articoli di psicologia della Dott.ssa Silvana Zito

risposte dello specialista Silvana Zito

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Tristezza, stanchezza e forte nervosismo

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Buonasera Martina, le notizie che fornisce non sono sufficienti per dare una definizione precisa al suo disagio, ma sembra rientrare nell'ambito dei disturbi d'umore e/o disturbo da trauma (a volte anche le esperienze più comuni ma emotivamente stressanti possono provocare disagio psicologico duraturo). In entrambi i casi è necessario un approfondimento diagnostico da parte di uno specialista. Sconsiglio fortemente di sperimentare terapie farmacologiche senza una precisa diagnosi clinica (vi è quasi garantito che la terapia non funzionerebbe o potrebbe essere del tutto dannosa). Per quanto riguarda le cause, benché vi siano predisposizioni genetiche, non è possibile a priori esprimere correlazioni certe, ma i fattori funzionali e le esperienze di vita giocano un ruolo di gran lunga preponderante; la buona notizia è che la psicoterapia agisce proprio su questi ultimi. Le consiglio quindi di intraprendere un percorso di valutazione con uno psicoterapeuta specialista. Dott.ssa Silvana Zito (Milano)...

La gelosia ha distrutto il mio rapporto amoroso

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Gentile Sonia, lei parla soggezione al confronto ed esprime un mix emozionale composto da sensi colpa, paura della perdita del compagno, tristezza e gelosia (che è un'emozione secondaria alla rabbia). Dovrebbe indagare e capire da dove viene questa insicurezza implicita, per quanto mi sembra di capire, non è apparente nella stessa misura dal punto di vista esplicito. Le consiglio pertanto di rivolgersi ad uno specialista e indagare, tra l'altro, se ci sono tratti personologici che orientano il suo carattere in modo tale da non riuscire a modificare le situazioni che le stanno a cuore....

Soffrire per la solitudine dei genitori

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Gentilissima Anna, è molto bello voler bene ai propri genitori e avere ottimi rapporti con loro. Ciò potrebbe essere garanzia di un vissuto affettivo sereno, ma cosa altra è il peso della responsabilità, il senso di colpa e la tristezza che accompagna il pianto per loro che, comunque, sono due persone adulte che non solo hanno accudito se stessi, ma una figlia oggi si trova iscritta a una facoltà universitaria e che quindi ha maturato un progetto di vita. Non è chiaro se è la prima volta che ti allontani da casa, da quanto sei lontana da loro, ogni quanto vai a trovarli, se hai vissuto circostanze emotive simili. Sarebbe opportuno, a mio parere, che tu prendessi del tempo piuttosto che una decisione affrettata , magari con un supporto psicologico che ti aiuti a capire il motivo di questo blocco. Psicoterapeuta Cognitivo Comportamentale Silvana Zito (Milano)...

Non ho autocontrollo!

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Gentile Sara, Parla di un periodo di forte stress ma non è chiaro quando è iniziato, se ha avuto reazioni simili con altre persone ...Se le "crisi isteriche", come lei le definisce, arrivano a seguito dell' emozione di rabbia nel momento in cui si percepisce impotente a modificare l'atteggiamento che suo marito ha nei suoi confronti. Inoltre, la paura di sbagliare e la compiacenza verso suo marito andrebbero indagate maggiormente. Considerando il periodo della gravidanza particolarmente delicato, Le suggerisco di farsi aiutare da uno specialista per comprendere meglio la problematica. In questi casi la psicoterapia può dare risultati più che buoni. Saluti, Dott.ssa Silvana Zito (Milano)...

Paura della morte

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Gentile Alessia, Certe esperienze stressanti, come gli atti di bullismo, vengono scritti nella memoria in modo indelebile e posso comportare un trauma post evento con annessa sintomatologia di umore depresso ed emozioni di paura generalizzate. La buona notizia è che la terapia EMDR (Eye Movement Desensitization and Reprocessing) consente l'elaborazione adattiva dell'informazione traumatica presente in memoria e risolve definitivamente il problema. Puoi trovare i terapeuti EMDR nella tua città consultando il sito. emdr.it alla voce "terapeuti" Dott.ssa Silvana Zito terapeuta EMDR (Milano)...

Introversione, cosa fare?

