Lavoro, vita e ansia continua...
Buongiorno...
mi presento sono G., 23 anni, vivo a Milano, sono fuori sede come molti... la mia storia potrebbe essere una tra le tante, sono precisissimo, compulsivamente ordinato, non so se sono io a lamentarmi troppo o tutto il sistema che mi sta attorno che mi sta causando dei problemi, fatto sta che da poco sono in cura da una psichiatra perchè da un consulto ne è uscito che ho bisogno di stabilizzatori dell'umore.
Detto ciò, volevo comunque sentire un parere da uno psicologo, il 2015 è stato un anno diverso per me, ho iniziato a lavorare a maggio ed ero felice, tutto è cambiato ad agosto, quando ho cambiato lavoro, spinto dalla mia irrazionalità, e mi son trovato male. Da li ne è uscito un disagio immane, mi trovavo male, non avevo voglia di lavorare, finchè a settembre non ho cambiato: sembravo aver trovato il lavoro che faceva per me, quello che desideravo davvero, ma alla fine, anche qui, mi son ritrovato con un contratto poco soddisfacente, con orari non rispettati e stipendi non pagati e molta molta frustrazione... non sono più felice, ecco quanto... e la cosa più grave è che non so più quello che voglio... i miei obbiettivi di carriera si sono affievoliti, e vorrei solo trovare un impiego che mi faccia star tranquillo, al di l che mi piaccia o no...
il consiglio che volevo chiedervi, è semplicemente questo, può il lavoro rendermi così? Cosa devo fare?