KingForAday domande di Ansia e depressione  |  Inserita il 06/11/2015

Padova

Inerzia, angoscia e vuoto esistenziale..

Salve gentili dottori, sono nuovo del forum e scrivo quì perchè ho un po' di quesiti esistenziali che ora mai mi affliggono da anni. Ho solo 24 anni e scrivo dal nord. Vivo ora mai come un vecchio, anzi un vecchio forse ha una vita più attiva della mia. Provengo da una buona famiglia e sto cercando di portare a termine l'impegno preso nei confronti dell'università anche se con molta fatica.. in realtà faccio fatica a fare tutto e questo stato ora mai persiste da molto tempo; dall'inizio dell'età adolescenziale più o meno. Sono diventato abbastanza pigro e mi sono trascurato sempre di più e ho raggiunto l'apice alle scuole superiori dove ho subito anche bullismo psicologico per 3 anni tenendo tutto dentro e senza la possibilità di confrontarmi con persone intelligenti. Sono omosessuale e vivo questa condizione con apparente tranquillità, dico apparente perchè nonostante sia dichiarato in famiglia ovviamente i litigi e le incomprensioni non sono mancati a fanno fatica tutt'ora ad andarsene, sopprattutto nei confronti di mia madre la quale pensa che il mio sia un capriccio e che mi passerà. Lei è una donna molto cattolica, purtroppo a tratti bigotta e non capisce alcuni argomenti. Credo che il mio coming out sia stato la punta dell'iceberg che mi ha fatto sprofondare ancor di più nell'apatia perchè speravo che i miei genitori potessero capire come stavano le cose e invece mi hanno trattato molto male all'inizio, come se io fossi colpevole del dolore che loro provavano in quel momento. Ora sono molto più calmi, ma evito di toccare l'argomento. Sono stato anche da una psicologa che invece di aiutarmi, mi ha scaricato subito dicendomi che secondo lei avrei dovuto seguire un percorso terapeutico.. solo ora mi rendo conto di quanto fosse impreparata ad affrontare certi argomenti. Mi ritrovo in una situazione di stallo, io ho voglia di emergere ma c'è una parte di me che mi tiene fortemente ancorato, come se non volesse farmi diventare indipendente. Non ho mai praticato sport e anche se sono a detta di tutti un bel ragazzo negli anni mi sono trascurato, ora sono visibilmente sovrappeso e questa situazione mi fà molto soffrire in quanto vorrei tanto trovare un ragazzo con cui costruire un rapporto sereno ma ovviamente con il mio aspetto pietoso non riesco ad attirare nessuno. Aggiungiamoci che mi sono molto chiuso in me stesso dopo le superiori e ho allontanato i pochi amici rimasti perchè mi avevano stancato anche loro. Io sento un desiderio forte di legarmi agli altri ma allo stesso tempo c'è questa apatia che non mi permette di essere sereno e a mio agio. A volte do l'impressione di essere un lavativo, uno che non se ne frega nulla degli altri però sò che io non sono così ed è solo una maschera che ho costruito a seguito di tutti quegli insulti ricevuti alle scuole e che mi hanno profondamente segnato.. Vorrei tanto cambiare, ma non riesco a capirmi a fondo, mi sento confuso e non sò da che parte incominciare. Ho paura che la mia vita non cambierà mai e che resterò solo per sempre.

  2 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Maria Benedetta Atti Inserita il 06/11/2015 - 15:42

Zola Predosa
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Buona sera. Mi permetta innanzitutto di chiarirle un punto: la professione dello Psicologo è diversa da quella dello Psicoterapeuta, Psicologi si diventa terminata l'università e superato l'esame di stato, in seguito se si vuole si può fare una scuola di specializzazione che permette di diventare Psicoterapeuti e quindi fare Psicoterapia. Se la collega le ha consigliato di fare un percorso di terapia e non l'ha presa direttamente lei in carico, vuol dire che non era Psicoterapeuta, ma solo Psicologa e quindi non aveva le competenza per fornirle il servizio di cui lei aveva bisogno. E' stato un gesto di grande responsabilità, sincerità e professionalità! Concordo con la collega che sarebbe importante per lei poter fare un percorso di Psicoterapia, l'apatia credo non sia dettata da un disinteresse ma dalla grande paura di trovarsi nuovamente in difficoltà ed esposto al rischio di non essere compreso e di essere schernito. Credo però abbia le risorse per poter superare queste paure, quindi si faccia sostenere da chi la può aiutare.
Mi contatti pure in caso di bisogno.
Dott.ssa Atti Maria Benedetta

Dott.ssa Nadia Calderaro Inserita il 08/06/2016 - 22:58

Salve, sento dalle sue parole la sua sofferenza e credo che le esperienze che ha vissuto l'abbiano segnata soprattutto perchè ha dovuto tenerle dentro di lei senza poterle condividere con qualcuno che la potesse sostenere e capire. La sensazione di aver in qualche modo deluso le aspettative familiari è un nodo importante nella sua storia e forse lo stallo che sente potrebbe essere legato alla difficoltà di svincolo da loro. Un percorso terapeutico potrebbe davvero aiutarla a trovare nuovi significati dentro se stesso e la forza per migliorare la situazione che sta vivendo.