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Gentile Salvatore, L'introversione/estroversione è una nota del temperamento. Attenendoci alla letteratura in merito, notiamo che il temperamento viene qualificato come un tratto stabile che esprime una risposta psichica naturale al corredo ereditario. Il temperamento esprime quindi impulsi, bisogni , necessità, stati affettivi, tendenze istintive... Il carattere invece, si forma con l'effetto delle influenze dell'ambiente, si distingue dal temperamento e prende forma man mano che il bambino cresce e acquisisce autonomia decisionale e modalità che gli consentono di inibire gli impulsi. I due aspetti (biologici del temperamento e più psichici del carattere, impregnato dalle esperienze ambientali ) costituiscono, in parte, la personalità. Quest'ultima esprime le forme di comportamento, modelli di organizzazione sociale, valori ... Come puoi notare, è un pò complesso... ti suggerisco quindi, di rivolgerti a uno psicoterapeuta esperto per comprendere meglio da dove viene il motivo della tua timidezza e come lavorare intervenire sui disagi che presenti. Saluti Dott.ssa Silvana Zito (Milano)...

Il mio ragazzo pensa al suicidio

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Gentile Anna, Il Suo supporto è sicuramente un punto di forza per il Suo ragazzo! Penso comunque che, farsi carico di responsabilità per le quali non si ha gli strumenti opportuni per rispondere può comportare il rischio di far del male a se stessi (come nel caso dell'ansia e attacchi di panico che riferisce dovuti, probabilmente, al senso d'impotenza a controllare la situazione). Non è chiaro se il Suo ragazzo assume farmacologia (cosa che potrebbe aiutarlo molto, anche nel percorso psicoterapico, considerando che sono presenti idee anticonservative). Ad ogni modo, se il Suo ragazzo è seguito da uno psicoterapeuta è sulla strada giusta! Magari non si è ANCORA instaurata un'alleanza protettiva tra lui e il terapeuta . Potreste sentire il curante per ulteriori consigli, ma nel frattempo, a mio parere,sarebbe il caso che lei si facesse supportare da uno psicoterapeuta al fine di proteggere la Sua salute mentale e meglio aiutare il Suo ragazzo. Grazie per aver scritto molti saluti Dott.ssa Silvana Zito (Milano)...

Problemi di sesso

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Gent.ma, Mi sembra di capire che le Sue domande sono due. Una si riferisce al conflitto se lasciare o no il Suo il ragazzo e l'altra, seppur implicita, il problema del suo ragazzo. Sulla prima mi sembra molto più semplice perchè sta chiedendo aiuto al fine di proteggere se stessa in entrambe le alternative. Mi permetto di farLe una domanda: se non ha mai avuto un rapporto con lui come avrebbe voluto, dall'esclusivo punto di vista sessuale, cosa si sente di perdere se dovesse lasciarlo? Restano i sensi di colpa... Per rispondere è necessario acquisire maggiori notizie per comprendere quali sono le Sue normali modalità decisionali e cosa la ostacola in questa circostanza. Per quanto riguarda la domanda riferita al Suo ragazzo, potrebbe,come lei suggerisce, essere un blocco e questo sarebbe semplice risolverlo con terapia EMDR Eye Movement Desensitization and Reprocessing, potrebbe anche essere altro, sia di natura psicologica sia organica. Suggerirei di affrontare il problema per il quale ha potere di azione rivolgendosi ad uno psicoterapeuta altrimenti potrebbe correre il rischio, come nel caso del Suo ragazzo, di rinviare senza risolverlo. Grazie per aver scritto Molti saluti Silvana Zito (Milano )...

Delusa...

