articoli di psicologia della Dott.ssa Alessia Bongianino

risposte dello specialista Alessia Bongianino

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Ho la fobia di arrossire davanti alle persone

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Buonasera, Credo che per risolvere il suo problema dovrebbe inanzitutto capire come mai le capita e quindi forse pensare a come si sente prima di parlare in pubblico, come si vede lei, come vede gli altri e soprattutto come vede se stesso nei confronti degli altri. Potrebbe esserci alla base un problema di autostima scatenato da qualcosa di più profondo. Le consiglio di riflettere su queste cose e poi se se la sentisse di intraprendere un percorso psicologico per analizzare meglio le dinamiche che intercorrono e che risultano sottostanti alla problematica....

Mio figlio di quasi 5 anni si comporta male all'asilo.

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Gentile...

La storia che si ripete...

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Gentile Denise, Spesso le persone si sentono intrappolate in storie che si ripetono in cui diviene difficile capire perchè ciò accade e cosa lo fa scatenare; ci sono momenti in cui ci si chiede chi sia la vittima e chi il carnefice (spesso di se stessi). Le motivazioni possono essere molte, come ad esempio il suo passato che la spinge a cercare persone di un certo dipo oppure può essere lei stessa a mettere inconsciamente in atto modalità che riattivano sempre questo circolo vizioso. Le consiglio d'intraprendere se se la sente un percorso terapeutico che la aiuti a capire le dinamiche sottostanti ma anche a visualizzare meglio la sua ricerca di relazioni e il bisogno di essere amata. Le auguro buona fortuna. Dott.ssa Alessia Bongianino...

Non so come andare avanti

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Gentile Giulia, Dalle sue parole traspare bene il suo senso di tristezza e angoscia per la sua situazione. Sembra esserci in lei un enorme senso di frustrazione verso se stessa e la propria immagine che comprende sia quella fisica ed esteriore, ma anche quella verso la società, visto il suo senso di fallimento rispetto ad un percorso universitario incompleto che non riesce a concludere. Appare come intrappolata nella domanda "chi sono io?" a cui fatica a dare una risposta. Diviene difficile purtroppo aiutarla senza avere degli elementi in più rispetto alla sua storia. Le suggerisco di iniziare un percorso psicologico per affrontare al meglio i temi trattati compreso anche ciò che la spinge a prendere lassativi, che sembra comunque collegato ai temi sopraesposti. Come se in questo momento non riuscisse ad accettare le cose buone che vengono dall'esterno e dovesse espellerle, come il cibo, ma anche la relazione in cui comunque si sente insicura e come anche lo studio in cui non riesce e prova nausea ogni volta che si mette sui libri. Le auguro di trovare la forza di cominciare un percorso psicologico che possa aiutarla a dare risposta alle sue domande. Dott.ssa Alessia Bongianino...

Innamorato o invaghito?

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Buonasera Edoardo, Purtroppo uno psicologo non può dare consigli in merito, ma anzi, aiutarla a pensare e a costruire insieme una risposta a questa domanda. In questo caso, soprattutto, non conoscendo le dinamiche in modo più approfondito è difficile dire qualcosa. Penso che in fondo lei sappia cosa vorrebbe fare ma probabilmente si sente combattuto tra sentimenti e/o pulsioni e un senso di morale che la blocca. Credo che sia necessario a lei capire da dove arriva tutto questo e cosa vorrebbe rivelarle e anche quali potrebbero essere le possibili conseguenze del suo gesto. Inoltre, è importante che lei riesca a capire se si tratta di un innamoramento o di una pulsione di tipo erotico che va avanti da tanti anni. Se volesse potrebbe anche intraprendere un percorso psicologico che sicuramente potrebbe aiutarla a vederci più chiaro. Le auguro buona fortuna, Dott.ssa Alessia Bongianino...

Fobia sangue

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Buonasera Ilaria, Dalle sue parole si avverte molto bene quanto questa condizione l'angosci e preoccupi. Sembra quasi che la paura di poter stare nuovamente male alla vista del sangue possa rischiare di arrivare a bloccarla rispetto alle sue attività e scelte di vita. Credo che la cosa migliore per lei sia cominciare un percorso psicologico per risolvere o quantomeno alleviare il suo stato d'ansia visto che, da quanto scive, non si lega soltanto alla probabile fobia per il sangue, ma è qualcosa anche di generalizzato. La necessità di un intervento di questo tipo credo sia importante, soprattutto per farle riprendere al più presto i suoi prelievi per la tiroide, ma anche per farle vivere la vita in modo più sereno. Rimango a disposizione per ulteriori chiarimenti. Dott.ssa Alessia Bongianino...

