Laura domande di Genitori e Figli  |  Inserita il 14/10/2016

Rimini

Storia difficile

Ciao, mi chiamo Laura e ho 19 anni. Se scrivo in questo sito è perchè non so più con chi sfogarmi e ho bisogno di farlo con persone che non mi conoscono personalmente e siano il piu possibile oggettivi nel darmi il loro consiglio. Vi racconterò la mia storia.. All'età di 7 anni i miei genitori si separarono. Prima che si separassero eravamo la classica famiglia piena di amici e affetto.. io e mio fratello (più grande rispetto a me di 5 anni) eravamo davvero felici. Poi arrivarono le discussioni tra i miei genitori, dove mio babbo alzava la voce troppo spesso, tanto da spaventarmi e io e mio fratello eravamo costretti a subire.. In quel periodo più che mai avevo bisogno del sostegno di mia madre, e invece lei fece tutto tranne che darmi sostegno.. trovò nel giro di poco un altro uomo, con il quale si comportava come una ragazzina.. aspettava i suoi messaggi, stava ore e ore al telefono con lui senza considerare minimamente a me.. io avevo molto bisogno di attenzione e affetto da mia mamma ma non mi veniva mai dato. Anzi, ricordo delle sue frasi del tipo "non posso parlare che c'è la Laura tra i piedi" o "dai lo sai cosa provo per te, non fare dirmelo che c'è la Laura qua".. ecc.. non ero stupida e capivo il tutto ma non potevo sopportare il fatto che mia mamma parlasse in quel modo di sua figlia. Cioè i figli prima di tutto, ma io venivo continuamente messa in secondo piano. Venivo spesso lasciata dai nonni o dalla zia, perchè lei doveva raggiungere il suo uomo nella sua città (abitava un po distante da noi), e facendo così mi sentivo rifiutata, non abbastanza e allo stesso tempo non voluta. mi sentivo messa da parte per uno sconosciuto, non ero nemmeno abbastanza grande da poter rielaborare il tutto. Dall'altra parte c'era mio babbo, un uomo ferito, ma che non mi ha mai fatto mancare nulla.. però spesso viveva attimi in cui non era troppo felice e questo lo notavo.. Insomma a me il moroso di mia mamma che lei mi mentiva dicendomi che era un "amico" (eccerto con l'amico ci dormi insieme e metti da parte tua figlia a quell'eta per lui) non è mai stato troppo simpatico per tutti questi motivi, e diciamo che non ha mai fatto un granchè per farmi cambiare idea, e tanto meno mia mamma per cercare di farci andare d'accordo, anzi.. Premetto che quest'uomo non ha mai avuto figli (quindi con me piu di tanto non ha mai capito come doveva comportarsi) ed era anche piu piccolo rispetto mia mamma di 6 anni. Questo uomo dopo un sentirsi continuo (fatto anche di tira e molla) di circa 3 anni con mia mamma venne ad abitare a casa mia. Tra l'altro la casa è al 50% di mio babbo che ha costruito anche lui con i suoi immensi sacrifici (è una persona che ha sempre lavorato per guadagnare e non fare mancare niente a me e mio fratello) Resta il fatto che entra in casa questo uomo estraneo, che a volte mi dava un po' troppi ordini, che entrava un po' troppo negli affari che non lo riguardavano. Sicuramente non lo faceva con cattiveria ma si sa che per una bambina non è ben accetto sentirsi dire cose da una persona che non è suo babbo, ma mia mamma non diceva niente anzi.. Mi dava tanto fastidio.. perche io avrei superato con il tempo il lasciarsi dei miei genitori e avrei anche capito il motivo per il quale si erano lasciati e lo avrei accettato. Ma questo no. Ora non do completamente la colpa a questo uomo, perchè lui si è trovato in questa situazione e mi fa anche "pena" a volte, anche quando gli rispondo male. Ma probabilmente anche se era un altro uomo, lo "odiavo" lo stesso, per i comportamenti di mia mamma, avuti senza pensare e soprattutto immaturi e non da "mamma". Perchè quando io e lei litigavamo, lui si metteva in mezzo a difendere lei anche se magari oggettivamente non aveva ragion (ma lui lo faceva per difenderla), e danneggiava a me senza saperlo. Lei tra l'laltro mai che mi avesse dimostrato affetto se non ero io a chiederlo. Mai che mi avesse cercato di comprendere. Io ero sempre quella sbagliata secondo i suoi discorsi. Tutte le volte che litigavamo anche per cavolate (non mi sono mai comportata chissà quanto male ho sempre fatto il mio dovere per quanto riguarda ogni cosa) lei mi diceva a me "ma tu non sei normale" oppure si giustificava dicendo che IO avevo comportamenti sbagliati ecc.facendomi sentire quella sbagliata e al posto che magari farmi crescere prendeva ed andava di la dal suo amore a ridere e scherzare