Chiara domande di Genitori e Figli  |  Inserita il 05/10/2015

Bologna

Fratello aggressivo

Salve, sono una studentessa universitaria e scrivo per una situazione di disagio che vivo oramai da diversi anni. Ho un rapporto molto complicato con mio fratello di qualche anno più grande di me, abito con lui e i miei genitori. Lui come me è molto timido e insicuro. Sfoga la sua frustrazione su me, mi controlla e ha delle crisi violente se dico di voler uscire con gli amici. Non tollera alcuna mia uscita o ipotetica relazione. Critica ogni mia azione, le mie amicizie, mi insulta, mi prende in giro senza alcun motivo. Piano piano la mia autostima si sta esaurendo lasciando posto a un senso sempre più crescente di inettitudine, che mi toglie il desiderio di impegnarmi nei miei studi e uscire anche solo per una passeggiata. I miei genitori oltre a essere criticati essi stessi, insultati e comandati da lui, cercano di difendermi e di farlo ragionare, ma sono terrorizzati che possa compiere qualche azione violenta contro se stesso o verso di noi. Non sappiamo come comportarci, come spingerlo ad andare da uno psicologo, come aiutarlo. Grazie
Cordiali saluti

  2 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Maria Benedetta Atti Inserita il 05/10/2015 - 18:12

Zola Predosa
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Buona sera Chiara. Immagino che in questo momento nella vostra famiglia si respiri molta tensione e paura. Da quanto tempo suo fratello mostra questi comportamenti? Sembra tenervi tutti in scacco, come se nessuno potesse uscire dalla vostra famiglia e avere una propria vita ed individualità. Io vi consiglio di rivolgervi ad un Terapeuta Sistemico Relazionale che vi possa vedere tutti assieme, il problema di suo fratello coinvolge tutta la famiglia, per questo è importante un lavoro che vi renda tutti partecipi. Anche nel caso lui non voglia venire voi andate comunque al primo colloqui, sarà poi il collega a decidere come proseguire il percorso.
Spero di esserle stata utile.
Cordiali saluti
Dott.ssa Atti Maria Benedetta

Dott.ssa Francesca Carubbi Inserita il 06/10/2015 - 14:45

Buonasera Chiara. Da quello che scrive, appare una situazione davvero difficile da un punto di vista relazionale. Se il timore ed il rischio che suo fratello possa commettere qualche azione violenta sono concreti, vi consiglio di fissare una consulenza non solo con uno psicologo (non ho ben capito se suo fratello non accetta nessun aiuto o è una vostra supposizione), ma anche con il Dipartimento di Salute Mentale della vostra zona, al fine di capire come potervi muovere per gestire le vostre difficoltà.
Cordiali saluti
Dott.ssa Francesca Carubbi - Fano (PU)