laura domande di Genitori e Figli  |  Inserita il 30/10/2017

Roma

Bimba 3 anni e mezzo ansiosa e paurosa

Buongiorno,
mia figlia ha tre anni e mezzo ,sette mesi fa ho perso il suo fratellino al sesto mese di gravidanza. E' stato un duro colpo per tutti, anche per lei, che tanto desiderava un fratellino e non vedeva l'ora che nascesse...Da quel momento, in fasi alterne, noto in mia figlia dei comportamenti anomali che solitamente non le appartengono, come per esempio piangere per cose banali anche a scuola ... la cosa però che più mi preoccupa è la paura che ha di non avere come punto di riferimento un adulto durante lo svolgimento di attività quotidiane. A scuola se la maestra si allontana per poco e lei non la vede nell'immediato inizia a piangere o pure è capitato al parco di allontanarmi di mezzo metro da lei per sedermi ... non lo avessi mai fatto ha iniziato a chiamarmi in modo disperato e piangere impaurita... alla mia richiesta di spiegazioni, mi dice che ha paura che me ne vado e non torno più...! Allora io mi chiedo come posso affrontare questo suo disagio, devo assecondarla, rimproverarla o sdrammatizzare? vorrei che fosse più serena senza paure infondate... ma non so come affrontare la cosa. Forse ho sbagliato anche io attaccandomi a lei in modo morboso dopo la perdita del fratellino. Grazie per un consiglio

  3 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Daniela Vinci Inserita il 31/10/2017 - 10:23

Gentile Laura,
Sicuramente la perdita di suo figlio ha inciso su sua figlia come nche su di lei. Perquesto motivo darle un cosiglio non è facile ma sarebbe più opportuno un percorso psicologico. Un orientamento sistemico potrebbe aiutare anche voi genitori a capire i motivi del malessere della bambina e a trovare strategie adeguate per fronteggiare le difficoltà.
Resto a disposizione,
Dott.ssa Daniela Vinci
Arluno (MI)

Dott.ssa Flavia Passoni Inserita il 17/11/2017 - 09:42

Cara Laura,
Da quel che dice sembra che sua figlia stia attraversando un periodo di stress, probabilmente a causa di una serie di vissuti non del tutto elaborati forse conseguenti alle emozioni familiari legate alla perdita del fratellino o anche dall'inizio della scuola materna. E' importante accogliere l'emozione della bambina senza rimproverarla e senza appesantirla. Il distacco dalle figure adulte di riferimento può essere difficile in alcuni casi, a noi sembra ovvio che "la mamma torna" ma i bambini hanno spesso bisogno di sperimentare il ritorno per essere sereni. La consulenza di uno psicologo dell'infanzia potrà aiutarvi a capire meglio da dove può avere origine questa paura nei momenti di separazione e come aiutare vostra figlia a gestirla meglio e superarla.

Rispondono:

Dott. Verza Stefano Clemente e Dott.ssa Brambilla Veronica, esperti Centro Synesis Psicologia
Carnate (MB), Arcore (MB), Cagliari (CA)
0396076481, 338163275
http://www.centrosynesis.it/1/l_esperto_risponde_4107334.html?cat=19996

Dott.ssa Caterina Occhipinti Inserita il 31/10/2017 - 17:49

Gentile Laura,
il lutto che ha colpito la sua famiglia ha certamente influenzato ognuno di voi in modo differente..lei in prima persona, ma anche il suo compagno.e in qualche misura... anche la sua piccola bimba...ovviamente i bambini non hanno il linguaggio degli adulti, e neppure le stesse capacità di elaborare gli eventi...a modo loro..e per ciò che possono, fanno dei tentativi che variano a seconda della loro età..
Mi chiedo ad esempio...in che modo avete spiegato alla piccola che il fratellino non c'era più...o ad esempio se ha assistito a momenti particolarmente tristi...i bambini infatti capiscono tantissime cose e assorbono in qualche modo l'aria che respirano a casa..
il consiglio che le posso dare è di rivolgersi ad un professionista che possa intanto aiutare lei ad elaborare questo lutto e al tempo stesso aiutarla a fronteggiare il disagio di sua figlia.
Cordiali saluti
Dott.ssa Caterina Occhipinti
Marsala (TP)