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Gentile Marianna, la sua è una situazione delicata che non può essere affrontata in questa sede, ma cercherò, per quanto posso, di aiutarla a fare chiarezza. In buona sostanza si trova in questa situazione e deve cercare il modo di guardarla nella sua poliedricità, dove non tutte le facce devono essere necessariamente negative. Mi sembra di capire che i sentimenti che prova la legano a questa persona indipendentemente dalla gravidanza ed è certa che questi sono ricambiati. Capisco la fragilità di lui, ma sa, quando si è fragili si ha paura, e quindi, può succedere che più facilmente ci si lava le mani (del tipo: se vuoi portare avanti la gravidanza pensaci tu) cosa che non è accaduta. Non voglio illuderla, perchè lui sta operando un comportamento di evitamento, ma diverso ... Non sappiamo quanto e come le starà vicino in seguito. Mi sento comunque di dire che si rifarà vivo. Il punto è questo: deve fare chiarezza su cosa lei vuole, ponendo il caso che non possa in seguito contare sull'appoggio materiale e sulla vicinanza del padre della bambina, su quali risorse personali e oggettive conta di organizzare la sua vita? In questi momenti difficili tutti noi abbiamo difficoltà di vedere e riconoscere risorse personali, se non con l'aiuto di un terapeuta. Resta il fatto che quest'uomo, a seguito della sua gravidanza, si è scoperto non più sterile, ha idea di cosa ha provato? Se da un lato senso di potenza ed efficacia, dall'altro ha avuto l'impegno di rivedere buona parte della sua vita che lo ha portato a fare la fecondazione causa sterilità. Capisco la sua confusione e l'esigenza di certezze, di stabilità. E' proprio questo che a volte sconforta l'essere umano, il cambiamento, la precarieta' , non intendo certo sminuire il suo problema, ma sono sicura che facendosi aiutare scoprirà che non è insormontabile! Sauti Dott.ssa Silvana Zito (Milano)...

Confronto con sorella più grande

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Gentile Giulia, come lei scrive non è facile in un post … Si descrive nel ruolo di una ragazza che ha cercato di crearsi (non è chiaro a partire da quando e se in seguito a qualche particolare episodio) l’immagine ideale della sorella, al fine di rispondere agli standard dei genitori, parenti, amici e docenti. Se prova a credere di poter fare solo ciò che piace a lei, anche se non condiviso dagli altri, come si sente a pensare che gli altri potrebbero esprimere un giudizio contrario nei suoi confronti. Quali emozioni prova? Una tra le diverse ipotesi, potrebbe essere che la sua percezione del giudizio degli altri l’aiuta a costruire credenze negative su se stessa e indeboliscono le sue risorse (senso di efficacia, autostima), piuttosto che indirizzare queste ultime in attività e interessi che stimolano e aumentano la motivazione (https://www.psicologionline.net/articoli-psicologia/articoli-crescita-personale/1610-propositi-per-l-anno-nuovo-come-realizzarli). Inoltre, la bassa autostima conduce spesso alla paura di restare soli se si deludono gli altri, e di pensare che senza di essi, anche hanno contribuito a tale stato, non ce la può fare! Penso che la giusta soluzione l’ha già trovata… Si prenda il tempo necessario e riprenda i colloqui con uno/a psicoterapeuta della sua zona. Se la sua si è trasferita, stia serena… può tranquillamente intraprendere un nuovo percorso senza controindicazioni. Saluti Dott.ssa Silvana Zito (Milano)...

Lettera aperta

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(“In questi giorni sto vivendo dei periodi di profonda depressione”- “Sto bene solo in solitudine”) Ho selezionato due frasi, ma è evidente in altri punti della sua lettera che le due posizioni non sono integrate a livello metacognitivo. Inoltre, stenta in modo ossessivo a mantenere il controllo, al fine di creare un’apparenza “normale”. Ma anche qui è chiara la dicotomia, quanto lei dice non corrisponde all’ordine interiore. Si legge anche un profondo senso di noia stabile nella sua vita. E’ come se ci fosse una parte implicita fragile, depressa, annoiata e insoddisfatta, distaccata e una esplicita perfetta e normale che vive insieme agli altri. Gli altri che esigono normalità per accettarci ( mentre dal punto di vista comportamentale si esprime al fine di essere accettato, nel suo “interno” costruisce un mondo lontano dagli altri e privo di emotività). L’ unica emozione che riesce ad esprimere pare siano la tristezza che accompagna lo stato depressivo. Noi siamo dotati di una mente razionale e di una emotiva quando non trovano equilibrio e sono sottoposti ad uno sbilanciamento, sopraggiunge la sofferenza psicologica Un’ IPOTESI potrebbe essere che il suo malessere deriva da tratti della sua personalità, sui quali, a mio parere, si può intervenire con ottimi risultati nell’ambito di una psicoterapia esclusivamente specifica e mirata. Resto disponibile per eventuali chiarimenti Saluti Silvana Zito (Milano)...

