risposte dello specialista Shara Mancini
In crisi
Apri domandaGentile Faby, il matrimonio sembra per lei un evento estremamente importante, questo evidenzia certamente una progettualità della coppia ma rischia anche di cristallizzarsi in un ideale e causare delusioni. È importante conoscere i valori e le convinzioni del partner per capire quanto si accordano con le nostre, tuttavia, da quello che racconta, le vostre discussioni riguardano soprattutto le scelte legate alla vita matrimoniale e ad eventuali problematiche future. Da quello che scrive ci sono "dei pensieri sul futuro che hanno i suoi genitori e anche lui" che lei non condivide, pertanto dovrebbe valutare con attenzione se può sorvolare su questi aspetti o meno. Rispetto al rapporto con i suoi futuri suoceri non è molto chiaro se non li conosce ancora bene o se ci sono dei dissapori con loro. Comunque sia, ogni coppia, specialmente dopo il matrimonio, ha bisogno dei propri spazi e a volte anche di "difendersi" dalle ingerenze (spesso involontarie o inconsce) delle famiglie di origine ma allo stesso tempo di integrarsi nelle rispettive famiglie. Se ciò non avviene potrebbero sorgere dei problemi nella relazione anche a causa di un'inefficace comunicazione che può alimentare sentimenti di solitudine. Se da un lato è importante che rifletta sui dubbi che nutre verso il suo ragazzo e sulle divergenze che ha descritto, dall'altro consideri il dispendio di energie nel discutere di problemi ipotetici e di scelte non ancora compiute. Una consulenza psicologica, qualora la ritenesse opportuna, potrebbe aiutarla ad esplorare meglio il problema. Cari saluti Dr.ssa Shara Mancini...
Come capire se sta nascendo un amore?
Apri domandaCara Arianna, hai chiuso da poco una lunga relazione e ne hai cominciata subito un'altra senza prenderti un po' di tempo per stare sola con te stessa. L'adolescenza è una fase della vita molto importante in cui ci si sperimenta, si costruiscono le amicizie e si vivono le prime relazioni sentimentali. Ti sei resa conto di aver trascinato a lungo un rapporto di cui non eri soddisfatta perché questo ragazzo rappresentava la tua "sicurezza" sia dal punto di vista emotivo che relazione. Quando si inizia una nuova storia capita di fare paragoni con quella precedente e di porsi tante domande circa i propri sentimenti. Come fai a capire se è "amore vero"? Nessuno potrà darti questa risposta, sarà il tempo ad aiutarti a comprendere i tuoi reali sentimenti. È incoraggiante, positivo e sicuramente da coltivare il fatto che tu ti senta te stessa con l'attuale ragazzo e che hai delle affinità con lui. Forse dovresti chiederti in che modo iniziare a camminare un po' di più con le tue gambe e coltivare amicizie "tue", insomma, essere più autonoma. Prova a fare attenzione a non ripetere gli stessi errori del passato, tieni conto che esiste una naturale tendenza a mettere in atto le stesse dinamiche relazionali, se senti il bisogno di approfondire questi aspetti di te stessa, puoi chiedere una consulenza psicologica. Cordiali Saluti, Dott.ssa Shara Mancini, Psicologa...
Dipendenza da playstation
Apri domandaCara Sabrina, per affrontare un problema psicologico bisogna prima riconoscerlo, mentre il tuo ragazzo non sembra preoccupato per il tempo speso davanti ai videogiochi. Da quello che scrivi potrebbe essere utile una valutazione psicologica per capire se presenta un disagio o una dipendenza vera e propria. È anche possibile che si trovi in una fase della vita povera di obiettivi da raggiungere e che preferisca tenersi impegnato in un'attività ludica gratificante. Potresti provare, se già non hai tentato, a proporgli delle attività stimolanti da fare insieme, però tieni presente che dietro questa "ossessione" per la playstation potrebbe celarsi un malessere che il tuo ragazzo non riesce ad esprimere in un altro modo. Dott.ssa Shara Mancini, Psicologa...
