articoli di psicologia della Dott.ssa Flavia Passoni

risposte dello specialista Flavia Passoni

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Difficoltà nello Sport

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Cara Susi, Lo sport è una bella metafora della vita: con la passione e il duro lavoro offre successi e soddisfazioni, ma talvolta ci mette alla prova con piccoli o grandi fallimenti. Nella vita come nello sport, tuttavia, non sono unicamente i fallimenti a definirci come persone; anzi, divengono parte di noi e, se presi nel modo giusto, concorrono a renderci persone ancora migliori. Coloro che ci amano lo fanno incondizionatamente, per tutto ciò che siamo, e non certo per il risultato di una singola performance. Dal suo messaggio emerge una certa sofferenza, dovuta verosimilmente agli standard particolarmente elevati che applica a se stessa. Ma emergono anche tante risorse positive: lo sport, il lavoro, la vita sentimentale, il senso di realizzazione personale. Con queste premesse, potrebbe esserle di grande aiuto un percorso psicologico di approfondimento per poi eventualmente iniziare un percorso di sostegno, al fine di imparare come gestire al meglio la sua ansia e le sue insicurezze. Rispondono: Dott. Verza Stefano Clemente e Dott.ssa Passoni Flavia Dir. Centro Synesis Psicologia Carnate (MB), Arcore (MB), Cagliari (CA) 0396076481, 338163275 http://www.centrosynesis.it/1/l_esperto_risponde_4107334.html?cat=19996...

Mancanza di desiderio

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Gentile Aurora, Capisco che la situazione che descrive possa essere molto frustrante, non solo per la vostra vita di coppia, ma anche per il suo partner, che potrebbe interpretare la sua mancanza di desiderio come distacco emotivo, e soprattutto per lei stessa, che non sembra in grado di vivere appieno la sua vita amorosa. La mancanza di attrazione fisica può essere considerata un orientamento sessuale a sé stante (asessualità) oppure può essere dovuta a una situazione contingente - una condizione fisica, l'assunzione di farmaci, un blocco psicologico a sua volta derivante da un trauma o da un semplice stato ansioso... La lista delle possibili spiegazioni, senza ulteriori dettagli sulla vostra situazione specifica, è infinita. Un percorso psicologico di inquadramento diagnostico potrebbe certamente aiutarla a fare luce sull'origine della sua scarsa libido e indirizzare lei e il suo compagno verso la strada migliore da percorrere (ad esempio, un percorso terapeutico e/o sessuologico). Rispondono: Dott. Verza Stefano Clemente e Dott.ssa Passoni Flavia Dir. Centro Synesis Psicologia Carnate (MB), Arcore (MB), Cagliari (CA) 0396076481, 338163275 http://www.centrosynesis.it/1/l_esperto_risponde_4107334.html?cat=19996...

Schiacciata dalla solitudine

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Cara Paola, Dalle sue parole emerge una certa frustrazione, ma anche tante risorse: la realizzazione personale, una rete di amicizie, ma anche una tendenza a cercare di capirsi meglio. Non sbaglia, infatti, a pensare che il suo senso di solitudine la porti a cercare le attenzioni degli altri un po’ “alla cieca”, né a voler lavorare sulla sua autostima. Un percorso di supporto psicologico o psicoterapia, anche breve, potrà certamente aiutarla a capirsi meglio e vivere più serenamente tutte le sue soddisfazioni. Dott. Verza Stefano e Dott.ssa Passoni Flavia, Centro Synesis Psicologia, Carnate (MB), Arcore (MB), Cagliari (CA)....

Figlia influenzabile

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Gentile Claudio, La situazione che descrive è certamente molto complessa. Il processo di distacco dalla famiglia d'origine è una tappa fisiologica del processo di crescita, e segna il passaggio dall'adolescente al giovane adulto; ma nel vostro caso, più che di un distacco sembra trattarsi di una vera e propria fuga. Ma i rapporti, per quanto danneggiati, non si spezzano mai irrevocabilmente; le vostre strade si incroceranno di nuovo, magari nell’ottica di un ricongiungimento. Parlare della vostra situazione con uno specialista potrebbe certamente aiutarvi a riordinare le idee e rielaborare la vostra storia familiare in vista del futuro prossimo e a lungo termine. Dott. Verza Stefano e Dott.ssa Passoni Flavia, Centro Synesis Psicologia, Carnate (MB), Arcore (MB), Cagliari (CA)...

Avere due genitori malati...

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Gentile Alice, Non è da tutti riuscire a gestire una situazione così complessa e, allo stesso tempo, lavorare sodo per il proprio futuro e mantenere una relazione. Devi essere certamente una ragazza piena di risorse. Capiamo bene che tu possa sentirti in trappola, costretta a dover scegliere tra te stessa e i tuoi genitori. La verità è che, magari con l’aiuto di un professionista psicologo o psicoterapeuta, potresti scoprire una strada alternativa, che ti permetta di costruire una famiglia tua senza necessariamente “rinnegare” quella di origine, nonostante le difficoltà. Dott. Verza Stefano e Dott.ssa Passoni Flavia, Centro Synesis Psicologia, Carnate (MB), Arcore (MB), Cagliari (CA)...

Depressione e disturbi ossessivo-compulsivi?

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Cara Gloria, sembra di capire che tu abbia già fatto un’attenta autoanalisi della tua problematica e che necessiti solo di un ulteriore incoraggiamento ”più professionale “ per prenotare una visita specialistica. La risposta, in questo caso, è sì: solo un esperto potrà formulare una diagnosi precisa, e magari suggerirti il percorso terapeutico più adeguato. È normale, in periodi stressanti come quello che descrivi, sentirsi spiazzati e schiacciati dal peso del fallimento; ma noi non siamo (solo) i nostri fallimenti, ed è anzi pure grazie a questi se possiamo diventare persone migliori: si tratta di imparare atrsformare i propri limiti i risorse e . Il solo fatto di aver cercato aiuto su questo sito indica che tieni a te stessa e sei motivata a stare meglio: continua su questa strada. Dott. Verza Stefano e Dott.ssa Passoni Flavia, Centro Synesis Psicologia, Carnate (MB), Arcore (MB), Cagliari (CA)...

Paura di guidare

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Cara Sara, Ignorare una paura non è sinonimo di oltrepassarla: sarebbe meglio descrivere quello che intende fare come “affrontare” la sua paura, invece di “ignorare”. Riguardo le lezioni supplementari, ci sembra si sia già data una risposta; avere una persona di fiducia al suo fianco, invece, potrà certamente esserle utile per superare i suoi timori - se non altro, per guadagnare maggiore sicurezza in se stessa e nel suo modo di guidare. Un’idea potrebbe essere quella di farsi accompagnare in questo percorso dalla figura di uno psicologo, al fino di indagare più approfonditamente le origine di questa sua profonda insicurezza e fornire strategie utili di risoluzione ( oggi esistono molte forme di psicoterapie brevi, focus oriented, volte alla densibilizzazione specifica di paure e fobie analoghe. Dott. Verza Stefano e Dott.ssa Passoni Flavia, Centro Synesis Psicologia, Carnate (MB), Arcore (MB), Cagliari (CA)....

Relazione con uomo sposato

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Cara Federica, La sua posizione, così come la descrive, è tutt’altro che comoda: è al contempo di vittima e carnefice; in entrambi i casi, non “per sua volontà” ma a causa delle circostanze (“mi sono solo innamorata…”); perfino le vittorie (la remissione del disturbo alimentare) vengono attribuite al potere magicamente benefico di quest’uomo. Forse questo potrebbe essere un buon punto di partenza: ritrovare se stessa, la propria capacità di agire e di fare delle scelte, indipendentemente da tutto e da tutti. In altre parole, diventare protagonista della sua vita. La consulenza di uno psicologo potrebbe esserle molto utile in questo periodo, certamente difficile e frustrante, ma anche ricco di possibilità di cambiamento. Questa figura professionale saprà sicuramente inquadrare correttamente il caso e proporre il percorso psicoterapeutico più adeguato. Dott. Verza Stefano e Dott.ssa Passoni Flavia, Centro Synesis Psicologia, Carnate (MB), Arcore (MB), Cagliari (CA)....

