Cristian domande di Ansia e depressione  |  Inserita il 15/01/2016

Udine

Paura a deglutire

Buongiorno, sono un ragazzo di 34 anni che nella sua vita ha sempre mangiato poco rispetto ai coetanei. Sono di corporatura magra ma questo non mi ha mai provocato disagi. Da qualche mese quando mangio cibi solidi ho come la sensazione che questi mi vadano "di traverso" quando in realtà non accade. Accade sopratutto con pezzi di cibo piccoli (ad esempio la pastina nella minestra) ma spesso anche con pezzi di carne ecc ecc.. Diversi anni fà mi era successo per davvero di aver ingerito male un pezzo di verdura che mi stava facendo soffocare e credo che tutti questi avvenimenti siano una conseguenza. Solo non capisco perchè adesso. Nel senso che sono passati diversi anni. Devo dire che nell'ultimo anno la mia vita è cambiata molto infatti ho subito una separazione che mi ha fatto soffrire e anche a livello economico non vivo una situazione tranquilla. Inoltre essendo tornato "single" mi sono concesso una vita un po sregolata fatta da uscite con amici fino ad ore piccole e con qualche abuso di alcool. Nell'ultimo mese la mia situazione è peggiorata davvero molto tanto che quando arriva l'ora dei pasti comincio già a preoccuparmi per il solo fatto di dover mangiare. Ho diminuito infatti la quantità di cibo. Da una settimana ho deciso di smettere assolutamente di toccare alcolici e sono andato dal dottore il quale mi ha dato un ansiolitico in gocce (Lexotan 6 gocce mattina e 6 gocce sera) ma io ho una grossa paura a prenderlo ed ancora non ho iniziato la cura. Vorrei avere dei consigli soprattutto sull'uso del medicinale o cosa devo fare per superare questa paura che mi sta creando veramente momenti di ansia. Personalmente sono sempre stato una persona ansiosa. Ansia per un esame o ansia verso esami o verso colloqui o semplicemente a trattare temi importanti come stipendio, orari di lavoro ecc.. Insomma non riesco a dire la mia semplicemente. Molto spesso ho paura di dire ciò che penso. MA queste sono cose che mi porto avanti da tutta la vita.

  2 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Maria Benedetta Atti Inserita il 15/01/2016 - 12:05

Zola Predosa
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Buongiorno Cristian. Da quanto ci ha scritto credo che sarebbe importante contattare uno psicoterapeuta che la aiuti a rispondere a tutte le sue domande e a dare un significato a questo sintomo. Dice che diversi anni ha rischiato effettivamente di soffocare ma che questa paura è emersa a distanza di tempo, racconta anche che lei è una persona che tende a non dire quello che pensa perchè ne ha paura ed è una cosa che si porta dietro da tutta la vita. Forse è arrivato il momento di affrontare queste cose in modo da potersene liberare e modificare la sua situazione. Il dottore ha sicuramente capito che è un disturbo psicosomatico ma il farmaco che le ha dato non le toglierà il problema, forse lo arginerà momentaneamente ma per far si che veramente sparisca bisogna capirne il significato, da cosa è dovuto e quindi operarsi per cambiare e superare il problema. Quando non si ha la forza di esprimere le proprie difficoltà e sofferenze con la parola il corpo prima o poi inizia a somatizzare parlando al posto delle parole; questo sembra essere il suo caso. Per quanto riguarda il farmaco sarebbe importante che facesse una visita psichiatrica in modo da verificare se davvero ce n'è bisogno e nel caso stabilire una terapia farmacologica data dallo specialista.
Se ha bisogno di ulteriori informazioni o chiarimenti sono a disposizione.
Dott.ssa Atti Maria Benedetta

Dott.ssa Cristina Fumi Inserita il 18/01/2016 - 14:24

Buongiorno Cristian

è molto probabile che l'esperienza traumatica che ha vissuto con "la verdura" sia l'origine dell'attuale difficoltà che lamenta nella deglutizione.
Esiste una MEMORIA FISICA in noi di alcuni accadimenti che possono rimanere silenti per diversi anni, che si ripresentano poi successivamente in occasioni di stress senza un apparente motivo scatenante.
La separarzione e tutto quello che segue (preoccupazione economica, senso di solitudine etc) può essere ritenuto il motivo scatenante di tale disagio, già presente in sè come difficoltà, rimasto silente fino ad oggi.

Si rivolga a uno psicoterapeuta specializzato in EMDR, un pratica psicoterapeutica moderna ed efficace nell'affrontare e superare questi disagi psicologici che hanno una origine traumatica.

Buona vita!

Dott.ssa Cristina Fumi
psicologa-psicoterapeuta Milano
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