Elena domande di Ansia e depressione  |  Inserita il 18/12/2015

Roma

Problemi che non mi spiego

Buongiorno, ho 20 anni e da un pò di tempo vivo nel terrore di quel che gli altri possano pensare di me.
Sono sempre stata timida da piccolina\giovane, ma iniziata l'università mi sono sentita sempre più sicura di me stessa e riuscivo ad aprirmi ed essere spigliata anche con sconosciuti.
L'anno scorso poi incontrai il mio attuale ragazzo, inizialmente mi comportavo con tutta la naturalezza possibile , ero certa fosse molto preso da me e per questo ero felicissima e sicura di me.
Capii però che era la prima volta davvero che provavo così tanta attrazione per qualcuno, non mi era mai capitato, e la cosa mi ha portò a preoccuparmi in maniera maniacale di quel che lui pensasse di me e mi bloccavo, non riuscivo ad aprirmi, cosa che è migliorata ma perdura tutt'ora.
Da li ho avuto questo comportamento anche con le persone che mi faceva conoscere lui, stavo nel pieno della riservatezza.
Nonostante questo con i miei amici, e con persone dell'università continuavo a sentirmi spigliata anche più del solito.
Poi a lungo andare, passando quasi sempre il tempo col mio ragazzo, il mio comportamento con tutti è peggiorato. Ho smesso di dare importanza e di esprimere le mie opinioni e spesso non mi interessano nemmeno quelle degli altri, non mostro quasi nulla di me stessa, non faccio più battute, non ho più interessi, ho davvero perso me stessa. La cosa che non riesco a sopportare è che io non riesco a smettere di crearmi problemi, ho sempre teso a complicarmi la vita, ho problemi alimentari e nonostante la mia vita non abbia proprio niente che non vada tendo a deprimermi e pensare
che la mia vita è più dura delle altre.
Vorrei solo essere una persona positiva, uscire e godermi la vita socializzando in maniera sana con gli altri e non sempre piena di inibizioni.

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Cristina Fumi Inserita il 18/12/2015 - 21:31

Cara Elena,

il disagio che avverti nel relazionarti con gli altri, i blocchi che noti, le insicurezze che senti, la dipendenza che osservi
hanno una origine ben precisa e hanno un nome ben preciso: DISTURBO ALIMENTARE.

Chiedi aiuto in famiglia, chiedi loro sostegno per poterti recare da uno psicoterapeuta.

In bocca al lupo!

Dott.ssa Cristina Fumi
Psicologa Psicoterapeuta Milano
www.studiokaleidos.it