Psicologia contemporanea

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Gentile Diego la psicanalisi con tutti i suoi esponenti resta sicuramente un caposaldo della psicologia anche contemporanea, tuttavia per la cura dei i disturbi considerati a base ansiosa ( non si usa più nemmeno il termine “nevrosi “se non per distinguere i disturbi da quelli dell'area psicotica) risultano attualmente molto più efficaci ( anche sulla base di studi scientifici evidence based) psicoterapie brevi focus oriented: rientrano in questo filone moltissimi approcci dalla psicoterapia cognitivo comportamentale a quella breve strategica a quella ipnotico ericksoniana, oltre ad una serie di tecniche specifiche che vanno comunque utilizzate da psicoterapeuti professionisti all'interno di una specifica cornice terapeutica, quali ad esempio l'emdr per la desensibilizzazione da esperienze traumatiche. In internet potrai trovare una vasta letteratura di tutti questi approcci, ma il consiglio migliore è quello di un confronto diretto con un professionista dell’ambito. Dott.ssa Passoni Flavia, Centro Synesis Psicologia, Carnate (MB), Arcore (MB), Cagliari (CA)....

Convivenza e nuova relazione

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Cara Laura, I bambini soffrono per la separazione dei genitori, certo... Ma la ricerca sul campo ci insegna che soffrono ancora di più crescendo in famiglie conflittuali, con genitori infelici che trascinano “per il loro bene” un matrimonio che vorrebbero chiudere. Perciò, tra una separazione dolorosa e una vita di insoddisfazione, sarebbe da preferirsi la prima. A patto, certo, che vengano rispettate alcune condizioni: mamma e papà devono continuare a ricoprire il rispettivo ruolo genitoriale in maniera collaborativa, e la piccola non deve essere coinvolta nei cliché relazionali che spesso si verificano in queste occasioni (giochi di potere, triangolazioni, recriminazioni…). Un sostegno psicologico potrebbe fare la differenza per orientarvi in questo difficile, ma coraggioso, passaggio evolutivo. Dott. Verza Stefano e Dott.ssa Brambilla Veronica, Centro Synesis Psicologia, Carnate (MB), Arcore (MB), Cagliari (CA)....

Vorrei un aiuto

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Cara Pina, Non perderti d’animo. La vita ti ha messo davanti a una sfida complessa ed estenuante, ma hai ancora tutto il tempo e le risorse per cambiare le cose. In momenti così duri, è importante trovare nella nostra quotidianità delle ragioni per “stare a galla”: i tuoi figli, ad esempio, ma anche l’amore che lei esprime per un uomo che, da come lo descrivi, sembra tenere molto al lavoro e, quindi, alla famiglia. Questo è certamente un terreno che vi accomuna, e potrebbe diventare un fertile punto di partenza per una nuova comunicazione. Indispensabile, anche, è che riusciate a ritagliarvi dei momenti di privacy, lontani dalle preoccupazioni, al fine di rafforzare il vostro rapporto; solo così potrete affrontare, insieme, questo momento stressante. Un percorso terapeutico (individuale o, meglio ancora, di coppia) potrebbe fare la differenza, aiutandovi a comprendere le difficoltà e ritrovare il benessere (momentaneamente) perduto. Dott. Verza Stefano e Dott.ssa Brambilla Veronica, Centro Synesis Psicologia, Carnate (MB), Arcore (MB), Cagliari (CA)....

Perdita di interesse nella vita

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Caro Carlo, È più comune di quanto pensi, dopo un successo a lungo agognato, provare questa sensazione di vuoto esistenziale; specie se, per qualche ragione, la realtà non è così idilliaca come ce la saremmo aspettata. L’amore, poi, è una cosa splendida ma raramente “basta” per essere felici, e tantomeno per superare le difficoltà. Alla tua domanda “C’è un modo di uscirne?” non possiamo che rispondere: sì. Ma più che di uscire, sarebbe corretto parlare di “entrare”: entrare nella cabina di comando della tua vita con consapevolezza, volontà e motivazione, disattivando questo “pilota automatico” di cui parli. E ancora meglio, più che di un’entrata o un’uscita, si tratta di una strada: un percorso di accettazione delle scelte fatte e di scoperta di nuove prospettive. Una strada impervia, certo, ma che non sei costretto a percorrere da solo: oltre al sostegno dei tuoi amici e all’amore di tua moglie, puoi contare sull’aiuto di un esperto (psicologo o psicoterapeuta). Non per ottenere risposte preconfezionate; ma per accompagnarti in questo cammino provando, insieme, a formulare le domande corrette. Dott. Verza Stefano e Dott.ssa Brambilla Veronica, Centro Synesis Psicologia, Carnate (MB), Arcore (MB), Cagliari (CA)....

Tornare a sorridere

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Cara Lorena, La situazione che descrive sembra effettivamente molto stressante. Sembra che lei tenda a leggere (“come per dirmi”) ciò che accade intorno a sé in una chiave di negatività. Ha provato a chiedersi cos'è cambiato rispetto a prima di questo periodo di "crisi"? Una consultazione psicologica potrebbe aiutarla a mettere a fuoco i motivi del suo malessere e ad arginare questi pensieri negativi, che creano un circolo vizioso. Rispondono: Dott. Verza Stefano Clemente e Dott.ssa Brambilla Veronica esperta Centro Synesis Psicologia Carnate (MB), Arcore (MB), Cagliari (CA) 0396076481, 338163275 http://www.centrosynesis.it/1/l_esperto_risponde_4107334.html?cat=19996...

Gravidanza sotto stress

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Gentile Eleonora, Per prima cosa congratulazioni per la sua gravidanza. Spesso nelle famiglie allargate si creano dinamiche complesse, che rendono ostico il distacco dei figli dai nuclei originari. Come ha già intuito, è fondamentale interrogarsi sui motivi profondi che l'hanno spinta a scegliere questo trasferimento e che ora la spingono a non imporsi. È fondamentale in questa fase di comprensione e riflessione che lei non si senta in trappola: le vie da intraprendere possono essere molte, anche se al momento le sembra di non sapere in che direzione andare. Provi a spiegare con pazienza al suo ragazzo le motivazioni del suo malessere, così che possiate affrontare come coppia temi personali e delicati che riguardano il vostro futuro familiare. Un consulto psicologico potrebbe aiutarla/vi a fare chiarezza e, se non altro, ad affrontare più serenamente la gravidanza. Rispondono: Dott. Verza Stefano Clemente e Dott.ssa Brambilla Veronica esperti Centro Synesis Psicologia Carnate (MB), Arcore (MB), Cagliari (CA) 0396076481, 338163275 http://www.centrosynesis.it/1/l_esperto_risponde_4107334.html?cat=19996...

A 40 anni in un tunnel...

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Gentile Federica, Intanto grazie per la sua domanda: aprirsi in questo modo dev'essere stato molto arduo ed è certamente segno di grado coraggio, oltre che di una situazione che sembra "metterla alle strette". In questo caso un consulto psicologico potrebbe aiutarla a trovare uno svincolo in questa fase della vita che, forse, le sta richiedendo dei cambiamenti, di tipo concreto o di atteggiamento mentale, che incontrano, in lei, forti resistenze. Per quanto riguarda la situazione con il suo compagno, un percorso terapeutico di coppia potrebbe aiutarvi a fare chiarezza sulle aspettative reciproche e sulle opportunità per il vostro futuro. Rispondono: Dott. Verza Stefano Clemente e Dott.ssa Brambilla Veronica, esperti Centro Synesis Psicologia Carnate (MB), Arcore (MB), Cagliari (CA) 0396076481, 338163275 http://www.centrosynesis.it/1/l_esperto_risponde_4107334.html?cat=19996...

