Florina domande di Psicologia e dintorni  |  Inserita il 09/11/2015

Torino

Bassa autostima, difficoltà nello studio e nella crescita personale e professionale

Buongiorno,
Sono una ragazza di 29 anni, mamma di una bimba di 11 mesi e disoccupata. Fino a 2 anni fa ero una studentessa lavoratrice e laureanda. Due esperienza negative nel ambito lavorativo mi hanno fatto perdere due volte il lavoro e di conseguenza non sono più riuscita a pagarmi le spese universitarie ( studiavo alla Bocconi) e con 2 esami alla fine della laurea ho dovuto rinunciare al mio percorso scolastico. Da allora i sensi di colpa nei confronti di mia madre, che mi ha sostenuto economicamente nei primi anni, e nei confronti di me stessa aumentano ogni giorno di più. Sento di non meritarmi più niente e ho paura che questi miei sensi di colpa rovinino me stessa nel rapporto con la bimba e con le persone che mi vogliono bene. Da allora ho difficoltà nello studio e anche un semplice esame per la patente mi spaventa (trovo mille scuse pur di non toccare il libro ). Ho trovato da poco il coraggio di parlarne apertamente con il mio compagno anche se, purtroppo, non mi sento capita al 100%. Cosa mi consiglia di fare? A chi mi posso rivolgere? Il mio è un vero problema o è un'ennesima scusa perché meno faccio e meno ho voglia di fare? Grazie anticipatamente

  2 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott. Simone Ioppolo Inserita il 03/02/2016 - 18:05

Avigliana
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Gentile Florina ,
trovo che la situazione che lei descrive sia delicata, come delicati sono i momenti in cui la propria vita cambia in maniera radicale.
Per divenire mamma spesso bisogna necessariamente attraversare un lutto simbolico, o meglio abbandonare l'immagine di lei come figlia (processo spesso accompagnato dal senso di colpa) e accogliere (in un turbinio di gioia e timore di inadeguatezza) il ruolo adulto di madre. Naturalmente è una generalizzazione e non so se questo è il suo caso, ma senza dubbio dovrebbe cercare di chiarire meglio cosa le sta accadendo al di là delle vicende lavorative, che pur in questo frangente si vanno ad aggiungere ai naturali sconvolgimenti della maternità.
Fare chiarezza l'aiuterebbe ad esser più sicura di sé stessa e libera da sensi di colpa e questo diventa molto importante, anche alla luce della serena crescita della giovane vita che lei, con quell'amorevole coraggio che solo le mamme hanno, ha potuto regalare al mondo.

Dott. Ioppolo Simone
psicologo psicoterapeuta
Avigliana (TO)

Dott.ssa Cristina Fumi Inserita il 10/11/2015 - 14:11

Buongiorno Floriana,
Disattendere le altrui e propri aspettative è un qualcosa di molto doloroso e faticoso, che è motivo di disagio e sofferenza psichica.
Evidentemente il peso dei sensi di colpa nei confronti di Sua madre è molto forte così come il senso di delusione che prova nei confronti di sè stessa.
Credo che il fatto che abbia comunicato e condiviso con il Suo compagno questa cosa, sia un passo importante di crescita personale e di coppia, al di là di quello che il Suo compagno ha compreso.
Fare un bilancio della propria vita è sempre molto pericoloso: si ne esce sempre sconfitti.
E allora perchè non guardare il vaso mezzo pieno?
Dalle poche righe che scrive la Sua vita oggi è piena di legami affettivi: Sua figlia e il Suo compagno.
A 29 anni è madre di una bimba di 11 mesi: ha ancora tempo (consideri che questo periodo sia un periodo di passaggio, una parentesi)
per attivarsi e trovare delle strategie utili e efficaci per raggiungere il Suo obiettivo, la laurea.
Si dia del tempo e nel frattempo, se lo desidera, si rivolga a uno Psicoterapeuta con quale approfondire le origini di questi sensi di colpa che connotano le Sue relazioni affettive e che Le creano sofferenza.
In bocca al lupo!
Dott.ssa Cristina Fumi
Psicologa-Psicoterapeuta Milano