articoli di psicologia della Dott.ssa Maria Benedetta Atti

risposte dello specialista Maria Benedetta Atti

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Non riesco a vivermi il presente + Tradimenti continui

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Buongiorno Lorenzo. Capisco la sua mancanza di serenità e spavento riguardo a quanto ha raccontato; il percepirsi persone diverse da quelle che si è sempre creduti di essere crea disorientamento e paura. Mi colpisce molto di quanto ha detto, il fatto di non riuscire mai a concentrarsi sul presente e a godere di quanto ha, cosa che sembra caratterizzare anche il suo rapporto di coppia con conseguente necessità di avere altre relazioni in cui, anche solo sessualmente, trova soddisfacimento. E' importante e positivo che lei si sia reso conto di questo momento difficile per lei e che voglia prendere in mano la situazione; la consapevolezza di un disagio è il primo passo per poterlo affrontare. Bisognerebbe capire come mai ci sia questa corsa in avanti, senza riuscire a stare nel presente. Quello che le consiglio è di rivolgersi ad uno psicoterapeuta che la possa aiutare a far chiarezze sui motivi di questo suo malessere in modo da poter poi modificare la situazione e raggiungere la tanto desiderata serenità. Cordiali saluti Dott.ssa Atti Maria Benedetta...

Problema lontananza da casa

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Buongiorno Daniele. Non deve essere facile per lei: da una parte c'è la spinta e la voglia di coltivare i suoi interessi e portare avanti la sua vita, dall'altra c'è una grande paura a lasciare la sua casa, la sua famiglia, ed è una paura così forte che arriva a bloccarla. Ha ragione a voler risolvere questa situazione perchè il rischio è che lei non prenda mai in mano la sua vita col coraggio di andare avanti e con la consapevolezza di un legame con la sua famiglia che mai si romperà. E' come se dentro di lei ci fosse la fantasia che se si allontana da casa, se pensa a se stesso, al suo futuro, ai suoi interessi, qualcosa con la sua famiglia si romperà. Il mio consiglio è di rivolgersi ad uno Psicoterapeuta con formazione Sistemico Relazionale, perchè credo che sia l'approccio più indicato per il suo tipo di problema. Spero di esserle stata utile. Cordiali saluti Dott.ssa Atti Maria Benedetta...

Dismorfismo corporeo

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Buongiorno Sabrina. Credo ci sia molto di più da capire riguardo a questa situazione. Come mai fece quelle domande al suo ragazzo? Si sentiva in difetto, di non piacergli abbastanza? Quando lui le rispose che tono e modo ha assunto, di pressione affinchè cambiasse o era solo un ideale di bellezza ma che non aveva necessità di concretizzazione? Il suo ragazzo nutre un sentimento per lei o le cose sono cambiate? Probabilmente in lei c'è una base di insicurezza che attraverso la sua relazione con questo ragazzo trova lo spazio per essere espressa. Quello che mi sento di consigliarle è di rivolgersi ad un collega, tenendo presente che non per forza deve andare privatamente, c'è il Servizio Pubblico di Psicologia Clinica dell'Azienda Sanitaria che offre uno spazio con tariffe accessibili. Spero di esserle stata d'aiuto Cordiali saluti Dott.ssa Atti Maria Benedetta...

Fratello aggressivo

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Buona sera Chiara. Immagino che in questo momento nella vostra famiglia si respiri molta tensione e paura. Da quanto tempo suo fratello mostra questi comportamenti? Sembra tenervi tutti in scacco, come se nessuno potesse uscire dalla vostra famiglia e avere una propria vita ed individualità. Io vi consiglio di rivolgervi ad un Terapeuta Sistemico Relazionale che vi possa vedere tutti assieme, il problema di suo fratello coinvolge tutta la famiglia, per questo è importante un lavoro che vi renda tutti partecipi. Anche nel caso lui non voglia venire voi andate comunque al primo colloqui, sarà poi il collega a decidere come proseguire il percorso. Spero di esserle stata utile. Cordiali saluti Dott.ssa Atti Maria Benedetta...

Problemi di non so cosa

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Buona sera Elisa. Come mai suo padre crede che questo ragazzo non sia adatto a lei? Cosa vuol dire parecchio più grande di lei, quanti anni ha? Potrebbe essere che lei si stia buttando in una relazione che anche lei sa non essere adatta, perchè in questo modo sfida suo padre? Sfida che nasconderebbe in realtà una ricerca di affetto e vicinanza? E' difficile assistere ad un padre che si separa dalla propria moglie perchè innamorato di un'altra donna, ma quelle sono cose che riguardano sua madre e suo padre e il loro rapporto, lei deve pensare al suo rapporto con loro come figlia, sicuramente esprimendo la rabbia e la delusione, ma ricordandosi e concentrandosi sul rapporto genitoriale tra di voi. L'aspetto coniugale lo devono affrontare e gestire i coniugi, non i figli. Spero di esserle stata d'aiuto Un caro saluto Dott.ssa Atti Maria Benedetta...

Tristezza

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Cara Anna, vivere con questa profonda tristezza ogni giorno è estenuante, ti consuma. Percepisco il suo dispiacere e la sua difficoltà nel riuscire a pensare a quante risorse sicuramente ha dentro di sè, ma che in questo momento sembrano essere sparite, finite. Lei è giovane, credo debba iniziare a prendersi cura di sè e il modo migliore è quello di affidarsi a chi la può aiutare, un professionista che la possa accogliere nel suo dolore e risvegliarla nelle sue risorse. Sente che qualcosa le manca e che a 16 anni si è arresa a questo triste destino; bisogna capire da dove si origina tutto ciò in modo da poter tornare a sorridere e gioire della sua vita e dell'amore che il suo ragazzo le sta dando. Trovi il coraggio di rivolgersi ad uno Psicoterapeuta e magari di parlare anche con chi le vuole bene. Un caro saluto Dott.ssa Atti Maria Benedetta...

