Lina domande di Ansia e depressione  |  Inserita il 18/10/2016

Napoli

Ansia da esame patologica

Salve,
Ho 24 anni e sono una studentessa universitaria fuoricorso di quasi 4 anni. Sono un fallimento totale. Da un anno non riesco a sostenere gli esami (sono riuscita a passare alcuni esami orali perché i professori spesso, per pietà, mi aiutavano). Solo all'idea di dover parlare provo un'ansia incredibile. Tantissime volte prima di un esame o nel giorno dell'esame stesso, mi vengono attacchi di panico oppure non mi presento proprio. Ho questa paura insensata fin da quando ero piccola. Ora ho paura di non riuscire a concludere niente. Mi sento cosi inutile. Spesso non faccio altro che pensare al suicidio. Penso che con la morte tutto finirebbe, ma (anche in questo caso) penso che il tentativo potrebbe non andare a buon fine e di riuscire a sopravvivere paralizzata.
Lo so, sono ridicola ma spero almeno un aiuto su cosa devo fare.
Grazie

  2 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Cristina Fumi Inserita il 18/10/2016 - 14:33

Cara Lina,

la tua difficoltà allo studio, la mancanza di concentrazione e di attenzione è un disagio psicologico molto importante e serio da considerare pienamente e responsabilmente.
Non è un solo "non riesco a passare gli esami..." ma è un vero e proprio disagio.
Innanzitutto il tuo sistema psichico attraverso questo disagio ti sta dicendo qualcosa di prezioso da comprendere e accogliere: non è in equilibrio, è in sofferenza per qualcosa che è accaduto e è successo, che è latente e non del tutto evidente oggi, ai tuoi occhi.
Si tratta dunque di decifrare il messaggio del tuo sistema psichico: ti chiedo.
1) queste diff nello studio a quando risalgono?
2) come a casa i tuoi genitori vivevano i successi e gli insuccessi scolastici?
3) negli ultimi 10 anni sono accaduti eventi importanti nella tua vita individuale o famigliare? (malattie, lutti etc)

Queste sono alcune delle domande che ti porrei io da psicoterapeuta al fine davvero di provare a trovare una stretegia efficace per affrontare questo disagio;
rivolgiti a un collega della tua città per provare a dare un senso e un nome preciso a tale sofferenza.
E' possibile stare meglio e non avvertire più quel senso di totale fallimento che avverti e che così tanto ti pesa sul cuore...
L'ansia poi passa, credimi, passa.

Un caro saluto

Cristina Fumi
Psicologa-Psicoterapeuta
MIlano
www.studiokaleidos.it

Dott.ssa Erica Tinelli Inserita il 18/10/2016 - 10:24

Salve Lina, non è affatto ridicola. Sa, tutte le paure patologiche sono "insensate", nel senso che anche la persona che le prova solitamente si rende conto del fatto che sono irrazionali, immotivate o comunque eccessivamente intense rispetto alle situazioni che bisognerebbe affrontare. Questa consapevolezza di solito non basta a superare le proprie difficoltà in quanto queste sono sorrette da una serie di aspetti di natura emotiva che spesso hanno la meglio sulla razionalità.
Se ho compreso bene quello che lei ha riportato mi sembra di capire che da tanto tempo prova ansia nei confronti di specifiche situazioni che prevedono, ad esempio, il parlare in pubblico o comunque l'essere sottoposta a situazioni potenzialmente valutative (non solo da un punto di vista accademico, ma forse anche sociale). Queste paure con il tempo sono aumentate sempre di più fino a che, attualmente, sono arrivate a compromettere notevolmente la sua vita. Questo probabilmente è dovuto al fatto che lei non le ha mai analizzate ed affrontate direttamente e, di conseguenza, non ha individuato le modalità più opportune per gestirle e per superarle. Uno psicologo potrebbe aiutarla in questo percorso. Se le sue difficoltà sono effettivamente circoscritte a situazioni molto specifiche (come l'esame) e non ci sono altre problematiche potrebbe trattarsi di un intervento piuttosto breve. Un approccio molto efficace per il trattamento di queste problematiche è l'approccio breve strategico.