Litigi e rabbia

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Buonasera Silvia, Sembra che lei tenda a riproporre un comportamento che in casa sua è sempre stato vissuto come normale e non problematico. Ora che si trova lei in questa situazione vive probabilmente una situazione di confusione dato il suo modello familiare, ma anche la volontà di non rimetterlo in pratica. Sarebbe necessario capire quanto suo marito potrebbe venirle incontro rispetto alla dinamica casalinga per limitare gli episodi di rabbia e quanto comunque lei, forse trattenendosi con la figlia, sfoghi su di lui la sua collera. La invito, nonostante, date le sue parole, capisco che per lei non sia facile, farsi aiutare iniziando un percorso psicologico sia per gestire, ma anche capire, la sua rabbia che vive come invalidante rispetto alla sua vita. Capirne le ragioni sarebbe molto importante anche per far sì che sua figlia non la veda così in modo tale da evitare che possa un giorno a sua volta portare avanti questo modello famigliare. Rimango a disposizione per qualsiasi ulteriore chiarimento. Dott.ssa Alessia Bongianino...

Come superare dei traumi

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Buonasera Valentina, Il buttarsi a capofitto nel lavoro è una strategia abbastanza comune di affrontare i lutti. Credo però che il senso di rabbia e frustrazione che sta provando sia legato anche a questo lutto non risolto e penso che la cosa primaria per lei sia affrontarlo. Le consiglio di contattare uno psicoterapeuta nella sua zona e in particolare qualcuno che tratti con l'EMDR. Questa tecnica è molto efficace nel caso di traumi poichè in modo rapido accede, neutralizza e risolvere i ricordi delle esperienze traumatiche. In seguito potrà lavorare sulle sue potenzialità e trovare il modo per affrontare le problematiche legate al lavoro e alla sua relazione. Rimango a disposizione per qualsiasi domanda o bisogno di chiarimento Dott.ssa Alessia Bongianino (Milano)...

Blackout mentali ricorrenti e ansia

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Buonasera Gianluca, Da quanto scrive questi "blackout" le provocano non pochi problemi e credo sia necessario quanto prima portarli verso una risoluzione. Penso che sia necessario per lei incominciare, qualora se la sentisse, un percorso psicologico che vada a capire le ragioni profonde che la portano a questi momenti e che l'hanno spinta anche a fare tante cose "finendo poi per fare in modo errato". Forse le ragioni sono proprio in quella timidezza che ha descritto all'inizio, nonostante abbia provato ad uscirne, sembra che poi la cosa l'abbia portato solo a provare un maggior stato d'ansia. Per aiutarla sarebbe anche necessario capire bene in che consistono questi blackout e anche cosa intende per malessere fisico e mentale. Sono sicura che in un percorso terapeutico potrebbe chiarire tutti questi punti. Spero di esserle stata in qualche modo utile. Rimando a disposizione per qualsiasi chiarimento o intervento. Dott.ssa Alessia Bongianino (Milano)...

Mio figlio bagna il letto

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Gentile Antonella, Purtroppo non c'è una risposta univoca a questa domanda, potrebbe essere un modo per attirare la sua attenzione visto che, come dice, "l'ha dovuto accantonare" ma possono esserci anche altre motivazioni. Le suggerisco di accompagnare suo figlio da uno psicologo per poterlo aiutare e supportare al meglio. In questo modo potrete agire insieme per risolvere il problema. Rimando a disposizione per qualsiasi domanda. Dott.ssa Alessia Bongianino (Milano)...

Paura ad uscire di casa/depressione

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Gentile Marie, Da quello che lei riporta sembra che l'evento della gita sia stato particolarmente traumatico per sua figlia tanto da portarla a non voler più uscire di casa. Credo, come lei stessa sostiene, che andare a parlare con la scuola sarebbe inutile e potrebbe addirittura essere dannoso. Le consiglio, però, di portare sua figlia da una psicologo per risolvere la cosa. L'evento potrebbe essere, infatti, legato semplicemnete alla problematica da lei riportata, o potrebbe esserci qualcos'altro sotto che un occhio esperto potrebbe far emergere. Potrebbe essere solo una questione passeggera ma le consiglio di non sottovalutare la problematica, per non rischiare che sfoci in altro più avanti nel tempo. Rimango a disposizione per qualsiasi dubbio o bisogno di chiarimento. Dott.ssa Alessia Bongianino...