Assertivita'

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Salve Bruna, queste poche parole sono un po' troppo sintetiche per poterle dare una risposta esaustiva. Come mai crede di non conoscersi e di non sapersi ascoltare? Cosa le fa avere questa percezione di sè? Dott.ssa Atti Maria Benedetta...

Il mio comportamento

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Buona sera Fabrizio. Chi sa quanti vissuti emotivi si porta dentro dalla sua storia familiare. Non c'è malvagità in lei ma forse ha paura che ci sia una sorta di filo genetico che la condanni ad avere qualcosa di negativo dentro di lei. Il fatto che si senta male e in colpa all'idea di poter perdere il controllo con la sua ragazza e di averle detto cosa spiacevoli, è un buona risorsa. Da quanto tempo c'è stato questo cambiamento in lei? Cosa la sta rendendo così nervoso e arrabbiato? Credo sia importante per lei rivolgersi ad uno psicoterapeuta che la possa aiutare e sostenere in questo momento difficile, andando proprio a capire cosa sta succedendo; è importante per lei ma anche per la sua ragazza e il vostro rapporto. Spero di esserle stata d'aiuto. Dott.ssa Atti Maria Benedetta...

Nervosismo, tristezza e malessere

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Buongiorno Immacolata. La prima domanda che mi viene da farle è quando di preciso sia iniziato questo periodo di malessere e se sia successo qualcosa di particolare in quel periodo. Inoltre le consiglierei di parlare col suo medico in modo da fare gli esami di ruotine, a volte alcune patologie, come ad esempio l'Ipotiroidismo, danno i sintomi che lei descrive. E' importante quindi poter verificare che non ci siano cause o concause mediche. Sicuramente poi ci sarebbe da approfondire la sua storia personale, di coppia e familiare. Il mio consiglio è quindi di rivolgersi ad un professionista che la possa aiutare a capire cosa stia accadendo. Un saluto Dott.ssa Atti Maria Benedetta...

Cosa farò del mio futuro?

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Cara Aida, il momento dell'iscrizione all'università è un momento ricco di entusiasmo ma anche di timore, come ogni cambiamento della nostra vita. Nel tuo caso in cui questo importante momento di vita coincide anche con il trasferimento in un'altra città, lontana dalla tua famiglia, sicuramente rende tutto ancora più spaventante. Non ho ben capito però quale certezza ti sia crollata in particolar modo: quella di riuscire a stare lontano dalla tua famiglia o di voler fare medicina o infermieristica? Visto che sei tornata a casa lasciando infermieristica, immagino ti prenderai questo anno sabbatico; non è per forza una cosa negativa, ti può servire per cercare di capire cosa vuoi veramente per te stessa e cercare di risolvere le difficoltà che senti di avere. Se senti di aver bisogno di un aiuto non esitare a rivolgerti ad un terapeuta che possa darti una mano! Un caro saluto Dott.ssa Atti Maria Benedetta...

Maschio o femmina? Forse entrambi...

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Buongiorno Gabrielle. La sua storia è sicuramente ricca di vissuti emotivi e incuriosisce molto. Quello che sicuramente non penso è che lei sia uno squilibrato. Non ho ben capito come mai proprio in questo momento sente il bisogno di un confronto con altri esperti: è in difficoltà? Sente che la sua vita non è più adatta a come si sente? Qual'è la sua domanda? Quello che le consiglio è di riprendere i contatti col suo terapeuta o di contattarne un altro. Quello che fatico a comprendere è la richiesta di sua moglie riguardo al non dire nulla a vostra figlia, o meglio capisco la paura che sua figlia possa rimanere scioccata, e sicuramente non sarà facile per lei, ma vista l'età probabilmente è importante che sappia la verità su suo padre. Prima ancora però è necessario che lei possa capire cosa sente che ancora non è chiaro dentro di lei. Un saluto Dott.ssa Atti Maria Benedetta...

Gelosia eccessiva

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Buongiorno Alessia. Questo suo comportamento e queste sue ansie sono una novità per lei o erano presenti anche in relazioni precedenti? Bisogna sicuramente arrivare alla comprensione di quanto accade, cerchi di ascoltarsi e capire da dove vengono questi timori. Se da sola e con l'aiuto del suo ragazzo non riesce a trovare risposta a queste domande, quello che le consiglio è di rivolgersi ad un terapeuta che la possa aiutare. Un saluto Dott.ssa Atti Maria Benedetta...

Non riesco ad aiutare il mio ragazzo

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Buongiorno Martina. Capisco la preoccupazione per il suo ragazzo; purtroppo lei più di quello che già sta facendo non credo possa fare. Non lo giudichi, gli faccia sentire il suo appoggio. Evidentemente c'è qualcosa che lo sta bloccando; l'università è un momento importante della vita, è l'ingresso nell'età del giovane adulto e comporta una serie di pensieri e preoccupazioni. Fa bene a consigliargli di riprendere le sedute con il suo terapeuta, nel caso non si sia trovato bene ne cerchi un altro; io consiglierei un collega con formazione sistemica relazionale. Un caro saluto Dott.ssa Atti Maria Benedetta...

bullismo

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Buonasera Cinzia. Sinceramente non ho capito molto bene le dinamiche e non ho nemmeno capito come mai definisci questi comportamenti come bullismo. Se vuoi spiegare un po' meglio la situazione ti risponderò con piacere. Dott.ssa Atti Maria Benedetta...

Pensiero suicida

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Buonasera Gabriella. Credo sia importante chiedere l'aiuto di uno psicoterapeuta e di uno psichiatra. Bisogna capire bene la sua situazione e probabilmente intervenire farmacologicamente in modo che lei possa essere più tranquilla. Non si limiti però al trattamento farmacologico, è importante fare un trattamento psicoterapico in modo da capire come mai ci siano questi pensieri. Un caro saluto Dott.ssa Atti Maria Benedetta...

