Roberto domande di Psicologia e dintorni  |  Inserita il 15/10/2015

Taranto

Difficoltà ad aprirmi e a sentirmi a mio agio

Salve,
premetto che è la prima volta che cerco un'aiuto psicologo online. Non so se ho ben capito come funziona il sito, comunque ora descriverò il mio problema e spero di ricevere dei piccoli consigli. Ringrazio in anticipo per gli eventuali aiuti e mi scuso per probabili errori grammaticali.
Sono un ragazzo di 20 anni, al secondo anno di ingegneria. Fino alle superiori non mi ero reso conto di avere questo problema, è vero quando dicono che più si cresce e più le cose diventano difficili.
Quando arrivai al primo anno di università ero contentissimo, cambiavo città (anche se non molto distante da casa mia), ma non vedevo comunque l'ora d'incominciare e di farei nuove amicizie e di cambiare vita. Ma le cose non sono andate come speravo. Mi è stato difficile fare amicizie, anzi quasi neanche ne ho fatte. All'inizio pensavo "sarà questione di tempo" , poi però arrivato al secondo anno mi sono reso conto che non era così. Non conosco bene il motivo per il quale mi isolo, non provo a fare amicizia, non provo ad integrarmi nella società. Sono molto particolare di carattere e molto particolare è il mio modo di vedere ciò che mi circonda, sono duro fuori e ( permettetemi il termine, vi prego) minchione dentro, sono molto silenzioso, non ho mai nulla di bello da raccontare, non so mai cosa dire, come incominciare un discorso, come pormi con gli altri. Sono un ragazzo molto simpatico e capace di ascoltare e capire la gente ma mi lascio andare solo se sono gli altri a mettermi a mio agio. Infatti per fortuna il mio coinquilino è riuscito bene o male ad inserirmi in un gruppetto di amici suoi simpaticissimi e molto cordiali con me ( con loro mi trovo benissimo).
Ma dopo che passo del tempo con loro mi sento a disagio perchè penso che sono un mezzo intruso ( loro sono ragazzi/e di un anno più grande e studiano economia). Questo disagio sto cercando di farmelo passare altrimenti finisco veramente solo in una città che non è la mia (no che sia molto grande eh... ).
Chiudo con una domanda. Ultimamente ho notato che spesso e volentieri "balbetto", non è proprio balbettio ma più un insicurezza su quello che dico e quindi mi blocco. Dite che sia perchè non ho più molti contatti con la gente? come pongo rimedio?
Spero di non essermi dilungato troppo e di essere stato abbastanza preciso, grazie ancora.

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Maria Benedetta Atti Inserita il 15/10/2015 - 09:51

Zola Predosa
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Buongiorno Roberto. L'inizio dell'università segna sicuramente un passaggio importante della propria vita, nel caso suo, come in quello di tanti altri ragazzi, coincide anche con l'uscita di casa per cui aggiunge ulteriore importanza. E' quindi normale sentirsi un po' persi, spaesati e in difficoltà. Quello che mi colpiva però è che da quanto ho capito lei era felice di questo cambiamento e sperava potesse essere un nuovo inizio; ho quindi pensato che le difficoltà nelle relazioni con i coetanei fossero presenti già da prima e che il trasferimento in una città nuova, con persone completamente sconosciute le permettesse di porre rimedio alla delusione che probabilmente avvertiva nella sua città, un po' come se potesse nascere un nuovo Roberto. Purtroppo però non è mai così, pur cambiando amici e città noi restiamo sempre con noi, con i nostri pregi e difetti e anche con quello che ci fa stare male e ci crea difficoltà. Lei è un ragazzo molto in gamba, ben consapevole e capace di guardarsi dentro, queste sono risorse molto importanti per poter iniziare a muoverti verso un cambiamento che ti porti a migliorarti e a facilitarti la relazione con gli altri. E' probabile, come si è accorto, che lei possa balbettare, e la sua lettura potrebbe essere corretta. Io le consiglierei di informarsi e prendere contatto con uno psicoterapeuta che la possa aiutare prima nella comprensione dell'origine di queste difficoltà e poi nella loro risoluzione. Provi a sentire anche in università, alcune hanno un servizio di psicologia per gli studenti. Se ha bisogno di chiarimenti può scrivermi in privato.
Un caro saluto
Dott.ssa Atti Maria Benedetta