Mio figlio manesco

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Gentile Stefano, Non necessariamente un comportamento atipico o "difficile" del bambino deriva da problemi in famiglia o da carenze genitoriali: i tratti temperamentali (innati) giocano un ruolo primario nelle prime fasi dello sviluppo. In casi come quello da lei descritto può essere utile un percorso di parent training: uno psicologo professionista potrà aiutarvi a interpretare il comportamento del piccolo (rabbia inespressa? Sovraccarico di energie? O molto altro ancora) e a insegnargli modi alternativi di comunicare con voi. Allo stesso modo è importante evitare l’utilizzo di “punizioni fisiche”, altrimenti il bambino potrebbe ritenere “l’alzare le mani” un comportamento possibile e accettato, in quanto anche da voi utilizzato, e dunque non capire il motivo della punizione. Dott. Verza Stefano Clemente e Dott.ssa Passoni Flavia Ilaria, esperti Centro Synesis Psicologia Carnate (MB), Arcore (MB), Cagliari (CA) 0396076481, 338163275 http://www.centrosynesis.it/1/l_esperto_risponde_4107334.html?cat=19996...

Adolescenza, genitori e figli

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Gentile Michela, Sfortunatamente non c'è una risposta univoca alla sua domanda. Certamente si tratta di un'età delicata, carica di resistenze al cambiamento e di voglia di indipendenza. Se da un lato una simile separazione dalle figure genitoriali potrebbe non ledere affatto il legame di affetto che vi unisce, la stessa potrebbe avere conseguenze impreviste a lungo raggio: vissuti di abbandono, sensi di colpa, recriminazioni. Le amicizie in età adolescenziale sono molto importanti e spesso vissute con grande intensità, se possano essere una buona motivazione per vivere lontana dal nucleo familiare è da capire. Per questo è importante che qualsiasi decisione prendiate sia preceduta da un periodo di dialogo, confronto e comunicazione profonda delle rispettive motivazioni. Un percorso psicologico familiare potrebbe esservi molto utile per accompagnarvi su questa strada e vivere l'eventuale trasferimento (o la sua mancanza) nel modo più sereno possibile. Rispondono: Dott. Verza Stefano Clemente e Dott.ssa Passoni Flavia Ilaria, esperti Centro Synesis Psicologia Carnate (MB), Arcore (MB), Cagliari (CA) 0396076481, 338163275 http://www.centrosynesis.it/1/l_esperto_risponde_4107334.html?cat=19996...

Madre e facebook

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Gentile Manuela, è chiaro che lei e sua sorella vi trovate in una situazione piuttosto spinosa, che richiede certamente delicatezza e discrezione. Solo voi, conoscendo la vostra situazione familiare, potrete decidere se discuterne apertamente con vostra madre oppure no. Nel primo caso, sarebbe utile condurla a interrogarsi sui motivi che l’hanno portata a cercare soddisfazione in “vite parallele”, al punto di trascurare il reale nucleo famigliare o una vita extrafamiliare reale. Molte persone, in effetti, dopo grandi cambiamenti nello stile di vita – quali, appunto, il pensionamento o una costrizione a casa per motivi di salute – avvertono un senso di vuoto e di inadeguatezza. Questo andrebbe compreso ed elaborato per poter affrontare i nuovi compiti evolutivi dell’età avanzata. Un consulto psicologico potrebbe essere utile a vostra madre per gestire questa transitoria “crisi d’identità”, e a voi come famiglia per trovare nuova unione e serenità. Rispondono: Dott. Verza Stefano Clemente e Dott.ssa Passoni Flavia Ilaria, esperti Centro Synesis Psicologia Carnate (MB), Arcore (MB), Cagliari (CA) 0396076481, 338163275 http://www.centrosynesis.it/1/l_esperto_risponde_4107334.html?cat=19996...

Non so cosa fare, vorrei scomparire

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Gentile Alessandra, Provi a rileggere questa sua richiesta d'aiuto come un primo passo verso il cambiamento; come il primo di una serie di doni che ha ora l'occasione di fare a se stessa e a suo figlio. Il passo successivo è contattare un professionista (pubblico o privato) che possa accompagnarti in un percorso così impegnativo come affrontare una dipendenza e muovere i primi passi per uscirne. Sarà una strada impervia e faticosa, ma riuscirà certamente ad aiutarla ad avvicinarsi alla persona e alla madre che desidera essere. Rispondono: Dott. Verza Stefano Clemente e Dott.ssa Brambilla Veronica esperta Centro Synesis Psicologia Carnate (MB), Arcore (MB), Cagliari (CA) 0396076481, 338163275 http://www.centrosynesis.it/1/l_esperto_risponde_4107334.html?cat=19996...

Gabbia

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Gentile utente, Dalle sue parole emerge un grande disagio, ma anche e soprattutto un'importante spinta verso il cambiamento, una voglia di trovare la serenità e di "cambiare posizione": dalle sue parole sembra trovarsi in una situazione di grande dipendenza affettiva e di scarsa auto efficacia. Un percorso terapeutico potrebbe certamente esserle d'aiuto nel riscoprire la stima in se stessa e nel riprendere in mano la sua vita senza permettere ad altri di condizionarla totalmente. Rispondono: Dott. Verza Stefano Clemente e Dott.ssa Passoni Flavia Ilaria, esperti Centro Synesis Psicologia Carnate (MB), Arcore (MB), Cagliari (CA) 0396076481, 338163275 http://www.centrosynesis.it/1/l_esperto_risponde_4107334.html?cat=19996...

Ansia esami e ansia da prestazione

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Gentile Tommaso, Intanto grazie per averci scritto e in bocca al lupo per il suo percorso. La prima domanda che potrebbe porsi è la seguente: si tratta di un periodo atipico, caratterizzato da pensieri fissi di fallimento e inadeguatezza, oppure è sempre stato così per gli esami importanti? Nel primo caso potrebbe trattarsi di uno stato contingente, magari innescato da qualche evento in particolare; potrebbe allora esserle utile interrogarsi su cosa rende questo esame diverso dagli altri. Altrimenti, è probabile che questa "ansia da prestazione" sia una sua modalità — più o meno funzionale — di prepararsi alle cose che considera importanti. In questo caso, provi a fare una lista dei vantaggi che questo stato d'animo le ha offerto in passato (es. studio più meticoloso, organizzazione adeguata, migliore concentrazione...) e degli svantaggi che invece, come adesso, la rallentano. In questo modo potrà imparare a prendere solo il meglio da questo suo tratto. Un ulteriore aiuto, da non sottovalutare, potrebbe venire da un percorso anche breve di counselling psicologico — con l'obiettivo di conoscersi meglio e superare al meglio questo periodo particolarmente stressante, imparando anche a gestire emozioni e pensieri in modo più efficace e funzionale. Rispondono: Dott. Verza Stefano Clemente e Dott.ssa Passoni Flavia Ilaria, esperti Centro Synesis Psicologia Carnate (MB), Arcore (MB), Cagliari (CA) 0396076481, 338163275 http://www.centrosynesis.it/1/l_esperto_risponde_4107334.html?cat=19996...