Difficoltà ad aprirmi e a sentirmi a mio agio

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Buongiorno Roberto. L'inizio dell'università segna sicuramente un passaggio importante della propria vita, nel caso suo, come in quello di tanti altri ragazzi, coincide anche con l'uscita di casa per cui aggiunge ulteriore importanza. E' quindi normale sentirsi un po' persi, spaesati e in difficoltà. Quello che mi colpiva però è che da quanto ho capito lei era felice di questo cambiamento e sperava potesse essere un nuovo inizio; ho quindi pensato che le difficoltà nelle relazioni con i coetanei fossero presenti già da prima e che il trasferimento in una città nuova, con persone completamente sconosciute le permettesse di porre rimedio alla delusione che probabilmente avvertiva nella sua città, un po' come se potesse nascere un nuovo Roberto. Purtroppo però non è mai così, pur cambiando amici e città noi restiamo sempre con noi, con i nostri pregi e difetti e anche con quello che ci fa stare male e ci crea difficoltà. Lei è un ragazzo molto in gamba, ben consapevole e capace di guardarsi dentro, queste sono risorse molto importanti per poter iniziare a muoverti verso un cambiamento che ti porti a migliorarti e a facilitarti la relazione con gli altri. E' probabile, come si è accorto, che lei possa balbettare, e la sua lettura potrebbe essere corretta. Io le consiglierei di informarsi e prendere contatto con uno psicoterapeuta che la possa aiutare prima nella comprensione dell'origine di queste difficoltà e poi nella loro risoluzione. Provi a sentire anche in università, alcune hanno un servizio di psicologia per gli studenti. Se ha bisogno di chiarimenti può scrivermi in privato. Un caro saluto Dott.ssa Atti Maria Benedetta...

Non vuole più sposarmi?

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Buongiorno Violetta. L'uscita di casa è sempre un passaggio importante nella vita di ognuno e come ogni momento di cambiamento porta con sè anche la paura, non solo l'entusiasmo. Ha parlato in modo chiaro con il suo fidanzato in modo da fargli capire i suoi timori e i suoi bisogni? E anche per capire cosa provi e pensi lui. Forse non vuole uscire di casa fino a quando entrambi non abbiate un lavoro; con solo il suo stipendio effettivamente riuscireste a mantenervi entrambi? Credo però che sia importante per lei fermarsi un attimo e chiedersi cosa desidera per se stessa non solo nella coppia ma anche individualmente. Come mai non riesce a concludere gli studi, non è più convinta che sia la sua strada o c'è un altro tipo di timore? E come mai resta a casa tutto il giorno facendo la moglie e nuora senza esserlo realmente, invece di uscire e magari cercare un lavoro in modo da poter avere un minimo di indipendenza? Come vede ci sono tante prospettive diverse da cui esaminare questo momento di dubbi e timori che sta vivendo. Magari prenda in considerazione di rivolgersi ad un terapeuta che l'aiuti a far chiarezza. Un caro saluto Dott.ssa Atti Maria Benedetta...

La compagna di mio padre

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Buongiorno Roberta. Come ha detto lei ognuno reagisce differentemente davanti alla morte, al dolore, alla separazione. Le chiedo dopo quanto tempo suo padre ha incontrato questa persona? Da quanto dice dopo alcuni mesi, per cui hanno una relazione di almeno 3 anni; ha ragione suo padre a dire di non voler fare i fidanzatini a lungo. Bisogna capire come mai però suo fratello pur avendo 28 anni e una posizione lavorativa ottimale non abbia ancora deciso di andare a vivere da solo, crearsi la propria indipendenza ed autonomia. E' importante il fatto che sia seguito da una psicologa, probabilmente al momento c'è bisogno proprio di andare a lavorare sul suo svincolo dalla figura paterna. Un caro saluto Dott.ssa Atti Maria Benedetta...

Tradimento e indecisione

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Buongiorno Aurora. Capisco la sua difficoltà e sofferenza legata a questo momento; quello che credo le serva è il tempo di fermarsi a capire cosa vuole per se stessa e quale di questi due ragazzi soddisfi realmente i suoi bisogni. Da quanto ho capito sembra che col suo ragazzo lei stia bene ma lo sente ancora immaturo e di conseguenza vive la vostra relazione come quella di due ragazzi adolescenti; con il suo amante invece sente il rapporto maggiormente maturo a fronte di un ragazzo che non è più adolescente ma uomo. Quanti anni hanno questi due ragazzi? In ogni caso credo sia importante parlare col suo ragazzo spiegandogli che non è più sicura del vostro rapporto e dei sentimenti che nutre per lui. Sicuramente il fatto che sia passata al tradimento invece che parlare con lui delle vostre difficoltà, fa pensare che la comunicazione fra voi non sia semplice in questo momento. Deve fare una scelta, purtroppo stare in una doppia relazione non è la cosa più corretta per loro ma nemmeno per lei visto che non si sente tranquilla e inizia ad avere sintomi chiari di questo disagio. Se da sola non riesce a uscire da questa situazione si faccia aiutare da un professionista che la possa sostenere nella comprensione di cosa sia la cosa migliore per lei. Cordiali saluti Dott.ssa Atti Maria Benedetta...

Non riesco a scordare...

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Buongiorno Luca. La difficoltà a scordare è data, come ha detto lei, dalle tante domande che non ha potuto fare e dalle risposte che non ha potuto avere. Quando si interrompe un rapporto importante poco importa che siate molto giovani; entrambi avete investito in questo rapporto che comunque ha fatto parte e farà sempre parte di un pezzo della vostra vita. Il tanto e stimabile rispetto che lei ha dato alla sua ex ragazza sarebbe importante che riuscisse ad averlo anche verso se stesso: dare il tempo e lo spazio all'altro è corretto, però anche lei ha i suoi tempi e suoi spazi ed è giusto che lei li ascolti! Quelle domande devono trovare risposta ed è giusto che lei possa anche salutare quella famiglia che per lei era diventata così importante. Separarsi fa soffrire, ma quello che fa la differenza nel futuro è il modo in cui ci si separa: la sua ragazza ha tagliato, non c'è stato un confronto e di conseguenza un'elaborazione e significazione di quanto accaduto, ci sono altri modi per poter terminare una relazione importante. Un caro saluto Dott.ssa Atti Maria Bendetta...

