Giulia domande di Ansia e depressione  |  Inserita il 24/11/2017

Perugia

Non so come andare avanti

Buonasera, perdonatemi ma ho bisogno di un aiuto.
Da 1 mese e 15 giorni ho subito una settorinoplastica funzionale. Ho sempre odiato il mio naso e il mio aspetto generale e ora che fatico anche a riconoscermi, mi odio ancora di più. Ho 29 anni, un percorso universitario incompleto che mi fa sentire un fallimento e continui attacchi di panico e nausea ogni volta che provo a rimettermi sui libri. Ho difficoltà a concentrarmi è appena provo a studiare, mi viene da piangere e urlare. Non so più chi sono o cosa voglio fare e mi odio per questo, mi sento in trappola. Da 1 anno e mezzo sono tornata ad assumere lassativi 3 volte al giorno prima o dopo ogni pasto... Sto insieme ad un ragazzo e lo amo, ma in passato ha commesso degli sbagli che mi fanno sentire molto insicura e non sto bene con me stessa.
La verità è che tutta questa situazione mi fa sentire in trappola, non ho più obiettivi, sono sempre triste e stanca, apatica e mi detesto, penso spesso che sarebbe meglio sparire... Non riesco ad uscire da questo buco nero dal quale mi sono infilata e non ho soldi per farmi aiutare... Cosa posso fare?
La mia vita è un totale fallimento

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Alessia Bongianino Inserita il 26/11/2017 - 09:14

Milano - Porta Venezia, Buenos Aires
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Gentile Giulia,
Dalle sue parole traspare bene il suo senso di tristezza e angoscia per la sua situazione. Sembra esserci in lei un enorme senso di frustrazione verso se stessa e la propria immagine che comprende sia quella fisica ed esteriore, ma anche quella verso la società, visto il suo senso di fallimento rispetto ad un percorso universitario incompleto che non riesce a concludere. Appare come intrappolata nella domanda "chi sono io?" a cui fatica a dare una risposta. Diviene difficile purtroppo aiutarla senza avere degli elementi in più rispetto alla sua storia. Le suggerisco di iniziare un percorso psicologico per affrontare al meglio i temi trattati compreso anche ciò che la spinge a prendere lassativi, che sembra comunque collegato ai temi sopraesposti. Come se in questo momento non riuscisse ad accettare le cose buone che vengono dall'esterno e dovesse espellerle, come il cibo, ma anche la relazione in cui comunque si sente insicura e come anche lo studio in cui non riesce e prova nausea ogni volta che si mette sui libri. Le auguro di trovare la forza di cominciare un percorso psicologico che possa aiutarla a dare risposta alle sue domande.
Dott.ssa Alessia Bongianino