Simona domande di Alimentazione  |  Inserita il 11/02/2018

Non sono in grado di seguire una dieta

Salve,
sono una ragazza di 27 anni e negli ultimi 3 sono ingrassata di 15 kg. Mi sono rivolta diverse volte a Nutrizionisti che mi hanno assegnato diete, tutte fallite con il risultato di prendere peso invece che perderlo. Mi rendo conto che il problema non sono le diete ma io che non riesco a seguirle.
Vi racconto il circolo vizioso:
Piango per 2 giorni perchè sono diventata enorme, non mi piaccio, non entro nei vestiti e persino fare sesso con il mio compagno mi imbarazza.
Decido di fare qualcosa e mi rivolgo a un nutrizionista che realizza una dieta su misura per me.
La prima fase dura un paio di giorni ed è caratterizzata da grande motivazione ed entusiasmo all'idea di riuscire a perdere peso. Per questi due giorni seguo nel dettaglio le diete.
Dal terzo giorno sento la motivazione che cala e mi vengono voglie impensabili a qualsiasi ora del giorno. Cedo, raccontandomi che si tratta solo di uno sgarro e che domani farò meglio. Quarto giorno altro sgarro, quinto giorno mi peso e visto che ho sgarrato 2 giorni su 4 non ho perso peso. Addio dieta, mi convinco che non funziona e che non ce la posso fare. La disperazione che mi ha spinta a decidere di iniziare la dieta svanisce e fingo di stare bene anche così.
Come posso fare a mantenere alta e costante la mia motivazione? Sono ormai obesa, la mia preoccupazione è che diventi un problema di salute serio.

  5 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Anna Marcella Pisani Inserita il 11/02/2018 - 15:59

Roma - Cassia, Flaminia, Tor di Quinto, Cesano, Fo
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Salve Simona,
comprendo la sua difficoltà nella gestione delle diete e del suo impulso a mangiare, ma credo che persistere nel richiedere altre diete la esponga nuovamente al circolo vizioso che ha descritto. La sua difficoltà nel portare avanti le diete è una metafora della sua difficoltà nel mantenere il controllo su aspetti del suo Sè che non stanno ricevendo la comprensione che richiedono. questo disagio si manifesta attraverso il corpo, ma è emblematico del suo modo di affrontare le restrizioni e della sua capacità di perseverazione. Quindi, ritengo che sia utile per lei in primo luogo affrontare un discorso più ampio sulla percezione che ha di sé a livello fisico, ma anche psichico, la fiducia che ripone in sé e il suo senso di sicurezza personale perché sono proprio questi sentimenti che guidano le nostre percezioni e poi il nostro agire. Quindi, se lei non ha fiducia in sé, la dieta, così come altri obiettivi che si prefiggerà, saranno esposti ad un possibile fallimento.
pertanto le consiglio di lavorare su due fronti: valutare la sua condizione fisica, considerando che si definisce obesa. Parallelamente lavorare sulla percezione di sé perché frasi come "non ce la posso fare" e poi "disperazione", mi fanno ipotizzare che non sia soddisfatta del suo modo di affrontare le difficoltà e che abbia bisogno di un aiuto che le consenta di conoscere meglio se stessa, le sue potenzialità ed i suoi punti deboli. questa operazione le consentirà di decidere in autonomia se e quale dieta sia più opportuna per lei.
Dott.ssa Anna Marcella Pisani (Roma)