Ho bisogno di uno specialista?

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Buongiorno Monica. Ci descrive la situazione in maniera ovviamente sintetica e generica ma trasmettendo il periodo di grande carico emotivo che ha vissuto. Poter parlare con uno specialista potrebbe esserle d'aiuto ed in particolare penso che un terapeuta con formazione sistemica relazionale sia quello più indicato per lei. Poter avere un aiuto nel momento del bisogno è senza dubbio una risorsa importante. Un caro saluto Dott.ssa Atti Maria Benedetta...

Amore

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Cara Anna, credo che il suo ragazzo sia davvero molto confuso ed evidentemente la malattia del padre è stato per lui un evento veramente molto stressante e doloroso. Credo sia importante che voi possiate capire quali siano i reali sentimenti che avete l'uno per l'altra e poi decidere cosa è meglio per voi. Inviti il suo ragazzo a prendersi il tempo di capire realmente cosa prova per lei, che si faccia magari aiutare da un professionista ma che arrivi ad una decisione consapevole. Capisco che faccia male e spaventi perchè lei lo ama, ma anche per se stessa è importante sapere realmente quanto investire in questo rapporto e su questa persona. Un caro saluto Dott.ssa Atti Maria Benedetta...

Paura di decidere

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Buongiorno Francesca. Da quanto dice i suoi dubbi e le sue insicurezza sono cominciate un anno fa quando ha iniziato a lavorare, quindi ha 25 anni circa? Ha finito l'università e ha iniziato a lavorare? Da quanto ho capito il problema è che non è più sicura dei sentimenti verso il suo ragazzo, non sta più bene con lui. Credo che prima di pensare al fatto che questa persona sia perfetta come padre famiglia, dovrebbe pensare se è la persona che risponde ai suoi bisogni attualmente. Ripeto non so quanti anni abbia, però mi sembra che sia troppo preoccupata della famiglia futura invece di pensare al presente. Quello che le consiglierei di fare è di fermarsi a riflettere e parlarne anche con lui, perchè è importante che possa essere a conoscenza del suo momento di confusione. Se sente che ha bisogno di un sostegno per affrontare la situazione si può rivolgere ad un professionista che la possa aiutare a comprendere cosa stia accadendo e a fare chiarezza. Se ha bisogno mi può contattare. Dott.ssa Atti Maria Benedetta...

Fobia alimentare

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Buongiorno Patrizia. Da quanto tempo è presente questa fobia? Che spiegazione si è data lei di questo problema? Ci sono molte domande da farle per capire bene la sua difficoltà, quello che le consiglierei di fare è di rivolgersi ad un professionista che la possa aiutare a trovare prima una comprensione e poi una soluzione al suo problema. Mi può contattare nel caso avesse ulteriori domande. Un saluto Dott.ssa Atti Maria Benedetta...

Inerzia, angoscia e vuoto esistenziale..

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Buona sera. Mi permetta innanzitutto di chiarirle un punto: la professione dello Psicologo è diversa da quella dello Psicoterapeuta, Psicologi si diventa terminata l'università e superato l'esame di stato, in seguito se si vuole si può fare una scuola di specializzazione che permette di diventare Psicoterapeuti e quindi fare Psicoterapia. Se la collega le ha consigliato di fare un percorso di terapia e non l'ha presa direttamente lei in carico, vuol dire che non era Psicoterapeuta, ma solo Psicologa e quindi non aveva le competenza per fornirle il servizio di cui lei aveva bisogno. E' stato un gesto di grande responsabilità, sincerità e professionalità! Concordo con la collega che sarebbe importante per lei poter fare un percorso di Psicoterapia, l'apatia credo non sia dettata da un disinteresse ma dalla grande paura di trovarsi nuovamente in difficoltà ed esposto al rischio di non essere compreso e di essere schernito. Credo però abbia le risorse per poter superare queste paure, quindi si faccia sostenere da chi la può aiutare. Mi contatti pure in caso di bisogno. Dott.ssa Atti Maria Benedetta...

Orientamento sessuale

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Buona sera Claudia. Così su due piedi non le so dare una risposta, bisognerebbe parlarne, capire bene la situazione, cosa sente, cosa prova. Provi a contattare uno psicologo con cui poterne parlare in modo da aiutarla a fare chiarezza. Immagino sarà un po' spaventata, è comprensibile! Un caro saluto Dott.ssa Atti Maria Benedetta...

Non quiete interiore: cosa fare?

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Cara Maria, hai tante domande e dubbi a cui vuoi giustamente dare delle risposte. Hai attraversato molti momenti difficili e che ti hanno segnata, cancellarli non è possibile, ma è possibile dargli un significato e vederli da altri punti vista per comprenderli meglio. Prendi in considerazione di affidarti ad uno psicoterapeuta che ti possa aiutare a trovare quelle risposte e modificare questa situazione. Se hai bisogno scrivimi pure! Dott.ssa Atti Maria Benedetta...

Innamorata del professore di francese

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Cara ragazza, a volte le infatuazioni capitano, soprattutto quando si vede nell'altro il soddisfacimento di un bisogno come quello che hai descritto tu. La domanda che ti faccio è: se anche gli scrivessi quella lettera cosa otterresti? Hai 18 anni, credi che possa veramente nascere un rapporto di coppia con questa persona? Questo è il momento della scoperta del rapporto di coppia ma con i coetanei, non con una persona idealizzata e irraggiungibile. Sicuramente però poterne parlare con un professionista potrebbe aiutarti anche a dare un senso a quello che senti e forse al dolore e alla rabbia che ancora porti dentro da tanto tempo. Se hai bisogno di chiarimenti puoi scrivermi. Un caro saluto Dott.ssa Atti Maria Bendetta...