e se ne strafregava di me. Vi cito l'ultima litigata di oggi, perchè nonostante io abbia 19 anni non è cambiato niente, e le cose che succedevano quando ero piu piccola purtroppo non me le dimentico.. comunque oggi è successo che ero in cucina a preparare un dolce.. Lei arriva e mi spinge via da dove mi trovavo io, dicendomi che aveva da fare. Io mi trovavo sopra il cassetto dove ci sono le posate e lei per svuotare la lavastoviglie doveva mettere le posate dentro il cassetto. ma non immaginate neanche con quale strafottenza mi ha mandato via. io non me ne sono voluta andare e lei mi ha tipo graffiata, si è tolta la ciabatta e mi voleva menare con quella. poi non l'ha fatto semplicemente perchè sono cresciuta ma se ero piu piccola l'avrebbe fatto molto tranquillamente . poi mi ha detto "tu a casa tua ti comporti come vuoi, ma non qui". cioè scusate ma casa mia dov'è? veramente una persona egoista, a dir poco schifosa. dopo mi è scappato qualche nome perche io zitta davanti a queste ingiustizie non ci riesco a stare,e lei si è andata a difendere (come sempre) con il suo amato moroso (che la difende anche se uccide qualcuno) e mio fratello, raccontando cazzate e riassumendo la storia con "mi ha detto stronza ecc ecc..". Al posto che raccontare e chiedersi perchè sono arrivata a quel punto. L'unico che mi crede è mio babbo, ma anche lui poraccio non ne può più e io giustamente non mi posso sfogare piu di tanto con lui . e niente, vi giuro che ogni litigata è cosi e lei se ne frega di me e di come possa stare anzi.. Viene nella mia camera per dirmi "spegni la luce che consuma" non per chiedermi come sto o preoccuparsi per me visto che è anche un momento in cui avrei bisogno di un conforto visto che devo scegliere se prendere l'università oppure no ecc.. ma lei non c'è mai stata come mamma ha sempre pensato solo al suo benessere ed è sempre stata una grandissima egoista. io le persone come lei le odio proprio. Io sono il suo opposto e penso che se avrò una figlia la metterò davanti a tutto oppure se penso di non essere in grado o non volere questa responsabilità non la faccio se è per farla stare male. L'unico intelligente è mio babbo guarda.. spero solo che presto avremo la nostra rivincita su tutto anche perchè lui ci soffre del fatto che la casa che ha costruito non può godersela per niente e ci sta dentro un altro uomo che tra l'latro non va neanche tanto a genio ai figli.. insomma spero che gli ritornerà tutto il bene che ha fatto perche lui se lo merita. Comunque lui ora sta con una donna da 6 anni (con la quale vado molto d'accordo e mi ha aiutato spesso) e anche lei ha due figli. ci troviamo tutti quanti molto bene, e lei è veramente una gran donna e verso i suoi figli si è sempre comportata bene mettendoli in primo piano su tutto. Insomma quello che cerco da voi è un consiglio.La mia domanda è: cosa aveste fatto voi nella mia situazione? Non ho bisogno di sentirmi dire che mia mamma ha sbagliato ecc.. perchè ormai è successo, ma preferirei un consiglio che mi faccia andare avanti nel migliore dei modi e mi faccia passare questi momenti.. Non chiedo aiuto ai miei parenti (anche se mi sono sempre stati vicini e mi hanno sostenuta) perchè sarebbero di parte e non mi va di sentire cose dette contro ad un genitore piuttosto che un altro. Ma avrei bisogno di crescere io come persona e non portarmi dietro questo passato per me difficile.. e non chiedo consiglio a delle amiche perchè so gia che la loro risposta sarebbe "hai ragione, han sbagliato gli altri vai traquilla ecc.. ". avrei bisogno di un consiglio "visto da fuori". Grazie mille se prenderete la mia storia a cuore.. Cordiali Saluti. Laura

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Cristina Fumi Inserita il 18/10/2016 - 14:24

Cara Laura, sarò diretta; Einstein diceva "se fai sempre le stesse cose, otterrai sempre gli stessi risultati".
Ora; hai 19 anni. Chiedi aiuto esterno; a un terzo, neutro, imparziale che possa davvero aiutarti a prendere le distanze dal tuo passato, affrontare e elaborare alcuni aventi stressanti e traumatici che hai vissuto.
Non si tratta di giudicare i tuoi genitori; non si tratta di comprendere e di perdonare.
Si tratta di provare a fare qualcosa per sè di efficace finalmente: prendersi cura di sè a 19 anni è possibile.
Rivolgiti a uno psicoterapeuta EMDR, una pratica nuova e moderna di psicoterapia, molto efficace.
Un caro saluto

Cristina Fumi
Psicologa-Psicoterapeuta
MIlano
www.studiokaleidos.it