Luana domande di Sesso, Coppia, Amore e Relazioni  |  Inserita il 25/11/2015

Taranto

Ho bisogno di aiuto

Buonasera a tutti, sono Luana, e ho bisogno che qualcuno mi dia una mano. Sono circa due mesi che mi sento profondamente male.
Forse questo spazio per scrivere non basta per elencarle tutti i problemi e le situazioni spiacevoli che sto affrontando da cinque anni a questa parte. brevemente però vi spiego il perché di questo mi stato d'animo che a stento riesco a descrivere.
A mia madre quasi 5 anni fa, le è stata diagnosticata una malattia rara eredo-degenerativa del sistema nervoso (Corea di huntington) e sono praticamente 5 anni in cui nè io nè mia sorella viviamo più.
(La malattia di mia madre richiede tantissima assistenza).
Per non parlare che a lavoro, ho il capo dei capi più stronzo di questo mondo, che oltre a terrorizzarmi psicologicamente mi levava sempre più energia, accumulando tutto il nervosismo. Bene, dopo tutti questi anni, ad ottobre mi sono dimessa.(mi resta una settimana di preavviso e poi chiudo per sempre con lo stronzo).
Ma il punto che mi fa stare davvero male è che da un anno a questa parte ho conosciuto una ragazza, e mi sono sin dal primo momento innamorata. Da premettere che non mi spaventa la mia omosessualità, quella la conoscevo già.
Insomma, ero molto felice di averla conosciuta, visto tutte le cose brutte che stavo passando.da premettere che lei vive fuori, e la sera ci si vedeva tramite Skype è appena si poteva entrambe un mese si e un mese no ci si vedeva personalmente.
Quest'estate abbiamo trascorso due settimane di vacanza insieme stupende, indimenticabili.
A ottobre invece è successo improvvisamente un casino dentro di me che mi ha portato ad un malessere generale dal quale fatico a uscirne.
Praticamente è venuta nella mia città per una settimana e alloggiavamo in un b&b anche se poi andavamo a casa mia a mangiare dove ci aspettavano mia sorella e mia madre che poverina non pronuncia nemmeno più il mio nome.
Insomma, in quei giorni con la testa ero da tutt'altra parte, non riuscivo a concentrarmi su di lei e ad essere spensierata e a godermela. Ero terrorizzata dal fatto di andare a lavoro e puntualmente tornando al b&b ero intrattabile perché nervosa. Avevo troppi pensieri, perché già volevo licenziarmi, e lei lo sapeva che avevo pensieri e mi chiedeva, torna qui da me, perché non riesco a sentirti?!?!
Ero stressata perché a lavoro stavo male e fremevo per dare le dimissioni ma solo al pensiero di come dirglielo allo stronzo stavo malissimo.
Lei è ripartita, ed io mi sentivo terribilmente in colpa, è dolcissima ed io non capisco come possano variare i miei sentimenti da un giorno all'altro.com'e possibile?sento forte la pressione perché ho deciso a gennaio di andare a vivere con lei,ma non so più se sto facendo la cosa giusta.so perfettamente che i cambiamenti terrorizzano, ma a me fa ancor più male il sol pensiero di lasciarla perché è davvero speciale.
Ho paura, paura di illuderla e farla soffrire, ci sono le mie amiche che mi dicono che penso troppo e dovrei lasciarmi andare, andare da lei e provare. Magari la situazione qui a casa è difficile ed io con lei qui non potrei mai vivere liberamente la nostra storia. Ma la cosa che mi spaventa è non capire se la amo o no. O se sono solo spaventata da tutti questi cambiamenti o se il mio inconscio mi sta dicendo che non va bene per me. Io davvero mi sono innamorata, adesso perché sto male?
Lei dice che è il forte stress accumulato in tutti questi anni e che adesso non ho più le energie e che quindi non lascio andare il mio cuore.
Ho tanta paura, non voglio farla soffrire e non voglio soffrire, voglio ritornare ad essere felice con lei come qualche mese fa. Vi prego, aiutatemi, mi fa male il cuore.