Ansia che non fa più vivere serenamente

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Buona sera Adriana. Mi ha colpito tanto quello che ha scritto, traspare tutta la preoccupazione e l'angoscia che sente. Credo che pensare di parlare con uno Psicoterapeuta sia una buona idea e da quanto ha detto non mi è arrivata l'immagine di una mamma che possa sminuire e svalutare questo suo richiedere aiuto. Per quanto riguarda l'orientamento io le suggerirei un collega formato nella Terapia Sistemica Relazionale, penso sia il metodo di lavoro più indicato per lei. Se hai bisogno mi può contattare. Dott.ssa Atti Maria Benedetta...

Paranoia

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Buona sera Nadia. Sembra che lei abbia già una sua spiegazione di come mai ci sia questa difficoltà a fidarsi degli altri e soprattutto questo timore di essere danneggiata. Sarebbe utile però poter confrontarsi con un esperto riguardo alla sua idea e insieme cercare di dare un significato a queste difficoltà per poter vedere le cose da un altro punto di vista e così poter uscire da questo circolo che la porta solo a star male e ad allontanarla dagli altri. Le consiglio quindi di cercare un esperto a cui potersi rivolgere. Se ha domande non esiti a contattarmi. Dott.ssa Atti Maria Benedetta...

Ansia e suggestione

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Buona sera Mary. Gli attacchi di ansia apparentemente avvengono senza nessi causali, ma se si va ad indagare si può trovare una causa scatenante. Ci si può liberare degli attacchi d'ansia, ma per farlo l'unica cosa che realmente serve è iniziare un percorso di psicoterapia che riesca a dare un significato a questi sintomi in modo da poter poi risolverli. Quello che le consiglio quindi è di rivolgersi ad un terapeuta che la possa aiutare in questo. Se ha bisogno non esiti a scrivermi. Dott.ssa Atti Maria Benedetta...

Ansia dopo esperienza con psicofarmaci

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Buona sera Carmine. Dunque, l'assunzione di psicofarmaci se non è seguita e monitorata dal professionista può non dare esiti positivi e rischia di dare solo effetti collaterali. Ha detto al collega di questi effetti negativi dei farmaci? Insieme potevate trovare il dosaggio più corretto. Inoltre se la terapia farmacologica non è accompagnata ad una psicoterapia il sintomo magari si attenua e può anche sparire, ma non appena si giunge ad un altro momento di stress o si sospendono i farmaci ritornerà ad invadere la serenità della persona. Questo accade perchè per poter efettivamente risolvere un problema bisogna poter capire da cosa è generato, dargli un significato e poi trovare un modo per fargli fronte e pensare ad un cambiamento. Quello quindi che le suggerisco è di contattare un psicoterapeuta con cui iniziare un percorso e in parallelo essere seguito farmacologicamente dallo psichiatra. Le due figure professionali è importante che facciano un lavoro di equipe, confrontandosi su come stia andando il percorso. Se ha dubbi o domande da farmi mi può contattare tranquillamente. Dott.ssa Atti Maria Benedetta...

Da quali segnali posso capire se ho davvero subito un abuso?

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Cara Mariagiovanna, innanzi tutto mi spiace per quello che le è capitato, il dolore deve essere ancora molto presente. Sta ancora continuando la psicoterapia? Rispondere alla sua domanda è impossibile, troverà risposta solo proseguendo il percorso di terapia ed in particolare affidandosi a colleghi formati sul trauma. Le mando un abbraccio e se ha bisogno di chiarimenti non esisti a contattarmi. Dott.ssa Atti Maria Benedetta...

Il padre della mia ragazza si masturba accanto a lei

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Buona sera. Quello che ha descritto è una situazione molto complessa e urgente. Non so quanti anni avete ma quello che vi consiglio di fare è di prendere al più presto contatti con uno psicologo. Per indirizzarvi su come muovervi e a chi rivolgervi potete contattarmi tramite un messaggio e cercherò di aiutarvi fin dove posso. Aspetto un vostro contatto Cordiali saluti Dott.ssa Atti Maria Benedetta...

Si può recuperare il mio rapporto di coppia?

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Buona sera Poline. Quello che lei ha descritto non rappresenta una base sicura sulla quale poter costruire un rapporto di coppia sereno basato sulla fiducia, sul dialogo e sul sostegno reciproco. Credo che quello che lei deve chiedersi è se quello che ha con questa persona la fa star bene e risponde ai suoi bisogni; non so quanti anni lei abbia ma immagino sia una donna sulla trentina, può desiderare di meglio per se stessa. Mi contatti se ha bisogno di avere maggiori chiarimenti. Dott.ssa Atti Maria Benedetta...

Relazione: cosa mi succede?

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Buongiorno Ivan, da quanto ci scrive sembrerebbe che lei non nutra più sentimenti per la sua compagna ma che quello che le impedisce di porre fine alla vostra relazione è il pensare che tutto quello che c'è stato possa essere svanito. Ci sono stati tanti cambiamenti importanti nella sua vita nell'ultimo anno e mezzo e sicuramente possono aver influito. Ha provato a chiedersi cosa sia cambiato nel rapporto con la sua ragazza, di cosa sente la mancanza che prima invece c'era? Quello che posso consigliarle è se ha dei dubbi riguardo ai sentimenti che nutre per la sua compagna forse parlare con uno psicologo che si occupi di relazioni di coppia vi può aiutare; non farei per ora un percorso individuale, credo sia importante che insieme cerchiate di capire cosa è accaduto. Questo non implica per forza il proseguimento o l'interruzione del rapporto, quale strada prendere lo capirete insieme durante il percorso. Resto a disposizione per ulteriori chiarimenti se ne sente il bisogno. Dott.ssa Atti Maria Bendetta...

