sandy domande di Psicologia e dintorni  |  Inserita il 26/01/2016

Bari

Malinconia e crisi di pianto

Salve, (ho 30 anni) attraverso un periodo molto strano che è un misto di emozioni: forte tristezza, male di vivere e malinconia. Ultimamente mi accade sempre più spesso di sentirmi cosi. Purtroppo non lavoro, sono disoccupata da tre anni ormai e mi sento bloccata in una specie di limbo che non mi consente di andare avanti con la mia vita, tutto scorre, gli altri procedono ed io sono ferma, sento di sprecare tempo prezioso. Passo molto tempo in casa e nonostante cerchi di impegnarmi il più possibile con qualsiasi cosa, finisco per piombare nel mio vortice di pensieri, nella mia voglia di libertà e affermazione che non riesco a trovare (non riesco neanche a guidare, perchè ho paura e vado in panico) sono sempre in preda al pianto, mi basta davvero poco: una canzone, una frase, un'immagine e le lacrime iniziano a scorrere. Questa volta, questa fase di "buio" dura da più di una settimana e deriva da un evento tuttaltro che triste. Sono stata una serata al circo, spettacolo carino ma ciò che più ho apprezzato è stato il clown (strano perchè di solito non mi piacciono, mi inquietano, ed ho sempre paura che mi trascinino al centro della pista, quindi mi comporto sempre con finta indifferenza e anche questa volta me la sono scampata) numero simpaticissimo e tenero, Devo ammettere che l'idea del circo in genere mi da malinconia,... lo spegnersi dei riflettori alla fine dello spettacolo, il fatto che vanno via, i saluti finali così carichi di emozione, e per quanto mi sia piaciuto ed in quel momento sia stato molto motivante ed ispirante una volta svanito l'incantesimo, ho avuto un down pazzesco, mi sono sentita vuota, annullata, fallita dopo aver ricevuto così tanto emotivamente e sapendo di non riuscire a dare così tanto a qualcuno e con così tanto entusiasmo ( e ora tutto ha una risonanza amplificata dentro di me e riconduco tutto a quella sensazione di struggimento perchè penso alla sensazione di libertà e gratitudine che gli artisti provano ed io forse non potrò mai provare). Soltanto ieri sera ho avvertito uno spiraglio dentro me, di ritorno a casa dalla palestra, ho camminato da sola ho guardato il cielo e la neve che cadeva e mi sono commossa... oggi però continua la mia tristezza.. non ho appetito nè voglia di fare... perchè mi succede tutto ciò? perchè reagisco così e con emozioni così forti? vorrei cercare di capirmi per smetterla di tormentarmi ed essere più serena e trovare la mia libertà. Vi ringrazio se deciderete di aiutarmi.. Non so a chi altri rivolgermi.

  2 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Cristina Fumi Inserita il 28/01/2016 - 13:37

Cara Sandy,

un adagio a me molto caro dice più o meno così:

"se continui a fare le stesse cose, otterrai sempre gli stessi risultati"

Hai 30 anni e non ha un lavoro; soffri di malinconia, crisi di pianto e di panico.

Quando il vaso è pieno, straripa.

Devi capire da dove hanno origine questi malesseri; non dici nulla della tua vita emotiva e famigliare.

Prova a recarti a un consultorio pubblico, una ASL: li troverai dei validi colleghi psicoterapeuti che potranno aiutarti.

Dott.ssa Cristina Fumi
psicologa psicoterapeuta
MILANO
ww.studiokaleidos.it

Dott.ssa Anna Patrizia Guarino Inserita il 27/01/2016 - 00:31

Gentile Sandy,
la sua situazione andrebbe valutata considerando i suoi vissuti e le sue esperienze.
Si ha 30 anni ed è disoccupata da 3 anni, ma è chiaro che occorrerebbe vedere quali strategie per uscire da questa situazione, se è questa l'unica fonte del suo disagio, sta mettendo in atto.
Per uscire da una situazione occorre usare metodi nuovi. I soliti metodi evidentemente non stanno funzionando, quindi si cambia.
Mi creda, ci sono metodi sia per la motivazione che per la realizzazione di una nuova situazione che, magari con lavori che gradualmente vanno a migliorare, possono arrivare a farla sentire serena e nel "posto giusto".

Dove rivolgersi dipende dal suo problema. Se è solo un problema lavorativo, ci sono centri della regione, gratuiti, che aiutano a creare un curriculum più "appetibile" per le aziende. Se il problema è motivazionale, può cercare uno psicologo, anche online, che può aiutarla a recuperare le forze che le servono per reagire e nuove idee da provare. In alternativa, in alcune regioni ci sono sei centri di psicologia sociale che danno un sostegno con una cifra non altissima.

In ogni caso, Lei ha trovato la forza di scrivere qui. Ora faccia uno sforzo e cerchi di trovare anche una persona o un ente che possa aiutarla.

I miei migliori auguri.
Dott.ssa Anna Patrizia Guarino
www.nonosolofreud.it