La scuola elementare, non vuole andarci

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Gentile Giovanna, È difficile dare una risposta senza un quadro completo della situazione. Sicuramente potrebbe essere utile domandargli, con molto tatto e tranquillità, se sia successo qualcosa di spiacevole a scuola, con gli insegnanti o con i compagni. Un approccio ampio e che non suggerisca emozioni negative potrebbe essere questo: "C'è qualcosa/qualcuno in particolare che non ti piace?" In ogni caso, questo potrà rappresentare solo un primo passo verso la comprensione del problema; solo uno psicologo dell'infanzia potrà gettare luce su questa situazione, analizzando il vissuto del piccolo e cercando, per iniziare, di dare un nome al suo disagio. Rispondono: Dott. Verza Stefano Clemente e Dott.ssa Brambilla Veronica esperta Centro Synesis Psicologia Carnate (MB), Arcore (MB), Cagliari (CA) 0396076481, 338163275 http://www.centrosynesis.it/1/l_esperto_risponde_4107334.html?cat=19996...

Difficoltà contatto fisico e relazione

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Gentile utente, Innanzitutto le facciamo i migliori auguri per la sua relazione. In questi casi, in cui il coinvolgimento emotivo è importante, capita spesso di correre il rischio di sentirsi in dovere di aiutare o addirittura "salvare" (cambiare? aggiustare?) il partner. Una domanda che potrebbe porsi è la seguente: tale aiuto è una reale necessità del partner, oppure è un mio bisogno? Forse la strada più semplice è chiedere innanzitutto alla diretta interessata cosa prova: a volte chi si trova "dall'altra parte" vuole solo essere ascoltato e supportato, e non servono chissà quali "acrobazie". Le consiglio di focalizzarsi più su di voi, sulla vostra relazione, sul farla sentire amata ed ascoltata. Se invece intravede una situazione di disagio profondo, potrebbe proporre alla sua ragazza - con grande tatto e senza fare pressioni - di confrontarsi con uno specialista riguardo questa sua paura del contatto. Rispondono: Dott. Verza Stefano Clemente e Dott.ssa Brambilla Veronica esperta Centro Synesis Psicologia Carnate (MB), Arcore (MB), Cagliari (CA) 0396076481, 338163275 http://www.centrosynesis.it/1/l_esperto_risponde_4107334.html?cat=19996...

La mia compagna ha già una figlia

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Gentile Raffaele, Dalle sue parole sembra che, in qualche modo, lei si sia già dato una parziale risposta: il vero problema risiede nel ruolo che lei sente di ricoprire nel nuovo nucleo familiare, ovvero quello di intruso. Ha provato a chiedersi da dove derivi questa sensazione? Era così anche nelle precedenti relazioni? Che possibilità di intervenire sulla situazione ci sono? Queste e altre domande potrebbero trovare risposta con un percorso di counselling psicologico mirato. Rispondono: Dott. Verza Stefano Clemente e Dott.ssa Brambilla Veronica esperta Centro Synesis Psicologia Carnate (MB), Arcore (MB), Cagliari (CA) 0396076481, 338163275 http://www.centrosynesis.it/1/l_esperto_risponde_4107334.html?cat=19996...

I miei genitori sono omofobi ed io sono gay

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Caro Davide, la sua richiesta è molto complessa in quanto mette insieme diversi elementi. La prima cosa che salta all'occhio è il desiderio, da parte sua, di prendersi cura delle figure a lei care: non solo "tutelare" il suo fidanzato, ma anche "non far soffrire" sua madre e suo padre - al punto che sarebbe pronto ad assumersi la responsabilità di un eventuale aggravarsi della patologia di sua madre. A questo si aggiungono i tratti depressivi (è già in cura presso uno specialista o i farmaci sono un'automedicazione?). In questo momento lei è spinto contemporaneamente da pensieri ed emozioni che la tengono legato alla famiglia d'origine e da altri pensieri ed emozioni che, invece, la allontanano; questi ultimi sono compatibili con il periodo del ciclo di vita in cui si trova. Se l'obiettivo è "uscire dal nido" e costruire una vita propria (con i suoi bisogni, le sue necessità, i suoi desideri, le sue ambizioni...), allora un distacco dalle figure genitoriali sarà necessario in ogni caso, pur mantenendo l'affetto che vi lega e e modalità di contatto che ritiene più adeguate. "Quale sia la scelta più corretta" è una domanda a cui solo lei può rispondere - tenendo a mente tuttavia che "non far del male a nessuno" è molto difficile (consideri infatti anche il non far male a se stesso, cosa che oltretutto accade ad ogni affermazione omofoba da parte delle persone che lei amorevolmente cerca di proteggere), e che nessuna scelta, in questo caso, sarebbe intrinsecamente "giusta" o "sbagliata". Un consulto psicologico e, magari, un percorso di psicoterapia potrebbero aiutarla, se non altro, a prendere decisioni più consapevoli e a conoscere meglio alcuni aspetti di sé che, forse, non ha mai avuto modo di indagare. Rispondono: Dott. Verza Stefano Clemente e Dott.ssa Brambilla Veronica esperta Centro Synesis Psicologia Carnate (MB), Arcore (MB), Cagliari (CA) 0396076481, 338163275 http://www.centrosynesis.it/1/l_esperto_risponde_4107334.html?cat=19996...

Mio marito non mi ama più ma continua a fare sesso con me

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Cara Alessandra, La situazione è certamente complessa, ma anche comune: molte donne (e uomini) si trovano in situazioni affini alla sua. Se non altro, insomma, non deve sentirsi sola; inoltre, tenga presente che i bambini sopportano meglio una separazione ben gestita di un clima familiare non sereno. Infine, ci sentiamo di prendere in considerazione di seguire un percorso di terapia individuale, per focalizzarsi sui suoi bisogni e sui suoi vissuti in merito alle dinamiche relazionali con suo marito. Questo potrebbe aiutarla, se non altro, a prendere decisioni più consapevoli e a non accettare "passivamente" quelle di suo marito. Rispondono: Dott. Verza Stefano Clemente e Dott.ssa Brambilla Veronica esperta Centro Synesis Psicologia Carnate (MB), Arcore (MB), Cagliari (CA) 0396076481, 338163275 http://www.centrosynesis.it/1/l_esperto_risponde_4107334.html?cat=19996...

Non trovo una soluzione senza danni

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Cara Miriana, Forse la prima cosa da fare sarebbe mettere per un momento da parte i preconcetti e interrogarsi su cosa lei, in primo luogo, desidera fare e ritiene essere meglio per la sua vita. Ad esempio: crescere con il padre naturale non è necessariamente la migliore situazione possibile per un bambino; ad esempio, nel caso in cui il "prezzo" da pagare fosse vedere lei infelice o insoddisfatta, se non addirittura risentita per aver scelto "in funzione di qualcun altro". Inoltre, a volte la vita prende direzioni diverse da quelle che ci aspettavamo ("avrei voluto una vita col padre di mia figlia"), ma non necessariamente il lieto fine è quello delle favole: la felicità può trovarsi anche in configurazioni familiari "alternative" a quella che ho sempre pensato essere la migliore. Vista anche la sua giovane età, potrebbe prendere in considerazione un consulto psicologico, per affrontare la situazione con maggiore serenità e per scegliere una direzione con maggiore consapevolezza. Rispondono: Dott. Verza Stefano Clemente e Dott.ssa Brambilla Veronica esperta Centro Synesis Psicologia Carnate (MB), Arcore (MB), Cagliari (CA) 0396076481, 338163275 http://www.centrosynesis.it/1/l_esperto_risponde_4107334.html?cat=19996...

Come essere in pace con se stessi?

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Cara Azzurra, oltre alle difficoltà che descrive legate alla sua eccessiva autocritica, ciò che emerge dalle sue parole è una grande voglia di conoscere meglio se stessa e il suo funzionamento, con l'obiettivo di "smussare qualche spigolo" ed essere, in generale, una persona più consapevole ed efficace, secondo la sua personale percezione. Sicuramente un percorso psicologico (counselling o psicoterapia) può esserle, già nelle prime sedute, molto utile e le permetterà di perseguire questo (nobilissimo) cammino di autoconoscenza. Le sarà così possibile relazionarsi agli altri i maniera più funzionale e a se stessa con maggiore serenità. Rispondono: Dott. Verza Stefano Clemente e Dott.ssa Passoni Flavia Ilaria, esperti Centro Synesis Psicologia Carnate (MB), Arcore (MB), Cagliari (CA) 0396076481, 338163275 http://www.centrosynesis.it/1/l_esperto_risponde_4107334.html?cat=19996...

