Letizia domande di Ansia e depressione  |  Inserita il 11/01/2018

Treviso

Lontana da casa

Buonasera, sono una ragazza di 20 anni e due mesi fa sono partita per la Spagna, per fare la ragazza alla pari. Il mio intento era quello di partire per allontanarmi da un ''ambiente casa'' che mi stava soffocando. C'erano dei problemi in famiglia e io non riuscivo a realizzarmi nel lavoro. Così sono partita, per cercare un nuovo inizio all'estero.
Il problema si pone in questi giorni. Qui sono insieme alla famiglia che mi ospita 24h su 24, non ho un momento di privacy ne di solitudine e ne sento una grandissima necessità. Purtroppo per vari motivi non posso prendermi dei momenti per me è questo mi sta facendo soffrire fisicamente ed emotivamente. Come se non bastasse pochi giorni fa è venuta a trovarmi mia madre e da quando se n'é andata non riesco a non pensare che voglio tornare a casa e mi ritrovo a piangere ininterrottamente di nascosto. È una situazione insostenibile per me. È devo rimanere qui fino a fine febbraio.
Per favore consigliatemi qualche strategia per spegnere il cervello almeno per un po', o per controllare le mille emozioni che mi perseguitano.
Grazie

  3 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Valeria Catapano Inserita il 11/01/2018 - 14:18

Ottaviano
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Buonasera Letizia, comprendo il tuo malessere e quello che provi in questo momento. Mi colpisce il tuo "devo rimanere" . Perchè Devi?
Spesso sono propri i limiti e i divieti che mettiamo a noi stesse, senza rendercene conto, che ostacolano lo sviluppo della nostra serenità!

Dott.ssa Flavia Passoni Inserita il 20/01/2018 - 15:59

Buonasera Letizia, comprendo il suo disagio, e credo che non sia facile rimanere lontani da casa e dai propri
affetti. Dovrebbe provare a pensare quali sono stati i motivi per i quali aveva deciso di partire. Cominci a
riflettere su quelli e cerchi di capire cos’è cambiato da allora. Un consiglio che mi sento di darle è che nei
momenti in cui non si occupa della famiglia, potrebbe uscire avvisandoli della sua mancanza in casa in modo
tale che si possa occupare di se stessa prendendosi dei piccoli momenti ad esempio facendo una
camminata o andando al cinema. E’ importante che anche loro capiscano che i momenti di solitudine sono
importanti soprattutto per lei in questo momento.
Per allontanare i pensieri e gestire le emozioni le può essere utile prendersi degli spazi di meditazione in cui
può per iniziare soffermarsi sull’ascolto del respiro, e fare allo stesso tempo dei respiri lunghi e profondi.
Cordiali saluti
Dott.ssa Passoni Flavia Ilaria, esperti Centro Synesis Psicologia
Carnate (MB), Arcore (MB), Cagliari (CA)
0396076481, 338163275
http://www.centrosynesis.it/1/l_esperto_risponde_4107334.html?cat=19996

Dott.ssa Martina Lo Monaco Inserita il 11/01/2018 - 15:27

Buonasera Letizia, dalle sue parole è evidente quanto le provochi sofferenza questa situazione. Da quello che leggo, lei dice di aver preso la decisione di partire per la necessità di doversi allontanare un pò da casa. Ora, a mio avviso, poichè la situazione le sta sfuggendo di mano, dovrebbe porsi la stessa domanda che l'ha spinta a partire: "Di cosa ho bisogno per stare meglio?". Se prima a questa domanda rispondeva con "Ho bisogno di partire", ora è evidente che i suoi bisogni sono mutati. Se sente il bisogno di tornare a casa, ne parli con la sua famiglia, condivida con i suoi genitori il suo malessere e vedrà che troverà un modo per uscirne. Però, dovrebbe focalizzarsi anche su un altro aspetto, ovvero sul fatto che tornando a casa potrebbe trovarsi di nuovo nella situazione iniziale: motivo per cui ha deciso di partire. Pertanto le consiglierei di riflettere su come soddisfare il suo bisogno di realizzazione lavorativa nel momento in cui tornerà a casa, in modo tale da sentirsi maggiormente pronta e con le armi giuste per affrontare quel problema.E' importante che lei individui i suoi bisogni perchè molto spesso è proprio la non consapevolezza di questi a portare problemi. A tal proposito potrebbe richiedere l'aiuto di uno specialista per un sostegno psicologico. In secondo luogo, per quel che concerne i problemi familiari, potrebbe prendere in considerazione insieme ai suoi familiari un percorso psicoterapeutico ad indirizzo sistemico.
In bocca al lupo :)
Distinti saluti
Dott.ssa Martina Lo Monaco (Roma)