  3 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Anna Patrizia Guarino Inserita il 26/11/2015 - 15:58

Gentilissima Luana,
mi permetto di riepilogare per vedere se ho compreso la situazione:
Lei e sua sorella state gestendo una situazione emotivamente difficile dovuta alla malattia di sua madre. Una situazione che la fa inevitabilmente sentire "responsabile".

Lei ha poi grossi problemi al lavoro, che un atto coraggioso decide di lasciare perché ha compreso quanto male le faceva quella situazione. Ancora una volta, assumendosi le responsabilità di quell'atto.
Nello stesso periodo comincia una relazione sentimentale con una compagna, rimettendosi in gioco con speranza e amore.

Ho notato che Lei è molto attenta agli altri; si è sentita in colpa quando era nervosa, si è sentita la responsabilità di essere decisissima al fine di non illudere o far del male alla sua compagna e forse sente il peso anche di altre questioni.
La situazione però sembrerebbe essere molto spostata sugli altri, come se Lei avesse le spalle larghe ma gli altri no.
In questa storia manca" Lei. Cosa spera, cosa vuole? Ci sono solo responsabilità.

Lei non può garantire che tutto andrà bene, che non sarà mai più nervosa, che non ci saranno incomprensioni, che la sua compagna non soffrirà mai in assoluto. Non può farlo. Non è possibile.
Così come non può farlo la sua compagna nei suoi confronti.

Lei può "mettercela tutta", rispettando il sentimento dell'altra persona (e mi sembra che lo stia facendo).
Quello che cercate di fare è una prova di convivenza, un atto maturo e consapevole, ma nessuno può sapere con certezza come andrà, e tanto meno Lei può prendersene la totale responsabilità.

Il consiglio che le do è: cerchi di abbassare il suo livello di responsabilità a quello che davvero è nel suo controllo.
Consideri che anche gli altri fanno delle scelte e di quelle scelte sono anche loro responsabili e, non di meno, che anche Lei ha diritto ad essere rassicurata.

Se volesse approfondire queste tematiche potrebbe farlo, anche online, con un paio di sedute che l'aiuterebbero a fare maggiore chiarezza.
I miei migliori auguri.

Dott.ssa Anna Patrizia Guarino - Psicologa, Roma
www.nonsolofreud.it

Dott.ssa Michela Vespa Inserita il 26/11/2015 - 14:05

Gentile Luana,

quelli che stai vivendo sono cambiamenti importantissimi. È normale sentirsi un po’ agitati e domandarsi se si stiano facendo le scelte giuste. Ascolta di più il tuo cuore che, anche se in questo momento fa male, è il detentore delle tue risposte. Alcune cose non si capiscono, si sentono e basta. E allora bisogna lasciare spazio ai sentimenti e alle emozioni, per poter capire cosa desideriamo e quello che dobbiamo fare nella nostra vita.
A parte l’aspetto pratico della tua relazione e della futura convivenza, sarebbe bene che tu chieda un supporto ad uno psicologo anche per la gestione emotiva della situazione complessa che hai in famiglia. Credo che tu ne abbia bisogno.

Un caro saluto,
Michela Vespa
Psicologa Psicoterapeuta a Roma

Dott.ssa Cristina Fumi Inserita il 26/11/2015 - 11:55

Buongiorno Luana,

le nostre energie mentali e fisiche sono limitate; siamo esseri umani e spesso capita che chiediamo troppo al nostro sistema psichico e fisico.
Comprensibilmente la malattia di Sua madre e la relativa preoccupazione Le richiede notevoli sforzi oltre che provocarle un immenso dolore.
La situazione al lavoro è stata fonte di stress e fatica.
Oggi Lei ha nelle mani una bella relazione, una relazione che sa che è un qualcosa di buono per Lei, un progetto per il futuro sul quale desidera investire.
Parli apertamente alla sua compagna, della fatica, della preoccupazione, dello stress che ha vissuto in questi ultimi mesi/anni e che ancora sente e avverte.
Le comunichi sinceramente le sue difficoltà e i suoi dubbi...ma anche i suoi desideri e bisogni.

Pirandello diceva "Nulla è più complicato della sincerità".
Io aggiungo però che essa è sempre un prezioso modo di essere e di relazionarsi con l'altro..
Coraggio!

Dott.ssa Cristina Fumi
Psicologa Psicoterapeuta Milano