Michela domande di Genitori e Figli  |  Inserita il 12/09/2017

Perugia

Adolescenza, genitori e figli

Buon giorno sono una mamma di tre figlie femmine una di 14 anni una di 12 anni e una di 20 mesi, mio marito da quattro anni lavora in Francia, ed io e le nostre figlie siamo rimaste in Italia visto che non c'erano i presupposti giusti per il trasferimento di tutta la famiglia, casa giusta e contratto di lavoro sicuro. Ad oggi invece la situazione è cambiata, abbiamo la casa giusta nel posto giusto e il lavoro più sicuro. Siamo tutti d'accordo che è giunto il momento di trasferirci, io, mio marito, mia figlia dodicenne e anche mia figlia di 20 mesi mostra entusiasmo e più serenità quando anche il papà è vicino. Il problema nasce con mia figlia di 14 anni che non vuole venire, proponendo di rimanere con mia madre, lamentando la difficoltà che avrebbe ad inserirsi in un contesto scolastico diverso da quello che lei vorrebbe e con la difficoltà della lingua, più il distacco dalle amicizie nate ed instaurate qui. Mio marito non è d'accordo, vorrebbe che venisse con noi, e anche io. Non vorrei però visto l'età particolare prendere delle decisioni sbagliate. Qual'è la cosa più giusta per lei?
Dobbiamo insistere e portarla con noi comunque perchè siamo una famiglia e lei ha bisogno dei genitori e delle sorelle anche se non se ne rende conto? Oppure dobbiamo assecondarla e lasciarla con la nonna?

  2 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Daniela Vinci Inserita il 14/09/2017 - 18:47

Gentile Michela,
Sicuramente per sua figlia il trasferimento è più difficile perchè un simile cambiamento in adolescenza è significativo anche per tutti i motivi che lei è riuscita a riferirvi. Credo che il dialogo sia la cosa più importante in questo momento. A quando il traferimento? Concederle del tempo potrebbe aiutarvi e anche rivolgervi ad un professionista per cercare di parlare nel modo più idoneo. Certo lasciarla in Italia con la nonna non sembra la soluzione migliore.
Resto a disposizione,
Dott.ssa Daniela Vinci
Arluno (MI)

Dott.ssa Flavia Passoni Inserita il 28/09/2017 - 11:22

Gentile Michela,
Sfortunatamente non c'è una risposta univoca alla sua domanda. Certamente si tratta di un'età delicata, carica di resistenze al cambiamento e di voglia di indipendenza. Se da un lato una simile separazione dalle figure genitoriali potrebbe non ledere affatto il legame di affetto che vi unisce, la stessa potrebbe avere conseguenze impreviste a lungo raggio: vissuti di abbandono, sensi di colpa, recriminazioni. Le amicizie in età adolescenziale sono molto importanti e spesso vissute con grande intensità, se possano essere una buona motivazione per vivere lontana dal nucleo familiare è da capire. Per questo è importante che qualsiasi decisione prendiate sia preceduta da un periodo di dialogo, confronto e comunicazione profonda delle rispettive motivazioni. Un percorso psicologico familiare potrebbe esservi molto utile per accompagnarvi su questa strada e vivere l'eventuale trasferimento (o la sua mancanza) nel modo più sereno possibile.

Rispondono:
Dott. Verza Stefano Clemente e Dott.ssa Passoni Flavia Ilaria, esperti Centro Synesis Psicologia
Carnate (MB), Arcore (MB), Cagliari (CA)
0396076481, 338163275
http://www.centrosynesis.it/1/l_esperto_risponde_4107334.html?cat=19996