Mio marito ha una relazione con la figlia di nostri amici
Apri domandaGentile Giovanna, dà la sensazione di essere molto stanca di questa situazione. Per lei è difficile rimanere con suo marito dopo i tradimenti che ha raccontato, ma allo stesso tempo non sembra pronta a separarsi. Dieci anni di rabbia e rancore sono molti, è rimasta con lui pur non avendolo veramente perdonato e ora, dopo quest'ultimo tradimento, sente che deve fare qualcosa. Infatti, come si è resa conto in tutti questi anni, reprimere le emozioni e i pensieri non è una buona strategia. Del resto il tradimento è il sintomo di un malessere del rapporto, quindi di entrambi, che potrebbe avere origini diverse (comunicazione, intimità, etc.) In questi casi una terapia di coppia è utile per capire se ci sono ancora i presupposti per restare insieme o meno e affrontare questa crisi di coppia. Ne parli con suo marito. Dott.ssa Shara Mancini, Psicologa...
Saliva eccessiva e ansia
Apri domandaGentile utente, è di competenza del medico valutare la presenza o meno di un problema nella sua salivazione, chieda al suo medico di base. Tuttavia, essendo dimostrato il legame tra emotività e secrezioni organiche, potrebbe essere interessante approfondire in lei questo aspetto. Dott.ssa Shara Mancini, Psicologa...
Problemi di attenzione
Apri domandaGentile Alessia, i suoi problemi di attenzione nello studio potrebbero essere legati a un calo della motivazione. Del resto, da quello che scrive, non sembra ci siano stati avvenimenti che possano aver condizionato in qualche modo la sua performance. Può ricorrere a varie strategie per aumentare i tempi di attenzione, ma nel suo caso la mancanza di concentrazione sembra il sintomo di qualcos'altro che meriterebbe di essere approfondito. Rivolgersi a uno psicologo in casi come il suo non è affatto eccessivo, anzi, potrebbe esserle utile per superare questa impasse. Oltre a riflettere sulle motivazioni intrinseche della scelta universitaria che ha fatto e sul reale interesse che nutre rispetto alla possibile carriera che questo offre, potrebbe essere interessante approfondire il suo progetto di vita. Dott.ssa Shara Mancini, Psicologa...
Facendo la morfologica ho scoperto che è del mio amante
Apri domandaGentile Serena, dovrebbe prima di tutto accertarsi della reale paternità del bambino con altri esami visto che l'ecografia morfologica non ha questa finalità. Nel caso in cui il bambino non fosse del suo attuale compagno, le conviene affrontare la questione con lui; risulta evidente che deve chiarire la situazione il prima possibile. Per affrontare il tutto può rivolgersi al consultorio familiare dove le verranno fornite tutte le indicazioni necessarie, comprese quelle inerenti a una consulenza psicologica. È comprensibile la sua angoscia e la sua autocritica, tuttavia, tenga presente che la relazione che ha avuto per diversi mesi con un altro uomo sta a indicare che c'erano dei problemi con il suo compagno. Infine, sarebbe corretto informare il padre del bambino. Resto a sua disposizione. Dott.ssa Shara Mancini, Psicologa...
Relazione complicata o anoressia sessuale
Apri domandaGentile Alessandro, più che "anoressia sessuale", sembrerebbe una scelta morale quella compiuta dalla sua ragazza. Questo non esclude che dietro la castità prematrimoniale possano nascondersi paure e/o disagi della sfera sessuale che non sta a noi stabile in questa sede. Una coppia per funzionare bene dovrebbe condividere una serie di convinzioni e valori, compresi quelli sulla sessualità che hanno un peso importante nella relazione. Lei sembra combattuto tra il desiderio di continuare questa storia e il rispettare il desiderio della sua ragazza di astenersi dai rapporti sessuali prima del matrimonio. Pertanto, potrebbe valutare con la sua fidanzata la possibilità di iniziare un percorso psicologico di coppia per approfondire questa disagio. Dott.ssa Shara Mancini, Psicologa Rocca Priora (RM)...
Voltare pagina o avere pazienza?