Pensieri che ribollono in testa 24h su 24h

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Buonasera Ilaria, Dalle sue parole si percepisce molto bene il suo senso d'angoscia. Dalla sua storia sembra che, dal periodo delle medie lei abbia subito diversi traumi; dal bullismo ai lutti. Sembra da come dice, che queste esperienze abbiano agito negativamente sulla sua autostima portandola a far fatica nelle occasioni sociali, in cui si trova a confronto con molte persone. Sarebbe necessario chiedersi come mai ultimamente fatica a parlare con il suo compagno preferendo tenersi tutto dentro. Che pensieri accompagnano questo suo comportamento. Credo sia importante per lei poterne parlare con qualcuno, anche per diminuire il suo stato d'ansia. Se se la sentisse le suggerirei di iniziare un percorso terpeutico per capire meglio le ragioni di questa sua chiusura, dell'ansia, ma anche, per andare a ripercorrere il suo passato, per poter riprendere contatto con se stessa analizzando anche i lutti che ha dovuto affrontare, compresa la diagnosi di sclerosi multipla. Rimango a disposizione per qualsiasi chiarimento. Dott.ssa Alessia Bongianino...

Neonato 6 mesi pianto continuo

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Buongiorno, Dalle sue parole si avverte quanto la situazione la stia facendo soffrire e anche frustrando. Dev'essere difficile accettare parole come "non so che cos'ha" che lei ritrova in se stessa ma anche nel pediatra. Essendo io psicologa non posso darle consigli rispetto alla condizione di suo figlio se non quello di provare a sentire un altro specialista. Le posso solo suggerire di trovare qualcuno (meglio se uno psicologo o psicoterapeuta) che possa confortarla e anche concederle uno spazio d'ascolto in un momento così delicato. I bambini a pochi mesi di vita, ma anche in età successive, tendono ad essere delle "spugne" rispetto ai nostri vissuti e quindi, probabilmente, il nervosismo del bambino si riflette in lei e poi di rimando a lui in un circolo vizioso senza fine. Tramite un percorso magari anche breve di supporto psicologico potrebbe alleviare il suo nervosismo e magari anche quello del suo bambino, sicuramente l'aiuterebbe a trovere le risorse necessarie per accogliere le sofferenze del suo piccolo. Rimango a disposizione per qualsiasi ulteriore chiarimento. Dott.ssa Alessia Bongianino (Milano)...

Insoddisfatta...

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Buongiorno, Da quello che racconta sembra che la vita le abbia messo di fronte diversi ostacoli che lei ha affrontato con molto coraggio. Non dev'essere facile riprendere in mano la propria vita, dopo che qualcuno ha usato violenza su di noi e che ci tradito. Trapela molto bene il suo bisogno di essere amata, ma anche quello di trovare qualcuno a cui dare di nuovo fiducia. Sembra anche che, probabilmente, sia per la situazione lavorativa, ma anche quella relazionale, lei stia provando molta rabbia. Forse è anche un rimasuglio del suo passato che mi chiedo se sia mai riuscita a sfogare. Da quello che racconta sembra emergere un vissuto di scarsa fiducia negli altri e nella vita e uno stato di sconforto. Purtroppo, l'unico consiglio che posso darle è quello di rivolgersi a uno psicologo per affrontare bene sia la situazione passata, che forse non è ancora riuscita ad elaborare completamente, che il suo avvenire. In questo modo potrebbe liberarsi della propria rabbia e frustrazione e riuscire finalmente a guardare avanti in modo più libero, e senza portarsi più dietro quegli strascichi che, immagino l'abbiano fatta soffrire molto. Rimango a disposizione per qualsiasi dubbio o bisogno di chiarimento. Cordialmente, Dott.ssa Alessia Bongianino (Milano)...

