Roberta domande di Genitori e Figli  |  Inserita il 30/10/2015

Padova

La compagna di mio padre

Buon giorno,
ho 34 anni e da 1 anno e poco più convivo col mio ragazzo felicemente. Nella mia casa nativa "ho lasciato" mio papà di 62 anni e mio fratello di 28. Abbiamo perso mia mamma quasi 4 anni fa per una brutta e logorante malattia che ci ha segnati tutti. Ovviamente abbiamo reagito in modi diversi, andando avanti uniti con le nostre rispettive vite. Mio papà, dopo alcuni mesi dalla morte di mia mamma, si è sforzato di uscire per socializzare e portare a casa non solo angoscia ma anche positività. Il risultato è stato che si è trovato una compagna e di questo io ne sono felice perché so di per certo che il posto di mia mamma non verrà mai preso da nessuna, ma almeno so che esce ed è quantomeno sereno. Mio fratello ha sempre avuto un comportamento e un coinvolgimento diverso. Proprio ieri sera mi ha detto che la compagna di mio papà gli sta antipatica e che gli dà fastidio vederla girare per casa. Mio papà con me ha più confidenza e tempo fa mi ha detto che non avrebbero voglia alla loro età di fare i fidanzati a distanza a vita, ma che vorrebbero col tempo vivere assieme. Credo che ognuno abbia diritto di mirare alla felicità nella propria vita. Non capisco l'atteggiamento di mio fratello. E' in cura ormai da un anno da una psicologa, lo vedo migliorato in alcuni aspetti, ma in altre circostanze mi fa veramente pensare. Laureato con 110 e lode, lavoro stabile e di responsabilità da subito (attualmente credo sia privilegio), intelligente, ma a mio avviso, molto insicuro ancora e immaturo, soprattutto nel rapporto con le persone. Infatti, non ha mai avuto un rapporto "serio" con una ragazza, ha solo stereotipi che non riesce a materializzare in una persona in carne e ossa.
Vorrei sapere una vostra opinione perché secondo me, prima o poi, tra mio papà e mio fratello ci saranno guai seri.
Grazie in anticipo.

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Maria Benedetta Atti Inserita il 05/11/2015 - 11:13

Zola Predosa
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Buongiorno Roberta. Come ha detto lei ognuno reagisce differentemente davanti alla morte, al dolore, alla separazione. Le chiedo dopo quanto tempo suo padre ha incontrato questa persona? Da quanto dice dopo alcuni mesi, per cui hanno una relazione di almeno 3 anni; ha ragione suo padre a dire di non voler fare i fidanzatini a lungo. Bisogna capire come mai però suo fratello pur avendo 28 anni e una posizione lavorativa ottimale non abbia ancora deciso di andare a vivere da solo, crearsi la propria indipendenza ed autonomia. E' importante il fatto che sia seguito da una psicologa, probabilmente al momento c'è bisogno proprio di andare a lavorare sul suo svincolo dalla figura paterna.
Un caro saluto
Dott.ssa Atti Maria Benedetta