Dario domande di Sesso, Coppia, Amore e Relazioni  |  Inserita il 04/10/2017

Vicenza

Difficoltà contatto fisico e relazione

Buongiorno,
frequento da quattro mesi una ragazza di 25 anni che è appena uscita dall'anoressia. Malattia protrattasi per circa otto anni. Nonostante sia fisicamente ok lei non si piace ancora. A volte ha difficoltà nel contatto fisico, anche un semplice abbraccio. In questi anni a causa della malattia si è negata rapporti di qualsiasi tipo (sentimentale e fisico) col genere maschile. Al di là di come andrà la relazione vorrei veramente aiutarla, come posso fare? Ringrazio sentitamente.

  2 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Daniela Vinci Inserita il 04/10/2017 - 19:30

Gentile Dario,
Avendo una diagnosi ben specifica credo che la ragazza sia già seguita da uno psicoterapeuta, è corretto?
Quindi sta già affrontando il suo passato e, sebbene non manifesti più i sintomi dell'anoressia, serve tempo prima che riacquisti il controllo di tutti gli ambiti della sua vita.
Lei può solo starle accanto, senza forzarla a far nulla. Non è suo compito farsi carico di questa patologia ma sicuramente la sua presenza potrebbe esserle d'aiuto.
Resto a disposizione,
Dott.ssa Daniela Vinci
Psicologa e Consulente Sessuale
Arluno (MI)

Dott.ssa Flavia Passoni Inserita il 12/10/2017 - 21:52

Gentile utente,
Innanzitutto le facciamo i migliori auguri per la sua relazione. In questi casi, in cui il coinvolgimento emotivo è importante, capita spesso di correre il rischio di sentirsi in dovere di aiutare o addirittura "salvare" (cambiare? aggiustare?) il partner. Una domanda che potrebbe porsi è la seguente: tale aiuto è una reale necessità del partner, oppure è un mio bisogno? Forse la strada più semplice è chiedere innanzitutto alla diretta interessata cosa prova: a volte chi si trova "dall'altra parte" vuole solo essere ascoltato e supportato, e non servono chissà quali "acrobazie". Le consiglio di focalizzarsi più su di voi, sulla vostra relazione, sul farla sentire amata ed ascoltata. Se invece intravede una situazione di disagio profondo, potrebbe proporre alla sua ragazza - con grande tatto e senza fare pressioni - di confrontarsi con uno specialista riguardo questa sua paura del contatto.
Rispondono:
Dott. Verza Stefano Clemente e Dott.ssa Brambilla Veronica esperta Centro Synesis Psicologia
Carnate (MB), Arcore (MB), Cagliari (CA)
0396076481, 338163275
http://www.centrosynesis.it/1/l_esperto_risponde_4107334.html?cat=19996