Non voglio perderlo del tutto

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Buongiorno Karin, Da quello che scrive sembra esserci in lei una forte confusione e anche la paura di perdere definitivamente una persona cara. Credo che la cosa principale da fare sia capire che cosa voglia da entrambe le relazioni, e poi muoversi di conseguenza. Appare chiaro come l'altro uomo voglia un qualcosa di più stabile con lei che attualmente però, non può dargli data la sua relazione coniugale. Mi chiedo però, come mai non riesca a prendere una decisione in merito visto che, dalle sue parole, emerge come sia più legata a lui piuttosto che al marito. Di cos'ha paura e cosa teme rispetto ad una possibile separazione? Sembra che la sua fatica risieda anche nel fatto che ha difficoltà a lasciare entrambi e forse questo potrebbe avere delle origini più profonde. Mi chiedo se le sia capitato di vivere altre situazioni simili in passato, e come sia il suo rapporto rispetto alla fine di una relazione, che sia essa di coppia ma anche amicale. Le consiglierei, a tal proposito, di intraprendere un percorso terapeutico che l'aiuti a mettere in luce tutti questi punti e anche a chiarire la sua confusione. Rimango a disposizione per qualsiasi richiesta di chiarimento. Dott.ssa Alessia Bongianino (Milano)...

Umore post partum

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Salve Grazia, Da quello che scrive si capisce bene la sua sofferenza. Immagino sia molto brutto provare questi sentimenti contrastanti per la figlia che si desiderava così tanto. è probabile come afferma lei, che possa essere una forma di depressione post partum, le consiglierei, però, di contattare uno psicoterapeuta per parlarne di persona e capire bene tutte le ragione che sottostanno a questo suo malessere. La sua condizione è comune a molte mamme dopo il parto e può essere dovuta a tanti fattori che con una psicoterapia potrebbe risolvere. Rimango a disposizione per qualsiasi chiarimento Cordialmente, Dott.ssa Alessia Bongianino...

Ansia nelle relazioni

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Buongiorno Desiré, Da quello che riporta sembra che lei faccia molta fatica a fidarsi all'interno delle relazioni. La paura di essere lasciata e di diventare un "tappetino" la bloccano al punto tale da crearle un'ansia molto forte. Sembra che la sua ansia, inoltre, si manifesti nel suo corpo che non riesce, quindi, a nascondere il suo stato d'agitazione. Credo che potrebbe esserlo utile iniziare un percorso psicoterapeutico, per capire a fondo da che cosa sono scatenati i suoi stati d'ansia e la sua paura rispetto alle relazioni. Rimango disponibile per qualsiasi chiarimento o bisogno d'informazioni. Dott.ssa Alessia Bongianino (Milano)...

Quale tipo di psicoterapia può aiutarmi?

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Buongiorno Giulia, Da come si descrive sembra proprio una "pallina da ping pong" che non riesce a fermarsi e a trovare il suo posto. Credo che la sua domanda, quale sia l'orientamento psicologico migliore per lei, rifletta proprio questo. Non so chi siano i colleghi a cui precedentemente si è rivolta e come mai ci sia stata conseguentemente un interruzione, forse questa sua tendenza ad essere prima entusiasta di un lavoro e poi perdere interesse la porta anche ad essere insoddisfatta del percorso psicoterapeutico intrapreso. Sembra che la sua domanda di fondo a questo scritto sia "perché nessuno mi capisce?" Credo che sia essenziale, più che l'approccio, trovare qualcuno con cui sentirsi a proprio agio e a cui affidarsi. Qualcuno che per lei rappresenti una figura stabile e che non senta come rifiutante. Mi chiedo se infondo il suo interrompere le terapie precedenti non sia stato un po' legato a una paura di essere poi inseguito abbandonata. Scrive che nel momento in cui l'altro la rifiuta lei si sente di conseguenza una nullità e forse questo la porta ad allontanarsi. Mi chiedo se ci sia, infondo, anche una paura ad entrare davvero in intimità con l'altro. Questo significa affidarsi, lasciarsi andare, ma può anche capitare di sentirsi molto più vulnerabili e scoperti e quindi poi a temere ancora di più di poter essere lasciati. Credo possa essere importante per lei lavorare su questi fattori. Spesso la consapevolezza non è sufficiente, bisogna capire le diverse situazioni in cui essa si esprime prima di poterla risolvere. Rimango a disposizione per qualsiasi chiarimento. Dott.ssa Alessia Bongianino (Milano)...

