Elena domande di Ansia e depressione  |  Inserita il 17/01/2016

Palermo

Falso ricordo?

Salve, recentemente il mio ragazzo mi ha confessato di aver subito violenze (anche un rapporto completo ) ripetutamente all'età di otto anni da parte di un cugino di qualche anno più grande. Lui soffre di ripetuti attacchi di panico, ansia generalizzata, sonno molto disturbato, sfiducia in se stesso e nelle persone che gli stanno vicino. Dopo l'ennesimo attacco di panico a cui ho dovuto assistere impotente, presa dalla rabbia, ho scritto al cugino in questione. Questo mi ha presa per pazza e dice che non si ricorda nulla. Ora mi sto informando su internet e ho scoperto l'esistenza dei falsi ricordi. È possibile che il mio ragazzo abbia un falso ricordo? Lui ricorda tutti i particolari delle violenze e ricorda anche di essersi sentito come bloccato in quei momenti e di aver capito solo molti anni dopo quello che ha subito.

  2 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Cristina Fumi Inserita il 18/01/2016 - 14:03

Buongiorno Elena,

suggerisca al suo ragazzo di rivolgersi a uno psicoterapeura specializzato in EMDR, una pratica psicoterapeutica molto efficace nel trattamento e superamento del trauma psicologico come quello dell'abuso sessuale.

Con l'EMDR è possibile lavorare a partire anche da frammenti di ricordi. (solo anche sensazioni, parziali visualizzazioni etc)
L'ansia, il panico e la bassa stima di sè sono spesso correlati a un disagio psicologico originato da situazioni di abuso.

Non si scoraggi e gli stia vicino...
Un caro saluto!

Dott.ssa Cristina Fumi
psicologa psicoterapeuta
Milano
www.studiokaleidos.it

Dott.ssa Anna Patrizia Guarino Inserita il 17/01/2016 - 22:01

Gentile Elena,
purtroppo è impossibile dire, senza una valutazione accurata della situazione, se si tratta davvero di un falso ricordo.
Le consiglio, vista la natura delicata della questione, di chiedere al suo ragazzo di rivolgersi ad uno psicologo per una valutazione psicodiagnostica.
Dopo la valutazione, sarà lo psicologo che potrà indirizzarlo verso una terapia (es. psicoanalitica) oppure (es., qualora sia stato effettivamente vittima di un qualsiasi trauma, sia sessuale che di altra natura) verso una terapia specifica post traumatica.

Ma senza una valutazione mirata non è possibile dire a priori cosa possa aver causato il ricordo e la sofferenza che ne sta derivando. Lo aiuti in questo modo a risolvere il problema; non cerchi di fare altre indagini che potrebbero compromettere la situazione familiare del suo ragazzo.

Cordialmente,
Dott.ssa Anna Patrizia Guarino - Psicologa, Roma
www.nonsolofreud.it