Tizi domande di Psicologia e dintorni  |  Inserita il 29/09/2017

Gabbia

All' età di 40 anni ancora non riesco ad essere indipendente e libera, proprio per questo vivo una relazione che non mi offre serenità. Lui ha altri figli , è nonno, sa fare mille cose tra cui torturarmi psicologicamente gli riesce particolarmente bene. È un interrompere continuo e riunirci poi ed io sono s f i n i t a . Ho fatto quello che potevo per non alimentare conflitti con le donne della sua vita, sono riuscita a ridurre di molto il mio amor proprio perché le difficoltà si sentono, sia nel suo passato presente non risolto che il mio. Desidero una casetta tutta mia dove potermi allontanare dai continui soprusi cui sono costretta a vivere ma non riesco ad affrontarlo da sola. Eccome se avessi sempre bisogno della spalla di un altro e così finisco per non dare importanza alla prima persona da amare che sono io. Così lui si sente forte e quando può o gli conviene e si è stancato di me mi dice di andarmene solo per rafforzare un rapporto m a l a t o . Non mi va di farmi bella, non mi va di incuriosirmi sulle varie attività che mi piacciono. Non mi va di essere sempre quella da maltrattare. Non mi va di essere sempre quella che si piega dinanzi le debolezze altrui.

  3 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Flavia Passoni Inserita il 04/10/2017 - 13:33

Gentile utente,
Dalle sue parole emerge un grande disagio, ma anche e soprattutto un'importante spinta verso il cambiamento, una voglia di trovare la serenità e di "cambiare posizione": dalle sue parole sembra trovarsi in una situazione di grande dipendenza affettiva e di scarsa auto efficacia. Un percorso terapeutico potrebbe certamente esserle d'aiuto nel riscoprire la stima in se stessa e nel riprendere in mano la sua vita senza permettere ad altri di condizionarla totalmente.
Rispondono:
Dott. Verza Stefano Clemente e Dott.ssa Passoni Flavia Ilaria, esperti Centro Synesis Psicologia
Carnate (MB), Arcore (MB), Cagliari (CA)
0396076481, 338163275
http://www.centrosynesis.it/1/l_esperto_risponde_4107334.html?cat=19996

Dott.ssa Serena Fuart Inserita il 29/09/2017 - 10:30

Buongiorno, da quello che racconta sembra lei abbia una bassa autostima che alimenta la dipendenza affettiva e/o viceversa. Per spezzare questo circolo vizioso, Le suggerirei di farsi supportare da uno specialista per trovare una o più vie d'uscita

Dott.ssa Stefania Righini Inserita il 29/09/2017 - 10:13

Purtroppo il senso di dipendenza affettiva non ci permette di vedere le molte vie di uscita, chiedendo aiuto potrà capire i motivi per cui non sente di poter essere indipendente e libera e lavorare in questo senso traendone forza ogni giorno, soprattutto in termini di autostima.