Anna domande di Ansia e depressione  |  Inserita il 02/01/2018

Chieti

Soffrire per la solitudine dei genitori

Sono all'Università (lontanissima da casa) e piango ogni notte pensando ai miei genitori, sono l'unico membro della famiglia che hanno e li ho abbandonati. Non hanno dei veri amici, l'unica ad ascoltarli ero io.
Trasferendosi qua sarebbero ancora più soli perchè hanno un carattere timido e non riescono a farsi nuovi amici. Piango per ore perché mi fanno tenerezza.
Sto pensando di mollare tutto e dedicare la mia vita a loro, vivere a casa con loro e non farli vivere o magari morire da soli.
Ormai questa situazione sta diventando stressante e non riesco a vivere, ho pensato di avere qualche problema psicologico perché magari non è solo un semplice dispiacere.
Non credo sia normale il desiderio di passare la vita a casa dei propri genitori ad accudirli per sempre. Ho bisogno di aiuto

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Silvana Zito Inserita il 02/01/2018 - 21:40

Gentilissima Anna,
è molto bello voler bene ai propri genitori e avere ottimi rapporti con loro. Ciò potrebbe essere garanzia di un vissuto affettivo sereno, ma cosa altra è il peso della responsabilità, il senso di colpa e la tristezza che accompagna il pianto per loro che, comunque, sono due persone adulte che non solo hanno accudito se stessi, ma una figlia oggi si trova iscritta a una facoltà universitaria e che quindi ha maturato un progetto di vita.
Non è chiaro se è la prima volta che ti allontani da casa, da quanto sei lontana da loro, ogni quanto vai a trovarli, se hai vissuto circostanze emotive simili. Sarebbe opportuno, a mio parere, che tu prendessi del tempo piuttosto che una decisione affrettata , magari con un supporto psicologico che ti aiuti a capire il motivo di questo blocco.
Psicoterapeuta Cognitivo Comportamentale Silvana Zito (Milano)