Claudia domande di Ansia e depressione  |  Inserita il 19/01/2016

Bari

Cosa mi sta succedendo?

Premetto che anche solo scrivendo questa domanda, sto manifestando una sorta di richiesta d'aiuto, e per la mia persona non è affatto facile farlo. Ho 18 anni e da quasi 2 anni a questa parte ho manifestato diversi episodi di ansia espressa in diversi attacchi di panico. Una notte addirittura finì all'ospedale con una flebo nel braccio. Pensavo o per lo meno avrei voluto pensare, che tutto ciò fosse provocato da un male fisico, ma col tempo ho realizzato che è tutta colpa del ginepraio che invade la mia testa. Da 4 anni ho la consapevolezza di essere attratta anche dalle ragazze, ma non so per quale motivo dopo 4 anni non è mai successo niente. Ho avuto relazioni con ragazzi, con uno di loro ho avuto anche un rapporto sessuale, per niente soddisfacente. Lo vedevo come mero atto fisico dettato da curiosità. Quando comincio una relazione mi stanco subito della gente. Trovo scuse per non incontrare queste persone, per loro non provo niente quasi a priori. Poi negli ultimi mesi ho sviluppato una paura assurda per il futuro. Ho paura che un giorno possa far del male fisico a qualcuno o a me stessa, anche in modo irreparabile. Ma la cosa che più mi spaventa è la paura di essere pedofila, comparsa in seguito alla visione di un servizio molto impressionante e dopo aver meglio realizzato il mio orientamento sessuale. Quando mi sovviene questo pensiero divento molto triste e mi chiudo in me stessa. Ho paura che un giorno potrei esserlo o che la mia mente mi costringa ad esserlo. Il solo pensiero mi fa provare vergogna e ribrezzo di me stessa, e non riesco a figurarmi un'immagine perchè mi farei schifo. Davvero. Ho sempre provato ribrezzo per quella perversione e ora la mia mente non fa altro che pensare a quella paura. Ciò che allieva le mie paure è il pensiero di me da infante che passa del tempo con mio padre, che se ascoltasse questi pensieri mi ripudierebbe. Cosa mi sta succedendo? Dovrei rivolegermi ad un professionista? Se sì, quale? Da dove posso cominciare? Premetto che non ho affatto un'indipendenza economica per poter pagare delle visite ad uno specialista, ma al contempo ho paura di raccontarlo ai miei genitori. La cosa però mi sta logorando e non mi permette di dormire, studiare o fare qualsiasi altra cosa della vita quotidiana.
Se può aiutare alla comprensione del mio problema, ho già avuto un momento di sconforto totale, durato circa una mese, nel cui culmine persi 6 kg e non facevo altro che piangere, perché pensavo di avere un DOC omosessuale.
Grazie dell'attenzione.

  3 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Valentina Nappo Inserita il 20/01/2016 - 14:00

San Giuseppe Vesuviano
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Gentile ragazza,

come hai ben intuito, la cosa più utile da fare in questo momento è consultare uno specialista della tua città, privatamente o mediante la tua asl di appartenenza.
Ti suggerisco, tuttavia, di parlare con i tuoi genitori del tuo disagio e di chiedere aiuto prima di tutto a loro.

Resto a disposizione
dr.ssa Valentina Nappo
Psicologa e psicoterapeuta a San Giuseppe Vesuviano, Melito, Pompei, Vomero Napoli
Terapia individuale e terapia di coppia
www.psicodialogando.com

Dott.ssa Christina Marchetto Inserita il 20/01/2016 - 10:29

Gentilissima Claudia, le suggerisco di prendere un appuntamento con il suo medico di base e chiedere a lui un aiuto su dove rivolgersi o come affrontare la questione.
Lei descrive diversi sintomi e diverse esperienze che le passano per la mente, ma è chiaro che forse ha molta confusione in testa.
L'omosessualità non è un disturbo che viene e poi va, lei descrive delle esperienze ma parla anche di 4 anni in cui qualcosa è cambiato.
Penso che sia utile, che lei parli con il suo medico di base, o meglio ancora con i suoi genitori, in modo che possano aiutarla a individuare meglio uno specialista con il quale affrontare a fondo questi suoi pensieri che le occupano la mente e che non la fanno stare serena.
Ritengo utile che lei faccia chiarezza per poter meglio affrontare la vita e la sua realtà delle diverse relazioni che ha e che avrà in futuro.
a disposizione
Dott.ssa Marchetto Christina
www.christinamarchetto.it

Dott.ssa Cristina Fumi Inserita il 20/01/2016 - 08:48

Buongiorno Claudia

può innnazitutto chiedere aiuto ai Suoi genitori senza entrare nel merito di questi pensieri; può chiedere loro di essere sostenuta economicamente per rivogersi a uno psicoterapeuta della Sua zona. Si rivolga al suo meidco di base, è probabile che abbia un nominativo da indicarle.

I suoi stati d'animo meritano attenzione; in questa lettera trapela una forte sofferenza e un'importante confusione.
E' importante fare chiarezza, un passo dopo l'altro, tra i diversi pensieri per provare a trovare delle risposte alle Sue tante domande.
Da soli è assai faticoso; insieme a qualcuno d'altro può essere più semplice e efficace.

In bocca al lupo!

Dott.ssa Cristina Fumi
psicologa psicoterapeuta
Milano
www.studioakaleidos.it