Manuela domande di Psicologia e dintorni  |  Inserita il 12/09/2017

Forlì-Cesena

Madre e facebook

Salve, siamo le figlie di una donna di 62 anni e volevamo porle un quesito.
Abbiamo scoperto che nostra madre da un po' di tempo ha creato dei fake su facebook di ragazze giovani e belle e passa maggior parte del suo tempo a postare con un fake immagini e avvenimenti prese da altre persone comprese noi figlie e con gli altri fake genera commenti creando quindi delle conversazioni false.
Inoltre intrattiene conversazioni anche con ragazzi delle quali non conosciamo bene il contenuto dove ci sono però anche illusioni all'incontrarsi.
Ció che ci disturba da quando abbiamo scoperto questa cosa è che ci siamo rese conto che le sue domande sui nostri interessi,sulle nostre uscite,sui nostri viaggi sono finalizzate a postare qualcosa su questi fake,in più passa maggior parte del suo tempo sul telefono e computer nascosta spesso in bagno,trascura quindi la sua vita familiare compreso nostro padre.
Non so se le può interessare ma nostra madre è in pensione da due anni a seguito di un intervento chirurgico al cuore si ritrova quindi a casa da sola la maggior parte del tempo in quanto nostro padre lavora ancora ,in più è da sempre una persona poco socievole che infatti non ha amici. C'è da dire però che nostro padre è un uomo molto premuroso che si occupa di tutte le cose della famiglia che non manca mai di darle attenzioni e aiuti cosa che lei non gli riconosce e non ricambia.
Questa cosa ci preoccupa e ci disturba molto però non sappiamo come agire perché non vorremmo creare ulteriori problemi, che consiglio ci può dare?

  2 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Flavia Passoni Inserita il 28/09/2017 - 11:23

Gentile Manuela,
è chiaro che lei e sua sorella vi trovate in una situazione piuttosto spinosa, che richiede certamente delicatezza e discrezione. Solo voi, conoscendo la vostra situazione familiare, potrete decidere se discuterne apertamente con vostra madre oppure no. Nel primo caso, sarebbe utile condurla a interrogarsi sui motivi che l’hanno portata a cercare soddisfazione in “vite parallele”, al punto di trascurare il reale nucleo famigliare o una vita extrafamiliare reale. Molte persone, in effetti, dopo grandi cambiamenti nello stile di vita – quali, appunto, il pensionamento o una costrizione a casa per motivi di salute – avvertono un senso di vuoto e di inadeguatezza. Questo andrebbe compreso ed elaborato per poter affrontare i nuovi compiti evolutivi dell’età avanzata. Un consulto psicologico potrebbe essere utile a vostra madre per gestire questa transitoria “crisi d’identità”, e a voi come famiglia per trovare nuova unione e serenità.

Rispondono:
Dott. Verza Stefano Clemente e Dott.ssa Passoni Flavia Ilaria, esperti Centro Synesis Psicologia
Carnate (MB), Arcore (MB), Cagliari (CA)
0396076481, 338163275
http://www.centrosynesis.it/1/l_esperto_risponde_4107334.html?cat=19996

Dott. Giovanni Tempesti Inserita il 15/09/2017 - 08:02

Cara Manuela,

come lei sa, già di per sé il mondo di facebook, come ogni social, se utilizzato male oppure oltre il tempo necessario crea distanza tra le persone e modifica ogni tipo di relazione tra le persone. Oltre ciò vostra madre è in una fase delicata della propria vita perché è andata in pensione, forse molti non se ne rendono conto, spesso diamo per scontato che andare in pensione è una liberazione, una conquista, per molti invece è una sorta di "lutto del lavoro", e come ogni lutto va elaborato. I "fake" relativi a profili di giovani donne e la comunicazione con ragazzi potrebbe far pensare ad una difficoltà di accettazione di sé stessi e del rapporto con il partner ma non conoscendo altro della vostra famiglia non si può affermare niente, solo ipotizzare.Probabilmente vostra madre se ha cominciato a comportarsi in tale modo da quando è andata in pensione non ha avuto modo di elaborare ciò che ha perso e non è in grado adesso di "riallacciare" ogni tipo di relazione sana che probabilmente prima esisteva. Nonostante vostro padre si adoperi molto come è stato scritto spesso tali sforzi non bastano e il consiglio che potrei dare è quello di intraprendere una terapia familiare.
A disposizione.

Dr. Giovanni Tempesti