Paura a deglutire

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Buongiorno Cristian. Da quanto ci ha scritto credo che sarebbe importante contattare uno psicoterapeuta che la aiuti a rispondere a tutte le sue domande e a dare un significato a questo sintomo. Dice che diversi anni ha rischiato effettivamente di soffocare ma che questa paura è emersa a distanza di tempo, racconta anche che lei è una persona che tende a non dire quello che pensa perchè ne ha paura ed è una cosa che si porta dietro da tutta la vita. Forse è arrivato il momento di affrontare queste cose in modo da potersene liberare e modificare la sua situazione. Il dottore ha sicuramente capito che è un disturbo psicosomatico ma il farmaco che le ha dato non le toglierà il problema, forse lo arginerà momentaneamente ma per far si che veramente sparisca bisogna capirne il significato, da cosa è dovuto e quindi operarsi per cambiare e superare il problema. Quando non si ha la forza di esprimere le proprie difficoltà e sofferenze con la parola il corpo prima o poi inizia a somatizzare parlando al posto delle parole; questo sembra essere il suo caso. Per quanto riguarda il farmaco sarebbe importante che facesse una visita psichiatrica in modo da verificare se davvero ce n'è bisogno e nel caso stabilire una terapia farmacologica data dallo specialista. Se ha bisogno di ulteriori informazioni o chiarimenti sono a disposizione. Dott.ssa Atti Maria Benedetta...

Immaturità a 18 anni

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Buongiorno Davide. Credo che se si rivolgesse ad uno psicologo potrebbe trovare aiuto; il problema sembrerebbe essere non solo il fatto di non riuscire a tenere per sè le cose, ma anche che sta sempre in casa. Mi colpisce che ha messo la sua domanda nella sezione genitori e figli pur non accennando a problemi con i suoi genitori; forse dentro di sè ha il dubbio che queste sue difficoltà possano riguardare il rapporto con loro. Il mio consiglio è di prendere appuntamento con uno psicoterapeuta familiare e relazionale, la può seguire individualmente, non per forza assieme ai suoi genitori. Se ha bisogno di altri chiarimenti o informazioni sono a disposizione. Dott.ssa Atti Maria Benedetta...

Incapacità di lasciarsi emotivamente andare

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Buongiorno Francesca, comprendo la sua confusione e paura per quello che sta sentendo e a cui non riesce a dare un significato. Poterne parlare con uno psicoterapeuta potrebbe esserle d'aiuto per fare chiarezza su quello che prova, sui sentimenti per questo ragazzo, sui dubbi e la confusione. Se ha bisogno di ulteriori informazioni mi può contattare. Dott.ssa Atti Maria Benedetta...

Mancanza di fiducia e ossessioni

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Buongiorno Vittorio. Da quanto scrive credo che sia importante per lei poter iniziare un percorso di psicoterapia per capire come mai ci sia questa difficoltà e da dove derivi questa sua preoccupazione nello scavare nel passato delle sue ragazze come se temesse che ci siano dei segreti da svelare. Poi credo anche che ci siano forse delle aspettative molto alte ed idealizzate riguardo al rapporto di coppia e alla partner che inevitabilmente non possono essere soddisfatte e quindi creano delusione e sfiducia. Non ho dubbi che sul lavoro e nello studio lei abbia raggiunto importanti traguardi con successo, non è bloccato cognitivamente, è emotivamente che sembra esserci qualcosa che le impedisce di vivere le relazioni con serenità. Se ha bisogno di ulteriori informazioni mi può contattare. Dott.ssa Atti Maria Benedetta...

Aiutatemi per favore

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Cara Deborah, la vita ti ha messo difronte a delle situazioni molto dolorose. Hai ragione a sentirti scoppiare e sentire il bisogno di fare qualcosa. Rivolgiti ad uno psicoterapeuta con formazione sistemica, credo sia quello che più ti può aiutare! Se hai bisogno di altre informazioni sono a disposizione. Dott.ssa Atti Maria Benedetta...

Paura di amare o ossessione dell'amore

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Buongiorno Marta. Ma è sicura di non provare nulla per questo ragazzo? E se davvero fosse rimasta colpita da lui? Come mai crede che siano infatuazioni senza un vero significato? Innamorarsi può fare paura e magari lei cerca di evitare questi sentimenti proprio perchè ne è spaventata. Magari potrebbe decidere di parlarne con uno psicologo per fare un po' di chiarezza. Resto a disposizione per eventuali chiarimenti. Dott.ssa Atti Maria Benedetta...

Ansia e depressione

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Buongiorno Petronela. Credo che abbia ragione nel voler cercare l'aiuto di un professionista. Le consiglio di contattare uno psicoterapeuta in modo da iniziare un percorso che la possa aiutare a capire da dove deriva questo malessere e trovare il modo per cambiare le cose. Un consiglio mi sento però di darle, non nasconda a suo marito quello che sta attraversando, in primo luogo perchè lui sicuramente si sarà accorto che qualcosa le sta accadendo e poi perchè è giusto che ne sia a conoscenza e che lei possa appoggiarsi e chiedere aiuto alle persone che lei ama e che la amano. Resto a disposizione per eventuali chiarimenti. Dott.ssa Atti Maria Benedetta...

