gli esami..." ma è un vero e proprio disagio. Innanzitutto il tuo sistema psichico attraverso questo disagio ti sta dicendo qualcosa di prezioso da comprendere e accogliere: non è in equilibrio, è in sofferenza per qualcosa che è accaduto e è successo, che è latente e non del tutto evidente oggi, ai tuoi occhi. Si tratta dunque di decifrare il messaggio del tuo sistema psichico: ti chiedo. 1) queste diff nello studio a quando risalgono? 2) come a casa i tuoi genitori vivevano i successi e gli insuccessi scolastici? 3) negli ultimi 10 anni sono accaduti eventi importanti nella tua vita individuale o famigliare? (malattie, lutti etc) Queste sono alcune delle domande che ti porrei io da psicoterapeuta al fine davvero di provare a trovare una stretegia efficace per affrontare questo disagio; rivolgiti a un collega della tua città per provare a dare un senso e un nome preciso a tale sofferenza. E' possibile stare meglio e non avvertire più quel senso di totale fallimento che avverti e che così tanto ti pesa sul cuore... L'ansia poi passa, credimi, passa. Un caro saluto Cristina Fumi Psicologa-Psicoterapeuta MIlano www.studiokaleidos.it...

Senso di colpa per ivg

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Cara Luna, faccia un bel respiro profondo; l'ivg può rappresentare un evento altamente stressogeno e traumatico. Si rechi in un consultorio, provi a pralare con una psicologa per meglio affrontare e superare questo momento così difficile. Un passo alla volta, coraggio! Un caro saluto! Dottssa Cristina Fumi psicologa - psicoterapeuta Milano www.studiokaleidos.it...

Penso che mi sorella sia lesbica. Devo parlarle?

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Cara Alice, prova tu stessa a confidarti con lei, parlando di te magari, un poco almeno....e poi aspetta. Vedi... Aspetta che sia Lei che si apra e attendi. Falle sentire di esserci e di poter aspettare, un abbraccio, un sorriso accolgono molto più di tante parole. Un caro saluto! Dottssa Cristina Fumi psicologa - psicoterapeuta Milano www.studiokaleidos.it...

Disperata.

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Cara Elisa, rivogiti se ti è piossibile a uno psicoterapeuta formato in EMDR, una tecnica di psicoterapia efficace ad affrontare e elaborare traumi anche relazionali. A 22 anni hai la possibilità di affrontare e superare davvero l'ansia e la depressione, ma è importante lavorare sull'origine: hai già individuato una possibile causa, la scuola e le relazioni che avevi a scuola, ora devi affrontare questi eventi per meglio vivere il presente In bocca al lupo!! Dottssa Cristina Fumi psicologa - psicoterapeuta Milano www.studiokaleidos.it...

Attacchi d'ansia intensi

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CARO EA, continua la pscicoterapia e la cura farmacologica che spero ti abbia prescitto uno specialista. Il beneficio non è immediato, ci vuole del tempo e un pò di pazienza, coraggio!!! Dottssa Cristina Fumi psicologa - psicoterapeuta Milano www.studiokaleidos.it...

Come dire a un bambino che i genitori si separano

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Cara PAmela, una sola parola VERITA': i bambini hanno diritto di sapere le cose come stanno. Hanno il diritto alla verità: i bambini capiscono, intuiscono e non informati si corre il rischio che possono fantasticare, crearsi delle giustificazioni tutte loro al comportamento dei genitori, incolparsi se avvertono che c'è qualcosa che non va. La verità non fa male: non è semplice riuscire a dire a un bimbo che mamma e papà si stanno separando. ma è possibile insieme affrontare e superare un memetno così difficile per tutti. Se credete rivolgetevi a un teraputa famigliare per una consultazione... In bocca al lupo!ù Dottssa Cristina Fumi psicologa - psicoterapeuta Milano www.studiokaleidos.it...