Apri domandaGentile Elisa, è comprensibile il disorientamento e lo sconforto che prova. Sebbene i tempi siano cambiati, il matrimonio mantiene un valore simbolico e legale, un impegno pubblico che si assume davanti alla comunità. Anche se non possiamo sapere che cosa sia scattato nel suo fidanzato, è possibile che non si sia sentito pronto a compiere questo passo. Però è forse più utile chiedersi che cosa non sta andando nella coppia, come si deduce dal subentro di un’altra donna proprio in un momento delicato ma anche speciale come la preparazione del matrimonio. Lei ha fatto vari tentativi per recuperare la relazione con il suo fidanzato, si è dimostrata ben disposta a chiudere un occhio sul suo comportamento venendo rifiutata più volte anche se mai in maniera definitiva. Continuare questo tira e molla rischia solo di confonderla di più e causarle ulteriori sofferenze. Lui le ha già detto che i sentimenti nei suoi confronti sono cambiati e che non riesce a tornare indietro, non si è preso del tempo per riflettere, né ha espresso il desiderio di capire con lei che cosa sta succedendo, però ha già fatto la sua scelta iniziando un’altra relazione. Quanto tempo vuole rimanere sospesa nell'attesa che lui ritorni? Sarebbe più utile cercare di fare qualcosa di concreto per sbloccare questa situazione. Tenga presente che gli attacchi di panico, ammesso che siano tali, potrebbero rappresentare una difficoltà nell'elaborare una perdita probabilmente emergenti in lei nel momento in cui sente di perdere il controllo della situazione. Cordiali saluti Dott.ssa Shara Mancini, Psicologa...
Disturbo mentale?
Apri domandaGentile Davide, il repentino cambiamento di comportamento di suo padre indica una situazione da valutare attentamente. Concordo con l’idea di una visita psichiatrica e/o neurologica come si fa in questi casi. Dott.ssa Shara Mancini, Psicologa...
Attacco di panico allo stimolo di urinare
Apri domandaGentile Francesco, La paura che descrive sembra avere un’origine ansiosa che potrebbe essere collegata a un momento particolare che sta vivendo che le crea disagio o preoccupazione. Spesso situazioni analoghe si risolvono spontaneamente, tuttavia, se persistono per diversi mesi può essere necessario rivolgersi a uno psicologo per una valutazione accurata e un eventuale intervento. Il rischio è che questa paura di non riuscire a controllare l’urina quando è fuori casa si trasformi in una fobia vera e propria e che la porti a mettere in atto strategie di evitamento della situazione temuta, condizionando negativamente la sua vita. Dott.ssa Shara Mancini, Psicologa...
Ansia da prestazione e pornografia
Apri domandaGentile Alberto, la sessualità è un fattore importante nella coppia e rinunciarvi per tre anni è un tempo lungo che rischia di compromettere ulteriormente la vostra relazione se non si affronta il disagio. È importante riattivare una comunicazione efficace di coppia, parlare di questo problema insieme e cercare un confronto. C’è stato qualche avvenimento che ha innescato questa situazione con sua moglie? La dipendenza da pornografia potrebbe compromettere la sessualità di coppia a diversi livelli (qualità della libido, interesse, reciprocità, etc.), è importante anche considerare le possibili conseguenze di un’eccessiva fruizione di materiale pornografico come bassa autostima, insicurezza, ansia da prestazione e vissuti depressivi. Per ora accantoni l'idea dei farmaci anche perché gli psicologi non si occupano di questo, nel suo caso sarebbe invece utile chiedere una consulenza psicologica, meglio se lo psicologo è specializzato in psicoterapia....
Sono innamorato, ma non ricambiato
Apri domandaGentile Giuseppe, la questione è controversa considerando che l’uomo di cui ha perso la testa è sposato, per cui forse non ha il suo stesso interesse o le stesse aspettative che ha lei. Sarebbe utile capire le modalità con le quali instaura le relazioni e sceglie le persone ma anche approfondire gli aspetti che probabilmente non funzionano nella relazione con il suo compagno. Infatti, da un lato sembra che abbia bisogno di una stabilità affettiva e dall'altra ricerca interessi altrove frequentando altri uomini. Purtroppo non è possibile affrontare adeguatamente questi aspetti online, però se lo desidera può contattare uno psicologo per una consulenza nella quale potrà fare luce sulle sue motivazioni e aspettative di coppia. Saluti. Dott.ssa Shara Mancini, Psicologa...
