Maurizio domande di Ansia e depressione  |  Inserita il 03/02/2016

Milano

Non voler elaborare un lutto

Salve, ho 61 anni e mia moglie è morta da 3 mesi dopo anni di lotta contro un tumore maligno. Non avevamo figli, il troppo lavoro non ce ne aveva dato il tempo, ed ora mi trovo per la prima volta veramente da solo. Eravamo stati sposati per 40 anni e non ci eravamo mai allontanati l'uno dall'altra, il nostro è stato ed è un grande amore. Ora mi sento privo di senso, svuotato dal pianto, senza la compagna che volevo per la vita, la nostra vita.
È il vuoto che mi fa male e la consapevolezza che se solo volessi potrei riempirlo con lavoro, amici, uscite e viaggi, ma l'unico ingrediente che dava sapore alla mia vita non c'è, non tornerà e non lo sostituirò con nulla. Le parole di tutti mi rimbombano e tutti continuano a dirmi che la vita continua, che troverò una nuova compagna di vita, che prima o poi tutto riapparirà sereno anche se senza lei.
Mi sembrano frasi stupide anche se so che sono dette con affetto. Io non voglio trovare un senso diverso alla mia vita rispetto a quello che avevo con mia moglie. È così strano da accettare?

  5 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Anna Patrizia Guarino Inserita il 03/02/2016 - 23:25

Gentile Maurizio,
la ringrazio per il suo intervento, perché più che una richiesta è una lezione di vita.
Molte teorie sull'elaborazione del lutto parlano delle fasi, di come superare la perdita...

In realtà a volte l'unica cosa da fare non è come superare o distaccarsi dalla persona che ci manca.
Ma come fare a tenerla ancora con noi.

Come riuscire a sentirla parte di noi, andando avanti come se avessimo una forza doppia, come trovarle un posto dentro di noi in modo che ci accompagni e ci aiuti a reinventarci mete nuove .

Le auguro di riuscirci, come ci è riuscita tanta gente.

Se volesse parlarne, potrebbe considerare l'ipotesi di un sostegno professionale.

Cordialmente,
Dott.ssa Anna Patrizia Guarino. Psicologa, Roma.

Dott.ssa Alessia Signorelli Inserita il 29/02/2016 - 15:04

Buongiorno signor Maurizio, dev essere davvero dura. Dalle sue parole traspare tutto il suo dolore, legittimo per altro. Si dia del tempo, perdere una persona così speciale come dev essere stata per lei sua moglie, in più dopo un periodo che immagino altrettanto doloroso e faticoso di malattia improvvisa, è un trauma a tutti gli effetti. Si ritrova ora a dover fare i conti con se stesso, forse con un se stesso che aveva messo da parte nella fusione del rapporto con sua moglie. Il dolore per la perdita attraversa diverse fasi, fisiologiche: rabbia, disperazione, tristezza, impotenza. La perdita però si può elaborare, con tanta fatica e impegno, sono sicura che sua moglie non sarebbe felice di vederla sofferente. Chieda aiuto per se, se fa troppa fatica a superare questo momento da solo, è un aiuto che si merita dopo tutti questi eventi dolorosi che la vita le ha messo davanti. Resto a disposizione per qualsiasi domanda o approfondimento. Un caro saluto, Alessia Signorelli - Psicoterapeuta Milano. www.alessiasignorelli.com

Dott.ssa Cristina Fumi Inserita il 04/02/2016 - 12:42

Buongiorno Maurizio,

un vecchio modo di dire dice: "dare tempo al tempo."

Ci vorrà tempo per ritrovare un modo tutto suo per superare il momento, per ritrovare la serenità e ri-sorridere alla vita.

Toccante l'immagine che la collega Le suggerisce: "una forza doppia" per continuare a vivere e godere della vita.

Ci vuole tempo; non c'è un tempo giusto, ma è un discorso soggettivo.

Se sente che il tutto è troppo pesante e faticoso, si rivolga a uno psicoterapeuta specializzato in EMDR,

una tecnica di psicoterapia particolarmente efficace nell'elaborazione e superamento del lutto.

In bocca al lupo!

Dott.ssa Cristina Fumi
Psicologa-psicoterapeuta
Milano
www.studiokaleidos.it

Dott.ssa Christina Marchetto Inserita il 03/02/2016 - 22:40

Gentile signor Maurizio,
Perdere una persona cara, speciale come é stata sua moglie in questo matrimonio penso sia davvero doloroso, credo che sia un vuoto che debba prendere del tempo x essere assestato.
Questo suo sentirsi infastidito dalle parole degli altri é comprensibile. Tre mesi sono forse pochi per elaborare questa assenza, anche se la malattia forse vi ha dato del tempo x prepararvi.
L'assenza di figli forse acuisce il dolore, che sembra non si possa condividere con nessun altro della Famiglia.
Le suggerisco, se desidera, di consultare uno specialista qualora dovesse sentirsi ancora piu giu, soprattutto in la nel tempo. La invito a non trascurarsi e a cercare di passare il tempo nel modo che la fa stare bene, felice e che sua moglie avrebbe voluto che lei facesse. Se questo la fa stare bene e felice.
Si sia del tempo, non abbia fretta.
A disposizione, anche in video consulenza Dott.ssa Marchetto Christina
Www.christinamarchetto.it

Dott.ssa Loredana Ragozzino Inserita il 03/02/2016 - 21:57

Caro Maurizio,
la perdita della propria compagna di vita è un forte lutto che necessita di tempo per accettarlo e soprattutto elaborarlo. Come se una parte di noi venisse a mancare e non sappiamo come colmare il vuoto. Il mondo va avanti e ci sentiamo incompresi.
Ognuno ha i propri tempi e le proprie reazioni di fronte al lutto, che bisogna rispettare.
Il dolore e il vuoto a volte sono talmente forti al punto da sentire di vivere in una sorta di derealizzazione (come in una bolla).
Ritengo che lei ora più che mai necessiti di una terapia psicologica di sostegno che la aiuti ad attraversare questo periodo di crisi.
Prenda in considerazione di intraprendere un percorso psicologico, le sarà di enorme supporto e aiuto. Resto a disposizione per chiarimenti.
Un caro saluto.
D.ssa Loredana Ragozzino