Angy domande di Ansia e depressione  |  Inserita il 30/01/2016

Milano

Depressione durante l'anniversario della morte del figlio

Buon giorno, mia madre ha 52 anni, quando era giovane ha perso un figlio, ogni hanno nel periodo in cui cade l'anniversario della morte di mio fratello cade un po' in depressione, così ha detto il dottore. ma questo dura circa un mesetto. Ultimamente però questo periodo si è prolungato, sono sei mesi che è sempre stanca, si sente la testa pesante, è scontrosa e irascibile, non riesce a dormire, e quando riesce ad addormentarsi si sveglia poco dopo. Il dottore ha detto che non ha problemi di salute, ma potrebbe essere depressione, Le ha dato solo un calmante per farla dormire, ma non funziona lo stesso e le ha consigliato uno psicologo. Lei non vuole andare, ho provato a convincerla, a spiegarle che non c'è niente di male nel farsi aiutare, nel parlare con qualcuno di diverso, dato che con noi non lo fa, ma niente non ci vuole andare. Cosa posso fare, non voglio forzarla ma allo stesso tempo non voglio vederla cosi. Grazie

  3 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Alessia Signorelli Inserita il 19/02/2016 - 12:51

Cara Angy, faticoso stare accanto a un familiare, una mamma addirittura, che soffre in modo così evidente. lei non vuole andare, forse non è ancora pronta, potrebbe provare ad andare avanti lei, angy, per lavorare su come meglio starle vicino e relazionarsi con lei. in seguito si potrebbero tentare degli allargamenti, invitando la mamma a un colloquio con lei e la sua terapeuta: cambiare il punto di vista, in questi casi, e' molto importante. la sofferenza e' quella sua, di figlia, e mobilitera' senz altro qualche reazione e risorsa nella mamma. in bocca al lupo, se ha desiderio di approfondire o di altre informazioni resto a disposizione.
dott.ssa alessia Signorelli - psicoterapeuta milano

Dott.ssa Cristina Fumi Inserita il 02/02/2016 - 09:06

Buongiorno Angy,

non puoi constringerla, purtroppo; ciascuno di noi deve essere lasciato libero di decidere se desidera iniziare un percorso di psicoterapia.
Puoi suggerirle la lettura di un libro che potrebbe aiutarla: LASCIARE IL PASSATO NEL PASSATO di F. Shapiro.

In bocca al lupo!

Dott.ssa Cristina Fumi
psicologa pscioterapeuta
MILANO

WWW.STUDIOKALEIDOS.IT

Dott.ssa Agnese Tiziana Magno Inserita il 01/02/2016 - 05:57

gENTILE aNGY, PURTROPPO NON PUOI FARE NULLA PER CONVINCERLA, SE NON FARLE CAPIRE CHE IL SUO MALESSERE TRASCINA GIù ANCHE TE CHE LE STAI VICINA E CHE NON SOPPORTI DI VEDERLA COSì. andare DALLO PSICOLOGO NON è COME ANDARE DA UN QUALUNQUE MEDICO: A DIFFERENZA DEL MEDICO, LO PSICOLOGO NON PRESCRIVE MEDICINE, CHE IN TEORIA POTRESTI "COSTRINGERLA" A PRENDERE. pER ANDARE DALLO PSICOLOGO CI VUOLE UNA FORTE MOTIVAZIONE E, CREDIMI, TANTE PERSONE ARRIVANO IN STUDIO PER FAR CONTENTI I FAMILIARI E FANNO DI TUTTO PER "SABOTARE" QUALUNQUE TENTATIVO DI INIZIARE UN PERCORSO SERIO. nON LO FANNO PER CATTIVERIA O SFIDA, MA SEMPLICEMENTE Perché NON CI CREDONO. fINCHè TUA MADRE NON Troverà UNA VALIDA RAGIONE DENTRO DI Sé PER INIZIARE UN PERCORSO PSICOLOGICO, Sarà INUTILE PORTARLA DA UN COLLEGA. cERCA DI FAR LEVA SU CIò CHE HA DI Più CARO. perché UN FIGLIO LO HA PERSO, MA TU SEI QUI E HAI BISOGNO DI LEI E Perché, IN MODO DIVERSO, POTREBBE PERDERE ANCHE TE, DAL MOMENTO CHE IL SUO STATO LA PORTA A CHIUDERSI SEMPRE Più IN SE STESSA, ALLONTANANDOSI DALLA PERSONA Più IMPORTANTE PER UNA MADRE.