Vorrei essere meno sensibile
Apri domandaGentile Emiliano, la condizione di costante insicurezza e l’eccessiva sensibilità che descrive sembrano collegate a delle sue difficoltà di gestione dell’ansia. Visto che per lei è anche difficile recepire i consigli, come scrive, è certamente ancora più arduo darle indicazioni utili online, per questo sarebbe opportuno rivolgersi ad uno psicologo ed iniziare un percorso per meglio approfondire la sua ansia e trovare strategie per gestirla. Tenga presente che l’eccessiva richiesta di rassicurazioni, che lei sembra ricercare, è già il segno di una manifestazione ansiosa che non va assecondata perché è parte stessa del problema. Molto spesso le persone ansiose tendono ad illudersi che le rassicurazioni possano stemperare il loro stato ansioso mentre in realtà non fanno che alimentarlo in una sorta di circolo vizioso. Saluti. Dott.ssa Shara Mancini, Psicologa...
Non c'è fiducia nella coppia
Apri domandaGentile Alessandra, deve essere davvero stancante per lei dover cercare continuamente indizi che dimostrino che il suo ragazzo sta tradendo la sua fiducia. E la fiducia reciproca è un elemento cardine di un rapporto di coppia che funziona bene. Sembra che tra lei e il suo ragazzo si sia instaurata una dinamica che assomiglia molto al gioco del gatto e del topo. Sarebbe utile per lei riflettere sul suo bisogno di “avere sempre tutto sotto controllo” perché questa modalità di pensiero rischia di tenerla costantemente allerta togliendole le forze e rendendola bisognosa di continue rassicurazioni. Inoltre, sembra che lei attribuisca al suo fidanzato molta responsabilità rispetto al suo malessere. Anche il comportamento del suo ragazzo, che sente il bisogno di avere un altro numero di telefono o un nuovo profilo facebook a sua insaputa, è rivelatore di qualcosa che non va nella coppia. È importante che lei e il suo fidanzato vi confrontiate in maniera adulta riguardo alle regole del vostro rapporto, alle aspettative che nutrite e agli spazi personali che volete preservare. Scrive che il rispetto è importante per lei “non riesco proprio ad entrarci perché reputo di esser cresciuta con un forte rispetto nei confronti degli altri, per questo motivo mi trovo in questo stato confusionale” ma sembra accettare o tollerare i comportamenti del partner che non condivide, sarebbe il caso invece di iniziare a rispettare se stessa come donna. Una consulenza psicologica potrebbe facilitare la comunicazione tra di voi, se volete chiederla insieme, ma anche essere utile a lei se desidera iniziare un percorso da sola per approfondire il suo bisogno di controllo e acquisire una maggiore consapevolezza e responsabilità rispetto alle sue decisioni. Cordialmente. Dott.ssa Shara Mancini, Psicologa...
Doc e ossessione di aiutare e sensi di colpa
Apri domandaGentile Marco, la situazione che stai vivendo merita di essere approfondita, avere questi pensieri per un anno è un tempo abbastanza lungo che ti sta creando un significativo malessere. Dovresti rivolgerti ad un professionista (psicologo/psichiatra) per una valutazione e un eventuale intervento prima che tali pensieri intrusivi compromettano maggiormente il tuo benessere psicologico e la tua quotidianità. Dott.ssa Shara Mancini, Psicologa...
Non ho interessi, è possibile?
