Lilly domande di Genitori e Figli  |  Inserita il 13/02/2018

Caltanissetta

Non sappiamo più relazionarci con nostra figlia

buonasera
fino a poco tempo fa ero molto unita a mia figlia, ha 13 anni, mi sono sempre presa cura di lei, da quando è nata, adesso non riesco più a starle dietro, per le sue continue richieste che mi hanno sfiaccata. Temo di essermi stancata e questo mi fa sentire in colpa perchè pensavo di amarla e di riuscire a fare qualsiasi sacrificio per lei, ma ultimamente mi pesa occuparmi di lei, perchè mi dà problemi a tavola, mi dice che tante pietanze non le piacciono, ama stare con le sue amiche e vuole stare a casa il meno possibile. Aveva un brutto rapporto con suo padre, pensavo che non ci sapesse fare con lei, e ora la stessa cosa sta succedendo a me. Si sveglia scontrosa e chiede sempre...questo...quello..ho sempre cercato la sua felicità ...e la vedo felice solo al di fuori del contesto familiare, penso che abbiamo sbagliato in qualcosa perchè non abbiamo più piacere a relazionarci con lei, nè io nè mio marito

  4 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Anna Marcella Pisani Inserita il 15/02/2018 - 08:48

Roma - Cassia, Flaminia, Tor di Quinto, Cesano, Fo
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Buon giorno Lilly,
da quanto descrive mi sembra invece che lei sia una madre molto attenta e scrupolosa, vicina a sua figlia. Ciò che sta accedendo ora a sua figlia rientra nel naturale processo evolutivo adolescenziale che psinge i ragazzi a sperimentare nuove prospettive e relazioni poichè sono alla ricerca di una loro dimensione di personalità autonoma. piuttosto dovrebbe preoccuparsi nel caso contrario, ossia se sua figlia fosse chiusa e/o disinteressata al mondo extra-familiare, perchè significherebbe che si sente insicura.
So che è difficile comprenderlo, ma è proprio perchè lei ha fatto un buon lavoro e ha costruito una solida relazione affettiva, che sua figlia ora sente il bisogno di esplorare. Lei è la sua base sicura, un bagaglio affettivo ed esperenziale che sua figlia porta sempre con sè, nel suo cuore e la guida nel difficile processo verso l'autonomia.
Comprendo la sua difficoltà nel relazionarsi con lei, perchè ora non è più la bambina che conosceva, sta iniziando ad acquisire una sua personalità e quindi lei è disorientata, non la riconosce come la sua bambina di sempre. Ma vedrà che se continuerà a starle vicina rispettando i suoi tempi e modi di relazione, si ridefinirà il vostro rapporto e riuscirete a trovare un nuovo equilibrio.
Dott. ssa Anna Marcella Pisani

Dott.ssa Erica Tinelli Inserita il 13/02/2018 - 18:44

Buonasera Lilly, quello del genitore è un “mestiere” molto complesso e a volte può capitare di commettere degli errori, con le migliori intenzioni. Se avete dei dubbi sul rapporto con vostra figlia e sul comportamento che dovreste tenere con lei vi consiglio di rivolgervi ad uno psicologo per analizzare più nel dettaglio la situazione e per avere un confronto.
Tenga a mente che amare un figlio non significa necessariamente soddisfare tutte le sue richieste, soprattutto quando sono molto numerose e pressanti. Anzi, a volte proprio per amore bisogna imparare ad imporre dei limiti, a dire dei “no” costruttivi che aiutano a crescere.

Dott.ssa Flavia Passoni Inserita il 23/02/2018 - 16:23

Gentile Lilly, sua figlia sta attraversando una della fasi più delicate della vita : l’adolescenza. Come ben saprà, purtroppo (o per fortuna) non esistono manuali o formule magiche su cosa fare o non fare con gli adolescenti. Può però partire da una comunicazione sincera con sua figlia e chiarire determinate dinamiche all’interno della famiglia. Non si preoccupi che non è soddisfando ogni richiesta che si è una buona madre, anche se i figli a volte mettono a dura prova, i “no” servono molto, se motivati. Per ritrovare il piacere di stare insieme, provi a proporle delle attività che possano piacere ad entrambe e che valorizzino il vostro rapporto; un esempio molto semplice potrebbe essere accompagnarla nei suoi negozi preferiti e scegliere insieme con il suo aiuto un capo piuttosto che un altro. Le faccia capire che sua mamma è ancora presente nonostante i momenti di scontro. Per gestire al meglio la situazione può seguire da solo o meglio con il padre di sua figlia, un percorso psicologico centrato sulla genitorialità.
Per qualsiasi dubbio restiamo a sua disposizione
Dott.ssa Cudazzo Erika e Passoni Flavia equipe esperti Centro Synesis Carnate (MB), Arcore (MB), Cagliari

Dott.ssa Amabile Azzarà Inserita il 13/02/2018 - 16:27

Cara Lilly,
l'età adolescenziale può essere definita come una rosa piena di spine che sta sbocciando.
Proprio durante questo periodo i genitori possono andare incontro a forte stress dovuto alla fluttuazione "umorale" del ragazzo. Ciò può anche condurre alla percezione di impotenza e quindi anche al suo senso di colpa : pensavo di amarla (...). Provare quindi emozioni contrastanti non vuole dire non amare una persona, ma vivere in prima persona gli eventi e andare incontro ad emozioni intense, così come le sta accadendo.
Probabilmente ciò le reca sofferenza, ma comprendere come tutto ciò può far parte del nostro ciclo di vita, probabilmente, la aiuterà a dare un significato diverso le sue emozioni.

Saluti
Dott.ssa A. Azzarà
Mantova