ilaria domande di Psicologia e dintorni  |  Inserita il 30/11/2017

Reggio Calabria

Fobia sangue

buonasera sono una ragazza di 28 anni, da circa 7 anni mi capita subito dopo il prelievo di avere sudorazione battiti cardiaci strani e svenire. Fin qui potrebbe essere come avviene a molti uno svenimento dovuto alla vista del sangue ma la cosa ha incominciato ad impressionarmi due anni fa quando allo svenimento iniziarono a susseguirsi altri episodi come irrigidimento occhi spalancati bava foriuscente dalla bocca ed io che ricordo la sensazione strana come se fossi tra sonno e realtà come se avessi un immagine in continuo movimento e dopo un Po di secondi l immagine che comincia a fermarsi e finalmente vedere cio' che mi circonda. L'ultima volte mi è stato fatto anche un elettroencefalogramma per verificare che non si trattasse di crisi epilettica o altro ma tutto ok. I dottori dicono sia quindi forte fobia x il sangue. Oltretutto io soffro di tiroide e dovrei fare spesso i prelievi e prima nonostante mi capitava di svenire non me ne importava perché non accettavo questa cosa ed anche perché non sono mai partita da casa x andare a fare il prelievo con terrore ed andavo comunque a farli, ora invece dopo gli ultimi episodi mi rifiuto proprio non mi interessa ne in che stato sia la tiroide ne tutto il resto ho proprio un rifiuto di andare e solo il pensiero del sangue mi mette debolezza e tensione. La cosa mi sta iniziando a farmi preoccupare soprattutto se penso ad una futura gravidanza come affrontero' la cosa oppure anche al fatto che essendo molto sportiva penso se dovessi avere qualche caduta o qualche altro incidente del genere. La cosa mi sta influendo anche su altre cose che ho sempre fatto normalmente dentro di me si crea come una forma di paura di tensione. Premetto che sono molto ansiosa e nervosa come soggetto, ma questa paura mi sta iniziando a far veramente preoccupare. Aiutatemi. Ilaria

  2 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Alessia Bongianino Inserita il 30/11/2017 - 19:45

Milano - Porta Venezia, Buenos Aires
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Buonasera Ilaria,
Dalle sue parole si avverte molto bene quanto questa condizione l'angosci e preoccupi. Sembra quasi che la paura di poter stare nuovamente male alla vista del sangue possa rischiare di arrivare a bloccarla rispetto alle sue attività e scelte di vita. Credo che la cosa migliore per lei sia cominciare un percorso psicologico per risolvere o quantomeno alleviare il suo stato d'ansia visto che, da quanto scive, non si lega soltanto alla probabile fobia per il sangue, ma è qualcosa anche di generalizzato. La necessità di un intervento di questo tipo credo sia importante, soprattutto per farle riprendere al più presto i suoi prelievi per la tiroide, ma anche per farle vivere la vita in modo più sereno. Rimango a disposizione per ulteriori chiarimenti.
Dott.ssa Alessia Bongianino

Dott.ssa Veronica Cascone Inserita il 04/12/2017 - 10:41

Gentile Ilaria, leggo molta tensione nelle sue parole, come lei stessa sottolinea. Le suggerisco di intraprendere un percorso psicologico per capire perchè tutto è iniziato 7 anni fa e perchè al momento la cosa sembra peggiorata. Iniziare un percorso vuol dire stabilire una relazione di fiducia con uno specialista e comprendere insieme le origini del disagio e le soluzioni da utilizzare. Se le servono chiarimenti può scrivermi in privato. Nel frattempo le faccioi miei auguri, dott.ssa Veronica Cascone, psicologa (Bologna).