Carlo domande di Ansia e depressione  |  Inserita il 31/07/2017

Forlì-Cesena

Perdita di interesse nella vita

Buonasera,
cercherò di essere breve, per quanto possibile.
Sono partito da una situazione di scarsa autostima che ho superato in parte, ma che ha fatto sì che nella vita mi sia accontentato di un lavoro che eseguo con facilità, pur avendo tanti talenti artistici che tutti mi hanno sempre riconosciuto. So di non riuscire ad accettare i complimenti altrui e credo che questo dimostri come in realtà io sia il primo a non avere stima di mè stesso.
Tantissimi anni fa mi sono innamorato di una ragazza e, con fatica e tanta pazienza, alla fine l'ho conquistata. Ci sono voluti una decina di anni con alti e bassi e alla fine ce l'ho fatta. per lei avevo sviluppato una vera ossessione e avevo legato interamente la mia felicità e la mia esistenza al riuscire ad "averla". so che questo è malsano e, fortunatamente, l'ho conquistata quando ho lasciato perdere questo atteggiamento ed ho accettato di poterla anche perdere. così non è stato, e, anzi, il nostro amore è finalmente iniziato.
ma dentro di me mi sono sentito "arrivato", come se il senso della mia vita fosse finito lì. mi sono detto "ora posso anche morire felice" ma, ovviamente, la mia vita era lontana dalla sua fine. da quel momento mi sono sentito totalmente vuoto, senza più uno scopo. sono andato avanti negli ultimi 20 anni col pilota automatico, senza un obbiettivo nel futuro: era come essere arrivato alla vittoria senza capire che ci sarebbe stato un "dopo". mi sono tenuto occupato con la tv, i videogiochi, le serate con gli amici. viviamo in due case separate per il mio lavoro e torno da lei nel weekend. questo fa sì che io per la maggior parte del tempo pensi ad altro e non sempre quando stiamo insieme riusciamo ad essere in sintonia. la distanza ci allontana sicuramente, anche se tornare da lei è sempre un sollievo.
volevo dei figli, ma lei è sempre stata elusiva. e siamo arrivati alla sua menopausa, senza averne avuti. per me era importante e ho lasciato sempre passare il tempo sperando che lei si facesse avanti, sapendo il mio desiderio. e invece non è stato così.
i genitori di mia moglie non mi hanno mai ritenuto degno della figlia e non mi parlano da quando ci siamo sposati. questo fa soffrire mia moglie ma ovviamente anche me.
tutte queste cose insieme mi hanno tolto la voglia di vivere. pensavo che mi bastasse l'amore di mia moglie, ma non era così. il rispetto dei suoi genitori non lo posso avere. i figli non li posso avere. il lavoro non mi interessa nè ho mai pensato che mi avrebbe servito a realizzarmi e alla mia età cambiar mestiere in italia è una follia.
a volte sento di non aver la forza di alzarmi dal letto. mi sembra tutto totalmente inutile e finalizzato solo a perder tempo in attesa della morte.
c'è un modo di uscirne?

  2 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Flavia Passoni Inserita il 09/09/2017 - 15:50

Caro Carlo,
È più comune di quanto pensi, dopo un successo a lungo agognato, provare questa sensazione di vuoto esistenziale; specie se, per qualche ragione, la realtà non è così idilliaca come ce la saremmo aspettata. L’amore, poi, è una cosa splendida ma raramente “basta” per essere felici, e tantomeno per superare le difficoltà.
Alla tua domanda “C’è un modo di uscirne?” non possiamo che rispondere: sì. Ma più che di uscire, sarebbe corretto parlare di “entrare”: entrare nella cabina di comando della tua vita con consapevolezza, volontà e motivazione, disattivando questo “pilota automatico” di cui parli. E ancora meglio, più che di un’entrata o un’uscita, si tratta di una strada: un percorso di accettazione delle scelte fatte e di scoperta di nuove prospettive. Una strada impervia, certo, ma che non sei costretto a percorrere da solo: oltre al sostegno dei tuoi amici e all’amore di tua moglie, puoi contare sull’aiuto di un esperto (psicologo o psicoterapeuta). Non per ottenere risposte preconfezionate; ma per accompagnarti in questo cammino provando, insieme, a formulare le domande corrette.
Dott. Verza Stefano e Dott.ssa Brambilla Veronica,
Centro Synesis Psicologia, Carnate (MB), Arcore (MB), Cagliari (CA).

Dott. Diego Tosi Inserita il 01/08/2017 - 16:31

Caro Carlo,

la situazione che porta è carica di sofferenza. Ha descritto abbastanza dettagliatamente la questione e emergono molti punti nei quali si vede come la sua insoddisfazione sia presente vicina ad una mancanza di motivazione ad andare avanti.
Il modo con il quale ha descritto la situazione con sua moglie, i suoi genitori, il modo con il quale ha portato avanti la storia d'amore con sua moglie, ma anche la mancanza di interesse nel lavoro è preciso e foriero di una capacità di leggersi importante, ma anche di una insoddisfazione presente.
Di fronte a situazioni così importanti mi sento di consigliare l'inizio di un trattamento psicoterapico. Soprattutto quando comincia a calare la motivazione e la "forza di alzarsi dal letto" è importante fare qualcosa per non rischiare di continuare a seguire una spirale che potrebbe andare verso il basso.
Se mi dice dove vive posso forse consigliarle alcuni terapeuti nella sua zona.

Cordiali saluti

Dr Diego Tosi