Concetta domande di Ansia e depressione  |  Inserita il 21/01/2016

Ansia da gestire

Non so se leggerà mai questa mail,ma devo chiederle una cosa. Non riesco a gestire l'ansia,infatti soprattutto durante gli esami universitari oppure se devo fare qualcosa,l'ansia prende il sopravvento e non riesco a ragionare con lucidità. Mi rendo conto che a volte,prima di proferire,mi ammutolisco o mi assento. Mi rendo conto che non è un problema grave,però mi causa qualche disagio...posso fare qualcosa per gestirla?! Avevo pensato di prendere la valeriana come rimedio naturale,ma so che la soluzione deve partire prima da me. Spero che possa dirmi qualcosa a riguardo.

  3 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Valentina Bua Inserita il 21/01/2016 - 18:34

Gentile Concetta,
l'ansia, a cui diamo nella maggioranza dei casi un'accezione negativa, è in realtà un meccanismo utile, che ci permette di affrontare particolari situazioni. Tuttavia in alcuni casi essa può assumere connotati di disagio per chi la prova, in quanto si presenta in maniera sproporzionata all'evento e invece di essere una risorsa, si trasforma in una criticità e viene vissuta come incontrollabile, proprio come racconta lei. La valeriana non le farà di certo male, potrà magari esserle d'aiuto in momenti circoscritti, ma come altri rimedi agisce semplicemente sui sintomi, tra l'altro in maniera molto blanda. E' importante invece che lei impari a conoscere e a gestire le sue emozioni e penso che in tal caso una consulenza psicologica potrebbe esserle d'aiuto. Per qualsiasi informazione rimango a sua disposizione.

Dott.ssa Valentina Bua
Psicologa
Roma

Dott.ssa Cristina Fumi Inserita il 22/01/2016 - 09:06

Cara Concetta,

l'ansia in sè se ben gestita aiuta il nostro apparato psichico che in situazione di pericolo ad attuare una serie di comportamenti atti a proteggerci e a portarci in salvo.
Se diviene pervasiva e invalidante, è bene soffermarsi sul senso e significato della situazione che genera l'ansia stessa;
l'ansia è come la spia che si accende sul cruscotto dell'auto, ci comunica un preciso segnale di malfunzionamento (e dunque di malessere)
Possiamo svitare la spia (questo è il principio su cui agisce il farmaco)
oppure possiamo aprire il cofano e provare a trovare una soluzione al problema (questo è il principio su cui agisce la psicoterapia)

Sarebbe importante e significativo indagare quali sentimenti e emozioni provi nell'affrontare un esame all'università,
quali aspettive nutri relativamente al percorso universitario (così come sapere che percorso scolastico hai avuto fino ad ora,
quali credenze ha la famiglia in relazione alla scuola e all'università)
al fine di individuare timori e paure, resistenze e difese che a volte a fronte di obiettivi
a cui teniamo particolarmente il nostro sistema psichico mette in atto, per una sorta di auto boicottaggio.

Una consulenza psicologica potrebbe esserti molto utile...

In bocca al lupo!

Dott.ssa Cristina Fumi
Psicologa-Psicoterapeuta Milano
www.studiokaleidos.it

Dott.ssa Sabrina Trojani Inserita il 21/01/2016 - 13:27

Gentilissima Concetta,
innanzitutto spero di allegerire un po' il tuo malessere dicendoti che il tuo problema è forse tra quelli generalmente più semplici e veloci da trattare, almeno per uno psicologo o psicoterapeuta ad indirizzo strategico. Lo posso affermare perchè i disturbi d'ansia (e attacchi di panico) sono stati tra i primi, più di 20 fa, ad essere stati attentamente studiati, approfonditi e curati dalla psicoterapia breve strategica. E' ovviamente impossibile spiegare per iscritto in poche righe quale sia la dinamica sottostane, posso però dirti che più cercherai di bloccare l'ansia e cercherai i di "controllarti" in quei momenti e più la tua mente si bloccherà. Al contrario, se nel momento in cui ti sale l'ansia ti sforzerai di farla "salire" ancora di più, per un effetto chiamato "paradosso" questa tenderà a placarsi. In terapia strategica si segue il paziente passo passo a toccare con mano questo strano effetto. Mi ha fatto piacere leggere la tua frase "la soluzione deve partire prima da me", la trovo molto intelligente e sinonimo di coraggio. Un abbraccio. Dott.ssa Sabrina Trojani