Dott.ssa Irene Albano Inserita il 30/04/2018 - 12:19

Buongiorno Simona,
innanzitutto credo che abbia perfettamente colto il suo problema e ha fatto un'ottima descrizione del suo comportamento. Bene! La consapevolezza è il primo passo per cambiare. Come le hanno già risposto le colleghe, un percorso con un professionista, preferibilmente specializzato nel comportamento alimentare potrebbe esserle d'aiuto, perchè la base del suo problema è sicuramente profonda. Detto questo, provo a darle qualche consiglio pratico. Provi a tenere un diario alimentare in cui indicare tutto quello che mangia, se dopo ogni alimento si sente sazia o affamata e quali emozioni prova quando sta mangiando. Quest'ultimo aspetto è importante soprattutto quando si rende conto che "sgarra". Se per esempio si accorge che mangia perchè si sta annoiando, trovi un'attività, alternativa al cibo, da mettere in pratica quando si sta annoiando. Quello della noia è solo un esempio, lo stesso vale se si sente triste, stanca, etc. Tenga presente inoltre che un singolo sgarro, non è così drammatico, se non diventa però il primo di una lunga serie. Cerchi quindi di non eccedere, vedrà che se persiste noterà dei risultati, e questo probabilmente sosterrà la sua motivazione.
Per qualsiasi necessità rimango a disposizione.
Dott.ssa Irene Albano (Corsico, Milano)

Dott.ssa Manuela Santini Inserita il 28/02/2018 - 19:20

Cara Simona, vedo ti hanno già risposto diverse colleghe. Non c'è molto da aggiungere sono state molto esaustive.... ma una lettura te la consiglio. Il libro si chiama La dieta paradossale, di Giorgio Nardone mentre se vuoi un libro più recente del 2015 sempre del proff Nardone è MANGIA MUOVITI AMA.
Restando disposizione ti saluto caramente

Manuela Santini, psicologa Vigevano Pavia Assago

Dott.ssa Flavia Passoni Inserita il 12/02/2018 - 13:27

Gentile Simona, comprendo quanto descritto e capisco che la situazione non sia facile. In questi percorsi legati alla perdita di peso, ciò che è veramente importante non è solo la motivazione iniziale ma soprattutto il riuscire a credere in se stessi e di conseguenza nel trovare la forza nelle proprie capacità. Come dice lei, spesso si tende ad entrare in quei circoli viziosi o meglio in quei meccanismi mentali che creano false credenze e minano il percorso e la sua riuscita. Il mio consiglio è quello di cominciare a darsi un obiettivo, anche minimo che sa che sarà in grado di raggiungere. Piuttosto cominci uno scalino alla volta. Nessuno le mette fretta. Ogni persona ha le sue tempistiche e lei sicuramente ne avrà una tutta sua. Non demorda. Inoltre un percorso psicologico di sostegno ed accompagnamento potrà aiutarla certamente ad affrontare questa sfida.

Saluti

Restiamo a sua disposizione
Dott.ssa Erika Cudazzo, Dott.ssa Flavia Ilaria Passoni equipe esperti Centro Synesis Carnate (MB), Arcore (MB). Cagliari

Dott.ssa Sara Maurano Inserita il 12/02/2018 - 10:21

Ciao Simona, ciò' che tu esponi con cosi' tanta vividezza nelle tue parole é il meccanismo che ho inserito nel mio ultimo articolo "Perdere peso con la testa", prova a darci un occhio :) ci sono alcuni consigli utili. Come ti sarai ben accorta il comportamento alimentare è influenzato non solo da fattori biologici, ambientali e sociali, ma soprattutto da fattori psicologici di cui, spesso, non si è consapevoli. Ad oggi, la dieta ha rappresentato l’unico trattamento disponibile per la riduzione del peso; diversi studi hanno però attestato che essa, da sola, non basta a sostenere le persone nel mantenimento del peso-forma nel lungo termine.
E’ dimostrato: il 65% delle persone che seguono una dieta recupera tutto il peso perduto nei 3 anni successivi. I numeri aumentano se la dieta è stata particolarmente restrittiva: in questo caso, solo il 5% riesce a mantenere il peso perduto.
Gary D. Foster et alii, “Weight and Metabolic Outcomes After 2 Years on a Low-Carbohydrate Versus Low-Fat Diet. A Randomized Trial” – Ann Intern Med. Aug 3, 2010; 153(3): 147–157.

Mi viene da dire che quel " Addio dieta " é più che lecito leggendo questi dati, ma ricorda ti serve un metodo non solo una dieta.
Dott.ssa Maurano
Psicologa esperta in alimentazione