giovanna domande di Genitori e Figli  |  Inserita il 05/10/2017

Milano

La scuola elementare, non vuole andarci

mio figlio ha iniziato la I elementare da circa 15gg pareva l'avesse presa bene, e invece ora e' un angoscia, lui non vuole andare, non gli piace, piange, ma la mia domanda e' che atteggiamneto o comportamento avere con lui, quale approccio per renderlo tranquillo, sereno almeno, oltre che ripeterle le stesse cose, che e' d'obbligo, che comunque impara cose belle ecc, certo dispiace vederlo cosi e andare via, pero' la soluzione certo non e' tenerlo a casa......lui piange , picchia i piedi e' proprio disperato....e a volte ha mal di pancia proprio per l'ansia di andare..... grazie Giovanna

  4 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Daniela Vinci Inserita il 05/10/2017 - 19:26

Gentile Giovanna,
L'ansia di suo figlio potrebbe essere passeggera oppure più profonda. Per capirne le radici sarebbe opportuno che vi rivolgiate ad una terapia familiare ad orientamento sistemico, perchè la sua difficoltà potrebbe risiedere nel separarsi dai genitori. Intervenendo precocemente potreste trovare strategie utili per risolvere la questione e per stare tutti voi meglio.
Resto a disposizione,
Dott.ssa Daniela Vinci
Arluno (MI)

Dott.ssa Flavia Passoni Inserita il 12/10/2017 - 21:51

Gentile Giovanna,
È difficile dare una risposta senza un quadro completo della situazione. Sicuramente potrebbe essere utile domandargli, con molto tatto e tranquillità, se sia successo qualcosa di spiacevole a scuola, con gli insegnanti o con i compagni. Un approccio ampio e che non suggerisca emozioni negative potrebbe essere questo: "C'è qualcosa/qualcuno in particolare che non ti piace?"
In ogni caso, questo potrà rappresentare solo un primo passo verso la comprensione del problema; solo uno psicologo dell'infanzia potrà gettare luce su questa situazione, analizzando il vissuto del piccolo e cercando, per iniziare, di dare un nome al suo disagio.
Rispondono:
Dott. Verza Stefano Clemente e Dott.ssa Brambilla Veronica esperta Centro Synesis Psicologia
Carnate (MB), Arcore (MB), Cagliari (CA)
0396076481, 338163275
http://www.centrosynesis.it/1/l_esperto_risponde_4107334.html?cat=19996

Dott.ssa Ilaria Spagnolo Inserita il 06/10/2017 - 11:10

Gentile Giovanna,
la sua domanda esprime tutta la preoccupazione di una mamma attenta al benessere di suo figlio. L'inizio della scuola elementare rappresenta un passaggio importante verso l'autonomia e presenta delle grandi differenze con la scuola materna; è possibile che nei primi giorni il bambino, preso della curiosità, non si sia reso conto di tutto ciò ma ora, giorno dopo giorno, inizia a fare i conti con questa nuova esperienza. Per trovare un equilibrio e per adattarsi alle nuove richieste il bambino ha bisogno di più tempo rispetto all'adulto;è salutare per lui poter esprimere tutte le sue emozioni e lei da mamma può, intanto, offrirgli un' accogliente comprensione prima della "spiegazione" . Tuttavia non sarebbe saggio escludere che il disagio di suo figlio dipenda anche da altre condizioni e per questo le consiglio di consultare uno psicologo che la possa aiutare ad individuare la causa di tale e disagio e a trovare le risorse adeguate per affrontarlo.
Resto disponibile per ulteriori chiarimenti.
Dott.ssa Ilaria Spagnolo

Dott.ssa Serena Pinto Inserita il 05/10/2017 - 14:21

Buongiorno sig.ra, ha fatto bene a non sottovalutare questa fatica. E' difficile dare una risposta univoca e conseguentemente l'indicazione concreta più adeguata senza conoscere il contesto più ampio. Per cui se la cosa non dovesse risolversi spontaneamente a breve, le consiglio di chiedere una consulenza a uno specialista dell'infanzia in modo che attraverso una fotografia di quello che sta accadendo possa restituirvi un nuovo paio di occhiali per leggere la situazione. Nella mia esperienza se non si sottovalutano questi primi segnali, con una consultazione breve spesso le fatiche rientrano quasi immediatamente. I bambini parlano attraverso i sintomi e il ruolo dello psicologo è quello di dare parola a questi, ma non funziona come i dizionari perchè ogni bambino e ogni famiglia è unica.