Apri domandaGentile Giovanni, il malessere che sente sembrerebbe connesso alla mancanza di motivazioni che si evidenzia particolarmente nel blocco negli studi. Impegnarsi in qualcosa che non ci interessa è già molto faticoso, ma lo è ancora di più se lo si fa per compiacere la famiglia, come nel suo caso, anziché per sua scelta. Infatti, sembrerebbe che tale motivazione esterna ora non basti più per completare gli studi. Probabilmente ha bisogno di fare chiarezza rispetto a quello che vuole lei per la sua vita, a 30 anni non è certamente “fuori mercato” ma è il caso che cominci a decidere in autonomia, da adulto quale lei è, che cosa vuole fare per realizzarsi tenendo conto delle sue attitudini e abilità. Perseverare nella direzione che sente non essere la sua, rischia solo di accrescere quella frustrazione già così forte in lei. Il senso di inefficacia che sperimenta, le critiche e le svalutazioni che si rivolge stanno minando la sua autostima e condizionando negativamente il suo umore. Valuti, dunque, la possibilità di intraprendere un percorso con uno psicologo per approfondire alcuni nuclei problematici. Sarebbe utile, oltre ad una consulenza di orientamento personale e professionale, approfondire il suo bisogno di continuare a soddisfare le richieste dei suoi genitori pur non condividendole. È necessario, infatti, che lei si svincoli dalla sua famiglia e acquisisca una maggiore indipendenza psicologica. Cordialmente. Dott.ssa Shara Mancini, Psicologa...
Malattia o sentimento?
Apri domandaGentile Maria, per dissipare tutti i dubbi che ha dovrebbe parlare con questo ragazzo con cui non è chiaro il tipo di relazione abbia avuto. Scrive che si trattava di un’amicizia che “si stava trasformando in altro” e delle sue “pressioni” e “insicurezze” nei confronti di lui. Ora ipotizza che questo ragazzo sia tornato con la sua ex e immagina che stia progettando un matrimonio. Sembrerebbe che lei faccia molti pensieri che le creano sofferenza senza sapere quale aderenza abbiano con la realtà, inoltre sente di essere stata ostacolata nell'iniziare o proseguire questa storia sperimentando così un senso di impotenza che sembra bloccarla ancora, scrive infatti di “intromissione di altre persone” e poi aggiunge “sotto c'è qualcosa che ci ha messo i bastoni tra le ruote”. Potrebbe chiamare questo ragazzo e chiarire la situazione sia per conoscere i fatti attuali, sia per capire se c’è o c’è stata una reciprocità nei sentimenti e nelle intenzioni. Consideri che sono passati diversi mesi da quando non ha più contatti con lui. Se sente il bisogno di un sostegno lasci stare i cartomanti che alimentano soltanto timori e fantasia senza nessuna base concreta, si rivolga piuttosto ad uno psicologo di persona per indagare le sue modalità di pensiero e affrontare il suo disagio. Saluti. Dott. Shara Mancini, Psicologa...
Non riesco a dimenticarla
Apri domandaGentile Riccardo, la sua sofferenza è legata al lutto che ha vissuto con la perdita di questa ragazza. I momenti di rabbia e di tristezza fanno parte di questo processo che richiede tempo per essere completato. Lei scrive che teneva molto a questa ragazza con la quale immaginava un futuro insieme, inoltre la relazione si è conclusa velocemente senza un confronto di persona che la porta a rimuginare e a desiderare un chiarimento. Questa ragazza ora però ha voltato pagina ed è impegnata in un’altra storia, cercare altri contatti con lei rischia di portarle ulteriori sofferenze così come restare appeso alla speranza di un suo ritorno. Se il tempo non sta alleviando il suo malessere, come scrive, e fatica a riprendere al meglio la sua vita, può chiedere un appoggio psicologico per elaborare questa perdita e voltare pagina a sua volta. Saluti Dott.ssa Shara Mancini, Psicologa...
Ho bisogno di un aiuto
Apri domandaGentile Gaia, non è possibile darti delle spiegazioni online rispetto al malessere che stai vivendo e che merita, invece, un’attenta valutazione psicologica. Da quello che scrivi sembra che fai molta fatica a gestire i pensieri intrusivi, cui spesso devono seguire dei rituali, e l’ansia associata. Non è da escludere la presenza di un Disturbo Ossessivo Compulsivo, dovresti però rivolgerti ad uno psicologo specializzato in psicoterapia per un’eventuale diagnosi e un intervento specialistico adatto al tuo caso. Il rischio che corri, se non affronti il tuo disagio, è di rimanere schiava di questi pensieri e comportamenti che stanno già compromettendo il tuo benessere psicofisico e che rischiano di influenzare negativamente la relazione di coppia. Saluti. Dott.ssa Shara Mancini, Psicologa...