Disperata

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Buongiorno Fabiana, immagino la difficoltà di questo momento con la grande confusione e paura che sicuramente sta provando. Credo che poter parlare con un professionista che la possa aiutare a fare un po' di chiarezza prima di tutto dentro di sè e poi nella sua relazione sia molto importante. Da quanto ha descritto mi sembra di capire che non sia possibile l'idea di rivolgervi ad un terapeuta di coppia anche se sarebbe indicato non solo per recuperare il rapporto ma soprattutto per aiutarvi a porvi termine in modo civile soprattutto perchè avete un figlio e il legame genitoriale deve essere preservato per il bene di vostro figlio, siete i suoi genitori e a questo non potrete mai porvi fine. Spero di esserle stata d'aiuto e resto a disposizione nel caso avesse bisogno di ulteriori risposte o confronto. Dott.ssa Atti Maria Benedetta...

Relazione finita, cosa fare?

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Buongiorno Matilde. Il dolore, la rabbia, l'amarezza, la delusione che sta provando sono comprensibili e naturali. La sua domanda è molto chiara, come si fa a superare tutto questo? E' un percorso che richiede un po' di tempo e pazienza e chiedere un sostegno credo sia importante proprio per capire cosa non ha funzionato ma al tempo stesso portare in salvo tutto quello che di positivo questo rapporto le ha dato. Forse questa relazione è servita per rimettere in luce le qualità e le risorse del precedente matrimonio? O forse ha bisogno di un rapporto diverso sia dal primo che dal secondo? Sono tutte domande che è lecito porsi e a cui si può trovare una risposta, per questo il mio consiglio è quello che di rivolgersi a chi la può aiutare in questo. Spero di averla aiutata anche se con poche parole scritte e resto a disposizione. Dott.ssa Atti Maria Benedetta...

Problemi di coppia

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Cara Anna, il suo fidanzato immagino abbia la sua stessa età più o meno. Siete entrambi giovani e la difficoltà di cui ci ha parlato caratterizza questo periodo di vita di ogni persona: svincolarsi dalla propria famiglia d'origine per iniziare a crearne una propria. Non è sempre facile, anzi porta con sè molte paure che però è fondamentale superare. Sembra che il suo fidanzato non sia capace di pensarsi al di fuori delle relazioni familiari e questo rappresenta un rischio per una relazione di coppia. Quello che posso consigliarle è di parlare con lui suggerendogli un percorso individuale per sè stesso, perchè è il solo modo affinchè lui possa investire nel vostro rapporto come lei desidera. Un'altra possibilità è che facciate un percorso di coppia. Spero di esserle stata d'aiuto e le auguro che tutto possa sistemarsi. Dott.ssa Atti Maria Benedetta...

Sentire la mancanza in maniera eccessiva

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Buongiorno Elisa. Non sia troppo dura con se stessa, non si deve vergognare o mortificare. Non è un problema stupido e come dice lei razionalmente riesce a capire che non sta via a lungo ma è emotivamente che evidentemente queste partenze e lontananze vanno a toccare dei punti per lei fragili. Voi convivete? Lui cosa ne pensa di questo profondo dolore che lei prova nel vederlo andare via? Parlarne con un professionista può sicuramente esserle d'aiuto, mi sentirei però di consigliarle un professionista che abbia una formazione più psicodinamica o relazionale che cognitivista o comportamentista perchè a mio avviso in questo caso c'è bisogno di ascoltare e capire le sue emozioni. Spero di esserle stata d'aiuto e resto ovviamente a disposizione. Buona giornata. Dott.ssa Atti Maria Benedetta...

Bloccata nel mezzo

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Buona sera Giulia, mi colpisce molto quanto ha scritto, in particolare c'è una domanda, o meglio un'osservazione che le vorrei fare: si è accorta in tutta questa situazione che non si sta chiedendo come mai questa relazione sia iniziata pochi mesi prima del matrimonio e stia proseguendo dopo un anno dallo stesso? Credo che quello sul quale lei dovrebbe soffermarsi e riflettere è se ama veramente il suo compagno e quali siano i problemi all'interno del vostro rapporto. Se posso esserle ulteriormente d'aiuto sono a disposizione. Dott.ssa Atti Maria Benedetta...

Matrimonio in crisi

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Buona sera Elisa, comprendo il suo timore e le sue preoccupazioni. Il passaggio alla genitorialità è un momento delicato che va inevitabilmente a scombussolare le abitudini e le dinamiche di coppia che devono riassestarsi trovando un nuovo equilibrio; parlando invece del punto di vista individuale riporta ognuno in contatto con le proprie dinamiche familiari vissute da figli e con i modelli genitoriali che si hanno avuto. Da quanto ha raccontato posso immaginare che nella famiglia di suo marito si siano verificate situazioni complesse e lui potrebbe essere in contatto con esse proprio in questo momento della sua vita. Il mio consiglio è quello di rivolgervi ad uno Psicoterapeuta Familiare Relazionale che possa aiutarvi a capire cosa sta accadendo e ritrovare la serenità. Se posso esserle di ulteriore aiuto sono a disposizione. Dott.ssa Atti Maria Benedetta...

Ho seriamente bisogno d'aiuto

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Buona sera, il primo sentimento che ho avuto leggendo la sua richiesta d'aiuto è stata una profonda tenerezza e dispiacere perchè dall'altra parte mi immagino una ragazza giovane e con mille risorse che però è in grande difficoltà a scoprirle ed utilizzarle. Credo che un nodo importante sul quale sarebbe importante lavorare è come mai lei non si voglia bene, perchè è veramente importante, è quello che ci permette poi di saper instaurare le relazioni più giuste, sane e che ci fanno stare bene! Non conosco la sua storia ma da quanto ha scritto mi sono fatta la fantasia di una ragazza forse poco vista dai genitori, il papà in particolare, e abituata ad esserci sempre per gli altri ma senza riuscire a trovare mai nessuno che si sia presa cura di lei. Il consiglio che le do è di chiedere aiuto, come ha fatto oggi qui, ad un collega in modo da poter iniziare un percorso che la porti a risolvere le sue difficoltà potendo essere più serena. Se posso esserle ulteriormente di aiuto sono a disposizione. Dott.ssa Atti Maria Benedetta...

