Sara domande di Psicologia e dintorni  |  Inserita il 31/07/2017

Macerata

Paura di guidare

Salve,
ho 20 anni e ho la patente da più di un anno, ma ho paura di guidare. Pur avendo superato l'esame, dopo molte guide, al primo tentativo, nel corso di questo periodo ho guidato pochissime volte, lungo le stesse strade. Le persone che mi stanno accanto sembrano non capire assolutamente il problema, guardandomi come un'aliena o reagendo dicendomi semplicemente che è il caso che io superi al più presto questo limite, che definiscono invalidante e per il quale sarei, come in alcuni casi sono stata definita, ''cretina''. Non so se abbiano ragione, ma, ovviamente riconoscendo quanto una paura di guidare possa limitare la mia autonomia ed essere, effettivamente, invalidante, rimane il fatto che, personalmente, non ho mai vissuto e pensato alla guida, anche prima di iniziare i relativi corsi, come qualcosa che potesse entrare a far parte della mia quotidianità. Non sono mai riuscita a condividere con i miei coetanei l' ''entusiasmo'' del portare una macchina. Sento di aver paura di non essere in grado di imporre i giusti comandi alla macchina, di non saper percepire con la giusta precisione distanze e dimensioni (cosa che mi capita anche quando non sono alla guida), di non riuscire a trattenere le lacrime quando penso a questo problema, di non essere in grado di reagire con la giusta prontezza. Ho pensato di prendere altre lezioni presso l'Autoscuola, ma credo che sarebbero poco utili, in quanto non ho paura di guidare se sono al corrente del fatto che è presente nel veicolo un'altra persona che può intervenire usando addirittura altri pedali. Il mio dubbio: sarebbe giusto agire mettendomi alla guida, magari con qualcuno al mio fianco, oltrepassando e ignorando completamente queste mie insicurezze? E' possibile che svaniscano con una simile strategia?
Vi ringrazio molto in anticipo.

  3 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Flavia Passoni Inserita il 21/08/2017 - 17:52

Cara Sara,
Ignorare una paura non è sinonimo di oltrepassarla: sarebbe meglio descrivere quello che intende fare come “affrontare” la sua paura, invece di “ignorare”. Riguardo le lezioni supplementari, ci sembra si sia già data una risposta; avere una persona di fiducia al suo fianco, invece, potrà certamente esserle utile per superare i suoi timori - se non altro, per guadagnare maggiore sicurezza in se stessa e nel suo modo di guidare. Un’idea potrebbe essere quella di farsi accompagnare in questo percorso dalla figura di uno psicologo, al fino di indagare più approfonditamente le origine di questa sua profonda insicurezza e fornire strategie utili di risoluzione ( oggi esistono molte forme di psicoterapie brevi, focus oriented, volte alla densibilizzazione specifica di paure e fobie analoghe.
Dott. Verza Stefano e Dott.ssa Passoni Flavia,
Centro Synesis Psicologia, Carnate (MB), Arcore (MB), Cagliari (CA).

Dott. Diego Tosi Inserita il 01/08/2017 - 16:23

Cara Sara,

la problematica che porti sembra veramente importante per te. Se da una parte ti descrivi come poco interessata alla guida, dall'altra senti di non trattenre le lacrime quando ci pensi.
Il prendere altre lezioni per aumentare al tua sicurezza o avere aualcuno al tuo fianco che ti rassicuri mentre guidi possono essere strategie valide, ma nessuna ti può, in anticipo, garantire il successo. Prima di metterle in atto cercherei poi di capire se effettivamente avere accanto a te qualcuno ti rassicuri, oppure questo possa creare in te un aumento di ansia che potrebbe non aiutarti a gestire bene la situazione. Mi chiedo inoltre se questi tuoi blocchi siano presenti solo nella situazione da te descritta oppure siano presenti anche in altri ambiti della tua vita.
Mi sento di consigliarti, soprattutto se questo tuo problmea è presente in altri settori della tua vita, di cominciare una consulenza con uno psicologo; se il problema è circoscritto potrebbero bastare anche pochi incontri, così da superare una situazione che può essere non solo limitante per te ma anche frustrante.

In bocca al lupo

Dr. Diego Tosi

Dott. Dario Coderoni Inserita il 01/08/2017 - 08:44

Cara Sara,
il problema che ci porti all'attenzione, seppur molto frequente, può diventare un ostacolo che va oltre l'aspetto puramente pratico (ossia il non potersi spostare in autonomia), finendo col minare la tua autostima ed il rapporto con gli altri. Penso che il primo passo sia distinguere la tua naturale e legittima "mancanza di entusiasmo" nel guidare, dai pensieri che ti limitano nel prendere la macchina fino a bloccarti. Parlo di pensieri poiché, come scrivi tu stessa, il superamento dell'esame della patente ha confermato tramite il giudizio di esperti, le tue abilità e potenzialità alla guida, che quindi già possiedi. Sembra oltretutto che la tua ammirevole voglia di superare il problema ti abbia permesso di evidenziare i tuoi limiti, ma ti abbia anche condotto ad elaborare delle possibili strategie. Per rispondere al tuo quesito, perciò,permettimi di rigirarti la domanda: cosa ti impedisce di mettere in atto la tua proposta?
Evitando possibilmente di metterti al fianco le persone che ritieni ti demoliscano, la soluzione potrebbe essere più vicina del previsto. Mi sento di consigliarti comunque un colloquio, per chiarire i dettagli del problema e costruire insieme una strategia appropriata. Saluti,

Dott. Dario Coderoni (Roma)