É depressione?
Apri domandaGentile utente, bisognerebbe prima di tutto riflettere sulle motivazioni che la spingono a portare avanti una relazione che non la soddisfa. Da quello che scrive sembrerebbe mancare una progettualità comune di coppia e questo potrebbe generare delusione e malessere. Sebbene abbiate concordato insieme in iniziare una convivenza, è possibile che la sua fidanzata non si senta pronta a distaccarsi dai suoi genitori mentre lei si è già trasferito nella nuova casa. Appare comunque in entrambi una difficoltà nell'operare un distacco: la sua fidanzata non riesce a separarsi dalla famiglia d'origine per costruirne una sua, lei del resto non riesce a distaccarsi da questa donna pur sapendo che non è quella adatta e che la relazione non funziona come vorrebbe. Si chiede se il malessere che sente sia riconducibile ad una depressione, tuttavia, prima di parlare di depressione, sarebbe più utile capire che peso ha la situazione che sta vivendo sul suo umore. Le gioverebbe, pertanto, rivolgersi a uno psicologo per una valutazione specifica del suo caso. Potrebbe, inoltre, se lo desidera, iniziare un percorso di crescita e di cambiamento. Saluti Dott.ssa Shara Mancini, Psicologa...
Sono omosessuale, nessuno conosce il mio "segreto"
Apri domandaGentile Antonio, pur essendo riuscito a rivelare il tuo orientamento sessuale ai tuoi genitori, in genere la parte più difficile in situazioni analoghe alla tua, sembra che tu non riesca ad integrare questo importante aspetto nelle relazioni interpersonali. L’imbarazzo che provi nel contatto con gli altri e le strategie di evitamento che usi, oltre a rivelare delle tue insicurezze, sembrano derivare dalla paura del giudizio rispetto alla tua omosessualità anche se non è affatto detto che gli altri debbano necessariamente essere così critici o interessati alla tua identità sessuale. Il giudizio sul quale forse dovresti riflettere è quello che rivolgi a te stesso. Sembrerebbe che tu non abbia pienamente accettato il tuo orientamento sessuale come parte integrante della tua persona. Visto che questo disagio è diventato “invivibile” e si protrae da diversi anni, vale la pensa chiedere un supporto psicologico per iniziare ad affrontarlo e per riappropriarti di una vita sociale alla quale sembra che tu stia rinunciando. Tieni presente che il mondo fuori da te non è necessariamente qualcosa da cui doversi difendere, per questo è utile rafforzare le risorse interne affinché tu possa avere più fiducia in te stesso e sentire meno giudicante la realtà esterna. Dott.ssa Shara Mancini, Psicologa...
Maltrattamenti verbali
Apri domandaGentile Valeria, non ci sono buoni consigli da darle per tale situazione se non quello di rivolgersi ad uno psicologo. Sembra evidente che ci sia una comunicazione inadeguata nella coppia e dinamiche che vanno riviste. La presenza del bambino durante i "maltrattamenti verbali" del suo compagno rendono la questione, già complessa, ancora più delicata. Il bambino va tutelato da questa situazione che rischia di compromettere il suo sviluppo psico-affettivo, specialmente se tali episodi si verificano spesso e si protraggono nel tempo. Dal canto suo, Valeria, quanto è disposta a sopportare questa situazione? Se desiderate affrontare il problema, anziché trovare strategie provvisorie, sarà il caso di pensare ad una terapia di coppia. Dott.ssa Shara Mancini, Psicologa...
Non riesco a lasciarlo andare
Apri domandaGentile Roberta, può essere molto doloroso accettare una rottura dopo tanti anni specialmente se si è ancora innamorati come nel suo caso. Anche se lei vorrebbe tornare con il suo ex compagno, quest’ultimo sembra essere stato chiaro rispetto alla scelta di chiudere la relazione. Se i sentimenti non sono reciproci e non c’è una volontà da parte di entrambi di superare questa crisi, allora a lei non resta che accettare la situazione ed elaborare questo doloroso distacco, che fa così fatica ad accettare, anche ricorrendo all'aiuto di uno psicologo, se lo reputa necessario. Purtroppo non esiste una formula per dimenticare qualcuno e smettere di soffrire, però il tempo aiuta e la sofferenza può essere funzionale per capire che cosa non è andato nella coppia e a non commettere gli stessi errori nelle future relazioni. Dott.ssa Shara Mancini, Psicologa...