Penso sempre di più di tradire...

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Gentile Patrizio, Dalle sue parole emerge una grande voglia di conoscere, sperimentare, stupirsi; un desiderio del tutto comprensibile - in quanto non ne ha mai avuto la possibilità - di scoprire se stesso e la sua sessualità da un nuovo punto di vista. Allo stesso tempo, tuttavia, si trova a dover gestire una nuova relazione, che, per motivi diversi, possono farla sentire limitato in questa fase di vita. Solo lei può decidere se portarla avanti, se troncarla, oppure se parlarne apertamente con il suo compagno per cercare, insieme, un compromesso. In ogni caso, una consulenza psicologica potrebbe aiutarla a fare chiarezza in una situazione così nuova e ricca di nuovi stimoli (e quindi, a volte, di confusione) quale è la scoperta della propria sessualità e di nuove modalità di viverla. Rispondono: Dott. Verza Stefano Clemente e Dott.ssa Passoni Flavia Ilaria, esperti Centro Synesis Psicologia Carnate (MB), Arcore (MB), Cagliari (CA) 0396076481, 338163275 http://www.centrosynesis.it/1/l_esperto_risponde_4107334.html?cat=19996...

Mi lamento in continuazione

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Gentile Martina, Il desiderio di migliorarci, per noi stessi e per le persone che amiamo, è il primo e tra i più importanti passi nella direzione del cambiamento. Un percorso di psicoterapia potrebbe certamente esserle d'aiuto in questo cammino di conoscenza, analizzando i punti critici e facendo emergere i suoi punti di forza. In bocca al lupo! Rispondono: Dott. Verza Stefano Clemente e Dott.ssa Passoni Flavia Ilaria, esperti Centro Synesis Psicologia Carnate (MB), Arcore (MB), Cagliari (CA) 0396076481, 338163275 http://www.centrosynesis.it/1/l_esperto_risponde_4107334.html?cat=19996...

Bimba 3 anni e mezzo ansiosa e paurosa

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Cara Laura, Da quel che dice sembra che sua figlia stia attraversando un periodo di stress, probabilmente a causa di una serie di vissuti non del tutto elaborati forse conseguenti alle emozioni familiari legate alla perdita del fratellino o anche dall'inizio della scuola materna. E' importante accogliere l'emozione della bambina senza rimproverarla e senza appesantirla. Il distacco dalle figure adulte di riferimento può essere difficile in alcuni casi, a noi sembra ovvio che "la mamma torna" ma i bambini hanno spesso bisogno di sperimentare il ritorno per essere sereni. La consulenza di uno psicologo dell'infanzia potrà aiutarvi a capire meglio da dove può avere origine questa paura nei momenti di separazione e come aiutare vostra figlia a gestirla meglio e superarla. Rispondono: Dott. Verza Stefano Clemente e Dott.ssa Brambilla Veronica, esperti Centro Synesis Psicologia Carnate (MB), Arcore (MB), Cagliari (CA) 0396076481, 338163275 http://www.centrosynesis.it/1/l_esperto_risponde_4107334.html?cat=19996...

Non so come fare

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Gentile Antonella, In questi casi l'onestà e la semplicità sono le vie maestre. Il suo bambino sarà in grado di comprendere, seppure a suo modo. Mantenere il segreto comporterebbe un aumento delle domande o comunque, in assenza di domande esplicite, una serie di dubbi. E' importante che il bambino non si colpevolizzi per l'assenza del padre. I dettagli arriveranno con il tempo e con la maturità del bambino. Non è chiaro da questa breve domanda se lei ha contatti con il padre o se c'è l'intenzione da parte del padre di conoscere il bambino, dunque non è possibile essere più specifici. Se dovesse sentirsi in difficoltà nell'affrontare la situazione, può sempre prendere in considerazione il supporto di uno psicologo per se stessa cosi che possa capire meglio in che modalità spiegare quanto accaduto. Rispondono: Dott. Verza Stefano Clemente e Dott.ssa Brambilla Veronica, esperti Centro Synesis Psicologia Carnate (MB), Arcore (MB), Cagliari (CA) 0396076481, 338163275 http://www.centrosynesis.it/1/l_esperto_risponde_4107334.html?cat=19996...

Non so reagire ai soprusi.

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Gentile A., Dalle sue parole sembra che lei abbia già fatto una piccola ma accurata analisi del problema: sente di non essere abbastanza assertivo, e questa modalità relazionale potrebbe derivare anche dalla sua esperienza di figlio. Un percorso psicologico anche breve potrebbe aiutarla a trovare in se stesso delle alternative comportamentali più funzionali, ma anche ad apprezzare l'altra faccia della medaglia — ad esempio, tralasciando per un momento gli svantaggi: quali sono invece i lati positivi di questo tuo modo di essere? Un corso di box, come anche altri sport, possono essere utile a migliorare la sicurezza in se stessi o a sfogare tensioni e preoccupazioni, non certo per imparare a reagire violentemente. Rispondono: Dott. Verza Stefano Clemente e Dott.ssa Brambilla Veronica, esperti Centro Synesis Psicologia Carnate (MB), Arcore (MB), Cagliari (CA) 0396076481, 338163275 http://www.centrosynesis.it/1/l_esperto_risponde_4107334.html?cat=19996...

Ragazzo 15 enne, difficoltà a scuola e chiusura

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Gentile Mara, Per analizzare il problema nella sua profondità occorrerebbero informazioni più dettagliate. Ad esempio potreste chiedervi: le difficoltà sono arrivate quest'anno, come un fulmine al ciel sereno, oppure si trascinano gia dal primo anno? Potrebbe esserci stato qualche evento scatenante? In ogni caso, pur tenendo conto della fattibilità economica, è importante che il ragazzo non si senta "intrappolato" in una scelta sbagliata. Potrebbe essere utile un percorso di ripetizioni e/o (a seconda dell'origine del problema) un breve counselling psicologico, per riuscire a "sbloccare" la situazione. Rispondono: Dott. Verza Stefano Clemente e Dott.ssa Passoni Flavia Ilaria, esperti Centro Synesis Psicologia Carnate (MB), Arcore (MB), Cagliari (CA) 0396076481, 338163275 http://www.centrosynesis.it/1/l_esperto_risponde_4107334.html?cat=19996...

Non so gestire la mia ansia e timidezza

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Gentile Giada, I sintomi che descrive sono quelli di un forte stato di attivazione contingente a uno stimolo da lei temuto o potenzialmente vissuto come traumatico. Un consulto psicologico potrebbe aiutarla ad agire sul sintomo per poter inizialmente gestire al meglio questa attivazione e successivamente superarla. Allo stesso tempo, può esserle utile comprendere questa sua timidezza per affrontarla nella vita di tutti i giorni e impedire che limiti le sue azioni quotidiane. Dott. Verza Stefano Clemente e Dott.ssa Passoni Flavia Ilaria, esperti Centro Synesis Psicologia Carnate (MB), Arcore (MB), Cagliari (CA) 0396076481, 338163275 http://www.centrosynesis.it/1/l_esperto_risponde_4107334.html?cat=19996...

