Asso domande di Ansia e depressione  |  Inserita il 10/03/2016

Eventi passati e crisi individuale

Salve,
Ho 19 anni e non vi scrivo perché stia passando un particolare brutto periodo ma giusto per capire un po' di più cosa potrebbe passarmi per la testa(so bene che sarebbe più consigliato un consulto dal vivo).
Il primo mio vero problema si è manifestato intorno alle medie, dopo delle elementari in balia del Mobbing(una maestra in particolare trovava sempre il modo di denigrarmi coi miei compagni) e dell'isolamento da parte di tutte
le bambine perché troppo tra l nuvole e timida. A causa(o suppongo sia per quello) di un video che ritraeva numerosi incidenti stradali, incominciai ad avere una paura tremenda che alle persone a cui tenevo potessero capitare brutte cose e tali immagini mi apparivano continuamente in mente la notte e l'unico modo per scacciarle era ripetere mentalmente frasi come "andrà tutto bene". Diedi importanza alla cosa solo due anni fa quando la situazione peggiorò e oltre all'aumento dei pensieri(che riempivano ora anche il giorno) mi ritrovavo ad avere un controllo quasi maniacale delle finestre(per evitare che gli spigoli fossero in posizioni pericolose per gli altri), del gas, e così via. Anche sentire parole come morte o immaginare il futuro mi terrorizzava perché avevo paura di una qualche conseguenza negativa. Mi auto diagnosticai il disturbo ossessivo compulsivo che non ebbe mai conferma, dato che non andai da uno psicologo, e presto i rituali per calmarmi si trasformarono in atti fisici. Infatti incominciai ad usufruire dell'autolesionismo(prima semplici graffi, poi tagli veri e propri) perché mi odiavo per il fare quei pensieri e che se non li avessi fermati agendo, la loro realizzazione sarebbe stata solo colpa mia. Inoltre anche il mio umore peggiorava: era l'ultimo anno di superiori ma non studiavo niente, mancavo da scuola, nonostante gli anni precedenti studiassi parecchio. Poi ad evidenziare la cosa ci fu il fatto che la mia amica si fosse fidanzata(perché sino a quel momento passavo ogni giorno assieme, dormendo l'una a casa dell'altra quando potevamo) e quindi non avendo altre amicizie forti con cui uscire e nessuna relazione mi sentii estremamente sola. Dal dicembre del 2014 sino al febbraio del 2015 ho anche iniziato ad avere comportamenti anoressici(sapevo di essere magra ma sentivo che qualcosa non andava comunque), ma non raggiunsi mai livelli esagerati perché non trovavo metodi di nascondere la cosa alla mia famiglia da sempre amante della cucina e dei piatti ricchi. Non so come sia successo ma dal marzo dello stesso anno iniziai a stare meglio, non mi tagliavo più(seppur il desiderio rimanesse e rimane tutt'ora) e ripresi a mangiare regolarmente. Dopo essere riuscita per un pelo ad avere il diploma, passai tutta l'estate a studiare per un test d'ingresso all'università, un impegno che tuttavia non è stato riconosciuto. Sconsolata mi iscrissi comunque in una facoltà a numero aperto con l'intenzione di riprovare l'anno successivo. Sino alla fine di Novembre tutto apposto, frequentavo le lezioni, iniziai a fare sport, uscivo con il mio ragazzo. Avevo ripreso ad essere attiva e positiva. Poi, ripresero i dubbi e l'insicurezza: mi sentivo stupida in quel corso poiché tutti erano portati e partecipativi dato che era una loro scelta, io invece capivo 2 cose su 10. Ma allo stesso tempo iniziavo anche a dubitare di voler davvero entrare nella facoltà che desideravo(informatica) come se avessi improvvisamente perso tutta la passione che avevo e quindi mi ritrovai in crisi sul mio futuro. A questo si aggiunse(e si aggiunge) anche la mia poca autostima estetica. Non faccio che cercare una mia identità di stile, ogni giorno mi impegno per migliorare il mio aspetto e spesso mi viene da piangere perché quando mi sembra di aver raggiunto un'equilibrio mi accorgo di voler di nuovo cambiare identità. Ora, anche a causa di un intervento chirurgico che mi ha costretto ferma per più di due mesi, passo le giornate al pc, andando a letto tardi e svegliandomi all'ora di pranzo, uscendo ogni tanto e senza fare sport. Come ho detto prima non è un periodo brutto, sono felice con il mio ragazzo, la mia famiglia non ha nulla che non va(come genitori troppo apprensivi, litigi) ma anzi, è tutto il contrario. Adesso mi sento solo impaurita per il futuro, penso che se non riuscirò ad entrare in facoltà neppure quest'anno avrò buttato due anni e poi mi pesa anche il fatto che non ho un lavoro, ma non avendo abilità o particolari capacità non troverei niente neanche di part time. Ciò che mi lascia di più con l'amaro in bocca è la consapevolezza che ora non sono in quel bruttissimo stato d'animo in cui mi trovavo un anno fa, non ho più la scusa di essere forse depressa o quel che ero per stare a non far nulla a casa. E perché spesso vorrei tornare a stare male? Insomma mi vengono ricordi di quando ero autolesionista e sento un certo senso di nostalgia, come se stando male mi sentirei meno in colpa nei confronti di chi ha veri disturbi psicologici e non ha realmente le forze o le capacità di fare qualcosa che possa dare una svolta nella propria vita.
Scusate il lungo monologo, ma sentivo la necessità di raccontare.
P.S. Sottolineo il fatto che i comportamenti maniacali sono diminuiti di nuovo, seppur i pensieri rimangano tutt'oggi ma in maniera meno invasiva.

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Cristina Fumi Inserita il 10/03/2016 - 14:06

Buongiorno Asso,

io credo che sarebbe necessario che ti confrontassi con uno psicologo di persona.
Il tuo racconto è ricco e costellato di ansie e preoccupazioni; di pensieri distruttivi.
Molti eventi ti sono accaduti di origine stressante fin dalla tua giovane età: essi hanno avuto un peso nella tua storia.
Coraggio, prova a contattare un professionista.
In bocca al lupo!

Dott.ssa Cristina Fumi
psicologa- psicoterapeuta
Milano
www.studiokaleidos.it