Ansia nel rapporto
Apri domandaGentile ragazza, al di là del comportamento del tuo fidanzato, potrebbe essere utile fare alcune riflessioni su di te. La gelosia retroattiva è un aspetto che dovresti approfondire e cercare di controllare perché rischia di essere distruttivo, infatti, chiedere dettagli e farsi raccontare eventi passati o indagare, non apporta nulla di utile alla vostra relazione ma evidenzia soltanto una tua insicurezza di fondo e la mancanza di fiducia nei confronti del tuo fidanzato. Scrivi che non ti senti apprezzata, né felice in questa storia e a volte sperimenti un senso di disgusto nei confronti di quest’uomo che percepisci come carente nel fornirti le cure, le attenzioni e la sicurezza di cui hai bisogno, tuttavia, sembri risoluta a continuare una relazione che così com'è non sta funzionando bene. Tutto ciò sembra rimandare ancora alla tua insicurezza, dunque, all'ansia (piuttosto che alla paranoia), a questo proposito forse dovresti chiederti come mai hai scelto un uomo più grande di te invece di un coetaneo e capire se cercavi in questo tipo di partner qualcosa che invece non hai trovato. Sarebbe interessante sapere se ti sentivi così gelosa e ansiosa anche in altre relazioni passate o se sono una caratteristica di questa relazione. Se non riesci a gestire il tuo malessere, lavorare con uno psicologo sull'autostima e sui pensieri disfunzionali che fai quando ti senti insicura, potrà giovarti nella percezione di te stessa e nel rapporto con gli altri. Tieni però conto che se il tuo partner ha un passato che non riesci a digerire e atteggiamenti che ritieni irrispettosi e carenti nei tuoi confronti, difficilmente potrai cambiarli. Dott.ssa Shara Mancini, Psicologa...
Relazioni complicate
Apri domandaGentile Linda, non credo che basti qualche riga online per aiutarti a fare chiarezza, se cerchi l'aiuto di un professionista dovresti rivolgerti ad uno psicologo di persona. Puoi anche cercarne uno della sua zona su questo sito o rivolgersi al consultorio della sua città. Dott.ssa Shara Mancini...
Gelosia retroattiva e i facili ritorni dell' amica di letto
Apri domandaGentile Ylenia, dovrebbe chiedersi che cosa si aspetta da questa storia dal momento che la fiducia nei confronti del suo compagno sembra decisamente compromessa. È interessante che si sia innamorata di un uomo che le sembrava “bello e dannato” con il quale dopo breve tempo è andata a convivere e che, quasi come fosse annunciato dalle sue impressioni (visto che l’ha colpita per questo), ora sente la stia facendo penare così tanto, da quello che scrive. Non è chiaro quale ruolo abbia attualmente la ex fidanzata nella vostra relazione, tuttavia, anziché concentrarsi su di lei, probabilmente dovrebbe chiarire i suoi dubbi con il suo compagno e fare alcune riflessioni, altrimenti rischia di creare dei fantasmi là dove non esistono. Sarebbe utile capire, pertanto, se il suo fidanzato le sta dando effettivamente modo di dubitare della correttezza del suo comportamento o se la sua insicurezza, le sue “supposizioni” e “fantasie autolesionistiche” sono la causa principale di questo malessere che sta deteriorando la coppia. Del resto, come lei scrive, la sua precedente relazione è stata comunque complicata. Probabilmente ci sono delle modalità con le quali sceglie e si relaziona con i suoi partner che andrebbero comprese e riviste, così come la percezione che ha di se stessa che sembra condizionata dall'andamento della relazione. Cordialmente. Dott.ssa Shara Mancini, Psicologa...