Giuseppina domande di Ansia e depressione  |  Inserita il 18/12/2015

Depressione canaglia

Buonasera, ho 27 anni e credo che attualmente io mi trovi nel periodo più buio che abbia mai avuto. I sintomi ci sono tutti; speravo di essere solo maledettamente lunatica ma purtroppo non è così. Sono stanca, arrabbiata costantemente, insicura, mi sento inappropriata, non concepisco più gli atteggiamenti delle persone, non ho fiducia in nessuno. Sono laureata con ottimi voti, tuttavia ho un lavoro che non mi piace e che non riesco a cambiare, nei giorni positivi do il massimo nelle mie ricerche, ma poi nessuno chiama per un colloquio, gli anni passano e mi sembra di aver perso tutto quello che avevo costruito ed appreso. Mi sembra di non valere niente. Vivo ancora con altre persone e guadagno abbastanza esclusivamente per pagarmi l'affitto di una stanza, non posso permettermi un'auto. E questa tremenda sfiducia in me stessa mi ha portato il disturbo di arrossire continuamente, davanti a colleghi, amici, conoscenti, fidanzato, estranei sui mezzi pubblici. Inutile dire che questo mi ha portato ad escludermi e ad evitare contatti se necessario. Mi odio perchè non riesco a combattere e a sorridere di più ad essere la persona brillante che voglio essere. Se non sono col mio ragazzo passo le giornate a letto. La "me" felice progetta, sogna, inventa, crea, il problema è che il malessere prende il sopravvento di continuo schiacciando la voglia di emergere e di migliorare la mia vita. Inizio molte cose ma poi non riesco mai a terminarle, che sia un nuovo libro, un corso, una dieta...vorrei poter vivere felice, ma non voglio prendere antidepressivi per paura che possano sedarmi e basta. In famiglia non vengo capita, mia madre soffre di depressione anche lei da quando ho memoria, ne ho parlato con il mio compagno alcune volte, ma spesso fingo di star bene per non fargli arrivare solo il brutto di me. C'è da dire che come tutte le persone ho subito negli ultimi due anni alcuni traumi "esterni" come la scoperta di essere stata tradita dopo una relazione durata 2 anni in cui avevo investito tutta me stessa, e un lutto. Mi sento un'ombra vagante. Spero vogliate regalarmi qualche esperto consiglio.
Grazie mille.

  2 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Cristina Fumi Inserita il 18/12/2015 - 21:23

Cara Giuseppina,

in 12 righe, 12 "NON": due traumi ma forse molti altri direi...

Gothe sosteneva: "Non siamo responsabili di quello che ci è accaduto, ma siamo responsabili di quello che facciamo con quello che ci è accaduto".

Oggi Lei può darsi la possibilità di essere e provare a essere diversa da quella che è: è possibile perchè IL PEGGIO E' PASSATO.

L'EMDR (desensibilizazione e rielaborazione tramite i movimenti oculari) è una tecnica di psicoterapia moderna ed efficace
che consente il trattamento di molti disagi psicologici causati da eventi stressanti e traumatici.

La depressione di una madre è già di per sè un fattore stressante e traumatico che comporta nei figli
"un modus sopra-vvivendi" del tutto particolare
(nel caso Suo specifico disturbo dell'autostima, ansia, depressione)

Si rivolga a un terapeuta specilizzato in EMDR della Sua città e coraggio... un passo alla volta, ne uscirà.

Dott.ssa Cristina Fumi
Psicologa Psicoterapeuta Milano
www.studiokaleidos.it

Dott.ssa Lina Robertiello Inserita il 18/12/2015 - 16:00

Salve Giuseppina quello che mi sento di consigliarle è di rivolgersi a uno psicoterapeuta che l'aiuti a superare e sostenerla in questo difficile momento.
Mi faccia sapere e resto a disposizione
Dott.ssa Lina Robertiello