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Marco domande di Psicologia e dintorni  |  Inserita il

Roma

Doc e ossessione di aiutare e sensi di colpa

Salve dottori,
Mi chiamo Marco e ho 19 anni, da circa 1 anno soffro di pensieri aggressivi, e ci sto male perché non vorrei pensarli. Ma oltre a questo c'è un'altra cosa che mi rende triste (non so se appartiene al doc), il fatto di sentirmi in colpa quando muore qualcuno per non aver aiutato...
È una cosa bruttissima perché anche se non ne ho colpe i miei pensieri è come se ne trovassero sempre una
Se mi risponderete vi ringrazio in anticipo perché sono veramente in un tunnel da cui non riesco ad uscire !

  4 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Simona Bianchini Inserita il 30/11/2016 - 12:07

Gentile Marco,
mi allineo alle risposte dei colleghi, ma vorrei aggiungere che, probabilmente, il senso di colpa nasce proprio dalla mancata elaborazione della sua rabbia, che le provoca "pensieri aggressivi". Percepisco una modalità molto giudicante nei confronti dei suoi contenuti emotivi che invece andrebbero esternati in uno spazio protetto e accogliente, come appunto è la spazio psicoterapeutico, per dargli una forma per lei accettabile, funzionale e adattiva. Bisognerebbe approfondire molti aspetti: la relazione con i suoi genitori, lo stile affettivo e comunicativo della famiglia e la presenza di eventuali esperienze che possono aver scatenato questi pensieri disturbanti. Pertanto le consiglio vivamente di intraprendere una psicoterapia che la potrà certamente aiutare. Non si affretti a trovare una diagnosi: il DOC può presentare pensieri disturbanti e senso di colpa, come anche il pensiero magico di poter avere dei "poteri controllanti" su eventi che non dipendono da noi. Ma abbiamo troppi pochi elementi per confermare la presenza di questo disturbo e la cosa più importante è che lei cominci ad affrontare il suo malessere con un professionista. Questo è il modo più adeguato per cominciare ad uscire dal tunnel. Se ha bisogno di ulteriori informazioni o volesse prendere un appuntamento, può contattarmi i privato.
Un saluto,
Dott.ssa Simona Bianchini

Dott.ssa Shara Mancini Inserita il 07/11/2016 - 12:03

Gentile Marco,
la situazione che stai vivendo merita di essere approfondita, avere questi pensieri per un anno è un tempo abbastanza lungo che ti sta creando un significativo malessere. Dovresti rivolgerti ad un professionista (psicologo/psichiatra) per una valutazione e un eventuale intervento prima che tali pensieri intrusivi compromettano maggiormente il tuo benessere psicologico e la tua quotidianità.

Dott.ssa Shara Mancini, Psicologa

Dott.ssa Erica Tinelli Inserita il 06/11/2016 - 08:12

Salve Marco, ci dice che ha questi pensieri da circa un anno. È successo qualcosa di particolare nella sua vita da quando sono iniziate queste difficoltà? E quali sono con precisione i pensieri aggressivi che ha? Riesce ad esplicitarli o sono così fastidiosi e negativi che non riesce neanche a parlarne?
Lei si è già reso conto che anche se razionalmente sa che questi pensieri almeno in parte sono assurdi ("anche se non ne ho colpe i miei pensieri è come se ne trovassero sempre una"), non riesce comunque ad allontanarli. Questo fenomeno è molto frequente perché solitamente questi pensieri vanno gestiti diversamente.
Effettivamente quello che descrive potrebbe essere riconducibile ad un doc, ma si tratta di un'ipotesi che andrebbe approfondita anche perché non è possibile escludere altre possibilità.

Dott. Andrea Maria Gambardella Inserita il 06/11/2016 - 04:54

Buongiorno Sign. Marco,
se lei da circa un anno ha pensieri aggressivi che non vorrebbe pensare e che la "scavalcano" ed escono alla sua coscienza, vuole dire, sempre secondo me, che c'è un suo "bambino interno" che li ha e bisogna scoprire bene quali sono e perchè li ha. Lei si dovrebbe mettere in contatto con questo suo bambino interno e parlarci. Probabilmente è sempre lui che si sente in colpa quando muore qualcuno al punto quasi che crede di averlo ammazzato lui con la sua aggressività, e poi il senso di colpa lo porta a dire: "se io lo avessi aiutato non sarebbe morto". Insomma questi bambini interni sono micidiali, tremendi, ti fanno veramente "diventare matto", se non vengono presi per mano e cresciuti!! Si può uscire dal tunnel, se si incomincia a parlare con questo bambino che la condiziona così tanto fino al punto di farlo crescere. Le garantisco che è possibile. Lei è ancora giovane, ha davanti una vita di gioia e di felicità che la aspetta, non si faccia comandare dal suo bambino interno, non perda tempo, lo faccia crescere subito, coraggio, ce la può fare.
Se vuole mi contatti che la aiuto!
Dott. Andrea Maria Gambardella