Bambino 6 anni cambio comportamento

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Gentile Cristina, I cambiamenti di comportamento che descrive possono essere, in parte, attribuibili al normale sviluppo emotivo-relazionale nel bambino. Provi a parlare con l'allenatore per capire se è successo qualcosa che possa aver creato difficoltà al bambino. Inoltre dall'età immagino che abbia iniziato la scuola, di per sé un grande cambiamento per i bambini. Tuttavia nessuno conosce suo figlio come lei: se ha l'impressione che questi mutamenti siano particolarmente repentini e "dissonanti" rispetto alla sua personalità, potrebbe essere utile un'indagine più approfondita sui significati e possibili eventi scatenanti di questo periodo di turbolenza. Il supporto di uno psicologo dell'età evolutiva vi sarà certamente di aiuto in tal senso. Dott. Verza Stefano Clemente e Dott.ssa Passoni Flavia Ilaria, esperti Centro Synesis Psicologia Carnate (MB), Arcore (MB), Cagliari (CA) 0396076481, 338163275 http://www.centrosynesis.it/1/l_esperto_risponde_4107334.html?cat=19996...

Lontana da casa

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Buonasera Letizia, comprendo il suo disagio, e credo che non sia facile rimanere lontani da casa e dai propri affetti. Dovrebbe provare a pensare quali sono stati i motivi per i quali aveva deciso di partire. Cominci a riflettere su quelli e cerchi di capire cos’è cambiato da allora. Un consiglio che mi sento di darle è che nei momenti in cui non si occupa della famiglia, potrebbe uscire avvisandoli della sua mancanza in casa in modo tale che si possa occupare di se stessa prendendosi dei piccoli momenti ad esempio facendo una camminata o andando al cinema. E’ importante che anche loro capiscano che i momenti di solitudine sono importanti soprattutto per lei in questo momento. Per allontanare i pensieri e gestire le emozioni le può essere utile prendersi degli spazi di meditazione in cui può per iniziare soffermarsi sull’ascolto del respiro, e fare allo stesso tempo dei respiri lunghi e profondi. Cordiali saluti Dott.ssa Passoni Flavia Ilaria, esperti Centro Synesis Psicologia Carnate (MB), Arcore (MB), Cagliari (CA) 0396076481, 338163275 http://www.centrosynesis.it/1/l_esperto_risponde_4107334.html?cat=19996...

Il mio ragazzo pensa al suicidio

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Buonasera Anna, comprendo il suo disagio e la situazione che state affrontando in questo momento. Dal canto suo lei può stare il più vicino possibile al suo fidanzato e può cercare di coinvolgerlo in attività che contemplino la presenza di altre persone come ad esempio praticare sport di squadra. Sicuramente il vostro isolamento non ha aiutato in questi anni a creare dei rapporti solidi al di fuori della coppia e questo può aver contribuito acuendo la situazione emotiva attuale. Potreste insieme sperimentare qualcosa di nuovo che potrebbe far aumentare a lui la fiducia in se stesso e anche giovare a lei stessa. Allo stesso tempo non trascuri le sue manifestazioni ansiose e le sue paure. Degli incontri con un professionista possono aiutarla a superare questa difficoltà. Per qualsiasi dubbio restiamo a sua disposizione. Dott.ssa Passoni Flavia Ilaria, esperti Centro Synesis Psicologia Carnate (MB), Arcore (MB), Cagliari (CA) 0396076481, 338163275 http://www.centrosynesis.it/1/l_esperto_risponde_4107334.html?cat=19996...

Innamorarsi del miglior amico del fidanzato storico

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Salve Anna, comprendo la delicatezza di ciò che sta accadendo. Credo che per sbloccare la situazione potrebbe parlare apertamente con il proprio partner dei sentimenti che provate l’uno per l’altro. Se non c’è più amore, né desiderio di portare avanti la vostra relazione, continuare a vivere in un contesto non trasparente porta molta sofferenza sia per lei che per il suo partner. Parlate dei vostri cambiamenti personali e di come la coppia non sia cresciuta ed evoluta con voi. Il distacco può essere doloroso ma la consapevolezza e il desiderio di un futuro più sereno può aiutare a prendere una decisione. L’importante è trovare dentro di sé il coraggio per quanto sia difficile e la voglia di fare chiarezza . Buona fortuna Per qualsiasi dubbio restiamo a sua disposizione Dott.ssa Passoni Flavia Ilaria, esperti Centro Synesis Psicologia Carnate (MB), Arcore (MB), Cagliari (CA) 0396076481, 338163275 http://www.centrosynesis.it/1/l_esperto_risponde_4107334.html?cat=19996...

Umore post partum

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Salve Grazia , comprendo la sua sofferenza. Non è semplice godersi la maternità quando la tristezza persiste e l’umore è sempre più abbattuto. Accade più spesso di quanto si pensi alle neo mamme di essere vittime di sentimenti discordanti a causa della nuova situazione da gestire, delle nuove esigenze, della responsabilità. Prima di tutto non si colpevolizzi, i primi mesi possono essere molto difficile e mettono a dura prova anche il fisico. Per poter tornare a vivere questo periodo nel migliore dei modi e in serenità le consiglierei di rivolgersi ad uno psicoterapeuta. Per qualsiasi dubbio restiamo a sua disposizione. Dott.ssa Erika Cudazzo e Dott.ssa Passoni Flavia Ilaria esperti Centro Synesis Psicologia Carnate(MB), Arcore( MB), Cagliari (CA)...

Mia figlia 11 anni troppo immatura

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Salve Vittoria, comprendo i suoi dubbi. Dovrebbe aiutare sua figlia a rafforzare l’ autostima e a farle credere più in sé stessa e nelle proprie capacità. Farle capire che se non riesce in una certa maniera a fare qualcosa, è possibile farla diversamente sfruttando le risorse che ha a disposizione. Lei, dal canto suo, potrebbe provare a diminuire i suoi atteggiamenti da “mamma chioccia” per favorire la riuscita di sua figlia nella quotidianità. Iniziare con piccole responsabilità è un buon modo. Discutetene insieme, così che questi compiti non vengano solamente imposti ma scelti da entrambe come passaggio di crescita. Sentirsi grande, capace e indipendente può fare molto bene all’autostima della ragazzina. Per qualsiasi dubbio restiamo a sua disposizione. Dott.ssa Cudazzo Erika e Dott.ssa Passoni Flavia Ilaria, esperti Centro Synesis Psicologia Carnate(MB), Arcore(MB), Cagliati (CA)...

Dare un nome a ciò che mi succede

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Salve Elisa, comprendo la sua situazione e la difficoltà nel superarla. Credo che lei abbia trattenuto troppo le proprie emozioni riguardo a determinate situazioni del passato e può essere per questo che ora, quando le appaiono nella mente, la fanno stare così male. Con pochi dettagli non è possibile fare una diagnosi. E’ importante che lei si rivolga ad uno specialista per poter rielaborare al meglio questi vissuti. A volte gli effetti si vedono più avanti nel tempo, oppure quando si è più pronti ad affrontare il percorso con una maggiore consapevolezza. Per qualsiasi dubbio restiamo a sua disposizione. Dott.ssa Cudazzo Erika e Dott.ssa Passoni Flavia Ilaria, esperti Centro Synesis Psicologia Carnate (M), Arcore (MB), Cagliari( MB)...

Insoddisfatta...

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Gentile utente, Dalle sue parole emerge un grande dolore, peraltro difficilmente condiviso con altri. Allo stesso tempo, però, si rileva una grande voglia di ricominciare che l'ha portata a iniziare una nuova relazione, ad avere voglia di intimità e a sentirsi "stretta" in una vita che, forse, al momento non la soddisfa. Per iniziare può provare a condividere i suoi pensieri e le sue emozioni con il suo compagno per trovare una soluzione insieme e sentirsi meno sola. Un percorso di counselling psicologico o di psicoterapia potrebbe aiutarla ad elaborare il trauma per le violenze subite e a superare questo periodo di stallo dal quale così ardentemente desidera uscite. Rispondono: Dott. Verza Stefano Clemente e Dott.ssa Brambilla Veronica, esperti Centro Synesis Psicologia Carnate (MB), Arcore (MB), Cagliari (CA) 0396076481, 338163275 http://www.centrosynesis.it/1/l_esperto_risponde_4107334.html?cat=19996...

