Ilaria domande di Ansia e depressione  |  Inserita il 07/12/2017

Venezia

Pensieri che ribollono in testa 24h su 24h

Buongiorno, sono Ila e a fine mese compio 30 anni. Da diverso tempo (credo un paio d'anni) mi sento triste, depressa, incompleta. Cercherò di farla breve... Ho avuto un'infanzia meravigliosa, dei bellissimi ricordi. Tutto è andato bene finché non ho frequentato le scuole medie: un incubo. Ho sopportato tre anni di prese in giro e anche eventi di bullismo (all'epoca non c'erano cellulari e quindi la cosa non era da prima pagina). Do la colpa a queste esperienze per avermi 'rovinato' il carattere, in quanto continuo anche oggi a non sentirmi all'altezza delle altre persone e ad evitarle (detesto la folla, le feste, socializzare in generale). Per non farmi mancare nulla, nel 2003 è mancata in famiglia una persona a me cara come un padre e nel 2002 mi è stata diagnosticata la sclerosi multipla (fisicamente per fortuna sto molto bene). Sono insieme al mio compagno dal 2006 e conviviamo dal 2008. Ultimamente faccio fatica a parlare con lui, tengo tutto dentro e questo si ripercuote sulla nostra storia, sul mio stato d'ansia (continuo) e sull'insonnia. Anche la routine mi sta uccidendo. Invidio la felicità altrui e questo mi sta facendo scoppiare. Aiutatemi

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Alessia Bongianino Inserita il 07/12/2017 - 15:57

Milano - Porta Venezia, Buenos Aires
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Buonasera Ilaria,
Dalle sue parole si percepisce molto bene il suo senso d'angoscia. Dalla sua storia sembra che, dal periodo delle medie lei abbia subito diversi traumi; dal bullismo ai lutti. Sembra da come dice, che queste esperienze abbiano agito negativamente sulla sua autostima portandola a far fatica nelle occasioni sociali, in cui si trova a confronto con molte persone. Sarebbe necessario chiedersi come mai ultimamente fatica a parlare con il suo compagno preferendo tenersi tutto dentro. Che pensieri accompagnano questo suo comportamento. Credo sia importante per lei poterne parlare con qualcuno, anche per diminuire il suo stato d'ansia. Se se la sentisse le suggerirei di iniziare un percorso terpeutico per capire meglio le ragioni di questa sua chiusura, dell'ansia, ma anche, per andare a ripercorrere il suo passato, per poter riprendere contatto con se stessa analizzando anche i lutti che ha dovuto affrontare, compresa la diagnosi di sclerosi multipla.
Rimango a disposizione per qualsiasi chiarimento.
Dott.ssa Alessia Bongianino