Non riesco ad accettare che sia una donna impegnata

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Buongiorno Denis, Da quello che racconta si coglie bene il suo stato d'angoscia, di sofferenza e di quanto lei si senta combattuto sul da farsi. Sembra che lei faccia molta fatica ad accettare che questa donna possa avere "un altro amore". Mi chiedo cosa ci sia dietro questo bisogno d'amore incondizionato e come mai viva così male questa situazione. Sembra, da come scrive, che il canto sia stato importante anche per lei ma, nel suo caso, abbia rappresentato un ambito di delusione che deve averla molto segnato. Mi chiedo anche che cosa significhi per lei "il vero amore" di cui ha scritto sopra. Credo possa essere utile per lei intraprendere un percorso terapeutico atto a capire "la sua ossessione" e quali sono le ragioni sottostanti. Rimango disponibile per ogni dubbio o bisogno di chiarimento. Dott.ssa Alessia Bongianino...

Procrastinare e demotivazione

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Buonasera Lore, Da quello che racconta sembra che attualmente le manchi motivazione e desiderio nel fare le cose. Le cause spesse possono essere molto e di varia natura e credo sia importante per lei provare a pensarci. Spesso, questo è causato da un'ansia eccessiva, oppure anche da una difficoltà nel capire e focalizzare i propri bisogni e desideri. Sembra sia in uno stato di nebbia in cui fatica, da come dice, anche a ricordare e tutto è atrofizzato. Mi chiedo se sia successo qualcosa per lei in questo perioda da averla portata a questa situazione o è un qualcosa che si porta dietro da tempo e ha cause e origini più profonde. Le consiglierei di intraprendere, qualora se la sentisse, un percorso psicologico atto proprio ad aiutarla a rispondere a queste domande. Rimango a disposizione per qualsiasi dubbio o bisongo di chiarimento. Dott.ssa Alessia Bongianino (Milano)...

Non porto mai a termine nulla, non riesco ad organizzare la mia vita.

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Buonasera Chiara, Credo che il suo essere ansiosa la porta a sfogarsi sul cibo ma anche a procrastinare. Spesso, infatti, il cellulare, internet e le diverse distrazioni sono modi che utilizziamo per tenere a bada un'ansia ingestibile data dall'impegno o dall'obiettivi prefissato. Ci si riduce a fare tutto all'ultimo proprio per sentire meno lo stato d'ansia ma anche per evitare di pensarci troppo. Mi chiedo quindi come si sente quando pensa ai suoi obiettivi. In realtà essendo lei insegnante, e descivendosi come felice del suo lavoro, credo che lei abbia delle ottime risorse, solo che alle volte fatica a raggiungere altri piccoli obiettivi. Anche il fatto di voler provare ad andare all'estero senza riuscire a concretizzare la sua idea potrebbe essere proprio dovuto all'ansia. Spesso allontanarsi da casa porta con se molti interrogativi, è una scelta difficle e può sottendere anche delle paure come appunto lei descrive "ho paura di non farcela". Come mai pensa di non farcela? In cosa risiede la sua paura? Mi chiedo se si ritrova in queste mie parole. Le consiglierei di riflettere sulle motivazioni che la spingono a procrastinare i suoi obiettivi. Nel caso volesse potrebbe sempre rivolgersi ad uno psicologo che potrebbe aiutarla a risolvere questo stato e a raggiungere i suoi desideri. Rimango a disposizione per qualsiasi dubbio o bisogno di chiarimento. Dott.ssa Alessia Bongianino (Milano)...

Come gestire la rabbia e l'ansia?

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Buongiorno Maria, Sembra che la sua gelosia e possessività l'angosci molto. Ma andiamo per gradi. Sostiene di far fatica a gestire la rabbia e allo stesso tempo che soffre d'ansia. Sembra quasi, che l'idea che il suo ragazzo possa anche solo parlare con un altra persona di sesso femminile, le provochi una paura che non riesce a gestire. Questo la rende aggressiva ma le scatena anche degli attacchi di panico. In cosa consistono questi attacchi di panico e come scatena la sua rabbia? Da come si descrive sembra che dentro di lei si scateni un fuoco, che le viene difficile gestire, e finisce con il rimanere lei stessa bruciata da quelle fiamme. La paura, spesso, ci può portare a gesti inconsapevoli e incontrollabili e sembra un po' il suo caso. In secondo luogo, sostiene di sentirsi inferiore.. come mai? Che cosa la porta ad avere questo pensiero? Afferma che gli altri le dicono che lei è una bella ragazza, ma non sembra che questa frase lei sia riuscita a farla propria. Come mai? Cosa pensa gli altri possano avere più di lei e in cosa si sente carente? Credo che un buon modo per trovare risposte a queste domande e per riuscire a gestire la rabbia e anche gli attacchi di panico, sia intremprendere un percorso terpauetico che l'aiuti a capire da che cosa sono dovuti. Come mai si scatena questa gelosia? Le è capitato anche in altre occasioni? Penso sia importante capirne il significato profondo per poi riuscire a gestire di conseguenza la sua rabbia....

