Confronto con sorella più grande
Salve,
Sono una ragazza di 23 anni e per me scrivere questo messaggio rappresenta molto ,sia per dovermi esporre su un forum online sia perchè è una questione che mi ha portato finora sempre un certo grado di sofferenza ma ho deciso comunque ad ascoltare più pareri di esperti. I due problemi principali della mia vita sono rappresentati da : confronto con mia sorella di quasi tre anni più grande e dal fatto di non essere mai stata brava a gestire e costruire il mio futuro. Lei è sempre stata più intelligente ,decisa e indipendente di me,il fiore all'occhiello di una famiglia di paese molto semplice ed umile, e adesso è una dottoranda all'estero in una delle migliori università europee. Il problema si pone poichè non solo non ho mai avuto un rapporto con lei :nessuna confidenza,nessun legame sorella maggiore /sorella minore ..io non so quasi nulla della sua vita nè lei della mia .Per di più tutto ciò è stato aggravato dal fatto che al liceo sono stata nella sua stessa sezione e mi sono sorbita tutti i paragoni dei professori che non hanno fatto altro che minare la mia già presente insicurezza e sensibilità. Quando poi arrivò il momento di scegliere l'università sono entrata letteralmente nel panico e nella depressione non sapendo quale strada scegliere. I miei genitori non sapendo cosa fare mi dissero di seguire mia sorella e vivere con lei nella città in cui studiava ed io accettai a 19 anni a malincuore. Adesso mi ritrovo a 23 anni ad essere fuoricorso in un corso che non mi ha mai particolarmente preso, sebbene sì ho scoperto nuovi interessi che mi fanno stare in parte meglio ,ma per me è sempre una gogna pensare alla situazione della mia vita e soprattutto quando è il momento di tornare a casa dove noto un certo e riguardo nei suoi confronti in ogni occasione che si presenta assieme a parenti ed amici,tanto che cerco di evitarle il più possibile. Ho provato spesso a tentare di fare terapia ed ho avuto una psicologa sebbene per poco tempo a causa del mio recente trasferimento ed in parte so che il problema parte da me ,dalla mia insicurezza ,dalla tendenza a paragonarmi piuttosto che guardare ciò che so fare io . Eppure mi ritrovo a volte a piangere da sola per la mia situazione: lei alla mia età era già accettata in una delle migliori università estere,indipendente economicamente ,stimata ed ammirata (ovviamente merita tutto ciò che si è guadagnata) mentre io mi ritrovo fuoricorso con un enorme difficoltà a dare l'ultimo esame (e che guarda caso è proprio la sua materia di dottorato)con l'inesauribile confusione ed irrequietezza che mi caratterizza,non compresa dalla mia famiglia (ma vorrei vedere qualcun altro al posto mio) e dall'ambiente che mi circonda. Ciò che vorrei chiedervi ,sebbene so che in un solo post non si possono riassumere tutti i connotati di un problema nè la struttura caratteriale di una persona ,sarebbe qualche dritta per poter cercare di affrontare questa situazione ,perchè non voglio più scadere nel vittimismo e nell'autocommiserazione sebbene la mia natura tende sempre ad esserlo. Vorrei ridurre questa sofferenza e non appena avrò ristabilito la mia situazione vorrei riprendere una terapia più duratura. Vi ringrazio della comprensione e spero in un vostro supporto.