Mary domande di Ansia e depressione  |  Inserita il 08/11/2015

Bari

Ansia e suggestione

Salve, sono una ragazza di 23 anni e dal 2012 soffro di attacchi d'ansia che si ripetono e svaniscono periodicamente. Qualche mese fa, dopo un periodo in cui ero convinta di essermene liberata, ecco che ricompare quella odiosa sensazione di blocco, come se facessi fatica a respirare, accompagnato spesso da tachicardia. Inutile dire che mi sono già rivolta al mio medico che mi ha detto chiaramente che sto bene e sono sana e che è "tutto nella mia testa". Il problema è che non riesco a individuare un confine netto tra un attacco d'ansia e mera suggestione. Ad esempio, mi capita quasi sempre quando viaggio in macchina o in pullman (come se avesse dei luoghi in cui manifestarsi o dei particolari momenti), e questo mi porta ad avere difficoltà, in quanto so che una volta accomodatami sul sedile si ripresenterà l'ansia. Un'amica che si è rivolta ad una psicologa mi ha detto che l'ansia deriva da uno stato di costrizione. E questo spiegherebbe il motivo per cui si presenta in determinati momenti della mia vita. Ma non mi spiego il il motivo per cui si presenti spesso negli stessi luoghi! Sapreste darmi una risposta? E soprattutto, è possibile liberarsene per sempre? Grazie anticipatamente.

  2 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Maria Benedetta Atti Inserita il 08/11/2015 - 16:49

Zola Predosa
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Buona sera Mary. Gli attacchi di ansia apparentemente avvengono senza nessi causali, ma se si va ad indagare si può trovare una causa scatenante. Ci si può liberare degli attacchi d'ansia, ma per farlo l'unica cosa che realmente serve è iniziare un percorso di psicoterapia che riesca a dare un significato a questi sintomi in modo da poter poi risolverli. Quello che le consiglio quindi è di rivolgersi ad un terapeuta che la possa aiutare in questo.
Se ha bisogno non esiti a scrivermi.
Dott.ssa Atti Maria Benedetta

Dott.ssa Chiara Francesconi Inserita il 08/11/2015 - 20:25

Buonasera Mary,
diciamo che gli attacchi di panico hanno un'origine e dei fattori di mantenimento e queste due cose per lo più sono differenti. Mi spiego meglio. La prima volta che si sperimenta un attacco di ansia questo può sembrare inaspettato e senza ragione.. la causa di questo primo stato d'ansia sperimentato dev'essere ricercata più in profondità, esplorando in un percorso di psicoterapia ciò che poteva essere cambiato in tal periodo o cosa stava passando. Spesso si scoprono dei nessi "metaforici" con altre situazioni di vita.. ad es. probabilmente nella terapia che ha svolto la sua amica saranno emerse delle tematiche di "costrizione", che nella vita quotidiana le si potevano presentare sotto diverse forme.. ad es. ci si può sentire costretti in un lavoro che non piace.. e "casualmente" sperimentare un attacco di panico in una situazione che ricorda una costrizione come ad es.in un ascensore o in un autobus! Ma questo è ciò che scatena il primo attacco. mentre ciò che provoca i successivi sono altri elementi intervenienti, Il primo tra tutti è il timore di poter avere un altro attacco e il ricordo di dove si è avuto il precedente.. Lei stessa ammette (e quindi pensa) che salendo in pullman teme il ripresentarsi dell'ansia.. e questa puntualmente si presenterà se lei pensa questo! perchè in quel momento si agita! Fa un pensiero ansiogeno! E' per questo che gli attacchi di panico si ripresentano inizialmente per lo più in posti sempre uguali o simili. La psicoterapia cognitivo comportamentale, che mette in risalto il ruolo dei nostri stessi pensieri nell'innescare processi emotivi, reazioni e azioni, risulta particolarmente efficace nel trattamento dei disturbi d'ansia e riesce a mostrare risultati anche in tempistiche medio-brevi. Quindi si affidi ad un terapeuta esperto e potrà imparare la gestione dell'ansia e impedire che sfoci in panico.
a disposizione per ulteriori informazioni,
un caro saluto,
Dott.ssa Chiara Francesconi - Psicologa cognitivo comportamentale
www.chiarafrancesconi.it