Problemi con mia figlia

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Buongiorno signora, immagino la sua preoccupazione, ha provato a parlare con lei per capire se c'è qualche problema? Il consiglio che posso darle è di tenere monitorata la situazione ed eventualmente rivolgervi ad un professionista che vi prenda in carico come famiglia perchè è importante che siano coinvolti anche i genitori. Se posso esserle ulteriormente di aiuto sono a disposizione. Dott.ssa Atti Maria Benedetta...

La nonna si sostituisce ai genitori

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Buona sera Pato, sono assolutamente d'accordo col suo punto di vista. I nonni fanno i nonni e i genitori i genitori. Le consiglio quindi di prendere in mano la situazione per ristabilire quelli che sono i giusti confini, che non sono riguardano il rapporto tra suo figlio e la nonna ma anche quelli fra lei e sua madre. Non sarà facile per cui non esiti a farsi sostenere nel caso sentisse di avere bisogno dell'aiuto di un professionista nell'affrontare questo delicato ma importantissimo cambiamento, prima di tutto per se stesso e di conseguenza per suo figlio. Se posso essere di ulteriore aiuto sono a disposizione. Dott.ssa Atti Maria Benedetta...

Mio marito è un mammone...

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Buona sera Chiara, la situazione è sicuramente complessa e sono d'accordo con lei che necessiti di un sostegno di un professionista. Come mai vorrebbe andare solo dallo psicologo del suo paese, perchè lo conosce personalmente e c'è un rapporto personale o perchè sa che è un buon professionista? Se c'è un rapporto personale in essere non è possibile che il collega lo prenda in carico, sarebbe contro il codice deontologico oltre che un limite alla riuscita del processo. Se invece è perchè sa che è un buon professionista, meglio iniziare da lì che non iniziare proprio. Un altro consiglio che posso darle è eventualmente di fare un percorso di coppia, perchè purtroppo se non sarete in grado di stabilire dei confini attorno alla vostra coppia, il rischio di una separazione diventa molto alta stando a quanto lei ha scritto. Se posso essere di ulteriore aiuto resto a disposizione. Dott.ssa Atti Maria Benedetta...

Come comportarmi con sua figlia?

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Buona sera Elisa, immagino la difficoltà ed il dispiacere di questa situazione. Pensare di non avere rapporti in modo assoluto con lei non credo sia una buona idea e il rischio è che col tempo possa andare a creare delle difficoltà nel vostro rapporto di coppia. Sicuramente occorre tempo e molta delicatezza, soprattutto vista l'età della ragazzina, è entrata nell'adolescenza e non è un momento di vita semplice come sappiamo bene. Il rapporto del suo compagno con la ex moglie è buono? E' possibile trovare in lei un'alleata o temete che possa ostacolare un rapporto tra lei e sua figlia? Le chiedo infine una curiosità: come mai fidanzata l'ha messo tra virgolette? Se posso ulteriormente aiutarla resto a disposizione, nel frattempo spero la mia risposta possa esserle di sostegno. Dott.ssa Atti Maria Benedetta...

Stitichezza psicologica

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Cara Elisa, la sua situazione è più comune di quello che potrebbe pensare; diversi bimbi hanno paura di defecare nel vasino ma soprattutto nel wc perchè ne hanno paura. é comprensibile il suo stato di ansia, ma questo non aiuta il suo bambino che avvertendo la sua tensione e apprensione si potrebbe agitare ulteriormente. Credo si stia muovendo nel modo migliore a livello di comportamenti attuati, ci sono libri che riguardano proprio la paura di defecare magari potrebbe utilizzarli. Un'ultima domanda le faccio: a parte questo è tranquillo o lo vede nervoso, agitato o in ansia? Spero di esserle stata d'aiuto, per qualsiasi cosa resto a disposizione. Dott.ssa Atti Maria Benedetta...

Padre quasi assente da prima che mia figlia nascesse

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Buongiorno Signora. Quella che descrive è una situazione sicuramente non semplice da gestire, dove il dispiacere più grande immagino sia per sua figlia che vorrebbe poter avere un contatto frequente e continuativo con il padre. Ha provato a rivolgersi ad un mediatore familiare per essere aiutata in questo? L'indicazione che mi viene da darle è questa recandosi al centro per le famiglie del suo comune o cercando un professionista privatamente. Per qualsiasi dubbio o chiarimento sono a disposizione Buona giornata Dott.ssa Atti Maria Benedetta...

Depressione, dolore troppo forte da sopportare?

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Buongiorno Angela, aver trovato una persona capace di darle ascolto e serenità è una cosa bellissima e una risorsa importante che sono sicura non rischierà di perdersi. Il consiglio che le do però è di contattare un professionista che possa darle l'aiuto di cui ha bisogno non solo affettivamente ma anche professionalmente. Il prete del suo paese resterà sicuramente un punto di riferimento ma ritengo che la possibilità di fare un percorso personale con chi le può dare l'aiuto di cui ha bisogno sia altrettanto importante per aiutarla a sentirsi più sicura di sè e tornare ad avere fiducia negli altri. Per qualsiasi dubbio o chiarimento sono a disposizione. Cordiali saluti Dott.ssa Atti Maria Benedetta...

Cosa potrebbe succedere...?

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Buongiorno Sara, da chi le è stata data questa informazione? QUello che mi viene da chiederle è di provare ad ascoltarsi e sentire come si sente all'idea di tornare a casa dopo un anno di lontananza e ripartire dopo un mese per un altro anno in un nuovo contesto sociale e culturale. Credo che la risposta la debba trovare dentro di se insieme ai suoi genitori capendo se sente il bisogno di fermarsi e fare questa esperienza in seguito o se si sente tranquilla e pronta ad iniziare una nuova avventura. Per qualsiasi chiarimento o dubbio mi può contattare. Cordiali saluti Dott.ssa Atti Maria Benedetta...