Delusa e incredula

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Gentile Antonella, prima di porre ipotesi anteponiamo il dato certo: Lui sta affrontando un disagio psicologico da diverso tempo, e in particolar modo, in questo periodo. Non abbiamo una sufficiente sintomatologia per ipotizzare un disturbo e la paura dei cambiamenti non è una diagnosi. In quanto ai sentimenti di Lui, solo lei Antonella può avere chiarezza se sono veri e sinceri. Potrebbe essere che siano bloccati dagli effetti del disturbo ed è anche vero che la Terapia Analitica prevede un percorso lungo. Se sente di potergli stare vicino in questo momento particolarmente difficile potrebbe essergli di aiuto, magari vi potete dare un tempo e decidere in seguito se: restare amici, riallacciare la relazione o chiudere definitivamente. Resto disponibile per ulteriori chiarimenti se volesse scrivermi privatamente. Saluti Dott. ssa Silvana Zito...

11 anni di convivenza e... pensi di non amare più la mia compagna

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Gent.mo Marco, le emozioni dirigono il nostro comportamento, a volte anche senza lasciare spazio alla razionalità. Le sue emozioni dicono che la relazione non le dà più piacere, ma ciò nonostante, resta a riflettere sul da farsi. Nette in chiaro che nutre amore per sua figlia e che non è motivo della confusione perchè sa come gestire la cosa in caso di separazione. Forse prima di prendere decisioni estreme sarebbe opportuno un confronto con uno/a psicoterapeuta al fine di fare chiarezza sulla sua confusione, che a quanto parere, nasce dentro di lei ed è solo sua. Saluti Dott.ssa Silvana Zito (Milano)...

Rabbia incontrollata e scatti d'ira...

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Gentile Monica, le vie sono principalmente due: farsi aiutare o fare da soli. La prima si apre in diverse strade, esempio, potreste provare una terapia di coppia, anche se il problema è del suo ragazzo, ma con il suo appoggio e condivisione si sentirebbe meno additato e si recherebbe da un terapeuta. La seconda via mi sembra un pò più difficile raggiungere un risultato visto che già avete provato. Lui si trova a vivere sicuramente una situazione difficile per via della malattia e del suo vissuto e lei è esposta ad una situazione stressante e rischiosa. Certe cose non si risolvono spontaneamente. Almeno lei provi a farsi aiutare da uno/a terapeuta. Saluti Dott.ssa Silvana Zito...

Mia figlia subisce bullismo scolastico per 2 anni e mezxo e adesso soffre di crisi di panico

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Buongiorno Stefania, sua figlia ha un blocco psicologico, anche se ha lasciato il luogo dove ha vissuto episodi stressanti, portata con sè tutto quello che ha vissuto e continua a riviverlo ogni qual volta uno stimolo interno o esterno la riporta alle esperienze vissute, prova le stesse emozioni (paura...)che ha provato e il risultato è sempre quello da lei descritto. Per porre fine a questo circolo vizioso ha bisogno di un trattamento psicoterapeutico ( più indicato e appropriato è l' EMDR Eye Movement Desensitization and Reprocessing). Se ha bisogno di ulteriori chiarimenti mi scriva pure privatamente. Saluti Dott.ssa Silvana Zito...

È finita, sento di non amarla più

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Buongiorno Stefania, sua figlia ha un blocco psicologico, anche se ha lasciato il luogo dove ha vissuto episodi stressanti, portata con sè tutto quello che ha vissuto e continua a riviverlo ogni qual volta uno stimolo interno o esterno la riporta alle esperienze vissute, prova le stesse emozioni (paura...)che ha provato e il risultato è sempre quello da lei descritto. Per porre fine a questo circolo vizioso ha bisogno di un trattamento psicoterapeutico ( più indicato e appropriato è l' EMDR Eye Movement Desensitization and Reprocessing). Se ha bisogno di ulteriori chiarimenti mi scriva pure privatamente. Saluti Dott.ssa Silvana Zito...

Non ne posso più...

