Cara Pamela
come professionista mi sono trovata non di rado a fare consulenze a genitori nella vostra situazione, essendo una realtà molto più frequente del passato. Ciò che sappiamo di per certo è che i bambini, anche più piccoli della tua e anche in assenza di manifesti litigi in famiglia, hanno una particolare sensibilità per i cambiamenti emotivi degli adulti di riferimento (anche nonni, zii, ma soprattutto i genitori), perchè dalla loro STABILITA' dipende la propria sopravvivenza. E' del tutto comprensibile come la vostra coppia stia attraversando un momento di grande instabilità. Ma la coppia è una cosa e i genitori sono una cosa distinta, sono due ruoli diversi. Va benissimo, ovviamente, evitare alla bimba un eccessivo coinvolgimento nella separazione (te lo ribadisco, perchè ora state utilizzando tutte le cautele del caso, ma lei andrà tutelata anche dopo che avrà appreso la notizia) e soprattutto essere consapevoli che non dovrà mai venire meno la vostra ALLEANZA GENITORIALE, poichè rimarrete sempre le sue figure di riferimento (nel positivo ma -attenzione- anche nel negativo) e ciò che siete chiamati a fare è evitare in ogni modo di rompere questo "patto" a causa della rottura della vostra relazione di coppia. Come fare per darle al contempo stabilità e autenticità e soprattutto farle capire che non è colpa sua (una delle reazioni più comuni in questi casi)?
Intanto tenere aperti tutti i canali comunicativi. Come dicevo prima, la sua sensibilità nei confronti dei vostri stati d'animo la sta "mettendo in allerta" in questo periodo (occorre prestare attenzione a disagi che può manifestare) e procrastinare la notizia non aiuta. In accordo con il papà e alla presenza di entrambi ci si può aiutare con una storia (es. https://www.officinagenitori.org/index.php?option=com_content&view=article&id=2357:bibliografia-separazione-leggere-per-parlarne&catid=51&Itemid=530&lang=it ma ce ne sono molti altri). il messaggio importante da dare può essere, ad esempio "Mamma e papà si vogliono bene, ma a volte questo bene può cambiare, diventa un bene un pochino diverso, come uomo e come donna preferiamo per questo creare situazioni diverse, che non muteranno il fatto che saremo sempre presenti con te, saremo sempre i tuoi genitori e potrai sempre contare su di noi per qualsiasi cosa". Occorre infatti continuare ad essere genitori presenti, coerenti, neutrali. Se ci facciamo prendere dalle nostre paure e frustrazioni, prima ascoltiamo noi stessi, prendiamoci il tempo di capire come risolvere questi conflitti interiori e poi mettiamo in campo la nostra capacità di ASCOLTO, COMPRESIONE e ACCOGLIENZA delle paure dei figli. A questo naturalmente non ci possiamo sottrarre, cercando sempre l'armonia e la condivisione delle scelte educative. Aiuta molto per darle stabilità e prevedibilità la creazione e il mantenimento di routines quotidiane e settimanali, ma anche l'adozione, nella nuova casa del papà, di "doppi" di ogni cosa che lei ha in casa sua (dai vestiti ai giochi, che ovviamente possono essere diversi, ma si deve assolutamente evitare la valigia ogni volta, a parte quei 2-3 giochi a cui è più affezionata).
Pur nelle difficoltà e nel dolore della separazione, avete tutte le risorse per continuare questo vostro percorso come genitori. Ve lo auguro.
Un caro saluto
Claudia Bellucci, psicologa/psicopedagogista a Modena