É amore? cosa fare?

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Buonasera, La situazione che riporta appare come molto dolorosa. Scrive di non aver mai provato piacere sessuale e di aver subito anche una violenza. Forse, proprio quella sofferenza, causata dal primo rapporto non richiesto e non voluto, le può aver creato una successiva diffcoltà nei rapporti. Il suo scritto è molto conciso, ma chiaro nella sua sofferenza e forse anche disperazione. La punteggiatura delinea frasi secche che testimoniano ancor di più il dolore e forse anche la difficoltà nel portare alla luce il problema. Lo descrive così, nero su bianco, probabilmente proprio come un grido di aiutCredo possa essere utile, proprio perchè in passato non ne ha usufruito, rivolgersi ad uno psicoterapeuta che la possa aiutare sia ad elaborare il ricordo traumatico ma anche nell'attuale relazione. Rimango a disposizione per qualsiasi chiarimento, Dott.ssa Alessia Bongianino (Milano)...

Gelosia retroattiva o cosa?

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Buongiorno Vale, Sembra che lei provi molta rabbia, non solo nei confronti del suo ex ragazzo con questa gelosia che lei definisce retroattiva, ma anche nei confronti degli altri. Che cosa la scatena e come mai l'avverte? Sembra che lei faccia molta fatica a fidarsi ed affidarsi agli altri e questo potrebbe renderla molto sospettosa rendendole difficile avvicinarsi e farsi avvicinare. Sembra anche che in lei ci sia una fondamentale pessimismo in cui teme che gli altri possano lasciarla e non crede di avere un futuro. La gelosia retroattiva di cui parla, sembra scatenata da un senso d'insicurezza per cui teme che gli altri possano preferire il passato anziché la relazione con lei. Questo potrebbe portarla a far fatica ad accettare e vedere che gli altri tengono a lei e, come nel caso del suo ex, provino sentimenti d'amore per lei. Credo possa essere importante per lei capire le ragioni che stanno dietro a queste paure, gelosia e sentimenti di rabbia. Le consiglio di provare ad intraprendere un percorso con uno psicologo che possa aiutarla a aumentare il suo senso di fiducia sia negli altri che in se stessa. Rimango a disposizione per qualsiasi dubbio o bisogno di chiarimenti. Dott.ssa Alessia Bongianino (Milano)...

L’ho visto masturbarsi, come affrontare la cosa?

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Buonasera, Immagino che la situazione per lei non sia affatto semplice e le stia creando molto dolore. Ci sono tante tematiche tutte insieme. Sembra che quella principale sia una sensazione di rifiuto fisico che le sta danneggiando l'autostima e accrescendo le sue insicurezze. Come mai secondo lei c'è stato questo allontanamento? Cos'ha creato la convivenza? La masturbazione è una cosa normale, ma il suo sconvolgimento sembra essere dato dalla volontà del suo compagno di cercare piacere da solo, senza condividerlo con lei. Probabilmente il suo compagno sta affrontando una situazione difficile o di disagio. Spesso quando ci si sente rifiutati e si soffre molto per questo è facile portare le proprie angosce anziché concentrarsi sull'altro. Provi a capire come mai si sente così e se c'è qualcosa che potrebbe farlo sentire maggiormente a suo agio. Cerchi anche di capire come mai questa cosa ha avuto questo impatto su di lei. Ha iniziato la sua domanda parlando di una precedente relazione che l'ha molto segnata. Forse sente che questa l'ha resa particolarmente insicura o timorosa di poter rivivere la medesima situazione. Rimango a disposizione per qualunque dubbio, bisogno di chiarimento o per un colloquio anche qual ora sentisse il bisogno di avere uno spazio in cui portare le sue paure e angosce. Dott.ssa Alessia Bongianino...