Martina domande di Ansia e depressione  |  Inserita il 28/12/2017

Padova

Tristezza, stanchezza e forte nervosismo

Buonasera, scrivo perchè da un anno non mi sento bene emotivamente. Sono sempre stata una persona controllata che reagisce alle cose in modo pacato, ora invece alterno periodi in cui mi sembra di trovare un certo equilibrio ad altri in cui mi sento stanchissima, covo tristezza e ansia e sono consapevole di reagire in modo esagerato a degli stimoli che, anche se negativi, nella normalità non dovrebbero provocarmi una gran reazione emotiva. Sono diventata estremamente nervosa e intollerante verso tutti, fidanzato e familiari compresi. Spesso mi viene da piangere, nel periodo più brutto ero talmente stanca che ho desiderato più volte che un fulmine mi colpisse mentre camminavo all'aperto, ma razionalmente non ho dei motivi reali a tutta questa tristezza (o almeno non in questo periodo). Vorrei capire di cosa può trattarsi, se si tratta di una patologia, e se può dipendere esclusivamente da fattori biologici/ereditari (mia nonna è in cura per depressione da anni) o se sono le esperienze negative che ho avuto in passato (che ho cercato di superare facendo finta che non mi avessero turbato) che ora mi presentano il conto. E' il caso che ne parli con uno specialista o posso prima provare con degli integratori per il tono dell'umore? Può dipendere da altri fattori ormonali o carenze nutrizionali?

  2 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Silvana Zito Inserita il 29/12/2017 - 16:49

Buonasera Martina,
le notizie che fornisce non sono sufficienti per dare una definizione precisa al suo disagio, ma sembra rientrare nell'ambito dei disturbi d'umore e/o disturbo da trauma (a volte anche le esperienze più comuni ma emotivamente stressanti possono provocare disagio psicologico duraturo). In entrambi i casi è necessario un approfondimento diagnostico da parte di uno specialista. Sconsiglio fortemente di sperimentare terapie farmacologiche senza una precisa diagnosi clinica (vi è quasi garantito che la terapia non funzionerebbe o potrebbe essere del tutto dannosa).
Per quanto riguarda le cause, benché vi siano predisposizioni genetiche, non è possibile a priori esprimere correlazioni certe, ma i fattori funzionali e le esperienze di vita giocano un ruolo di gran lunga preponderante; la buona notizia è che la psicoterapia agisce proprio su questi ultimi.

Le consiglio quindi di intraprendere un percorso di valutazione con uno psicoterapeuta specialista.
Dott.ssa Silvana Zito (Milano)

Dott.ssa Roberta de Sio Cesari Inserita il 29/12/2017 - 16:08

Buonasera Martina
come potrà immaginare non è possibile in questa sede rispondere ai suoi interrogativi. Le posso dire però che in questi casi l'ideale è rivolgersi ad uno psicologo specialista che possa aiutarla ad inquadrare al meglio la sua situazione attuale ed individuare l'eventuale trattamento.
Un caro saluto
Dott.ssa Roberta de Sio Cesari (Napoli)