Separazione e solitudine

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Gentile utente, La sua è stata una decisione molto importante, al punto di cambiare radicalmente la sua vita. I cambiamenti portano molto spesso con sé una sensazione di disequilibrio, per il semplice fatto di dover riorganizzare aspetti della propria vita. Nel suo caso le emozioni coinvolte sono molto importanti. La solitudine e le aspettative disilluse contribuiscono alla comparsa di una sintomatologia ansiosa importante. Un consulto psicologico potrebbe aiutarla ad arginare questo disagio, e contemporaneamente a trovare in se stesso le risorse per passare, con rinnovata consapevolezza, ad una fase successiva. Dott. Verza Stefano Clemente e Dott.ssa Passoni Flavia Ilaria, esperti Centro Synesis Psicologia Carnate (MB), Arcore (MB), Cagliari (CA) 0396076481, 338163275 http://www.centrosynesis.it/1/l_esperto_risponde_4107334.html?cat=19996...

Bloccato nel corpo sbagliato (disforia di genere)

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Gentile utente, Posso percepire dalle sue parole il disagio che sta provando e tutte le difficoltà che i semplici gesti della vita quotidiana — lo specchio, i pronomi, le aspettative degli altri — le impongono. A questo si aggiunge la paura per il futuro e il timore di non essere capito dalle persone a cui vuole bene. Potrebbe esserle d'aiuto avvicinarsi a realtà LGBT online o presenti sul suo territorio, per confrontarsi con altri ragazzi in situazioni affini alla sua o, magari, che hanno effettuato una transizione. Certamente riuscirà a trovare esperienze positive che potranno darle, se non altro, un po' di speranza, appoggio e maggiore conoscenza e consapevolezza. Il passo successivo potrebbe essere quello di rivolgersi a uno psicologo "di persona", anche tramite un qualsiasi consultorio, con l'obiettivo di affrontare questo momento di grande difficoltà con un sostegno sicuro e di affrontare con maggiore consapevolezza le decisioni a venire. Dott. Verza Stefano Clemente e Dott.ssa Passoni Flavia Ilaria, esperti Centro Synesis Psicologia Carnate (MB), Arcore (MB), Cagliari (CA) 0396076481, 338163275 http://www.centrosynesis.it/1/l_esperto_risponde_4107334.html?cat=19996...

Confusione inspiegabile

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Salve Monica, Comprendo la sua situazione e la voglia di evadere in questo periodo della sua vita. Dovrebbe inanzittutto cominciare a fare chiarezza dentro di sé e capire quali sono in questo momento i suoi bisogno primari. Il periodo dopo l’aborto purtroppo è costituito da momenti di fragilità e confusione; dovrebbe cercare di capire se il suo partner in questo momento rappresenta ancora un punto di forza al quale aggrapparsi nei momenti bui, quindi un ancora di salvezza oppure un macigno che la fa sprofondare ancora di più. Costruire un dialogo aperto e sincero su ciò che sentite l’uno per l'altro è un primo passo per valutare il futuro della vostra relazione. Dott. Cudazzo Erika e Dott.ssa Passoni Flavia Ilaria esperti Centro Synesis Psicologia Carnate, Arcore, Cagliari 0396076481 338163275...

Soffro di dipendenza affettiva

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Cara Sara, comprendo quanto descritto; mi stavo chiedendo se questa difficoltà relazionale fosse rivolta esclusivamente ai rapporti amorosi o anche a quelli amicali. Per poter trovare autostima in se stessa dovrebbe far leva sui suoi punti di forza ovvero su quelle caratteristiche che ritiene essere positive per se stessa oppure per gli altri e una volta trovate, cercare di coltivarle sempre più. Vedrà che piano, piano scoprirà nuovi aspetti di se stessa che non si sarebbe mai immaginata. Un nuovo percorso psicologico può certamente essere utile Per qualsiasi dubbio restiamo a sua disposizione. Dott.ssa Erika Cudazzo e Dott.ssa Flavia Ilaria Passoni esperti Centro Synesis Psicologia Carnate, Arcore, Cagliari 0396076481 338163275...

Ansia nelle relazioni

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Salve Desirè, comprendo quello che sta passando in questo momento. A volte riuscire a fidarsi degli altri può essere difficile, ma può anche essere che non ha ancora trovato una persona adatta a lei che le possa trasmettere sicurezza. Leggendo della sua sudorazione eccessiva a mani e piedi e ansia, le consiglierei un percorso terapeutico che l’aiuti a sia a superare e gestire l’ansia che a stare meglio con se stessa che con gli altri. Per qualsiasi dubbio restiamo a sua disposizione. Dott.ssa Erika Cudazzo Dott.ssa Flavia Ilaria Passoni esperti Centro Synesis psicologia Carnate, Arcore, Cagliari...

11 anni di convivenza e... pensi di non amare più la mia compagna

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Salve Marco, comprendo il suo stato confusionale e il momento difficile che sta affrontando. Sicuramente vivere nel limbo non le giova, inficiando il suo benessere sia a livello fisico che mentale. Le consiglierei innanzitutto di fare una riflessione personale e di chiedersi quali sono i pro e i contro della relazione con la sua compagna al fine di poter comprendere al meglio il da farsi e arrivare quindi a una decisione consapevole. Può inoltre parlare della situazione emotiva apertamente così da poter provare insieme a migliorare il vostro rapporto e valutare di conseguenza il vostro futuro. Saluti Restiamo a sua disposizione Dott.ssa Erika Cudazzo, Dott.ssa Flavia Ilaria Passoni esperte Centro Synesis Carnate (MB),Arcore(MB), Cagliari...

Il triangolo no

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Gentile Francesca, dal suo racconto emerge una situazione non facile da gestire emotivamente. Dovrebbe innanzitutto chiarire il più possibile la situazione con il suo amante e parlargli apertamente di quello che la fa stare male (in questo caso l’altra donna) e soprattutto riflettere su quali possono essere i benefici nel continuare a rimanere coinvolta in una storia di questo tipo senza che ci siano dei profondi cambiamenti. Saluti Restiamo a sua disposizione Dott.ssa Erika Cudazzo, Dott.ssa Flavia Ilaria Passoni esperte Centro Synesis Carnate (MB),Arcore (MB), Cagliari...

Mia figlia ha l'acne e dice che se avesse il coraggio si butterebbe dal balcone

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Gentile Rosina comprendo perfettamente quanto descritto e capisco che non sia facile affrontare una situazione di questo tipo. Per poter affrontare questo brutto periodo (causa acne), le consiglierei innanzitutto di aiutare sua figlia a riflettere su quali sono i punti di forza soprattutto caratteriali che le permettono di distinguersi da qualsiasi altra persona così da aiutarla a ritrovare l’autostima perduta e permetterle di vedere la luce in fondo al tunnel. Oltre tutto per aiutarla a superare meglio il disagio che sta affrontando in questo momento, le consiglierei un percorso terapeutico che possa guidarla verso un ritrovato benessere personale. Saluti Restiamo a sua disposizione Dott.ssa Erika Cudazzo, Dott.ssa Flavia Ilaria Passoni esperte centro Synesis Carnate (MB), Arcore (MB), Cagliari...

