Ylenia domande di Sesso, Coppia, Amore e Relazioni  |  Inserita il 27/01/2016

Milano

Non so come comportarmi

Buongiorno, sono una ragazza di 18 anni che da quasi 6 mesi ha una relazione con un ragazzo di 20. Non ci vediamo molto spesso, io lavoro e lui anche, è stanco alla sera quindi non abbiamo neanche molto tempo per poter parlare.. da 3/4 mesi mi sono accorta che c'è qualcosa in lui che non va.. é un bravissimo ragazzo, con lui sto molto bene, il problema è ciò che dovrebbe succedere tra le lenzuola.. dico dovrebbe perché, per un motivo o per l'altro, non si riesce spesso a concludere nulla.. mi ha detto qualche mese fa che non ha alcuna sensibilità a livello dei genitali (immagino che questo già comporti lo scarso desiderio di avere rapporti), si è fatto visitare da un medico e non c'è nulla fisicamente che ne possa essere la causa.. è stato circoinciso 3 anni fa, dovrebbe quindi avere una maggiore sensibilità rispetto a chi non ha subito questo piccolo intervento.. dunque, io non ho l'indole da traditrice, non voglio tradirlo per nessun motivo, provo dei sentimenti molto forti verso di lui e la cosa è reciproca.. però capite bene che essendo un essere umano ho anche io i miei "bisogni".. dopo svariati tentativi di parlarne a cui lui reagiva cambiando discorso, ieri sono riuscita a fargli tirare fuori quello che forse è il problema.. un pò di tempo fa ha avuto una relazione (anche sessuale) con una ragazza, da cui è stato tradito qualche mese dopo.. dice che si è sentito illuso, che per lui è stato uno shock molto forte, e che da allora ha paura che gli succeda la stessa cosa.. suppongo quindi che la sua insensibilità sia dovuta a una specie di blocco emotivo.. gli ho consigliato di prendere appuntamento da uno psicologo ma ovviamente non ne vuole sapere.. crede che sia solo "questione di tempo".. non so come comportarmi.. cosa consigliate?

  2 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Alessia Signorelli Inserita il 19/02/2016 - 13:01

cara ylenia, capisco la sua fatica di ragazza e di fidanzata! e' probabile che però così facendo lui si senta in colpa o attaccato per qualcosa che non riesce a fare e che provoca sofferenza sia a lei che alla vostra coppia. E' proprio questo il punto: provi a ribaltare il punto di vista, il problema non e' il suo ma il vostro, perché riguarda la vostra relazione. a questo punto provi a proporgli di rivolgervi insieme a un terapeuta che possa aiutarvi a superare questo momento critico, o in alternativa provi a concentrarsi su se stessa, sui suoi bisogni, sui suoi desideri. se ha voglia di approfondire, resto a disposizione.
un caro saluto,
alessia Signorelli-psicoterapeuta milano

Dott.ssa Cristina Fumi Inserita il 28/01/2016 - 13:31

Caar Ilenya,

se a livello fisico non ci sono dei problemi (un medico di base può prescrivergli degli accertamenti specifici)
è quindi probabile che il problema sia di origine psicologica.

E' dunque lui che deve attivarsi, rivolgendosi a uno psicologo con cui fare due chiacchere;
tu puoi dimostrarti disponibile a accompagnarlo ma altro non puoi fare.

Il vero problema di questi disagi è che coinvolgono direttamente il partner.. che non può fare molto.

Dott.ssa Cristina Fumi
Psicologa Psicoterapeuta
Milano
www.studiokaleidos.it