Claudia domande di Ansia e depressione  |  Inserita il 22/02/2018

Ascoli Piceno

Non ne posso più...

Salve, ho 25 anni e sono arrivata al limite. Ho avuto una vita e un infanzia davvero dura, molestie sessuali da bambina, un padre sempre ubriaco, una madre depressa e un fratello maggiore violento. Me ne sono andata di casa 3 anni fa e andai a convivere con il mio ragazzo storico... lui dolcissimo e molto apprensivo seppur ancora bambino e immaturo su molti lati. Mi ero resa conto di non amarlo quando nel settembre del 2016 mi sono perdutamente innamorata del.mio capo, di 13 anni più grande.
Un amore esploso tra noi che mi ha portata a mettermi contro tutto e tutti e a chiudere la mia relazione duratura e ad annullare il matrimonio. Lui si stava separando in quel periodo, ma abbiamo lottato davvero tanto per questa relazione è finalmente a settembre di quest' anno quando sono andata a vivere x conto mio, siamo usciti allo scoperto. La nostra relazione è complicata. Lui ha un lavoro online che lo tiene molto impegnato, ha due figli e una famiglia ke è pressante nei suoi confronti e non fa che giudicarlo, tutto questo perché è figlio unico. Io sono una persona molto altruista e amorevole caratterialmente. Cerco di dare agli altri ciò che in realtà avrei maggiormente bisogno io in primis. Lui è molto impulsivo, scatta facile. Inizialmente era davvero dolce... mi diceva cose dolci, era perfetto.... questo lato è svanito, È spesso nervoso e a volte aggressivo, Non che.mi alza le mani ma sbatte le cose ed è capitato mi alzasse la voce. Lui sta vedendo uno psicologo, io non posso permettermelo perché a fatica arrivo a fine mese. Sta cercando di gestire la sua rabbia anche x i suoi figli, però non ce la fa più. Il punto è che io sto peggio di lui e non so piu come aiutarlo, dice di amarmi, ma ho cercato di renderlo felice in ogni.modo, regali, gesti dolci, pazienza, delicatezza.... due martedi fa sono arrivata al limite e ho rifatto una cosa che facevo quando arrivavo all esaurimento, l'autolesionismo...... mi sono fatta del.male, Lui lo sa perché è successo a casa sua....spessissimo penso al suicidio, al fatto che non mi sento utile per nessuno, che non so fare nulla... Io lo amo come non ho mai amato nessuno ma mi rendo conto che sono arrivata al.limite, non sto bene... Cerco di essere perfetta per tutti e tutto ma alla fine della fiera non va mai bene nulla di ciò ciò che faccio. Non so piu come comportarmi perché anche ip avrei bisogno di amore ma mi rendo conto che lui non ne ha nemmeno il tempo e quando ce l.ha non ci pensa. È una cosa bruttissima da dire perché io adoro i suoi figli, ma spesso li invidio perché loro almeno ricevono l.amore del padre.... hanno tutto sono viziati e nonostante ciò ora il più grande che ha 6 anni deve andare dalla psicologa perché a dei momenti in cui piange senza motivo e non parla.... hanno sempre tutti le attenzioni ma io quando arrivo? Non riesco nemmeno a lasciarlo quest' uomo, ci ho provato ma stavo peggio.
Non so nemmeno più come aiutarlo, stasera mi ha scritto dicendomi che e' in una fase depressiva, di stanchezza, che non ce la fa più con tutti questi problemi. Io non so davvero piu come aiutare lui e me stessa. Ho bisogno di qualcuno che mi capisca ma ho paura persino a parlargli e ad aprirmi perché non vorrei essere un peso in più, perché cosi.mi ha fatto sentire tempo addietro.
Devo sopportare pure da questa settimana, che lui e la sua ex passare del tempo insieme con il bambino in modo tale che cosi vede che i genitori vanno d accordo, secondo me serve solo a confondere di più i figli, ma nn posso dire nulla che vengo attaccata..... Non ho più nessuno, non ho una famiglia, ne amici veri, e a questo punto forse nemmeno un ragazzo...... nn lo so più...... ho tanta paura di tutto.... aiutatemi non so piu che fare...

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Silvana Zito Inserita il 22/02/2018 - 21:45

Gentile Claudia, descrive una situazione di sofferenze psicologiche prolungate e la costante ricerca del tempo ( affettivo) perduto.
Questo fa si che il suo caso non possa essere circoscritto e affrontato in questa sede. Nel suo breve racconto, anche se tra le righe, mostra chiaramente la sofferenza e il disagio.
Lasciare quest'uomo è difficile E doloroso per la paura di rimanere sola, indifesa, avvilita.
Continuare una relazione che non sembra avere certezze ancora di più. Si aggiunge il passato traumatico e scomodo.
Se non si può permettere la psicoterapia privata le consiglio di rivolgersi ad un servizio pubblico , sicuramente sarà aiutata.
Resto disponibile per eventuali chiarimenti
Dott.ssa Silvana Zito ( Milano)