Laura domande di Genitori e Figli  |  Inserita il 03/02/2016

Milano

Manie bimba 4 anni

Buongiorno,
la mia bimba (4 anni compiuti 2 giorni fa) da un mese fa la pipi in continuazione, capita anche 3 volte nel giro di 10 minuti, naturalmente la prima è di quantità normale le successive di poche gocce (abbiamo già eseguito esami che escludono problemi fisici). In concomitanza a ciò sono sorte piccole manie, la prima il continuo pulirsi la bocca mentre mangia...ad ogni boccone deve sfregare la bocca con il tovagliolo che una volta sporco vuole cambiare. Poi ha iniziato anche a non volere che forchetta o tettarella del biberon vengano toccate con le nostre mani ne che si possa usare le sue posate per assaggiare il suo cibo. In seguito ha cominciato ad annusare ogni tanto le mani e se hanno odori strani deve lavarle, devo aiutarla a fare la pipi perché non vuole toccare l'asse del vater. Questa mattina ha urlato perché ho usato l'asciugamano in comune per asciugarle il viso e ho dovuto rilavarle il viso e usare il suo. Da una settimana è insorto un lieve eritema sulla pelle. E' molto intollerante a qualsiasi fastidio fisico (un taglietto, bruciore di un occhio, il polsino di una manica troppo stretto ecc...) Pretende di giocare in continuazione e si ribella fortemente a qualsiasi regola o attività da svolgere in quel preciso momento (prepararsi per la nanna, per l'asilo, venire a tavola ecc..)
Ho sondato a scuola ma dicono che a parte la pipi ha un comportamento "normale e tranquillo" e a casa stiamo passando un periodo di armonia. l'unica cosa che posso rilevare è che frequenta una materna Montessori dove ha mille paletti e regole mentre a casa ha moltissima libertà. Sinceramente non riesco a capire da dove possa derivare il disagio che manifesta con queste manie.

  3 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Cristina Fumi Inserita il 04/02/2016 - 13:06

Buongiorno Laura,

i comportamenti dei bambini hanno molto spesso un significato ben preciso: hanno lo scopo di comunicare qualcosa che i bambini hanno bisogno di dire ma che non sanno mentalizzare e comunicare a parole. Sono atti comunicativi: comunicano un messaggio.

E' bene che i genitori si soffermino sugli eventi che possono essere accaduti che hanno destabilizzato i bambini stessi e in generale la famiglia, creando nei bambini un disagio e un disturbo, come quelli che Lei descrive.

Le chiedo sigra Laura: ci sono stati dei cambiamenti nell'ultimo anno in seno alla famiglia d'elezione o allargata?
Eventi e accadimenti che hanno provocato un cambiamento...anche di natura positiva?
(qualche esempio: morte di un nonno o di uno zio, malattia di qualcuno, etc;
cambiamento di lavoro, trasloco, nascita di una sorellina/fratellino, etc)

Relativamento al comportamento in sè, il controllo sfinterico e i rituali sono connessi al bisogno di controllo e di rassicurazione: la bambina ha vissuto dei momenti in cui si è sentita in pericolo, non ha potuto esercitare in controllo, è stata esposta a qualcuno che si è molto spaventato, è stato in pericolo? ha assistito o ha sentito racconti di episodi di violenza.
In questo caso la bambina oggi è alla ricerca di sicurezza e di rassicurazione che cerca nel controllo dell'ambiente.

E' consigliabile assumere un atteggiamento sereno e accogliente, non reagire con ansia e preoccupazione di fronte a questi comportamenti che destabilizzano comprensibilmente e preoccupano i genitori.

E' utile parlare e confrontarsi con i bambini con parole semplici e precise, adatte all'età sugli aspetti emotivi connessi a tale comportamento.

Se sono atti ccomuicativi, allora è auspicabile riuscire a comprendere il messaggio per essere di aiuto.

Si rivolga a uno psicoterapeuta per essere supportata e sostenuta, se Le è possibile.

In bocca al lupo!

Dott.ssa Cristina Fumi
Psicologa Psicoterapeuta
Milano
www.studiokaleidos.it

Dott.ssa Loredana Ragozzino Inserita il 03/02/2016 - 22:18

Salve Laura,
si è chiesta se tendete ad assecondare la bambina e o darle troppa enfasi per questi atteggiamenti? Pensa che possa essere accaduto qualcosa che ha scaturito questa reazione di sua figlia?
Spesso i bambini di questa età assumono certi comportamenti per attirare l'attenzione. Da quel che scrive, ritengo ci sia un divario tra la disciplina piuttosto rigorosa dell'asilo (parliamo sempre di bambini in età prescolare), e un certo lassismo che regna in casa. Provi a mediare e trovare un equilibrio tra le due realtà che la bambina vive. Troppa rigidità non va bene, come non è bene che a casa faccia tutto ciò che vuole.
Probabilmente la bambina si sente 'spiazzata' e metta in atto questi piccoli rituali come manifestazione di un disagio che vive nel quotidiano. Il mio consiglio è di non dare troppa importanza agli episodi della pipì e di non assecondare troppo le sue richieste, che destano in voi evidente preoccupazione che lei percepisce. Cercate di contenerla secondo una certa linearità tra scuola e casa. Consiglio inoltre autorevolezza (non autorità) nel farle rispettare le poche regole in casa, senza assecondare i suo capricci.
Se la situazione persiste nei prossimi mesi, consiglio una consulenza psicologica con un terapeuta dell'età evolutiva.
Resto a disposizione per chiarimenti.
Cordialmente,
D.ssa Loredana Ragozzino

Dott.ssa Sara Benedetti Inserita il 03/02/2016 - 15:37

gentile laura,
i bambini, in alcune fasi del loro sviluppo, manifestano dei comportamenti di tipo ripetitivo. ad esempio prima di andare a letto mettono le scarpe in un determinato ordine, oppure vogliono la luce accesa e la porta aperta. questi comportamenti vengono definiti "rituali" e servono al bambino piccolo a mantenere un senso di "controllo" dell'ambiente in cui vive, gli danno sicurezza sul fatto che quando si sveglierà ritroverà le cose come le aveva lasciate.
così anche i rituali sull'igiene o sul cibo servono a far diminuire lo stato di angoscia provata dal bambino, gli danno sicurezza in un mondo dove ogni giorno fa esperienze nuove.
questi comportamenti scompaiono gradualmente verso i sei anni di eta'.
l'importante è l'atteggiamento dei genitori che devono essere pazienti e non punitivi, i rituali devono essere assecondati ma alcune regole devono essere imposte.
quando invece il bambino vive un periodo di disagio e di stress (ad esempio la separazione dei genitori, l'inizio della scuola, un trasloco...) i riti possono trasformarsi in qualcosa di più, possono essere il campanello d'allarme di un disturbo.
in questo caso è necessario rivolgersi con celerità ad uno psicologo o psicoterapeuta esperto in infanzia per avere una valutazione del caso.
cordiali saluti
d.ssa benedetti sara