Non sono in grado di seguire una dieta

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Gentile Simona, comprendo quanto descritto e capisco che la situazione non sia facile. In questi percorsi legati alla perdita di peso, ciò che è veramente importante non è solo la motivazione iniziale ma soprattutto il riuscire a credere in se stessi e di conseguenza nel trovare la forza nelle proprie capacità. Come dice lei, spesso si tende ad entrare in quei circoli viziosi o meglio in quei meccanismi mentali che creano false credenze e minano il percorso e la sua riuscita. Il mio consiglio è quello di cominciare a darsi un obiettivo, anche minimo che sa che sarà in grado di raggiungere. Piuttosto cominci uno scalino alla volta. Nessuno le mette fretta. Ogni persona ha le sue tempistiche e lei sicuramente ne avrà una tutta sua. Non demorda. Inoltre un percorso psicologico di sostegno ed accompagnamento potrà aiutarla certamente ad affrontare questa sfida. Saluti Restiamo a sua disposizione Dott.ssa Erika Cudazzo, Dott.ssa Flavia Ilaria Passoni equipe esperti Centro Synesis Carnate (MB), Arcore (MB). Cagliari...

Non riesco a fare più le cose che mi piacciono

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Salve Pamela , comprendo il suo disagio. Da quanto leggo, nei momenti di forte stress, tende a somatizzare e di conseguenza a provare un forte disagio corporeo soprattutto localizzato nell'intestino. Il mio consiglio è quello di intraprendere un percorso terapeutico che le permetta di indagare e arrivare alla radice del problema; in questa maniera arriverà a imparare a gestire i pensieri intrusive e a ritrovare il benessere psicofisico perduto da tempo, così da riprendere in mano la sua vita in maniera più funzionale. Saluti Rimaniamo a sua disposizione Dott.ssa Erika Cudazzo, Dott.ssa Flavia Ilaria Passoni equipe esperti Centro Synesis Carnate (MB), Arcore (MB), Cagliari...

Matrimonio: mio marito non vuole più avere rapporti

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Cara Elena, comprendo la situazione di disagio che sta vivendo in questo momento della sua vita. Dovrebbe chiedere a suo marito maggiore dialogo così da comprendere meglio la situazione e capire se è possibile cambiare rotta. Il mio consiglio è quello di cominciare un percorso terapeutico di coppia che vi aiuti a capire le motivazioni alla base di questa fase della vostra relazione. Se invece suo marito non dovesse essere motivato a ciò, consiglio a lei un percorso personale per affrontare al meglio la situazione e ritrovare un equilibrio. Saluti Restiamo a sua disposizione Dott.ssa Erika Cudazzo, Dott.ssa Flavia Ilaria Passoni equipe esperti Centro Synesis Carnate (MB), Arcore (MB), Cagliari...

Non riesco a vivere bene

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Gentile Sara comprendo il momento di sconforto che sta affrontando in questo momento. Potrebbe, in questo periodo, provare a concentrarsi sul presente, stilando un dettagliato programma di sviluppo lavorativo (pianificazione, organizzazione, marketing, progettazione), cercando di sfruttare la sua passione per fare il meglio possibile, dandosi dei tempi per valutare gli effetti di questo piano. Se paure ed incertezze continuano ad essere presenti e consistenti, le consiglio un supporto psicologico per iniziare a gestirle con l’aiuto di un professionista. Per qualsiasi dubbio restiamo a sua disposizione Dott.ssa Cudazzo Erika e Dott.ssa Passoni Flavia equipe esperti centro Synesis Carnate (MB), Arcore (MB), Cagliari...

Non sappiamo più relazionarci con nostra figlia

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Gentile Lilly, sua figlia sta attraversando una della fasi più delicate della vita : l’adolescenza. Come ben saprà, purtroppo (o per fortuna) non esistono manuali o formule magiche su cosa fare o non fare con gli adolescenti. Può però partire da una comunicazione sincera con sua figlia e chiarire determinate dinamiche all’interno della famiglia. Non si preoccupi che non è soddisfando ogni richiesta che si è una buona madre, anche se i figli a volte mettono a dura prova, i “no” servono molto, se motivati. Per ritrovare il piacere di stare insieme, provi a proporle delle attività che possano piacere ad entrambe e che valorizzino il vostro rapporto; un esempio molto semplice potrebbe essere accompagnarla nei suoi negozi preferiti e scegliere insieme con il suo aiuto un capo piuttosto che un altro. Le faccia capire che sua mamma è ancora presente nonostante i momenti di scontro. Per gestire al meglio la situazione può seguire da solo o meglio con il padre di sua figlia, un percorso psicologico centrato sulla genitorialità. Per qualsiasi dubbio restiamo a sua disposizione Dott.ssa Cudazzo Erika e Passoni Flavia equipe esperti Centro Synesis Carnate (MB), Arcore (MB), Cagliari...

Mia figlia subisce bullismo scolastico per 2 anni e mezxo e adesso soffre di crisi di panico

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Gentile Stefania, comprendo che emotivamente sua figlia in questo momento stia passando una situazione molto stressante che le provoca l’insorgere di sintomi ansiosi. La mancanza di fiducia nel prossimo e la compromissione della relazioni sociali, sicuramente non la incoraggia ad affrontare una nuova scuola e nuovi compagni. Consiglio a sua figlia un percorso terapeutico che possa farle superare questo difficile e delicato momento e possa aiutarla a gestire al meglio emozioni e relazioni. Per qualsiasi dubbio restiamo a sua disposizione. Dott.ssa Erika Cudazzo, Flavia Ilaria Passoni equipe esperti centro Synesis Carnate (MB), Arcore (MB), Cagliari...

Atteggiamento tra mamme...

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Gentile utente,Avere un figlio ci pone di fronte a nuove sfide, talvolta portando alla luce insicurezze e dubbi. Le eventuali sfide sono da affrontare giorno per giorno cercando il più possibile di pensare alla serenità del bambino, alla propria e al mantenere un clima famigliare positivo. Anche l'intrattenere contatti con le altre mamme può essere talvolta necessario per introdurre il bambino all'ambiente scolastico e relazionale. Questo è sicuramente un argomento interessante che potrebbe essere approfondito in un incontro di couseling in modo da chiarire dubbi, perplessità e incertezze nel modo più completo possibile. Dott. Verza Stefano Clemente e Dott.ssa Passoni Flavia Ilaria, esperti Centro Synesis Psicologia Carnate (MB), Arcore (MB), Cagliari (CA) 0396076481, 338163275 http://www.centrosynesis.it/1/l_esperto_risponde_4107334.html?cat=19996...

Riprendersi dopo una interruzione di gravidanza

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Gentile utente,dopo un evento così importante è comune avere paura che la situazione possa ripresentarsi. Gli anticoncezionali servono proprio per far si che si possa vivere con serenità il rapporto sessuale col proprio partner. Per ogni dubbio o chiarimento può fare riferimento al suo medico curante per avere maggiori rassicurazioni e consigli sull'utilizzo del migliore anticoncezionale; questi potrebbe indirizzarla, nel caso le sue paure diventassero limitanti o persistenti, verso un supporto psicologico, Dott. Verza Stefano Clemente e Dott.ssa Passoni Flavia Ilaria, esperti Centro Synesis Psicologia Carnate (MB), Arcore (MB), Cagliari (CA) 0396076481, 338163275 http://www.centrosynesis.it/1/l_esperto_risponde_4107334.html?cat=19996...

Ansia o altro?

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Gentile utente,i problemi quotidiani posso alle volte ripercuotersi sul fisico influenzando il nostro equilibrio e benessere generale. Sicuramente il fatto che faccia fatica a respirare rende tutto più difficile e faticoso. Molti sintomi ansiosi sono associati alla respirazione, ma per esserne certa deve escludere le cause organiche. Potrebbe comunque esserle d'aiuto una consultazione psicologica, finalizzata a fare maggiore chiarezza sulla natura della sintomatologia che descrive. Dott. Verza Stefano Clemente e Dott.ssa Passoni Flavia Ilaria, esperti Centro Synesis Psicologia Carnate (MB), Arcore (MB), Cagliari (CA) 0396076481, 338163275 http://www.centrosynesis.it/1/l_esperto_risponde_4107334.html?cat=19996...