Francesco domande di Ansia e depressione  |  Inserita il 21/01/2016

Bologna

Ansia e aritmia cardiaca

Salve.
Circa una 20 giorni fà ho cominciato ad accusare delle aritmie cardiache.Premetto che ho atrraversato un anno piuttosto difficile e,ad ottobre,ho dovuto interrompere una storia di convivenza che durava da 7 anni.La mia compagna ha cominciato a soffrire di crisi di panico,paura dell'abbandono e,siccome faccio il soldato,per anni ha accusato me dicendo che la colpa del suo malessere fossi io.Quast'anno ho avuto cambiamenti lavorativi che mi hanno portato lontano.Ma nel mio lavoro oserei dire che è la normalità.Parlando con le persone intorno a noi,ho notato che tutti mi rassicuravano dicendomi che i problemi suoi provengono dal suo passato burrascoso.Lei ha 5 anni in più a me.Io ne ho 32.Nonostante la gente mi rincuori,io non riesco a togliermi dalla mente l'immagine di lei che sta male e che mi accusa.Ma era l'ultima cosa che volevo!Sono giunto ad un livello di stress massimo.Non riesco a sopportare più nulla.A tal punto che sabato sono andato di mia spontanea volontà alla guardia medica e,dopo avermi auscultato il petto,hanno detto che più che l'aritmia cardiaca c'era un respiro basso.L'hanno collegato ad uno stato ansioso e mi hanno dato 10 gocce di Lorazepam.Non avevo mai assunto quel medicinale e,ovviamente,dopo sono stato benissimo.Difatti mi hanno mandato al pronto soccorso per accertarmi che non ci fosse un infarto.Sia il tracciato che gli esami ematochimici specifici non hanno evidenziato nulla.M'hanno detto di utilizzare quelle gocce,ma io per il momento ho acquistato un composto in erboristeria che mi aiuta un po.Io vorrei una persona competente con cui parlare ma sono sempre in giro per l'Italia.Sono di Napoli,per lavoro mi trovo momentaneamente a Viterbo ed ho casa in affitto in provincia di Udine dove,saltuariamente,vado a passare qualche weekend.La casa che ho a Udine l'avevo presa in funzione di lei ma,vista che c'è la possibilità che ritorni a fare servizio lì,ancora non l'ho lasciata.Aiutatemi a trovare una soluzione.Ringrazio anticipatamente,Saluti.

  3 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Valentina Lepre Inserita il 22/01/2016 - 18:34

Caro Francesco,
il lorazepam è un comunissimo ansiolitico che viene somministrato solitamente in stati di agitazione e ansia acute.
Certamente è importante che nella sua assuzione venga seguito da un medico (psichiatra) e non faccia di testa sua, lo stesso dicasi per i rimedi erboristici, che seppur più blandi, contengono il principio attivo della sostanza e richiedono comunque la dovuta attenzione.
Nella sua situazione credo sia più che comprensibile somatizzare la sofferenza, attraverso forti crisi d'ansia, è venuta meno una costante, una certezza (seppure burrascosa) degli ultimi sette anni della sua vita e, non è poco, in una già instabile o meglio"ballerina" condizione lavorativa.
Provi a rivolgersi alla UOSM dell'Asl della città in cui risulta essere residente.
In tal senso l'Arma non vi fornisce dei riferimenti?
Spero di esserle stata d'aiuto
Cordiali saluti
dott.ssa Lepre

Dott.ssa Cristina Fumi Inserita il 22/01/2016 - 08:53

Buongiorno Francesco,

esclusi i disturbi di origine fisica e organica, è presumibile che lo stato ansioso che avverte sia di origine psicologica, originato dalla situaizone si stress a cui è stato esposto in questo ultimo periodo.
Si rivolga ove le è più facile a livello organizzativo a uno psicoterapeuta, specializzato in EMDR, una pratica di psicoterapia molto efficace nell'affrontare e superare questi sintomi.
Consulti l'albo dell'associazione EMDR Italia e ....in bocca al lupo!

Dott.ssa Cristina Fumi
Psicologa-Psicoterapeuta Milano
www.studiokaleidos.it

Dott.ssa Loredana Ragozzino Inserita il 21/01/2016 - 15:36

Caro Francesco,
mi dispiace per il malessere che sta attraversando, lo stress si è accumulato al punto da avere queste problematiche.
Dalle analisi e dai controlli fatti non sono presenti disturbi cardiaci.
Per ulteriore precauzione le consiglio di parlarne anche con il suo medico di base.
Se non c'è un disturbo fisico, senza dubbio è in atto un conflitto interiore che le genera questa ansia.
Ritengo che a livello psicologico lei sia molto stressato e vulnerabile da varie situazioni. La chiusura della relazione sta indubbiamente dando origine a un'ansia che somatizza.
Le consiglio di fare una consulenza psicologica affinché si possa trovare la terapia più idonea per lei e il suo benessere.
Se vuole può contattarmi privatamente.
Resto a disposizione per chiarimenti.
Un caro saluto.
D.ssa Loredana Ragozzino