Immacolata domande di Psicologia e dintorni  |  Inserita il 13/10/2015

Rimini

Nervosismo, tristezza e malessere

Ho 24 anni. Vivo lontano dalla mia famiglia da due anni, per via del lavoro. La lontananza non mi pesa perché lì con loro non stavo bene, ero perennemente stressata, nervosa e triste. Da quando sono andata via di casa ho iniziato a vivere meglio, meglio ma non bene. Ho cambiato diverse case e molti coinquilini, ora ho preso un bilocale nel quale vivo da sola.
Svolgo un lavoro che amo e che mi riempie di sddisfazioni, ho tanti amici, un ragazzo (relazione a distanza, 400km), insomma, ho tutto ciò che volevo (penso) eppure c'è sempre qualcosa che non va.
Negli ultimi mesi ho smesso di uscire, di vivere, di fare tutto ciò che prima facevo con piacere.
Ho frequenti sbalzi di umore, ho perso l'appetito, sono sempre stanca eppure non riesco a dormire. Spesso chiamo gli amici per uscire ma poi cambio idea perché preferisco starmene a letto.
Passo le giornate tra lavoro, divano e letto. Non ho interessi né hobbies, non riesco a concentrarmi né a portare a termine qualcosa, lascio sempre tutto a metà. Mi stresso ed innervosisco facilmente, fumo molto molto, ho un malessere ed una tristezza immensa che non sembrano andar via in nessun modo, non so a cosa sia dovuto tutto ciò e neanche a chi rivolgermi.
Spero di trovare qui qualche risposta, grazie mille in anticipo per l'attenzione.

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Maria Benedetta Atti Inserita il 13/10/2015 - 12:47

Zola Predosa
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Buongiorno Immacolata. La prima domanda che mi viene da farle è quando di preciso sia iniziato questo periodo di malessere e se sia successo qualcosa di particolare in quel periodo. Inoltre le consiglierei di parlare col suo medico in modo da fare gli esami di ruotine, a volte alcune patologie, come ad esempio l'Ipotiroidismo, danno i sintomi che lei descrive. E' importante quindi poter verificare che non ci siano cause o concause mediche. Sicuramente poi ci sarebbe da approfondire la sua storia personale, di coppia e familiare. Il mio consiglio è quindi di rivolgersi ad un professionista che la possa aiutare a capire cosa stia accadendo.
Un saluto
Dott.ssa Atti Maria Benedetta