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Gentile Claudia, descrive una situazione di sofferenze psicologiche prolungate e la costante ricerca del tempo ( affettivo) perduto. Questo fa si che il suo caso non possa essere circoscritto e affrontato in questa sede. Nel suo breve racconto, anche se tra le righe, mostra chiaramente la sofferenza e il disagio. Lasciare quest'uomo è difficile E doloroso per la paura di rimanere sola, indifesa, avvilita. Continuare una relazione che non sembra avere certezze ancora di più. Si aggiunge il passato traumatico e scomodo. Se non si può permettere la psicoterapia privata le consiglio di rivolgersi ad un servizio pubblico , sicuramente sarà aiutata. Resto disponibile per eventuali chiarimenti Dott.ssa Silvana Zito ( Milano)...

Ansia o altro?

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Gentile Federica, Se in PS sono state escluse le cause organiche del suo malessere potrebbe essere un disturbo di natura psicologica . Sarebbe interessante capire quando e con quale frequenza si presenta. Se oltre alla difficoltà di respirare ci sono altri sintomi che magari sottovaluta. Le consiglio un consulto psicoterapeutico al fine di indagare approfonditamente e se dovesse risultare un disturbo di ansia intervenire subito senza lasciarlo esacerbare. Resto disponibile per eventuali chiarimenti Saluti Dott.ssa Silvana Zito (Milano)...

Come relazionarsi con una persona avara e profondamente egoista

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Gentile Carolina, ognuno di noi tende a reiterare i comportamenti appresi e sostenuti da scopi. Gli scopi si raggiungono per obiettivi che, a loro volta, sono sostenuti dalla motivazione sottesa all'aspettativa. Quale potrebbe essere un obiettivo di suo padre? Cerchi di trovarne uno condividerlo! Resto disponibile per eventuali chiarimenti Dott.ssa Silvana Zito ( Milano)...

Tradimento virtuale

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Gent.ma , in genere dietro il tradimento c'è la rabbia, la gelosia, la vendetta come accade al marito della donna coinvolta con suo marito. A volte la razionalità, in aggiunta all'amore per l'altro ci consente di essere lucidi e di "pesare" la perdita e il guadagno di persone o cose. Si dia del tempo, non prenda decisioni a caldo, e soprattutto, si faccia supportare entro una relazione psicoterapeutica. Resto disponibile per eventuali chiarimenti Dott.ssa Silvana Zito ( Milano)....

Riprendersi dopo una interruzione di gravidanza

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Gentile Chiara, un'interruzione di gravidanza è un evento stressante carico di stati emotivi di un certo grado, tra questi la paura, la tristezza ecc. Superarlo vuol dire non provare paura , o meglio, non portarsi dietro segni legati all'evento subito sul proprio corpo e riviverlo quotidianamente sotto altre forme psicologiche. In breve è un piccolo trauma che va trattato per la sua salute . Tutte le psicoterapie vanno bene per elaborare quanto accaduto, ma come prima elezione si presta l' Eye Movement Desensitization and Reprocessing per la sua brevità ed efficacia. Resto disponibile per eventuali chiarimenti Saluti Dott. ssa Silvana Zito...

Atteggiamento tra mamme...

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Gentile Mely, il suo bambino ha solo due anni , dovrà sopportare immagino ancora tanti gruppi, esempio: i gruppi wazzap alla scuola primaria che vanno molto di moda per lo scambio dei compiti, il gruppo calcio ecc.Mi chiedo se la chiusura e la timidezza di cui parla le ha creato in passato altre simili situazioni sociali. Ciò potrebbe , in piccola parte, spiegare se le persone del gruppo con cui fa parte sono escludenti per un qualche motivo o se il suo sforzo di relazionarsi può essere dovuto a tratti del suo carattere. Nel secondo caso potrebbe lavorare con un percorso psicoterapeutico per conoscersi meglio. Resto disponibile per eventuali chiarimenti Saluti Dott. ssa Silvana Zito (Milano)...

Come aiutare mia figlia alle soglie dell'alcolismo?

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Gentile Paola, non si sconforti se non è riuscita ancora ad aiutare Sua figlia, intanto è stata brava a provare e riprovare, vada avanti! La ragazza beve per controllare le forti emozioni. L'alcol consente di distaccarsi ("disconnettersi") dalla realtà, diventata per Sua figlia incontrollabile, e proteggersi. Chieda aiuto al medico di base, ad uno/a Psicoterapeuta della Sua zona... Saluti Dott-ssa Silvana Zito (Milano)...